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Scienze umane

Follia nucleare. Storia della crisi dei missili di Cuba

Follia nucleare. Storia della crisi dei missili di Cuba

Serhii Plokhy

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2025

pagine: 512

Per un mese, durante la crisi dei missili cubani nell'autunno del 1962, il mondo è stato sull'orlo del baratro. I tre protagonisti - Kennedy, Chrušcëv e Castro - agivano mossi da incomprensioni, pregiudizi, sfiducia, false informazioni. Solo la paura, generata dalla consapevolezza che un'escalation avrebbe portato alla reciproca distruzione, ha evitato il disastro nucleare. Grazie a fonti di prima mano, tra cui gli archivi recentemente declassificati del KGB e quelli della Casa Bianca, Serhii Plokhy tratteggia in queste pagine avvincenti la storia definitiva del capitolo più pericoloso della guerra fredda. E offre una lezione preziosa nel momento in cui sembra riaffacciarsi all'orizzonte la «follia nucleare».
17,00

Presocratici. Volume Vol. 3

Presocratici. Volume Vol. 3

Libro: Libro rilegato

editore: Mondadori

anno edizione: 2025

pagine: 720

Si prova un’emozione particolare nello sfogliare questo terzo e ultimo volume della grande antologia dei Presocratici curata da Laura Gemelli-Marciano: quella di vedere i «Sentieri di sapienza» convergere infine verso Atene, o comunque verso quei luoghi della Ionia e della Tracia caduti sotto il dominio ateniese. È qui, verso la metà del V secolo, che il “presocratismo” raggiunge, e talvolta persino temporalmente supera, Socrate. Perché se Anassagora, che con il suo spostarsi dalla Ionia ad Atene apre in quest’ultima una via nuova al pensiero, coincide in parte con Socrate, pur appartenendo a una generazione precedente, l’ultimo dei grandi personaggi che compaiono in questo volume, Democrito, è nato poco dopo Socrate ed è ancora vivo quando sulla scena sono già comparsi Platone e Aristotele. Anassagora – del quale fu adepto e amico Pericle, e forse discepolo Euripide – è il vero iniziatore di un nuovo sentiero. Lo riconobbero coloro che sulla sua tomba posero l’iscrizione: «Qui giace Anassagora, che, a causa della verità, molto lontano si spinse fino al confine dell’ordine celeste». Lo affermò la tradizione, derivata da Platone e Aristotele, cosciente del fatto che alle cause materiali come l’acqua o il fuoco, che pur vedeva infinite, egli aveva per primo sostituito il nous (l’intelletto) come principio ordinatore dell’universo. Era un salto di portata enorme, che dava inizio alla speculazione filosofica propriamente intesa. Il fascino che questo volume emana proviene anche dalla distanza che separa Anassagora da Democrito. Se l’uno è in primo luogo meteorologos, l’altro è davvero polymathes: di tutto si occupa, di tutto scrive; è un presocratico più presocratico di tanti suoi predecessori, pur venendo dopo Socrate. Insieme al suo maestro Leucippo, ha introdotto la teoria dell’atomo, che conosce una fortuna straordinaria nell’antichità tramite Epicuro e Lucrezio, e poi resuscita in maniera assai più scientifica in epoca moderna, ai giorni nostri, insieme alla teoria del vuoto. È anche, però, il primo a trattare del poeta e della poesia: «nessuno» scrive Cicerone, attribuendo l’affermazione a Democrito e Platone, «può essere un buon poeta senza invasamento e senza un certo afflato, come di follia». È un’idea che attraverserà i millenni.
60,00

Natale di guerra a Gaza. Interviste, omelie e immagini. Con testi del patriarca di Gerusalemme e di papa Francesco

Natale di guerra a Gaza. Interviste, omelie e immagini. Con testi del patriarca di Gerusalemme e di papa Francesco

Libro: Libro in brossura

editore: Interlinea

anno edizione: 2025

pagine: 112

«Qui Dio piange con gli occhi dei bambini» ha detto padre Gabriel Romanelli, di recente ferito negli attacchi alla chiesa cattolica di Gaza. È una terra devastata dal dolore e dalla morte. Qual è il senso del Natale in una situazione di questo genere in cui tutto sembra portare alla disperazione? Sono raccolte in queste pagine testimonianze che ci giungono dalla città di Gaza, dove nonostante tutto non si vuole cedere alla disperazione. È una piccola comunità sempre all’opera quella che vive il ricordo della natività in questa città, sostenuta dalla certezza – espressa dal patriarca Pizzaballa – che «un bambino è nato per noi e ha riempito di speranza la storia e il mondo intero» e che «dobbiamo custodire i nostri cuori per essere capaci di ricostruire». Il ricavato è devoluto alla parrocchia di Gaza. Con testi del patriarca di Gerusalemme Pierbattista Pizzaballa e di papa Francesco.
14,00

Saggezza e follia. La mia vita, i miei incontri, i miei valori e il nostro futuro

Saggezza e follia. La mia vita, i miei incontri, i miei valori e il nostro futuro

Antonio Mazzi

Libro: Libro rilegato

editore: Piemme

anno edizione: 2025

pagine: 176

Antonio aveva solo tredici mesi quando suo padre morì improvvisamente, lasciandolo solo con una mamma sofferente, incinta del secondo figlio. La sua è stata un'infanzia difficile, segnata dalla povertà, dalla solitudine, dalla paura e l'incertezza per il futuro, in un'Italia che stava sprofondando nei terribili anni della Seconda guerra mondiale. Non era un ragazzino semplice, Antonio: non gli piaceva la scuola, era indisciplinato e arrabbiato, soprattutto con Dio, colpevole, ai suoi occhi, di aver portato via il suo papà. Solo anni dopo avrebbe compreso che senza quella perdita non ci sarebbe stata la vocazione: quella di divenire prete, sì, ma soprattutto di essere padre per tutti coloro che, persi e spaventati, avrebbero avuto bisogno di lui, di una mano che li tirasse fuori dall'abisso. Il cammino che lo ha portato a diventare il don Mazzi di Exodus che tutti conosciamo è stato lungo e accidentato, pieno di dubbi, sfide, incontri difficili, ma illuminato da un unico obiettivo: fare del bene. Per la prima volta, don Antonio Mazzi si racconta in questa autobiografia sincera, dura e commovente, ripercorrendo i frenetici anni della giovinezza e quelli più riflessivi della vecchiaia, condividendo pensieri sull'esistenza, sulla morte, sul futuro. Pagine dense e incalzanti che si leggono come un romanzo, il romanzo di una vita al servizio degli altri, votata alla costruzione di un mondo migliore. In un tempo in cui la speranza sembra affievolirsi giorno dopo giorno, il messaggio di don Mazzi risuona forte e chiaro: non smettiamo di credere nel domani.
18,90

Lo stregone di Meudon

Lo stregone di Meudon

Éliphas Lévi

Libro: Libro in brossura

editore: Psiche 2

anno edizione: 2025

pagine: 254

Lo stregone di Meudon è un romanzo diviso in tre racconti connessi tra loro. Una narrazione rarefatta e singolare, sospeso tra filosofia, religione, simbolismo e satira. In questa novella, pubblicata originariamente nel 1861, Éliphas Lévi (al secolo Alphonse-Louis Constant) ci introduce alla figura enigmatica di un religioso, atipico, francese, capace di rivelare, attraverso le sue macchinazioni e le sue visioni, le tensioni profonde tra scienza, fede e superstizione. Con uno stile ironico, immaginifico e intriso di arcani riferimenti, Lévi ci conduce tra le pieghe di una Francia in bilico tra razionalismo e fascinazione esoterica, tra la figura dell’alchimista del sacerdote e quella del ciarlatano. Questo testo minore dell’autore di Dogma e Rituale dell’Alta Magia si rivela sorprendentemente attuale, offrendo una riflessione sul potere della conoscenza... e dell’illusione. Una parabola velata da cui affiorano le inquietudini di un secolo e gli enigmi di ogni anima in cerca di verità.
18,00

Lo zen e l'arte di disporre i fiori

Lo zen e l'arte di disporre i fiori

Gusty Herrigel

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2025

pagine: 112

"Il giapponese intende le arti come metodi particolari di formazione che permettono di cogliere la bellezza dell'esistenza, quella bellezza che supera ogni comprensione razionale, ogni significato utilitaristico, e che è il mistero stesso. In questo senso lo Zen è strettamente imparentato con tutte le arti: con la pittura, la cerimonia del tè, l'ikebana, il kendo, il tiro con l'arco. [...] In Giappone non si studia un'arte per amore dell'arte, ma per ricevere l'illuminazione spirituale che essa può donare. Se l'arte si limita alla dimensione esteriore, se non conduce a ciò che è più profondo e più essenziale, in altre parole se non diventa una forma di spiritualità, il giapponese non la riterrà degna di studio. Arte e "religione " sono intimamente unite nella storia della cultura giapponese. L'arte di "disporre i fiori " non è un'arte nel senso proprio del termine, ma è l'espressione di una concezione della vita molto più profonda. I fiori devono essere disposti in modo da suscitare la visione dei "gigli dei campi ", di cui si dice che Salomone in tutta la sua gloria non poteva uguagliare lo splendore." (Dalla prefazione di Daisetz T. Suzuki).
14,00

Gli eroi della Grecia

Gli eroi della Grecia

Károly Kerényi

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2025

pagine: 520

Che cosa possiamo riconoscere di profondamente umano negli eroi del mito? Il coraggio, o forse la fragilità? L’ambizione, o invece la tracotanza? Vertice della ricerca filologica e storica di Károly Kerényi sulla genesi e le forme della mitologia, Gli eroi della Grecia è un classico contemporaneo, qui riproposto in una nuova edizione illustrata da Sarah Mazzetti. Convinto che gli eroi non siano soltanto individui capaci di imprese straordinarie o i protagonisti di antiche leggende, quanto piuttosto la rappresentazione delle più abissali passioni umane, Károly Kerényi ci invita in queste pagine a rileggere e riscoprire le storie dell’antichità greca: da Cadmo, Cecrope e Perseo, che ricorrendo a pietre, spade e denti di drago fondarono le più importanti città dell’Ellade, all’invincibile Eracle, che sconfisse ogni mostro del pianeta per poi morire a causa di un dono dell’amata Deianira; dall’errore dell’ansioso Orfeo che condannò Euridice alla morte eterna a quello del distratto Teseo che uccise Egeo, fino a quello dell’inconsapevole Edipo che maledisse per sempre la sua famiglia; dai campioni omerici Achille, Ettore e Odisseo ai meno noti Anfiarao, Eumolpo e Telefo, che osò sfidare l’esercito greco ben prima dei troiani. Non esiste un Olimpo per gli eroi, uomini e donne mortali come tutti noi eppure straordinari, vincolati alla finitudine terrena eppure in grado di raggiungere l’immortalità grazie alle loro azioni. Indagando di ognuno l’archetipo che si cela dietro al mito, tra imprese titaniche e passioni smisurate, questo libro ci invita a guardare a essi come a specchi deformanti, rivelatori dei nostri pregi e debolezze, della nostra forza e della nostra vulnerabilità.
22,00

Cultura cinese. Segno, scrittura e civiltà

Cultura cinese. Segno, scrittura e civiltà

Alessandra Cristina Lavagnino, Silvia Pozzi

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2025

pagine: 268

Il volume, riproposto in una nuova edizione ampiamente rivista e aggiornata, costituisce un'originale risorsa per avvicinarsi al mondo cinese e scoprirne gli elementi fondanti del patrimonio tradizionale seguendo il filo prezioso della sua scrittura. Sono infatti i caratteri cinesi, o sinogrammi, la solida trama grazie alla quale prende forma il maestoso tessuto culturale e letterario di questo antico paese. Un potente sistema grafico – magico e pragmatico al contempo – che è strumento di comunicazione, condivisione dei saperi e insieme arte sublime, uno strumento che incanta, appassiona e ci trasmette un ricchissimo pensiero poetico, storico, filosofico e religioso, e che ancora oggi permea la cultura materiale del suo popolo.
23,00

I balilla andarono a Salò

I balilla andarono a Salò

Carlo Mazzantini

Libro: Libro in brossura

editore: Marsilio

anno edizione: 2025

pagine: 192

«Non so se i giovani di oggi riescano a immaginare quanto condizionante fu l’influenza che l’educazione ricevuta e la pressione dell’ambiente avevano esercitato sulla formazione delle coscienze e sulla visione del mondo dei ragazzi che, come chi scrive, risposero all’appello della RSI, o che volontari accorsero nelle sue formazioni armate. Credo indispensabile, per capire le nostre motivazioni, ripercorrere le tappe della nostra storia interiore». In questo pamphlet, Carlo Mazzantini torna a «quel momento in cui, nell’estate-autunno del 1943, le strade degli italiani si divaricano» e del quale «la cultura ufficiale ha consegnato alle giovani generazioni una rappresentazione di maniera, dove tutto sembra essersi svolto in modo chiaro e lineare».
10,00

L'esercito di Roma. Armi, soldati e campagne militari dall'età repubblicana alla fine dell'impero

L'esercito di Roma. Armi, soldati e campagne militari dall'età repubblicana alla fine dell'impero

Livio Zerbini

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2025

pagine: 176

L'esercito romano, più di qualsiasi altro del mondo antico, ha interpretato la gloria politica di Roma e ha dato forma ai suoi destini di egemonia militare. Fu uno dei più efficienti e micidiali apparati bellici della storia, una “macchina” complessa, dall'alto livello di organizzazione e specializzazione, ma la sua principale peculiarità era senza dubbio la duttilità e la capacità d'adattamento. Non solo rappresentò il braccio armato di Roma e fu l'artefice di tante conquiste, dilatando in modo straordinario i confini dell'impero, ma risultò fondamentale per la sua longevità, poiché ne garantì per molti secoli la pace e la sicurezza. Se a decidere era la politica, a mettere in pratica quell'ambizioso progetto che fu l'epopea di Roma non poteva però che essere l'esercito, il più potente dell'antichità.
16,00

Oriente. Una storia

Oriente. Una storia

Alessandro Vanoli

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2025

pagine: 464

Ecco, dunque, il punto di partenza: una mappa. Come quelle dei viaggiatori antichi: una carta un po’ ingiallita, stesa con attenzione su un tavolo di legno. Per scoprire che non c’è nessun confine naturale, nessun luogo geografico dove sia possibile affermare che abbia inizio l’Oriente. C’è invece un solo unico immenso macrocontinente, dove le divisioni tra Europa e Asia non sono geologiche ma umane, culturali e politiche. In questo libro Alessandro Vanoli racconta la storia di come l’Oriente ha contribuito a costruire l’Occidente. Una storia fatta di viaggi, mercanti e guerre e che parla di spezie, di gioielli e di pietre preziose, ma anche di un’infinità di scoperte, dalla bussola allo zero, al divano. Ma in parallelo racconta anche come, proprio assieme a questa progressiva mescolanza, si sia costruita sempre di più una contrapposizione culturale, ideologica e politica. Perché erano in Oriente il giardino dell’Eden e le immense ricchezze sognate da Alessandro Magno, ma erano a Oriente anche i barbari e i più terribili mostri. E di secolo in secolo tutto questo sarebbe stato ripreso e rivisto in forme diverse, fino ai sogni orientalistici più moderni fatti di harem e odalische, di asceti in meditazione ma anche di violenza e di tirannide. Sino al presente, tra spiritualità indiana, ristoranti di sushi e serie televisive coreane, in un mondo sempre più frammentato e segnato dai drammi del Medio Oriente e dal potere della nuova Cina, dove nessuna facile definizione basta ormai a dirci cosa di noi sia Occidente e cosa Oriente.
22,00

Il riposo dell'imperatore. L’«otium» da Augusto alla tarda antichità

Il riposo dell'imperatore. L’«otium» da Augusto alla tarda antichità

Massimiliano Papini

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2025

pagine: 448

Padroni del mondo, garanzia e tutela della sicurezza di tutti, gli imperatori romani erano soverchiati dagli obblighi e dai doveri. Eppure una parte importante della loro vita era dedicata all’otium. Cos’era questo tempo libero che si concedevano? Com’era la vita quotidiana degli imperatori lontano da Roma, nelle loro sontuose ville? A prima vista, l’otium, il riposo, non si confà a un imperatore: la sua è una carica che non prevede interruzioni; su di lui grava il peso del mondo; la sua veglia protegge il sonno di tutti e la sua operosità assicura l’otium degli altri. Eppure, per molti imperatori la routine quotidiana era ordinatamente scandita da riposi, letture e pratiche ludiche. Anzi, l’otium era così importante che finiva per diventare un metro di giudizio: Plinio elogiava Traiano come cacciatore e timoniere perché nel suo ritemprarsi rivelava il suo vero carattere. Al contrario, le giornate dei cattivi imperatori, come Nerone, erano invase dai bagordi, al punto da fagocitare tutto il loro operato. Seguiremo la vita quotidiana degli imperatori nelle loro proprietà nella cintura verde che circondava Roma (gli horti) o mentre si muovevano tra le ville del Lazio e della Campania, anche se neanche lì incombenze e preoccupazioni cessavano di perseguitarli.
20,00

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