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Scienze umane

Relitti. La nostra memoria in fondo al mare

Relitti. La nostra memoria in fondo al mare

Leonardo D'Imporzano

Libro: Libro in brossura

editore: Nutrimenti

anno edizione: 2025

pagine: 208

Un viaggio epico attraverso i mari della storia. Dalla battaglia navale di Salamina alle moderne esplorazioni sottomarine, Relitti intreccia storie di uomini e navi che hanno segnato la storia dell'umanità. Un'esplorazione affascinante attraverso i secoli che, ripercorrendo le tracce di esploratori, scienziati e cercatori di tesori, ci mostra come ogni relitto sia una capsula del tempo che attende di essere riscoperta. Rivelando collegamenti spesso inimmaginabili fra un passato remoto e la scienza dei nostri giorni, ricostruendo ad esempio lo stupefacente collegamento fra il carico di lingotti di piombo di una nave romana naufragata nei pressi della Sardegna e i laboratori di fisica per lo studio dei neutrini sotto il Gran Sasso. Da naufragi leggendari a moderne missioni di recupero, Relitti ci invita a esplorare un mondo sommerso dove storia, scienza e avventura si fondono in un racconto unico e appassionante.
18,00

La storia e le condizioni del movimento antroposofico in relazione alla Società Antroposofica. Un impulso all'autocoscienza

La storia e le condizioni del movimento antroposofico in relazione alla Società Antroposofica. Un impulso all'autocoscienza

Rudolf Steiner

Libro: Libro in brossura

editore: Editrice Antroposofica

anno edizione: 2025

pagine: 184

Qualcuno ha trovato la via [che conduce all'antroposofia] per un impulso interiore dell’anima, per un impulso interiore del cuore; qualcun altro, forse, vi è stato spinto a partire da un interiore approfondimento della conoscenza. Molti, però, sono approdati al movimento antroposofico più o meno per motivi esteriori e forse hanno trovato all’interno del movimento antroposofico, attraverso un approfondimento dell’anima, più di quanto si aspettassero all’inizio. In ogni modo, tutti coloro che aderiscono al movimento antroposofico hanno una caratteristica in comune. E quando si vuole fare una sintesi di quel che caratterizza coloro che si trovano nel movimento antroposofico, in fin dei conti si può soltanto dire: sono quegli uomini che a causa del proprio destino, del proprio interiore destino e del proprio karma, innanzitutto avvertono l’esigenza di abbandonare la consueta strada della civiltà, percorsa dalla maggior parte dell’umanità attuale, e di cercare la propria strada.
19,00

1944 finale di partita. Come Stalin vinse la guerra

1944 finale di partita. Come Stalin vinse la guerra

Jonathan Dimbleby

Libro: Libro in brossura

editore: Gramma Feltrinelli

anno edizione: 2025

pagine: 704

Fu chiamata operazione Bagration, in onore del famoso generale russo che morì per le ferite riportate nel 1812, resistendo agli invasori francesi nella battaglia di Borodino. È passata alla Storia come “il più potente assalto della Seconda guerra mondiale”, l’epico scontro che terminò con la disfatta dell’armata tedesca. Un esito che, secondo Dimbleby e altri illustri storici britannici, mette radicalmente in discussione il mito, radicato nell’immaginario occidentale, che vuole la sconfitta della Germania nazista opera dei pur valorosi soldati angloamericani. Offensiva di cinque “fronti”, quattro armate sovietiche e una polacca, con oltre un milione di uomini che si mossero lungo una linea che andava quasi dal Baltico al Mar Nero, determinò la morte e la cattura di ben 900.000 soldati tedeschi. Con un uso geniale delle risorse, l’Armata Rossa inflisse due sconfitte memorabili all’invasore nazista, la prima con l’eroica difesa di Stalingrado, che comportò la perdita di quasi un milione di russi, la seconda a Kursk, in cui si svolse la più grande battaglia di carri armati della Storia. Dimbleby affianca alla cronaca militare estratti spesso devastanti di diari e lettere private tedesche (“Tutto è perduto! La fine è vicina!” suona un passo della lettera di un soldato della Wehrmacht) e russe (comprese pagine di Vasilij Grossman). Il risultato è l’avvincente narrazione di eventi in cui non soltanto generali, ma anche umili soldati giocarono un ruolo decisivo nella sconfitta del nazismo nel 1944. Un anno epocale che, con il sacrificio di ben 26 milioni di russi, diede a Stalin la possibilità di occupare l’Europa orientale e di dettare i termini dell’accordo postbellico, gettando le basi per la Guerra fredda.
28,00

Tutti pazzi per Boccaccio. Indagine su un caso di editoria e censura nella Venezia del Settecento

Tutti pazzi per Boccaccio. Indagine su un caso di editoria e censura nella Venezia del Settecento

Giacomo Cardinali

Libro: Libro in brossura

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2025

pagine: 230

A poggiare i due volumi su un tavolo, uno a fianco all’altro, ancora oggi nessuno si accorgerebbe di nulla: li prenderebbe per due esemplari di una stessa edizione. Due esemplari del rarissimo e mitologico Decameron di Giovanni Boccaccio, stampato a Firenze nel 1527 dagli eredi dell’editore Filippo Giunti. Una gemma dall’incalcolabile valore culturale – oltre che economico – capace di lasciare qualsiasi bibliotecario con le lacrime agli occhi per la commozione. Nessuno, però, si accorgerebbe di nulla. Non si accorgerebbe, cioè, che uno dei due volumi è effettivamente un esemplare della «riputatissima edizione del Decameron, pubblicata dai Giunti in Firenze nel 1527, e perciò comunemente detta la Ventisettana o del ’27», mentre l’altro soltanto una sua imitazione, per quanto pregevole, realizzata due secoli più tardi, ossia la «contraffazione che se ne impresse in Venezia nel 1729». Giacomo Cardinali, erudito filologo e paleografo, oltre che brillante narratore, ci guida per mano nella vicenda affascinantissima e avventurosa del primo facsimile della storia, quello del Decameron boccacciano, realizzato a Venezia negli anni Venti del Settecento. Perché un fac-simile invece di stampare una nuova edizione? Chi concepì l’idea di una riproduzione fedele, dichiarata e certificata? E quando, dove, e soprattutto perché? Tutti pazzi per Boccaccio è un’indagine approfondita, colta e avvincente sull’invenzione del facsimile che arricchisce la storia dell’editoria, mettendone in luce i protagonisti e i comprimari, svelando i meccanismi dell’antico mercato librario italiano, raccontando di censure e di falsi, e descrivendo la Venezia dell’epoca con biografie di personaggi improbabili e fascinosissimi.
20,00

Le disavventure della verità

Le disavventure della verità

Umberto Galimberti

Libro: Libro in brossura

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2025

pagine: 144

Che cos’è la verità, oggi? È ancora possibile distinguere ciò che è vero da ciò che è falso, in un tempo in cui la realtà sembra dissolversi nella sua rappresentazione? La verità non si insegna, ma la si scopre. In un tempo in cui tutto è rappresentazione, dire il vero è diventato un atto sovversivo. Umberto Galimberti affronta qui uno dei temi più antichi e più urgenti della filosofia, tracciando una genealogia della verità che è anche una mappa per orientarsi nel nostro presente. Dalla alétheia greca allo ’emet ebraico, da Platone alla scienza moderna, dalla fede cristiana alla tecnica contemporanea, questo libro ripercorre i momenti in cui l’Occidente ha ridefinito il significato della verità, fino a trasformarla in ciò che oggi è: efficacia. Ma se la verità è solo ciò che funziona, che spazio resta per il pensiero critico? E chi detiene il potere di dire cosa è vero? Con la sua consueta chiarezza, Galimberti mette in discussione le nostre convinzioni più radicate e ci mostra come, nella società della persuasione e della performance, la verità non si cerca più: si produce. E così facendo, si perde. Un’indagine filosofica e civile che interroga la crisi della democrazia, la retorica del populismo, il dominio dell’informazione e dell’intelligenza artificiale. Perché rinunciare alla verità significa rinunciare all’umanità stessa.
12,00

L'arte della guerra

L'arte della guerra

Tzu Sun

Libro: Libro in brossura

editore: Rizzoli

anno edizione: 2025

pagine: 276

"Ogni guerra si basa sull'inganno." "L'arte della guerra" non è solo uno dei testi fondamentali della cultura cinese classica, ma senza dubbio anche uno dei trattati orientali più celebri in Occidente, in cui convergono strategia militare, filosofia e una visione del mondo e della vita ricca di insegnamenti ancora attualissimi. Questa imprescindibile edizione si basa sull'accurata versione dello studioso inglese Lionel Giles, tra i più apprezzati e rigorosi sinologi, filologi e orientalisti del Novecento. Il volume è inoltre arricchito dai testi introduttivi di Tiziana Lioi, professoressa associata di Lingua e letteratura cinese presso l'Università degli studi internazionali di Roma, che accompagnano il lettore a riscoprire il senso profondo di un testo che non smette di affascinare da oltre duemilacinquecento anni.
11,50

Il seriale. Un’indagine filosofica

Il seriale. Un’indagine filosofica

Enrico Terrone

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2025

pagine: 176

Dal serial killer alle serie televisive, dalla produzione in serie alla musica seriale, dalle serie geometriche ai numeri di serie, la nozione di serialità svolge un ruolo centrale nella scienza, nella tecnica, nella cultura e nell’arte, ed è stata opportunamente impiegata, con significati specifici, dagli studiosi di varie discipline. Ma, piuttosto incredibilmente, non è mai stata oggetto di un’analisi filosofica volta a stabilire se, a fondamento dei vari usi disciplinari, ci fosse un’unica essenza del seriale. Questo volume colma la lacuna con un’indagine che attinge alla chiarezza e alla precisione proprie della filosofia per fare luce sul concetto di serie e sulle sue molteplici implicazioni. Ogni capitolo prende spunto da casi esemplari per comprendere, tramite argomentazioni filosofiche, che cos’è il seriale e qual è il suo posto nella nostra immagine del mondo. Il primo e il secondo capitolo si avvalgono rispettivamente del serial killer e della serialità televisiva per analizzare il concetto di serie; il terzo esamina il ruolo del seriale nella produzione industriale e, mediante esempi presi in prestito da pittura, letteratura e cinema, nella creazione artistica; il quarto studia le metamorfosi del seriale in epoca digitale; il quinto fa leva sull’analogia tra meme e gene per estendere il seriale dalla cultura alla natura; il sesto propone infine una metafisica della serialità che, a partire dai casi studiati nei capitoli precedenti, estende il dominio delle serie fino ai suoi confini estremi e valuta l’ipotesi per cui la realtà potrebbe essere seriale nel suo complesso.
20,00

Carte irrequiete. La memoria dei movimenti

Carte irrequiete. La memoria dei movimenti

Lorenzo Pezzica, Federico Valacchi

Libro: Libro in brossura

editore: Elèuthera

anno edizione: 2025

pagine: 184

Storicamente, la «natura» dell’archivistica rimanda alla concezione gerarchica propria degli archivi di Stato, monoliti ammantati di rigore giurisprudenziale e modellati su esigenze di centralizzazione che hanno profondamente influenzato la dottrina e la prassi tradizionali. Tuttavia, a partire dalla seconda metà del Novecento è esplosa una varietà di forme archivistiche inedite e orizzontali che mettendo al centro gli individui e le comunità, a discapito delle istituzioni, hanno operato un ribaltamento di prospettiva rivoluzionario. E così, scorrazzando felicemente fuori da steccati disciplinari troppo rigidi e incapaci di contenerli, questi archivi liberati – non solo «dei movimenti sociali» ma anche «di comunità», «partecipati», «living archives» – hanno messo in discussione con le loro carte irrequiete l’idea stessa di un sistema archivistico governato dall’alto, giocando un ruolo decisivo nella costruzione di una memoria «altra». Un allargamento radicale dell’idea di archivio che senza rinunciare a un orizzonte disciplinare propone un’archivistica al passo con i tempi: trasversale, partecipativa, aperta al dialogo e immersa nella società.
16,00

Dictatura. Roma e l'invenzione di un potere assoluto

Dictatura. Roma e l'invenzione di un potere assoluto

Barbara Biscotti

Libro: Libro in brossura

editore: Solferino

anno edizione: 2025

pagine: 240

Dittatura e dittatore sono termini appartenenti al lessico istituzionale dell’esperienza repubblicana di Roma antica. E costituiscono, insieme a quello di impero, forse gli unici concetti politici originari romani che, transitati attraverso i secoli, sono giunti con immutata forza sino alla contemporaneità. Se oggi, però, l’idea di dittatura si declina in accezioni univocamente negative, sorprende constatare come essa a Roma si affermi con l’avvio stesso della repubblica e si origini istituzionalizzandosi nelle forme di una magistratura prevista dall’ordinamento come strumento legale, benché estremo, di salvaguardia della pace e dell’ordine repubblicani. Paura, terrore, discordia, emergenza: sono questi, in ogni caso, gli ingredienti che sin dalle origini presiedono al ricorso a una dittatura. È uno stato di psicosi collettiva quello che sempre induce il popolo e gli stessi uomini al governo a ricorrere all’uomo solo al comando: un uomo percepito come dotato di virtù non comuni, ammantato di sacralità e perciò considerato capace di riportare a unità la collettività, assicurandone la sopravvivenza. Questa è quindi la storia germinale dell’idea di un potere assoluto. Indagare su di essa significa munirsi di strumenti critici per comprendere il presente, i suoi movimenti sotterranei e anche i rischi che vi si annidano.
17,90

Il nostro tempo. Narrare un'Europa

Il nostro tempo. Narrare un'Europa

Luigi Zoja

Libro: Libro in brossura

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2025

pagine: 256

La Russia come terapia, l'identità ebraica come specchio, l'Europa come domanda. Questo libro attraversa tre grandi fratture dell'Occidente: quella geopolitica, quella culturale e quella psicologica, e lo fa con uno sguardo che intreccia analisi storica, profondità interiore e intuizione filosofica. Il conflitto russo-ucraino ha riaperto antiche ferite, ma anche vecchie attrazioni: la Russia è percepita non solo come minaccia, ma anche come enigma, come richiamo. Non tanto per ciò che è oggi, quanto per ciò che ancora rappresenta nell'immaginario europeo: uno spazio di lentezza, profondità, silenzio – qualità perdute in un Occidente accelerato e nervoso. La fascinazione per la letteratura, la musica e il cinema russi continua a parlarci, ricordandoci ciò che abbiamo smarrito. Dietro la Russia, c'è un altro specchio: quello dell'ebraismo. Non inteso soltanto come identità religiosa, ma come componente rimossa, eppure fondante, della cultura occidentale. Se l'Europa è figlia del monoteismo, lo è anche – forse soprattutto – della sua matrice ebraica: una parte che resta viva anche in chi non è ebreo per nascita, ma in qualche modo lo è culturalmente, simbolicamente, affettivamente. L'identità ebraica diventa così un luogo denso del pensiero europeo, la chiave della sua profondità e anche della sua nevrosi: ciò che genera amore e rifiuto, identificazione e paranoia. Infine c'è l'Europa, ricca, fragile, disabituata al sacrificio e forse anche alla vita comune. Il presente la interroga: siamo ancora capaci di difenderla? Possiamo ancora riconoscerci in qualcosa di più vasto di noi? Luigi Zoja, dopo l'indagine condotta in "Narrare l'Italia", allarga lo sguardo all'altra nostra casa comune, quella europea, invitandoci a riflettere su ciò che ancora ci muove, dentro e fuori la storia. Perché ciò che chiamiamo politica è insieme la psiche collettiva che prende forma.
15,00

Tutankhamen

Tutankhamen

Howard Carter

Libro: Libro in brossura

editore: Garzanti

anno edizione: 2025

pagine: 448

Il ritrovamento della tomba di Tutankhamen, avvenuto nel 1922, rappresenta senza dubbio una delle avventure archeologiche più esaltanti di tutti i tempi, e certo la più interessante delle scoperte avvenute nella leggendaria Valle dei Re. Fu il gruppo guidato da Howard Carter e lord Carnarvon a penetrare per primo nelle stanze segrete della sepoltura del faraone, sopravvissute ai secoli e alle razzie dei predoni. Gli scavi misero in luce un tesoro insospettato di arredi funebri e di suppellettili della vita quotidiana di allora, contribuendo ad approfondire notevolmente la conoscenza dell'arte e della società egizie del XVI secolo avanti Cristo. La figura del giovane sovrano Tutankhamen emerge, forte e suggestiva, dagli oggetti che gli sono appartenuti, mentre il minuzioso racconto di Carter fa rivivere con immediatezza e trasporto le aspettative e le sorprese di un'impresa archeologica che ha fatto storia.
15,00

Pólemos. Filosofia come guerra

Pólemos. Filosofia come guerra

Umberto Curi

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2025

pagine: 246

Esercitare il pensiero filosofico non è mai un atto neutro o un puro gioco dialettico. La filosofia è sempre intensamente polemica, poiché nasce e cresce dal conflitto delle idee. Dal celebre frammento di Eraclito (secondo cui la guerra «di tutte le cose è padre, di tutte le cose è re») alla drammaturgia dei dialoghi platonici (che mettono il lettore di fronte a veri e propri duelli intellettuali), fino al martello di Nietzsche e al Kampf heideggeriano, la filosofia si rivela sempre come lotta, sfida, contrapposizione. Umberto Curi restituisce spessore teoretico e respiro storico a questa concezione del pensiero, interpretando il pólemos non come principio distruttivo ma come forza generativa, capace di produrre forma e ordine proprio attraverso la differenza e la controversia. Ne emerge una storia della filosofia che non si riduce a catalogo di dottrine, ma si presenta come un campo di battaglia in cui la verità scaturisce dallo “scontro”, più che da un semplice e pacifico confronto, con l’altro.
20,00

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