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Sociologia e antropologia

Dieta mediterranea. Realtà, mito, invenzione

Vito Teti

Libro: Libro in brossura

editore: Treccani

anno edizione: 2024

pagine: 144

La dieta mediterranea, a dispetto delle mode, non accenna a scendere dal podio dei regimi alimentari consigliati per mantenere salute e benessere. Fin dagli anni Cinquanta del secolo scorso biologi, nutrizionisti, medici raccomandano un’alimentazione ricca di cereali, legumi, frutta, verdura, pesce e pasta e povera di prodotti di origine animale per contrastare le malattie proprie delle società industriali. Ma cosa c’è di vero e cosa è stato mitizzato di un modello che non corrisponde a nessuna precisa realtà storica e geografica del Mediterraneo, visto che ancora nella prima metà del Novecento olio, grano e vino – la cosiddetta “trinità mediterranea” – entravano solo nelle cucine dei ricchi? Ed è poi corretto definire “locale” e “tradizionale” ciò che – come quella “trinità” – è giunto dall’esterno e le relative elaborazioni, che sono esito e testimonianza di passaggi, incontri, commistioni di popoli e culture differenti?
10,00

Siamo linee. Per un'ecologia delle relazioni sociali

Tim Ingold

Libro: Libro in brossura

editore: Treccani

anno edizione: 2024

pagine: 288

Qual è la forma della nostra esistenza e delle nostre relazioni? Tim Ingold mette in discussione il paradigma dominante del network quale simbolo unico della vita di oggi, e propone una teoria alternativa che vede l’essere umano come una linea sempre in movimento lungo un percorso che porta a intrecci di altre linee, che in questi incontri si modificano e possono cambiare direzione. Il libro si apre affrontando temi classici dell’antropologia – parentela, scambio di doni, contratto sociale – ma invece di seguire la “via maestra”, già tracciata dalla letteratura, si inoltra fuori pista, su terreni poco frequentati dagli antropologi. Attraverso trenta brevi capitoli, Ingold tesse suggestive riflessioni sul camminare (che è poi un tracciare altre linee), sull’ambiente, sull’atmosfera, sul tempo e infine sulla vita stessa, un flusso che nasce, si sviluppa e si trasforma continuamente.
21,00
Perennials. Società e lavoro dopo la fine delle generazioni

Perennials. Società e lavoro dopo la fine delle generazioni

Guillén Mauro F.

Libro: Libro in brossura

editore: Luiss University Press

anno edizione: 2024

pagine: 280

C'erano una volta le generazioni, quella arbitraria suddivisione della vita umana in quattro grandi fasce di età - infanzia, giovinezza, età adulta e vecchiaia - alle quali corrispondevano altrettante attività - gioco, apprendimento, lavoro e riposo. Ci siamo abituati a tal punto a vite cadenzate in questo modo che siamo arrivati a confondere un artificio con un fatto naturale. In questo saggio rivoluzionario Mauro Guillén, considerato tra i più originali e innovativi intellettuali al lavoro oggi sui temi dell'organizzazione del lavoro, mostra come il modello sequenziale della vita, eredità del Diciannovesimo secolo, debba oggi essere scardinato per consentire una diversa organizzazione del lavoro, del mercato e in generale della società. Mentre almeno otto generazioni abitano contemporaneamente il pianeta, l'aumento delle aspettative di vita in salute e il miglioramento della forma fisica e mentale rendono possibili vite più lunghe e flessibili nel corso delle quali le nostre scelte saranno meno definitive e irreversibili e una più variegata gamma di opportunità e ripensamenti di carriera sarà a nostra disposizione. Nell'era della grande accelerazione guidata dalla tecnologia digitale, dove le potenzialità di benessere e ricchezza diffusi sono enormi ma, al contempo, lo spaesamento dovuto alle continue mutazioni può essere grande e avere serie conseguenze, occorre cambiare il nostro mindset, scarsamente adatto a una quotidianità poco lineare: con questo libro Guillén ci invita a diventare perennials, persone definite non da quando sono nate ma da ciò che fanno e pronte a inaugurare insieme una nuova era di innovazione e cambiamento.
20,00
Il normale caos dell'amore

Il normale caos dell'amore

Ulrich Beck, Elisabeth Beck­Gernsheim

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2024

pagine: 348

In una società in cui si sono dissolte le strutture tradizionali della parentela e della famiglia, uomini e donne si trovano costretti a darsi individualmente le regole della loro vita: ciascuno è il giudice delle proprie trasgressioni, il prete che assolve i propri peccati e il terapeuta che indaga e cura le ferite del proprio passato. La lotta per conciliare famiglia e carriera, amore e matrimonio, e per una «nuova» genitorialità ha oggi sostituito la lotta «di classe». L'amore diviene più importante che mai e allo stesso tempo più sfuggente: di fronte alla sopravvalutazione dell'amore nel discorso pubblico, fatto in gran parte di pubblicità e di spettacolo, nella realtà della coppia esso si trasforma sempre più in una forma vuota che sta agli amanti riempire di senso, in base alle esperienze e all'emotività del singolo. Le conseguenze sono molteplici. Da un lato c'è la possibilità di ideare forme di democrazia sul versante privato speculari a quelle realizzate nella sfera pubblica; dall'altro c'è un potenziale caos. La vita sociale sta diventando più aperta che mai; allo stesso tempo, la miscela di opportunità e rischio così creata introduce nuove inquietudini: in questo libro di grande originalità, Ulrich Beck ed Elisabeth Beck-Gernsheim le esaminano, approfondendo ed estendendo i temi già affrontati nel rivoluzionario La società del rischio .
16,00
Come il cambiamento climatico potrebbe salvare il mondo

Come il cambiamento climatico potrebbe salvare il mondo

Ulrich Beck

Libro: Libro in brossura

editore: Castelvecchi

anno edizione: 2024

pagine: 70

La questione ecologica si impone ormai come una sfida ineludibile. Visioni catastrofiste e negazioniste si alternano nel decretare il futuro del pianeta. Poco prima della sua scomparsa, alla vigilia dell’Agenda ONU 2030 e dell’enciclica “Laudato si’”, Ulrich Beck pubblica un articolo profetico, in cui invita i lettori a non interrogarsi sugli effetti negativi della crisi ambientale e a coglierne invece il potenziale emancipativo. La domanda «come può il cambiamento climatico salvare il mondo?» diventa allora il punto di partenza per un «pensiero costruttivo della catastrofe», orientato alla riparazione di un mondo devastato dagli eccessi del capitalismo. Una rinnovata visione cosmopolita, basata sull’imperativo «cooperare e condividere oppure non cooperare e perire», è la migliore speranza per la nostra società al collasso. Motori della politica cosmopolita sono le città globali, attori e architetti «che immaginano nuove aperture in e per un mondo a rischio», pionieri di forme di governance orizzontale e leggi transnazionali. A dieci anni dalla pubblicazione, questo breve manifesto mantiene viva la forza visionaria di Beck, che qui pone le fondamenta di una politica ecologica globale come unica via d’uscita dalla crisi climatica, contro ogni nazionalismo sovranista. Introduzione di Danilo Selvaggi.
11,50
Di pietre, di sabbia, di erba, di carta. Un antropologo sul campo

Di pietre, di sabbia, di erba, di carta. Un antropologo sul campo

Marco Aime

Libro: Libro in brossura

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2024

pagine: 160

Quello che Marco Aime presenta in queste pagine non è propriamente ricerca antropologica, né letteratura, e certo neppure fotografia. È un po' tutte queste cose assieme. Dopo trent'anni di lavoro sul campo e di insegnamento, e dopo essersi a lungo interrogato sul mestiere dell'antropologo e sull'immagine spesso distorta che noi europei abbiamo dell'«altro», Aime racconta qui la propria storia, prima ancora che di studioso, di viaggiatore appassionato. Perché è dall'amore per il viaggio che è scaturita la sua curiosità per popoli, costumi, strutture sociali, miti e mondi, fatti di pietre, di sabbia, di erba e di carta, a seconda di dove si guardi. Si ha un bel studiare di «osservazione partecipante» sui testi fondativi della disciplina – quelli imprescindibili di Clifford, Malinowski, Geertz e di tutti i maestri più vicini a noi –, di «metodo induttivo», di «visione olistica»; quando poi si arriva sul «campo», l'esperienza personale cambia sempre la prospettiva e ci vuole una buona dose di empatia e di intelligenza per ricavare qualcosa di utile e di originale. Così come ci vuole davvero un occhio allenato per catturare immagini fotografiche tanto incisive, come gli scatti riprodotti in questo libro. L'«altro» non è necessariamente «esotico», in Africa o in Asia; spesso lo trovi anche dietro casa, nelle montagne appena fuori città. Ripercorrendo la carriera del suo autore, "Di pietre, di sabbia, di erba, di carta" ci porta in luoghi lontani (Pakistan, Benin, Mali, Timbuctu, il Sahel), ma anche vicini (Alpi occidentali, Val di Susa e Lampedusa), dimostrando che nel diverso ci si può imbattere ovunque. Anche noi siamo diversi. E in questi racconti l'attività dell'antropologo non è sempre fatta di interviste e appunti, ma anche di tentativi, di attese, di solitudine e di momenti in cui non accade assolutamente nulla. Troppo spesso, infatti, l'antropologia, a dispetto del suo nome altisonante, si perde in tecnicismi e astrazioni, finendo per trascurare proprio il fattore umano.
18,00
Le postromantiche. Sui nuovi modi di amare

Le postromantiche. Sui nuovi modi di amare

Carolina Bandinelli

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2024

pagine: 112

Amiamo diversamente dal passato, i modi di amare di un tempo non ci rispecchiano più e proviamo a trovarne di nuovi. Mentre cerchiamo di orientarci in un arcipelago di sentimenti passati e futuri le contraddizioni ci assalgono. Siamo ancora romantiche, sì, ma anche capaci di svincolare sesso e amore; siamo tutte libere di vivere i rapporti come desideriamo e con chi desideriamo, certo, ma questa libertà ci chiede di scegliere che forma dare alle nostre relazioni, e non è sempre facile capire quale sia il modello migliore cui aspirare. In tutto questo rincorriamo ancora l’amore ma non vogliamo che ci ferisca o turbi la nostra vita. Il nuovo ideale è quello di un amore che non fa male. Ma come si fa ad amare senza mai soffrire? Attraverso ricerche approfondite, storie personali e conversazioni tra amici, Carolina Bandinelli racconta come sono cambiate le relazioni amorose e traccia una mappa delle domande e dei dilemmi che ci pone l’amore oggi. Con qualche risposta.
15,00
«Ma io ti ho sempre salvato». La maschera della morte e il nomos della vita

«Ma io ti ho sempre salvato». La maschera della morte e il nomos della vita

Luciano Violante

Libro: Libro in brossura

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2024

pagine: 112

Nei momenti di crisi, come quello che stiamo attraversando, è necessario porsi le domande cruciali del convivere civile, imporci di tornare ai fondamentali. Quando la tenuta stessa della società civile sembra essere messa in discussione conviene fermarsi e domandarci quale sia il collante che ci tiene uniti, quale il criterio che sopra ogni altro può farci restare umani. Luciano Violante, magistrato e uomo politico che ha dedicato molti anni al rapporto complesso tra politica, legge e società, identifica nella morte il tema più profondo – e il più rimosso – che induce l'umanità al necessario compromesso della convivenza. In queste pagine non si guarda alla morte come si guarda a un problema filosofico astratto, ma si identifica nel nostro rapporto con la morte – e, per simmetria evidente, con la vita – quel punto di svolta che rende umano il nostro agire, nel modo più intimo, universale e necessario. Se la vita ha un senso, il nostro rapporto con la morte ne è la spia. Dai pensieri che ci provengono dalla tradizione classica e da quelli che leggiamo nella Bibbia, si traggono insegnamenti importanti, «religiosi» anche se non necessariamente confessionali. Il mondo contemporaneo sembra invece avere interrotto, tecnologizzato e nascosto il tema dell'inevitabile conclusione della nostra vita, finendo per sminuirne la «sacralità». E così oggi si muore in guerra, si muore migrando, si muore perché non si può o non si vuole più vivere; ma l'indifferenza crescente verso la morte ha reso più fragile il nostro rapporto con la vita, unico bene che dovrebbe costantemente informare il nostro agire.
12,00
A noi restano le parole. Dopo il Bataclan, dialogo tra il padre di una vittima e quello di un terrorista

A noi restano le parole. Dopo il Bataclan, dialogo tra il padre di una vittima e quello di un terrorista

Azdyne Amimour, Georges Salines

Libro: Libro in brossura

editore: Giunti Psicologia.IO

anno edizione: 2024

pagine: 176

Georges Salines ha perduto sua figlia Lola nell'attentato del 13 novembre 2015 al Bataclan. Conserva il ricordo di sua figlia e di numerose altre vittime, mentre Azdyne Amimour, padre di uno degli attentatori, cerca di comprendere come suo figlio abbia potuto commettere degli atti che condanna senza appello. Dal loro incontro è emerso un dialogo inedito, una riflessione pacata sul lutto, la radicalizzazione e l'educazione. Una lezione di tolleranza e resilienza.
20,00
L'Italia dei miracoli. Storie di santi, magia e misteri

L'Italia dei miracoli. Storie di santi, magia e misteri

Marino Niola

Libro: Libro in brossura

editore: Raffaello Cortina Editore

anno edizione: 2024

pagine: 168

“San Gennaro è il vero Dio di Napoli” ha scritto Alexandre Dumas. Senza esagerare. Perché l’antico martire è il signore assoluto della devozione partenopea. E la sua funambolica liquefazione del sangue è il miracolo più famoso del mondo. E poi San Rocco, “il divino infettivologo”; la manna di San Nicola, che fa di Bari uno dei grandi centri della medicina soprannaturale; Santa Rosalia, il lato femminile della devozione: quello della vicinanza, della confidenza, dell’indulgenza; il Salento fra il morso della tarantola e il rimorso di Medea in fuga verso Leuca; Padre Pio, il santo più pregato, idolatrato e sovraesposto del Novecento, “un autentico uomo della provvidenza populista, che ha sempre parlato alla pancia del Paese”. E poi i riti meno noti: quello dei serpenti di Cocullo, quello del re del bosco praticato da tempi immemorabili sulle sponde del lago di Nemi; quello delle dee acquatiche della Valtiberina... Con grande efficacia evocativa, l’autore ripercorre queste storie che hanno resistito nei secoli fino a noi, cogliendo nel profondo la forza di miti e riti che da sempre investono anche il potere e l’ordine sociale.
14,00
Genitori alla pari. Tempo, lavoro, libertà

Genitori alla pari. Tempo, lavoro, libertà

Tommaso Nannicini, Alessandra Minello

Libro: Libro in brossura

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2024

pagine: 160

Due mesi: ogni anno una madre lavoratrice, rispetto a un padre lavoratore, passa due mesi in più a prendersi cura della famiglia, mentre lui legge, studia, va in palestra, prende una birra con gli amici, fa gli straordinari, gioca a calcetto col capo da cui dipende la sua promozione. Uno squilibrio così sfacciato viene solitamente accettato perché la nostra cultura collettiva si basa su una semplice equazione: donna uguale cura. "Genitori alla pari" ci spiega perché questa equazione è sbagliata. E dimostra la necessità di politiche che parifichino il tempo di cura, esaltandone la condivisione. Le proposte di Alessandra Minello e Tommaso Nannicini fanno leva su tanti strumenti – dai congedi paritari a un “tempo di base”, dal sostegno alle imprese a servizi integrati per la genitorialità – e si pongono un obiettivo prioritario: fare in modo che uomini e donne possano investire lo stesso tempo nel lavoro retribuito e in quello non retribuito. Partendo da un breve quadro in Italia e in Europa della fecondità e delle politiche per le famiglie, gli autori propongono politiche di tipo nuovo, egualitarie e incisive. Danno centralità a un allargamento della popolazione genitoriale, a partire dalle famiglie omoaffettive, e si concentrano sui bisogni delle famiglie in tutte le loro possibili composizioni. "Genitori alla pari" propone non solo un cambiamento politico, ma una vera rivoluzione del paradigma culturale con cui pensiamo e viviamo la genitorialità a livello sociale ed economico. Per far sì che, tra tempo e lavoro, trovi spazio la libertà di tutte e di tutti. Ogni anno una madre lavoratrice passa due mesi in più a prendersi cura della famiglia rispetto a un padre lavoratore. È tempo non solo di un cambiamento politico, ma di una rivoluzione del paradigma culturale con cui pensiamo e viviamo la genitorialità a livello sociale ed economico.
17,00
La cultura della convivenza. Di cosa parliamo quando parliamo di politica

La cultura della convivenza. Di cosa parliamo quando parliamo di politica

Gabriele Segre

Libro: Libro in brossura

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2024

pagine: 144

Quando due gruppi umani vengono in contatto tra loro, ognuno con la propria specificità, la nostra specie dimostra di poter esprimere grande aggressività, ma talvolta anche cooperazione. In tempi di crisi – come quello, acuto, che stiamo vivendo ora – tende a prevalere la prima, ma non è un destino ineluttabile. La domanda fondamentale da cui muove Gabriele Segre in questo libro è «Come possiamo convivere preservando le nostre identità?» Si tratta della domanda più genuinamente «politica» che si possa porre. Perché quando due società si trovano a fronteggiarsi – ed è fatale che in un mondo sovraffollato ciò avvenga spesso –, ognuna di loro sente che nel confronto con l'altra mette in gioco qualcosa di profondo e irrinunciabile: la propria «identità», fatta di lingua, religione, mitologia, aspirazioni, costumi e storia condivisa. Gli «altri» vengono allora percepiti come una minaccia; «loro» potranno essere accettati solo se diventeranno come «noi», cioè se smetteranno di essere sé stessi. Ma proprio qui sta il punto e la sfida della Convivenza: riuscire a cooperare pacificamente senza rinunciare, ciascuno, alle proprie plurime e mutevoli identità. Utopia? Non proprio, secondo Segre. La cultura della Convivenza in poche pagine porta nel dibattito un che di fresco, di «ritorno ai fondamenti», che forse è proprio quello di cui abbiamo più bisogno in un momento di sbandamento globale come quello che stiamo vivendo. Prefazione di Luciano Canfora.
12,00

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