Castelvecchi
Il lapsus della lettura. Leggere i libri degli altri
Massimo Recalcati
Libro
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2026
pagine: 416
Cosa resta del padre nell'epoca della sua evaporazione? Cosa vuol dire essere figli, onorare l'eredità senza lasciarsene schia
La felicità al potere
José «Pepe» Mujica
Libro
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2026
pagine: 276
Dalla lotta armata come guerrigliero tupamaro alla lunga prigionia sotto la dittatura, fino ai vertici dello Stato: la vita di
Strongmen. Ascesa, trionfo e caduta dei leader
Ruth Ben-Ghiat
Libro
editore: Castelvecchi
pagine: 372
Certo che sì! il referendum tra realtà e propaganda
Emilia Rossi
Libro
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2026
pagine: 120
Votare SI al referendum sulla riforma della giustizia significa mettere la magistratura sotto il controllo della politica? La
Perché il cervello ha bisogno di amici
Ben Rein
Libro
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2026
pagine: 304
Passe-partout (2002-2025)
Massimo Recalcati
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2025
pagine: 252
Lettore infaticabile, Massimo Recalcati ha spesso scritto testi introduttivi alle scritture di altri: porte d’ingresso alle opere di grandi filosofi come “L’essere e il nulla” o “L’idiota della famiglia” di Jean-Paul Sartre, alle riflessioni sull’amore di Julia Kristeva e Catherine Millot, alle considerazioni sulla guerra di Franco Fornari. Ma anche prefazioni ai testi di molti colleghi psicoanalisti, tra cui Gérard Pommier, Elvio Fachinelli, Jean-Pierre Lebrun, Jorge Alemán. Che si parli di clinica analitica o di Gesù, di collera o di passioni amorose, di Flaubert o di Telemaco, Recalcati tocca il punto di singolarità che contraddistingue ogni vita, mettendo in valore «l’energia del desiderio e dell’amore – che rifiuta l’ombra spessa della morte, il peso opprimente del passato, che preferisce l’orizzonte aperto del futuro alla schiavitù infernale del proprio Egitto». Questo libro, oltre a immergerci nella sua variegata biblioteca personale, è anche un appassionato invito a riscoprire i nostri talenti e ad accogliere l’imprevedibile evento della vita. “Passe-partout”, quindi, nel duplice senso: un libro-chiave per aprire porte diverse, ma anche una lettura che ci permette di creare un margine critico, un’attenzione, un “piccolo scarto” capace di mettere in movimento le nostre esistenze.
Il canto delle sirene
Adriana Cavarero
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2025
pagine: 116
Ulisse chiude le orecchie dei compagni con morbida cera e si fa legare all’albero della nave per godere del canto delle Sirene senza morirne. Le Sirene però non cantano per lui, né vogliono sedurlo: cantano per il loro piacere, “l’una all’altra”. In un confronto avvincente con Platone, Kafka, Brecht, Blanchot, Adorno ed Eliot, Adriana Cavarero mette in discussione la tradizionale rappresentazione delle Sirene come esseri primordiali, ammalianti e pericolosi, ripensando queste figure mitiche come soggetti liberi, donne che cantano per se stesse, godendo della propria voce e della musica come esperienza condivisa che sfugge alle rigidità del logos. Opponendo al paradigma omerico dell’astuto e vittorioso eroe – diventato, secondo alcune letture novecentesche, piccolo uomo ridicolo – una visione in cui la voce femminile è armonica e plurale, Cavarero propone un’interpretazione inedita e sovversiva di un mito millenario, capace di restituire alle Sirene il mistero tuttora irrisolto della loro potenza canora.
Hannah Arendt. Il mondo in gioco
Fina Birulés
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2025
pagine: 224
Le intuizioni di Hannah Arendt risuonano oggi con una forza nuova, come se parlassero direttamente al nostro tempo. Fina Birulés ripercorre il cammino intellettuale della filosofa tedesca, il senso profondo del legame tra vita e pensiero, tra esperienza e azione, che attraversa tutta la sua opera. Attorno ai concetti di “mondo”, “natalità” e “pluralità” si sviluppa una riflessione che ci invita a ripensare il significato della politica: nascere in un mondo che ci precede e che non scegliamo significa assumersi la responsabilità di custodirlo, trasformarlo e rinnovarlo. Per Arendt, la realtà non è qualcosa di immobile, ma un intreccio di relazioni sempre in movimento, fragile e imprevedibile. È in questo spazio comune, vulnerabile ma vitale, che la libertà prende forma e la politica si rivela essere un gesto di cura reciproca. Con chiarezza e profondità, Birulés ci guida nel cuore di un pensiero «sempre aperto e senza la pretesa di diventare una filosofia politica compiuta», a partire da una domanda essenziale: come trovare, nel disincanto del presente, la forza di reinventarlo?
Pólemos. Filosofia come guerra
Umberto Curi
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2025
pagine: 246
Esercitare il pensiero filosofico non è mai un atto neutro o un puro gioco dialettico. La filosofia è sempre intensamente polemica, poiché nasce e cresce dal conflitto delle idee. Dal celebre frammento di Eraclito (secondo cui la guerra «di tutte le cose è padre, di tutte le cose è re») alla drammaturgia dei dialoghi platonici (che mettono il lettore di fronte a veri e propri duelli intellettuali), fino al martello di Nietzsche e al Kampf heideggeriano, la filosofia si rivela sempre come lotta, sfida, contrapposizione. Umberto Curi restituisce spessore teoretico e respiro storico a questa concezione del pensiero, interpretando il pólemos non come principio distruttivo ma come forza generativa, capace di produrre forma e ordine proprio attraverso la differenza e la controversia. Ne emerge una storia della filosofia che non si riduce a catalogo di dottrine, ma si presenta come un campo di battaglia in cui la verità scaturisce dallo “scontro”, più che da un semplice e pacifico confronto, con l’altro.
Che cos’è questo golpe? Pasolini nell'Italia delle stragi e del ricatto politico
Andrea Speranzoni
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2025
pagine: 252
Nel novembre del 1974 Pier Paolo Pasolini pubblicava sul «Corriere della Sera» il celebre articolo “Che cos’è questo golpe?”, un coraggioso atto d’accusa contro i poteri occulti che agivano nell’ombra, dentro e fuori le istituzioni della Repubblica. Un anno dopo, nella notte tra il 1 e il 2 novembre 1975, Pier Paolo Pasolini viene assassinato all’Idroscalo di Ostia: un delitto rimasto a lungo confinato nella cronaca nera ma che è maturato nello stesso clima di violenze e sabotaggi che il poeta aveva osato denunciare. Andrea Speranzoni parte dall’”Io so” del poeta per ricostruire, attraverso atti processuali e fonti giudiziarie inedite, la fitta rete di depistaggi, ricatti e connivenze che hanno attraversato la storia repubblicana. Dal tentato golpe Borghese del 1970 alle stragi di Milano del 1969 e di Brescia e Bologna del 1974, dai legami tra eversione nera, logge massoniche e apparati dello Stato fino alle sentenze del 2025 dei processi che hanno svelato i mandanti della strage del 2 agosto 1980. Il libro conferma le intuizioni di Pasolini e restituisce al suo “Io so” il valore di un atto politico e morale. E svela anche come il disegno di destabilizzazione dell’ordine pubblico della P2 finì con lo stabilizzare un ordine politico funzionale alla violenta trasformazione socio-economica della società italiana di cui ancora oggi subiamo gli effetti. Così quella domanda – “Che cos’è questo golpe?” – torna a risuonare nel nostro presente come un monito: la verità non è solo una conquista giudiziaria ma una necessità civile senza la quale nessuna democrazia può durare. Prefazione di Paolo Mondani.
Mi chiamo ruggine
Gianlivio Fasciano
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2025
pagine: 228
Pierre Rousseau è un nome falso. Un nome scelto per dimenticare il proprio passato e rinascere come legionario. Inizia così Mi chiamo ruggine, romanzo fluviale, spietato e struggente, che segue l’addestramento, l’annientamento e la metamorfosi di un giovane italiano arruolato nella Legione Straniera. Dalla caserma di Aubagne alle foreste della Guyana Francese, in un crescendo di disciplina, violenza e smarrimento, Pierre perde ogni contorno di civiltà per aderire alla legge del branco, alle sue gerarchie primitive e ai suoi riti oscuri. Ma il vero conflitto è dentro: tra il ragazzo che era e l’uomo che sta diventando, tra l’innocenza e il sangue, tra il ricordo e la cancellazione. Attraverso una lingua densa, feroce, poetica, Gianlivio Fasciano costruisce un viaggio epico e intimo nella psiche di un personaggio indimenticabile. Mi chiamo ruggine è una riflessione radicale sull’identità, sull’appartenenza, sull’orrore e sul bisogno disperato di essere accettati. Un romanzo che non si legge: si attraversa, si sopporta, si ricorda.
La vita è un pasticcio scenico. La fortuna di chiamarsi uomini
Edoardo Boncinelli, Gianluca Serafini
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2025
pagine: 202
La vita è un continuo intreccio di emozioni, ragione e coscienza, un «pasticcio scenico» in cui ciascuno di noi è insieme spettatore e anche attore. Edoardo Boncinelli e Gianluca Serafini esplorano le dinamiche più recondite della mente e dell’esistenza umana, ovvero il delicato equilibrio tra necessità di un senso dell’esistere e imprevedibilità dell’umano. Con uno sguardo che abbraccia neuroscienze, filosofia, psicologia e letteratura, gli autori mostrano come la nostra esperienza quotidiana sia plasmata da forze apparentemente contrapposte e imprescindibili: la pulsione sfrenata e il calcolo ponderato, il piacere travolgente e il dolore lacerante, il caos senza controllo e l’ordine meticoloso e ricercato. Il palcoscenico della vita psichica diventa così il luogo nel quale queste energie si esplicano, dialogano, si scontrano e si ricompongono, determinano le nostre scelte più profonde e il nostro modo di essere nel mondo: è questa la fortuna – e la sfida – di chiamarsi uomini.

