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Sport e vita all'aperto

Regole di regata 2025-2028. Guida pratica per velisti

Willis Bryan

Libro: Libro in brossura

editore: Hoepli

anno edizione: 2026

pagine: 176

La guida pratica e definitiva alle regole di regata internazionali stabilite da World Sailing Aggiornata al Regolamento di regata 2025-2028 La guida essenziale per ogni velista, in cui sono descritte in dettaglio le ultime modifiche al regolamento di regata e il loro impatto concreto. Non solo una spiegazione tecnica delle regole, ma soprattutto una chiave di lettura pratica per consentire ai concorrenti di comprenderne l’applicazione in acqua, trasformando la conoscenza normativa in un vantaggio competitivo. Un testo che analizza con rigore le complesse dinamiche delle regate e che con l’aiuto di illustrazioni semplici e chiare accompagna il velista lungo tutto il percorso di regata, dalla partenza all’arrivo, attraverso le situazioni chiave che si verificano più spesso, mostrando, dal punto di vista di ciascuna barca, che cosa si può, si deve o non si deve fare. Bryan Willis è una delle massime autorità mondiali sulle regole delle regate di derive e yacht. È stato presidente di giuria e Chief Umpire in alcuni tra i più prestigiosi eventi velici al mondo, tra cui l’America’s Cup e i Giochi Olimpici. Ha fatto parte per oltre 25 anni della Racing Rules Committee dell’International Sailing Federation (oggi World Sailing).
17,90

Bikesofia. Filosofia della bicicletta

Andrea Viola

Libro

editore: Il Nuovo Melangolo

anno edizione: 2026

pagine: 110

10,00

Fuori schema. L'autobiografia

Allen Iverson

Libro: Libro in brossura

editore: Limina

anno edizione: 2026

pagine: 352

Uno dei fenomeni più controversi della storia del basket si racconta. Una storia cruda e autentica di talento, coraggio e riscatto. Leggenda sportiva, ma anche icona di stile e simbolo di sottoculture discriminate: tutti conoscono Allen Iverson, eppure in pochi hanno davvero visto cosa si nascondeva dietro le quinte della sua vita burrascosa. Dall'infanzia difficile, vissuta in contesti di estrema povertà, ai primi successi nello sport, dall'arresto che rischiava di rovinare per sempre la sua carriera (e la sua vita) all'arrivo in NBA, dalle discriminazioni razziali alla fama mondiale…Fuori schema ci porta dentro la mente e i ricordi di un talento ribelle e indomabile. Quella di Iverson è la storia indimenticabile di un pioniere che ha infranto ogni regola su come doveva essere un campione NBA, che ha trasformato ogni ostacolo in un'opportunità, diventando una leggenda per milioni di persone, e che con la propria vita e la propria personalità ha cambiato per sempre la cultura del basket. Mostrando al mondo cosa significa cadere, rialzarsi e restare sempre, ostinatamente, fedele a se stesso. Vi giuro che tutto risale al discorsetto che mi aveva fatto mia mamma quando avevo otto anni: «Scegli la tua strada. Vuoi diventare un giocatore di basket? Di football? Ce la puoi fare». Tradotto: non dovevo ridurmi come un delinquentello. Le avevo creduto: Cavolo, se lo dice lei forse è vero. E avevo dato tutto per realizzare quell'obiettivo. Non mollavo, ero in campo ogni giorno, nonostante il bordello che mi circondava. Cascasse il mondo ero là, su quel cazzo di cemento, e ci restavo finché non faceva buio. Non avevo altro in testa. Basket, basket, basket. In casa non c'è un cazzo da mangiare?Vado al campetto e faccio il culo a qualcuno. Ammazzano i miei amici per strada? Passatemi quel pallone da football, che sono incazzato nero! Nell'estate del '92 incanalai questa rabbia e feci il culo all'intera nazione.
22,00

Pensieri bianconeri. Juventus: DNA di una tifoseria

Vincenzo Greco

Libro: Libro in brossura

editore: Ultra

anno edizione: 2026

pagine: 232

«Ma voi siete dei pazzi». Quante volte i tifosi di calcio si sono sentiti dire questa frase? Se poi il tifoso è della Juventus, si aggiungerà senz’altro «Ma perché tifi Juve se non sei nato a Torino?», oppure «Oddio! Tifi per la Rubentus?» e altri luoghi comuni assortiti. Con questo libro Vincenzo Greco, tifoso bianconero molto autorevole per i suoi compagni di passione, vuole dare un po’ di risposte a queste domande, innanzitutto analizzando i principi generali del tifo calcistico e poi entrando nello specifico di quello juventino, fino a delineare una vera e propria definizione del J-DNA. Grazie a un’analisi serrata ma non priva di ironia, emergeranno nella loro chiarezza le caratteristiche peculiari che fanno della Juventus un vero e proprio unicum storico e sportivo e le hanno consentito di diventare la squadra largamente più amata del nostro movimento calcistico e al contempo la più odiata, quella contro la contro la quale tifa e gufa mezza Italia. Con un linguaggio adatto a tutti, verranno applicati al caso della Juve i risultati degli studi che sempre più frequentemente vengono dedicati alla piaga dell’hate speech da discipline come la sociologia, la psicologia e la psichiatria, individuando le dinamiche di una comunicazione a cui conviene parlare sempre male della Juve, non importa se in modo infondato e pieno di pregiudizi, perché l’importante è fare ascolto. Ma il DNA di una tifoseria non può certo essere definito solo in chiave negativa, e allora il libro chiude in bellezza, con una carrellata di ritratti sentimentali di tanti protagonisti della grande storia bianconera.
16,50

Guida alla via degli dei. Da Bologna a Firenze e ritorno

Simone Frignani

Libro: Libro in brossura

editore: Terre di Mezzo

anno edizione: 2026

pagine: 120

La guida al Cammino più percorso in Italia. A piedi o in bici tra Emilia e Toscana, da piazza Maggiore a piazza della Signoria: sei giorni per attraversare gli Appennini lungo i basolati romani della Flaminia Militare, tra boschi secolari e montagne dedicate ad antiche divinità, come il monte Adone e il monte Senario. La Via degli Dei è il percorso ideale per gli amanti del trekking e della mountain bike. Il primo Cammino al mondo ad aver ottenuto la certificazione internazionale GSTC, garanzia di sostenibilità e responsabilità sociale in ambito turistico.
16,00

Cervino. Il più nobile scoglio

Reinhold Messner

Libro: Libro in brossura

editore: Corbaccio

anno edizione: 2026

pagine: 256

La storia della prima conquista del Cervino. Il 14 luglio 1865 Edward Whymper, venticinquenne inglese, parte da Zermatt e raggiunge per primo la vetta del Cervino, il «più nobile scoglio» secondo John Ruskin, o «Gran Becca», come la chiamano ancora nelle valli italiane. La discesa, però, si trasforma in tragedia: la corda che lega i sette scalatori si rompe e quattro di loro precipitano nel vuoto. Pochi giorni più tardi, Jean-Antoine Carrel arriva in cima dal versante italiano. Carrel è il vero «eroe» dell'avvincente racconto che Reinhold Messner fa della «conquista» di questa splendida montagna: Carrel, la guida della Valtournenche che per primo osò pensare di salire il Cervino, fino ad allora considerato inespugnabile per le condizioni meteorologiche che lo caratterizzano, per la severità delle sue pareti, per l'aspetto maestoso che dai tempi più remoti ha alimentato miti e leggende paurose. E Carrel è caratterialmente l'opposto del «dandy» Whymper: è taciturno, istintivo, dominato dal senso di responsabilità per chi scala con lui, è affidabile fino alle ultimissime ore prima di morire lui stesso sul Cervino, venticinque anni più tardi, dopo aver assicurato la salvezza ai suoi compagni. Whymper e Carrel rappresentano due modi radicalmente diversi di vivere la montagna, pur accomunati dalla medesima, bruciante, passione. E in questo libro affascinante Messner è come se facesse parte dell'una e dell'altra cordata, perché vuole capire: «Voglio salire con questi due alpinisti. Voglio capire che cosa li ha spinti, voglio capire che cosa hanno dovuto sopportare».
19,00

Climbing free. La mia vita nel mondo verticale

Lynn Hill

Libro: Libro in brossura

editore: Corbaccio

anno edizione: 2026

pagine: 336

Quando, nel 1993, riuscì a salire in libera The Nose, lo sperone meridionale di El Capitan a Yosemite, Lynn Hill era una climber di successo già da parecchi anni: la sua carriera era cominciata con un'uscita casuale, insieme ai fratelli, nel 1975,a quattordici anni. Quel giorno è nata una passione che non l'avrebbe più lasciata. Ha girato gli States e l'Europa alla ricerca di pareti e di vie da liberare, ma soprattutto si è sentita a casa sua nel mitico Yosemite Park dove è riuscita nell'impresa che l'ha proiettata nell'empireo dei climber: salire i mille metri di parete di The Nose in libera e, nel 1994, ripetere la via in meno di ventiquattr'ore, un record rimasto imbattuto per dieci anni, quando è stato eguagliato da Tommy Cladwell, a tutt'oggi l'unico oltre a Lynn ad aver salito integralmente The Nose in libera in giornata. Lynn ripercorre la sua vita di rocciatrice e madre single, che nella comunità di Yosemite ha trovato la sua famiglia, e paragona i «Roaring '70 e '80» ai giorni nostri. Con le pareti artificiali, internet e la possibilità di percorrere virtualmente le vie, tutto ha subito un'incredibile accelerazione. Il climbing è diventato quasi come il parkour: è un'altra cosa, certo, ma Lynn è una che non si guarda indietro. Le generazioni degli Honnold, degli Ondra e dei Caldwell e quelle più giovani ancora hanno tanto da dare al mondo del boulder e dell'arrampicata in genere: di questo Lynn Hill è sicura.
22,00

Un calcio al potere. Gioco e lotta sociale

Gabriel Kuhn

Libro: Libro in brossura

editore: Elèuthera

anno edizione: 2026

pagine: 248

Il calcio è un’industria dal fatturato multimiliardario. Professionalizzazione e commercializzazione sono la cifra della sua immagine nel mondo. Eppure, questo gioco conserva un’anima ribelle, forse più di qualsiasi altro sport il cui destino è stato quello di essere cooptato da affaristi e politici corrotti. In questa indagine a tutto campo sui nessi fra calcio e politica, Kuhn non solo ne ripercorre la storia facendone emergere luci e ombre, ma si confronta con quegli aspetti combattuti da chi aspira a un cambiamento radicale della società, come il nazionalismo, l’intolleranza o la commistione con ambienti di destra. Al tempo stesso racconta di un altro calcio – quel «gioco del popolo» mantenuto vivo da molti calciatori, squadre e intere comunità – ed esplora gli approcci e le prospettive alternative di un calcio egualitario e autorganizzato. Un omaggio a tutti coloro che ai mega stadi e alle dirette televisive preferiscono ancora la gioia di giocare assieme nei vicoli e nei campi fangosi.
19,00

Rosso volante. La leggenda di Eugenio Monti e del suo incredibile bob

Stefano Rotta

Libro: Libro in brossura

editore: Solferino

anno edizione: 2026

pagine: 256

«Rosso» per il colore dei capelli, «volante» perché nessuno come lui sa sfrecciare sulla neve: è nientemeno che Gianni Brera ad attribuire questo soprannome a Eugenio Monti, nato a Dobbiaco nel 1928 e cresciuto nella bellezza delle Dolomiti e nell’atmosfera ottimista e affaccendata del boom economico. Eugenio va veloce: in moto, in auto, con gli amici, con le ragazze. E sugli sci, il suo primo amore: a ventidue anni riesce a battere il grande campione Zeno Colò. Niente sembra poterlo fermare, fino a che il sogno di una carriera da sciatore viene spezzato da due gravi infortuni ai legamenti. Rassegnarsi? No: continuare a correre. Complice una serata galeotta tra le osterie delle sue montagne, nasce Rosso Volante, la leggenda del bob. Che all’epoca è uno sport duro, da pionieri: sono in molti a infortunarsi prima del traguardo, e sulle piste si muore. Eugenio invece arriva, e arriva primo, conquistando per l’Italia un medagliere d’eccezione nelle più importanti competizioni internazionali. Ma a fare di lui una leggenda non sono solo i suoi trionfi sportivi, sono anche il suo carisma e il suo fair play: alle Olimpiadi di Innsbruck nel 1964, con un gesto semplice quanto incredibile, regalando un bullone del suo bob agli avversari inglesi, regalerà loro anche la medaglia d’oro. Da questo racconto, che mescola cronaca sportiva e ritratto d’epoca, emerge il profilo di un atleta istintivo e generoso, ma anche tormentato. Vittorie, sconfitte, esaltazioni e delusioni, fino all’ultima tragica notte con il freddo fuori e la disperazione nel cuore. Il romanzo di un’Italia che sapeva cadere e rialzarsi, correre e sognare.
18,00

K2 il nodo infinito. Sogno e destino

Kurt Diemberger

Libro: Libro in brossura

editore: Corbaccio

anno edizione: 2026

pagine: 336

Uno dei più grandi classici di montagna in una nuova edizione. K2. La vicenda, il vissuto di questo libro si impernia sulla meravigliosa e terribile montagna, la montagna-sogno, la montagna sopra la montagna, simile a un immenso cristallo di cui evoca la sfolgorante e misteriosa regolarità. Nelle facce di questo cristallo si riflettono gli eventi nelle loro infinite angolazioni: il K2 degli esordi; i pensieri e i progetti di Hermann Buhl che al suo cospetto, poco prima di salire il Broad Peak e di morire sul Chogolisa, nel 1957, discusse con l'allora venticinquenne Kurt Diemberger il famoso stile «Alpi occidentali»; l'immenso spigolo nord che sale verso il cielo come una linea infinita; le parole di Shipton, uno dei primi esploratori occidentali giunto al suo cospetto, che incantarono Diemberger e lo avvolsero in un'invincibile magia; il tentativo lungo questo spigolo, la vita ai suoi piedi in uno dei più remoti angoli del Sinkiang – dove egli ritorna, carico di esperienza e di dolore, ma anche di amore, nelle ultime pagine del libro. Parallelamente si delinea il rapporto umano con gli amici, con Julie Tullis, la compagna con cui, da qualche anno, ha fondatothe highest filmteam of the world e il suo rapporto di solidarietà con lei. Infine la tragica estate del 1986. Kurt e Julie trovarono alla base della montagna un vero «villaggio», dove si incontrano le più svariate personalità dell'alpinismo, Maurice e Liliane Barrard, Benoît Chamoux, Michel Parmentier, Alan Rouse, Renato Casarotto, Agostino da Polenza, Gianni Calcagno, Tadeusz Piotrowski, Jerzy Kukuczka, Wanda Rutkiewicz e tanti altri, come se si fossero dati un appuntamento importante. Un appuntamento tragico: le speranze, qualche successo, le prime tragedie, una catena che sembra senza fine e che assimila la montagna a una roulette russa. La salita, da parte di coloro che non vogliono rinunciare all'ultima chance, i problemi di tante cordate indipendenti in quota, il sogno della vetta che diventa realtà. Infine la bufera, l'allucinante dramma a 8000 metri, senza più viveri né gas – dunque senz'acqua – prigionieri per cinque giorni nelle piccole tende, Julie si «addormenta» per sempre, poi, man mano, anche i compagni muoiono. I tre superstiti, sull'orlo del collasso, iniziano una discesa allucinante nella tormenta, sotto il perenne pericolo di valanghe, poi sullo sperone Abruzzi coperto di verglas. Solo in due arrivano vivi alla base della montagna. Nello sforzo indicibile della discesa, in uno stato quasi di allucinazione, Diemberger avverte di essere parte di un tutto, una sorta di «moto perpetuo», di «nodo infinito» che lo lega all'armonia del cosmo e che lo porta alla salvezza – è Julie? Arriva a chiedersi – comunque qualcosa di extra umano, che lo dirige in una situazione che di umano non ha più nulla.
38,00

Scarpette rosse. La storia dell'Olimpia Milano

Werther Pedrazzi

Libro: Libro in brossura

editore: Limina

anno edizione: 2026

pagine: 272

La storia infinita della signora del basket. Ferocia e lealtà, vittorie e sconfitte della leggenda Olimpia. Milano, 1936. In una città che sta cambiando volto, la Triestina Milano accende una scintilla destinata a illuminare novant'anni di basket italiano. Da quella scintilla, e dalla fusione con il Dopolavoro Borletti nel 1947, nascerà l'Olimpia: un laboratorio di idee, talenti e ambizioni in cui i più grandi protagonisti della pallacanestro potranno interpretare copioni da leggenda. Werter Pedrazzi racconta la storia di un club che non appartiene solo allo sport, ma alla vita di generazioni intere: l'intuizione visionaria di Adolfo Bogoncelli, la leadership di Cesare Rubini, l'arrivo del greco Stephanidis, fino al dream team con Meneghin e D'Antoni, il legame con Kobe Bryant e Dan Peterson, le magie di Pittis, Fucka, Bodiroga, Gallinari. Fra imprese indimenticabili, e momenti in cui il basket milanese ha rischiato di spegnersi, l'Olimpia ha sempre trovato un modo per rialzarsi. Perché il suo segreto non sta solo nei trofei, ma nella capacità di trasformare vittorie e sconfitte in una storia collettiva, fatta di fede sportiva, città e memoria.
19,90

Quasi farcela. La dura realtà del 99% dei tennisti professionisti

Conor Niland

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2026

pagine: 264

“I grandi del tennis sono spesso conosciuti con il loro nome di battesimo – Roger, Rafa, Serena –, mentre noialtri siamo conosciuti con un numero: quello del piazzamento nel ranking. Molto più che in qualsiasi altro sport, la classifica mondiale determina con chi giochi, dove giochi e quanti soldi guadagni. I tennisti hanno un rapporto profondo e duraturo con il loro miglior ranking.” A sedici anni, Conor Niland è stato scelto per allenarsi con Serena Williams alla celebre accademia di Nick Bollettieri. Conor, numero uno tra gli juniores irlandesi, aveva nostalgia di casa. Serena, anche lei sedicenne, una casa la possedeva già, proprio accanto a quei campi. Con questo memoir, Conor Niland ci introduce nel mondo esclusivo del tennis professionistico: un universo in cui poche decine di top player super-ricchi – che viaggiano scortati da grandi entourage – dividono la scena con il restante 99% dei giocatori: tennisti che vivono il circuito in solitudine e i cui guadagni a malapena coprono le spese. Niland sa cosa significa trovarsi nello spogliatoio quando entra Roger Federer (“Ciao, bonjour, hello!”) e ha assaporato la sensazione terribilmente sublime di affrontare Novak Djoković nello stadio di tennis più grande del mondo. Non è riuscito a raggiungere la vetta, ma durante gli anni trascorsi nel circuito ha vissuto esperienze e raccolto storie che nessun cronista sportivo potrebbe mai raccontare. Il risultato è un ritratto inedito del circuito tennistico professionistico, delle dinamiche sociali ed economiche su cui si regge, e delle tante zone d’ombra tra scommesse, doping e sacrifici spesso senza ricompensa. Pagine divertenti e a tratti dolorose che offrono uno sguardo privilegiato e autentico sull’ambiente spietatamente competitivo del tennis, ma anche una riflessione sulle occasioni mancate per un soffio.
20,00

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