Biologia, scienze della vita
Il cervello e i suoi segreti. La maschera della mente
Luciano Peccarisi
Libro: Libro in brossura
editore: DIARKOS
anno edizione: 2025
pagine: 240
Se fossimo rimasti simili agli altri animali, forse crederemmo ancora che il sole giri intorno alla Terra. Ma qualcosa, nel corso dell’evoluzione, è cambiato: nella mente umana si è acceso uno sguardo capace di rivolgersi verso se stesso. È da quel momento che abbiamo cominciato a interrogarci, a immaginare, a raccontare. Questo libro esplora il lato nascosto della mente, ciò che si muove sotto la superficie della coscienza, dove nascono le idee, le emozioni, le illusioni che danno forma alla nostra realtà. L’uomo non è solo un animale intelligente: è un essere simbolico, costruito dalle proprie rappresentazioni. Luciano Peccarisi intreccia neuroscienze, filosofia e antropologia per mostrarci come la nostra mente non sia uno specchio limpido del mondo, ma un sistema di finzioni e narrazioni che ci permettono di sopravvivere e di dare senso all’esistenza. Il vero mistero non è ciò che pensiamo, ma chi lo pensa.
Ricordi di un entomologo. Volume Vol. 4
Jean-Henri Fabre
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2025
pagine: 747
«Fabre era un uomo straordinario, non meno straordinario di un esploratore della sterminata Amazzonia, o di chi si fosse avventurato in quella che al tempo si chiamava Africa Nera. Era l'esploratore di un mondo lillipuziano, quel vasto mondo che calpestiamo con le nostre scarpe e che così raramente ci degniamo di osservare» (Gerald Durrell)
Lo tsunami IA & io
Riccardo Manzotti, Simone Rossi
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2025
pagine: 232
La velocità con cui si stanno evolvendo i sistemi di intelligenza artificiale potrebbe risultare scarsamente sostenibile cognitivamente – e non solo – se non ci diamo una mossa. Dal «parla come noi» siamo passati al «ragiona come noi» al «conosce più di noi», al «ragiona meglio di noi»; presto, forse, questi sistemi saranno in grado di divenire agentivi, e fare tutto – ma proprio tutto – da soli, incluso una rivoluzione economica. Il mondo sembra sempre meno antropocentrico, e potrebbe non essere uno svantaggio. Ma che succederà, di questo passo, al nostro cervello, alle nostre capacità cognitive, al nostro essere umani? Saremo costretti solo a rincorrere in una gara che ha già un probabile vincitore o potremo ancora governare con responsabilità e libertà di azione le regole della competizione, se di competizione e non di cooperazione si deve parlare? Che succederà poi, quando IA avrà accesso diretto al mondo, senza passare dall’uomo? A due anni dall’uscita di "Io & IA. Mente, cervello e GPT", il (sotto)titolo di questo «saggio anomalo» si è necessariamente capovolto. E le rispettive posizioni del filosofo e del neuroscienziato stanno forse un po’ divergendo, nell’attesa dello tsunami. Oppure no? Non resta che leggere.
Le cellule vagabonde. Come la nuova scienza del microchimerismo sta ridefinendo il concetto di identità
Lise Barnéoud
Libro: Libro in brossura
editore: Codice
anno edizione: 2025
pagine: 144
Pensavamo di sapere che le cellule del nostro corpo sono espressione del DNA, il codice che definisce l’unicità di ciascuno di noi e in definitiva la nostra identità. Ora stiamo però scoprendo che questa idea di “io” è ingannevole. Da qualche anno gli studiosi stanno infatti indagando il microchimerismo, un fenomeno biologico che indica la presenza di un certo numero di cellule con patrimonio genetico diverso da quelle del resto dell’organismo che le ospita. Queste cellule estranee comunicano con le nostre, partecipano al funzionamento dei nostri organi, aiutano a riparare i tessuti danneggiati e possono contribuire a combattere le infezioni. Si tratta di una scoperta che travalica l’ambito puramente scientifico e si dimostra in grado di sollevare interrogativi esistenziali: i confini della persona sono costantemente messi in discussione e la definizione del sé si fa provvisoria. Le cellule vagabonde racconta la storia di una rivoluzione in atto che apre la porta a una vertiginosa varietà di futuri, le cui forme stanno appena iniziando a definirsi.
Dodici alberi. Le radici profonde del nostro futuro
Daniel Lewis
Libro: Libro in brossura
editore: Aboca Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 336
Il mondo di oggi sta attraversando la più rapida trasformazione ambientale nella storia dell’umanità. Scienziati, etnobotanici, popoli indigeni e collettivi di ogni tipo stanno studiando attentamente gli alberi e la loro biologia per capire come e perché funzionano individualmente e collettivamente nel modo in cui lo fanno. Dodici alberi ci accompagna in un viaggio mozzafiato passando per i laboratori di coltivazione delle piante, i giardini botanici, le collezioni dei musei, per arrivare sulle cime degli alberi più alti e sott’acqua tra i sistemi radicali più insoliti, nei deserti dell’Ovest americano e nelle fitte giungle del Perù, per offrirci una prospettiva globale sull’impatto cruciale che gli alberi hanno sul nostro pianeta. Quando un albero un tempo comune si estingue in natura ma sopravvive in un giardino botanico, cosa succede? Come fanno gli scienziati a ricostruire genomi e habitat perduti? Come riesce un albero a immagazzinare migliaia di litri d’acqua o a restituire insetti perfettamente conservati risalenti a milioni di anni fa? Come può un albero di 5000 anni sopravvivere e cosa possiamo imparare da lui? Daniel Lewis ci mostra che studiare la scienza degli alberi vuol dire andare al di là del presente: è una storia del mondo e del suo passato, un romanzo biostorico che guarda al futuro. Dai dati pollinici si possono ricostruire paesaggi di ere remote; gli anelli degli alberi ci parlano del clima di epoche recenti e antiche; gli alberi fossili ci raccontano il lungo arco dell’evoluzione. Il pino dai coni setolosi, la sequoia sempreverde, la sophora di Rapa Nui, il pino palustre, l’albero del sandalo dell’India orientale, l’ebano dell’Africa centrale, l’eucalipto, l’olivo, il baobab africano, il cipresso calvo, l’albero preistorico estinto Hymenaea protera, il possente kapok: dodici esempi per raccontare che gli alberi sono simbionti, lavorano insieme a un esercito di altri organismi per costruire la biodiversità e sostenere la vita sul pianeta. Sono essenziali per la vita di tutti noi e hanno bisogno del nostro aiuto. La salvezza degli alberi può essere la salvezza degli esseri umani.
Piante da record. Il libro dei primati del mondo vegetale
Alessandra Viola
Libro: Libro rilegato
editore: Aboca Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 102
Velocità, resistenza, mimetismo, longevità… Hai mai pensato che le piante possano vincere la medaglia d’oro in categorie come queste? Esistono piante da record in grado di sopravvivere a una bomba atomica, semi così piccoli da essere invisibili, foglie più lunghe di un autobus e fiori che si riscaldano. Tra alberi che toccano le nuvole e semi giganteschi, minacciose piante carnivore e foglie che procurano dolori insopportabili, questo libro è un invito a lasciarsi sorprendere dalla forza silenziosa del mondo vegetale. Un’occasione per allenare la meraviglia che abita in ogni foglia, radice o seme. E anche in ognuno di noi!
Il sentiero di Darwin. Sulle tracce di una farfalla
Cristina Converso, Carlotta Soffiantino
Libro: Cartonato
editore: Graphot
anno edizione: 2025
pagine: 80
Un percorso disseminato di colori e di incontri conduce alla scoperta dell'unicità dei lepidotteri – meglio conosciuti come farfalle e falene – e al ruolo fondamentale che hanno avuto nell'affermazione delle teorie evolutive. Questi fragili e preziosi impollinatori creano inaspettate connessioni tra il Monte Musinè, Darwin e la pioniera dell'entomologia Maria Sibylla Merian, e sono la chiave di lettura di come Charles padre ritrovò Annie, la figlia più amata, tra le pieghe di una lettera. In costante equilibrio tra narrazione e divulgazione scientifica, il racconto di Cristina Converso è accompagnato dai voli visionari delle immagini realizzate da Carlotta Soffiantino.
Arte e scienza
Eric R. Kandel
Libro: Libro in brossura
editore: Raffaello Cortina Editore
anno edizione: 2025
pagine: 248
Quando guardiamo un’opera d’arte, spesso sperimentiamo una risposta emotiva, ma le cause delle nostre reazioni sono complesse. La conoscenza del perché rispondiamo proprio in questo modo all’arte affonda le radici nella scienza – nella psicologia e nella biologia. Ma come scaturiscono tali risposte? Il nostro cervello è una macchina creativa che apporta a qualsiasi immagine certi processi innati e universali correlati alla percezione sensoriale, ma anche processi di ordine superiore legati alle nostre esperienze personali, ai ricordi e alle emozioni. Comprendere come questi processi cerebrali inconsci interagiscono per creare la nostra risposta all’arte è una delle grandi sfide per l’attuale scienza del cervello. L’esplorazione di Kandel s’impernia sui capolavori di Leonardo, Giorgione, Tiziano, Goya, Manet, Klimt, Chagall, senza dimenticare figure di illustri scienziati che hanno contribuito alla comprensione di come noi esperiamo l’arte. Con oltre 100 immagini in bianco e nero e a colori.
Il mistero delle origini dell'uomo. Un viaggio nel tempo per comprendere chi siamo e dove stiamo andando
Massimo Polidoro
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2025
pagine: 288
Sin dall’inizio dei tempi, l’umanità ha tessuto leggende, creato cosmologie e formulato ipotesi scientifiche nel tentativo di capire da dove veniamo e dove siamo diretti. Indagare il mistero delle origini dell’uomo è un viaggio affascinante e multidisciplinare: dalle prime spiegazioni mitiche, passando per le rivoluzioni introdotte dalla teoria dell’evoluzione di Darwin, Massimo Polidoro ci accompagna fino alle scoperte più recenti nei campi della genetica, della fisica e delle scienze della Terra, dove l’analisi del DNA antico, le datazioni radiometriche e lo studio dei climi passati si intrecciano per raccontare l’età dell’universo e il fragile ruolo che l’umanità occupa nella storia naturale. Nel tentativo di darci risposte, abbiamo costruito narrazioni e metodi d’indagine sempre più sofisticati, tramite i quali, accanto alla comprensione del nostro passato, affiora anche un monito urgente per il futuro: come ci avvertono alcuni studiosi, dopo circa 900.000 anni la nostra specie potrebbe di nuovo trovarsi sull’orlo dell’estinzione. Quello di Polidoro è più di un semplice racconto divulgativo, è un invito, attraverso la storia di Homo sapiens, a riflettere sulla fragilità e sulla straordinarietà della nostra esistenza. L’universo, infatti, non ci stava “aspettando”: siamo soltanto il frutto di coincidenze biologiche e storiche che avrebbero potuto non verificarsi. Ora, per la prima volta, il delicato equilibrio che regge la nostra sopravvivenza dipende essenzialmente da noi.
Il cantico della terra
Stefano Mancuso
Libro: Libro rilegato
editore: Laterza
anno edizione: 2025
pagine: 160
Stefano Mancuso si lascia ispirare dal “Cantico delle creature” di san Francesco: ciascuna strofa del testo poetico diventa, infatti, lo spunto per raccontare come frate sole, frate vento, sora acqua e madre terra rendono possibile l’esistenza della vita e ne proteggono i destini. Come solo l’amore e la cura per loro, come per tutti gli altri fratelli e sorelle – esseri viventi tutti –, permetteranno alla nostra specie di sopravvivere a lungo. E come solo l’uso povero delle risorse, che Francesco ordina, è la via da intraprendere per far sì che la vita continui a prosperare. Con ragionevoli speranze di riuscirci. Stefano Mancuso dirige il Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale.
Il libro degli esseri a malapena immaginabili. Un bestiario per il XXI secolo
Caspar Henderson
Libro: Libro in brossura
editore: UTET
anno edizione: 2025
pagine: 496
«Il mondo è pieno di magie in attesa paziente che la nostra intelligenza si faccia più acuta.» Inizia così, con una citazione da Bertrand Russel, "Il libro degli esseri a malapena immaginabili". E tra magia e immaginazione si gioca tutto questo incredibile “bestiario per il XXI secolo”, che trae ispirazione da quei cataloghi medievali che tenevano insieme leoni e draghi, elefanti e grifoni. La differenza è che questo moderno catalogo delle meraviglie è del tutto scientifico, una rigorosa ricognizione fra gli incanti del possibile, tra animali veri che calcano la terra, dominano le foreste, solcano l’aria o abitano la profondità dei mari. Animali ignoti ai più oppure familiari, che custodiscono però segreti o misteri ancora tutti da esplorare: dalla A di axolotl, sorridente salamandra quasi aliena capace di far ricrescere interi arti recisi, alla Z di zebrafish, elegante pesciolino grazie ai cui embrioni l’uomo continua ad aumentare le proprie capacità di manipolare la vita. E in mezzo balene franche e delfini, squali goblin e macachi giapponesi, tartarughe liuto e spugne barile, civette dai baffi lunghi e tardigradi... Eppure, man mano che ci si addentra nella lettura, si ha la strana sensazione che, per quanto la nostra intelligenza ci paia ormai acutissima e i nostri strumenti si siano fatti sempre più sofisticati, le magie del regno animale non perdano un’oncia del loro potere incantatorio. Caspar Henderson riesce infatti a restituirci un mondo tanto vario e strabiliante che, se non fosse vero, a malapena riusciremmo a immaginarlo. Ci racconta di evoluzione e robot, di fotografia e di antiche religioni, di dinosauri e di viaggi spaziali, intrecciando splendido e conturbante, storia naturale e filosofia, momenti epifanici di fronte alla vastità della natura e amare riflessioni su quel che stiamo facendo al nostro pianeta. Un libro appassionante e appassionato, che usa l’animale per spiegare anche l’umano, e che usa la scienza non per smagare la meraviglia, ma per riaccenderla ancora.
Medici per natura. Come gli animali curano se stessi
Jaap de Roode
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2025
pagine: 224
Se si vuole trovare una caratteristica che rende gli umani degli esseri unici nel panorama naturale, la farmacologia potrebbe sembrare una delle opzioni migliori. Solo noi – qualcuno pensa – siamo tanto evoluti da usare medicine per curarci. Peccato che non sia così, e lo sappiamo da tempo immemore, benché noi occidentali tendiamo a dimenticarlo. Le culture cosiddette «primitive» da sempre osservano con attenzione il comportamento degli animali, scoprendo in che modo si curano per poi imitarli. Pensiamo alle «medicine degli orsi» dei nativi americani: bacche, radici, cortecce usate dagli orsi e usate tradizionalmente dagli sciamani per un'ampia gamma di patologie. Da qualche anno gli esempi di automedicazione degli animali si sono moltiplicati nella letteratura scientifica. Ci sono scimpanzé che usano un'erba amara quando sono infestati da parassiti intestinali e che addirittura operano una specie di quarantena autoimposta per evitare di contagiare il resto del gruppo, mostrando nozioni fondate di epidemiologia. L'analisi dell'erba usata dagli scimpanzé ha rivelato in laboratorio principi attivi sconosciuti, efficaci contro i vermi intestinali. In maniera non differente dagli sciamani, possiamo ancora imparare molte cose dagli animali osservando i loro comportamenti. Gli esempi sono sempre più abbondanti e non riguardano solo i mammiferi, bensì anche pesci, uccelli e persino insetti. Jaap de Roode, esperto in medicina animale, ha condotto esperimenti sulle farfalle monarca, dimostrando che le femmine depongono uova su piante specifiche a seconda della malattia di cui soffrono, per salvaguardare la loro prole, che non conosceranno mai. "Medici per natura" è un viaggio affascinante nel mondo dell'automedicazione animale, un fenomeno molto più diffuso di quanto si pensasse fino a poco tempo fa. Abbiamo a lungo sottostimato il potenziale curativo della natura: è tempo di cambiare idea.

