Biologia, scienze della vita
L'esame di Stato per biologi. Tracce svolte per le prove scritte
Libro
editore: Edises professioni & concorsi
anno edizione: 2026
pagine: 422
Il ritorno del gipeto in Piemonte
Libro
editore: Ass. Primalpe Costanzo Martini
anno edizione: 2026
pagine: 112
Imparare a imparare meglio. Quaranta perle di saggezza
Stanislas Dehaene
Libro: Libro in brossura
editore: Raffaello Cortina Editore
pagine: 240
Scienza dei mostri per scettici curiosi. Perché le creature più spaventose non possono esistere secondo le leggi della biologia
Luca Bellagamba
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori Electa
anno edizione: 2026
pagine: 252
Sirene incantevoli, draghi feroci, kraken giganti pronti a risucchiare galeoni come fossero patatine: da secoli l'umanità è ossessionata dai mostri. Ma cosa succede quando a indagare su queste creature fantastiche è un biologo armato di lente scientifica, sarcasmo ben calibrato e un debole per le bufale evolutive? In queste pagine Luca Bellagamba, divulgatore con un larghissimo seguito sui suoi canali social, ci porta in un viaggio spassoso ma scientificamente rigoroso tra miti, leggende e anatomie strampalate che non stanno in piedi neanche con la colla vinilica. Dal punto di vista biologico, cosa c'è di plausibile in un drago che vola e sputa fuoco? Quanto potrebbe sopravvivere davvero una sirena in mare? E quante probabilità ci sono che il Bigfoot viva indisturbato in un bosco pieno di droni, escursionisti e fototrappole? Spoiler: pochissime. E così, grazie a uno stile brillante e a tantissime curiosità incredibili che ti porteranno a dire "non lo volevo sapere, ma ora non posso smettere di pensarci", Luca Bellagamba smonterà l'anatomia improbabile delle creature leggendarie, ma senza ucciderne la magia, anzi, rendendola più avvincente. Perché, alla fine, la realtà biologica è quasi sempre più sorprendente della fantasia.
Il sé digitale. Dai neuroni specchio alla mediazione tecnologica
Vittorio Gallese
Libro: Libro in brossura
editore: Raffaello Cortina Editore
anno edizione: 2026
pagine: 288
In un mondo in cui l’intelligenza artificiale genera volti, voci e presenze capaci di simulare empatia, il sé digitale esplora il cuore di una mutazione antropologica in atto. Partendo dalle neuroscienze dell’embodiment e dall’ormai classica teoria della simulazione incarnata, Vittorio Gallese costruisce un nuovo paradigma per pensare la soggettività contemporanea. Dai neuroni specchio alla soggettività algoritmica, questo libro traccia un itinerario originale e multidisciplinare che attraversa neuroscienze, filosofia, estetica e media theory per ripensare il sé come realtà incarnata, relazionale e tecnologicamente modulata. Il sé digitale propone una nuova onto-fenomenologia del soggetto, capace di integrare le trasformazioni dell’esperienza introdotte da dispositivi interattivi, intelligenze artificiali e ambienti digitali immersivi. Il corpo non è escluso, ma riconfigurato; l’alterità non è annullata, ma resa ambigua da nuovi simulacri affettivi. Culmine teorico del volume è la proposta di un’estetica radicale: una politica del sentire, che restituisca intensità, opacità e imprevedibilità alla relazione in un mondo dominato da interfacce trasparenti e algoritmi predittivi. In un tempo in cui l’alterità rischia di diventare funzione, e il ripiegamento nella solitudine un progetto, l’urgenza è tornare a pensare il corpo, non come nostalgia, ma come condizione generativa di ogni possibile futuro. Un saggio necessario per comprendere le metamorfosi del sé nell’era del codice.
Perché il cervello ha bisogno di amici
Ben Rein
Libro
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2026
pagine: 304
Cervello in musica. Che cosa ci dicono psicologia e neuroscienze
Laura Ferreri, Carlotta Lega
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2026
pagine: 236
Che cosa succede nel cervello quando ascoltiamo musica o la suoniamo? Perché un ritmo ci fa muovere, una melodia ci emoziona, una canzone risveglia ricordi lontani? E in che modo tutto ciò modella i circuiti neurali? Il libro propone un viaggio tra psicologia e neuroscienze per scoprire come la mente percepisce, elabora e produce la musica. Dal cervello che ascolta a quello che suona, fino agli effetti del training musicale sulla cognizione, senza tralasciare le applicazioni in campo educativo e clinico: il volume racconta in modo scientificamente rigoroso, chiaro e coinvolgente, uno dei fenomeni più universali e misteriosi dell'esperienza umana.
Il confine. Mente, scienza e spirito davanti al mistero della vita oltre la morte
Steven Laureys
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2026
pagine: 272
L'esperienza di pre-morte (Near-Death Experience) è uno degli avvenimenti più toccanti che possa capitare a una persona. Molti considerano queste visioni e sensazioni particolarissime, che sembrano assolutamente reali e spesso generano un'emozione pura, di pace e gioia indescrivibili, una prova della vita oltre la morte o di una coscienza cosmica più vasta, ma cosa dice la scienza? Cosa accade esattamente nel cervello durante queste esplorazioni del limite, che siano stati di coma o di lesione cerebrale, e non solo? E c'è un modo per sapere cosa si prova nel momento in cui la vita finisce e si varca la soglia dell'aldilà? Il professor Laureys, neurologo di fama mondiale con anni di ricerca alle spalle, ha indagato senza pregiudizi né preclusioni ideologiche, con una speciale attenzione alla dimensione soggettiva, cosa succede al nostro corpo a tutti i livelli – fisiologico, psichico, mentale – e quali processi contribuiscono a questi stadi di coscienza unici. Da vero pioniere, si è spinto al limite, arrivando a sottoporsi lui stesso a esperimenti estremi. In questo libro, tanto chiaro e accessibile quanto sorprendente, raccoglie per la prima volta le conclusioni dei suoi studi. A rendere l'opera unica, la peculiare alleanza tra ricerca empirica e racconti intimi, in cui le testimonianze di migliaia di persone che hanno avuto una NDE – compresa la madre dell'autore – si uniscono a un approccio rigoroso, basato su prove scientifiche. Un viaggio intellettualmente stimolante ed emotivamente intenso che ci invita a riflettere sul mistero più grande, oltre i limiti di ciò che è conosciuto, e spalanca le porte alla comprensione della coscienza umana.
Le piante non sono animali verdi. L'intelligenza vegetale alla prova dei fatti
Marco Ferrari
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2026
pagine: 240
Piante intelligenti che comunicano tra loro, foreste interconnesse che «ragionano», alberi che si prendono cura dei propri figli, società vegetali più «giuste» della nostra. Da Avatar alle installazioni artistiche, dai fumetti ai romanzi bestseller, negli ultimi anni si è imposta una narrazione accattivante: quella delle piante come esseri straordinariamente sensibili, dotati di una forma di coscienza al pari degli animali o degli esseri umani. Un mondo affascinante, che ha successo proprio perché risponde al nostro bisogno di sentirci al sicuro, di ritrovare armonia e connessione con la natura. Ma questa visione, per quanto seducente, è scientificamente problematica. Le piante non si evolvono per un fine, non ragionano, non hanno coscienza: certo «sentono» – rispondono a stimoli ambientali in modi sofisticati –, ma non nel senso che si lascia intendere in certa letteratura. Con rigore e chiarezza, Marco Ferrari smonta le attuali fortunate mitologie sulla vita vegetale. Perché attribuire ad alberi e funghi comportamenti antropomorfi non è solo un errore scientifico: è un'operazione ideologicamente ambigua, che nasconde un sottile antropocentrismo. L'evoluzione non funziona secondo scale gerarchiche, non c'è bisogno di elevare le piante ad «animali verdi»:la loro è una diversità che va compresa nei suoi meccanismi reali, più che attraverso proiezioni umane. Sostenuto dal confronto con numerosi e autorevoli colleghi, l'autore ricompone con fedeltà i processi naturali e biologici, restituendo la specificità del mondo vegetale e dimostrando che le scorciatoie narrative e le semplificazioni – per quanto utili – finiscono per tradire la complessità del reale. La ricostruzione di Ferrari diventa anche un'indagine sul linguaggio della divulgazione scientifica e sulla necessità di cambiare narrazione, anche a costo di andare controcorrente. Serve una comunicazione informata, che rifugga il consenso del mito e delle mode e rimanga consapevole delle proprie responsabilità nei confronti del pensiero comune.
La leggenda del lupo Numero 8. Una grande storia d'amore e coraggio nel parco di Yellowstone
Rick McIntyre
Libro: Libro in brossura
editore: Longanesi
anno edizione: 2026
pagine: 276
Nel gennaio 1995, trentuno lupi provenienti dal Canada vengono reintrodotti nel Parco nazionale di Yellowstone, dove mancavano da decenni. Tra loro c'è il lupo numero 8, il più piccolo della cucciolata, apparentemente destinato a un futuro senza gloria. Invece proprio il minuto lupo grigio diventerà, contro ogni previsione, uno degli alfa più rispettati dello Yellowstone, padre modello, compagno leale e affettuoso, difensore impavido del branco. Alla luce del suo esempio crescerà il lupo numero 21, suo figlio adottivo, destinato a diventare uno dei leader più amati del parco che, con 8, scriverà una nuova pagina di storia naturalistica. Rick McIntyre, ranger che ha dedicato oltre quarant'anni allo studio dei lupi, ci porta con sé nei boschi di Yellowstone. Attraverso i suoi occhi assistiamo a un'epopea selvaggia intessuta di battaglie e rivalità tra branchi, cacce adrenaliniche, scontri con grizzly, sfide quotidiane per la sopravvivenza, ma anche momenti di gioco, calore familiare, intimità e affetto. Nella rievocazione di McIntyre i lupi si stagliano con la grandezza propria dei personaggi letterari, ci commuovono con i loro amori e le loro perdite, ci ispirano con i loro gesti di coraggio e lealtà. Le loro storie, capaci di illuminare come il miglior saggio naturalistico e di emozionare come un grande romanzo d'avventura, sono un'ode alla libertà che cambierà per sempre il nostro sguardo sulla natura.
Il coraggio del gatto. La fenomenale importanza della curiosità a tutte le età
Giulio Xhaët
Libro: Libro in brossura
editore: Sonzogno
anno edizione: 2026
pagine: 320
«La curiosità uccise il gatto» recita un vecchio proverbio inglese. Ma quasi nessuno ricorda la seconda parte: «e la soddisfazione di averci provato lo riportò in vita.» Perché è proprio grazie a questa dote che si coltiva il pensiero laterale (come Lee Miller, che applicò la sua esperienza nella moda e nel design ai reportage di guerra), si rompe con la tradizione (come i Beatles, che resero la sperimentazione un atto di libertà), si sviluppano nuove idee e capolavori che diventeranno fondativi (come Il Signore degli Anelli). Il formatore e divulgatore Giulio Xhaët studia per la prima volta in modo sistematico e interdisciplinare questa pulsione: che cos’è, da dove nasce, come si manifesta, perché ci è utile e soprattutto come nutrirla in età adulta (quando più ne avremmo bisogno). Pagina dopo pagina, si addentra nei quattro territori della curiosità — esploratrice, guaritrice, indagatrice e imprenditrice —, ci fa scoprire quale tipologia ci appartiene di più (grazie a un semplice CuriosiTest) e come farla nostra affinché diventi un personal trainer per la mente, le emozioni e la crescita personale e professionale. Intrecciando psicologia sociale e neuroscienze, interviste e storie di curiosi d’eccellenza, il libro ci guida nella comprensione profonda di questa attitudine così squisitamente umana, che può aiutarci in qualsiasi periodo della vita — perché, come ricorda l’autore, è la curiosità che ci tiene vivi, ci salva dal cinismo e ci riconsegna alla meraviglia.

