Poesia
Narciso. La passione dello sguardo. Variazioni sul mito
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2026
pagine: 192
Proteso verso la superficie di una fonte, un ragazzo scorge un volto bellissimo e perdutamente se ne innamora. Il suo nome è Narciso e quel volto non è altro che l’inconsistente riflesso di se stesso: un’illusione, un inganno crudele che lo sguardo del giovane non sa riconoscere. Questa celebre variante, consegnata alla cultura europea dal poeta latino Ovidio, non è l’unica a raccontare la passione impossibile di Narciso. La tradizione greca tramanda la storia dell’adolescente che subisce l’autoinnamoramento come punizione inflitta dal dio Eros per aver respinto l’amore di un altro uomo, o anche quella del Narciso gemello, che ritrova nello specchio dell’acqua l’immagine della sorella scomparsa. In tutti i casi, non è un “Narciso” nell’accezione moderna del termine che possiamo riconoscere in questi antichi racconti. Fra le innumerevoli variazioni con cui il mito si è ripresentato nel corso dei secoli, è la favola di La Fontaine a immortalare il “Narciso” per antonomasia. La voce dei poeti simbolisti lo celebra come figura rappresentativa dell’arte poetica e delle tensioni che si instaurano tra l’io e il canto. Miraggi, ombre e raddoppiamenti popolano, infine, i versi dei poeti del Novecento, presso i quali il mito di Narciso (evocato dichiaratamente o soltanto in maniera implicita) più che mai rivela la capacità di rigenerarsi in forme sempre nuove.
Ogni volta che mi baci muore un nazista
Guido Catalano
Libro: Libro in brossura
editore: SEM
anno edizione: 2026
pagine: 336
Molte di queste poesie raccontano delle storie. Molte di queste poesie sono come dei piccoli racconti. Troverete storie di gioia, ma anche di tristezza, di guerra, di vestiti colorati, di speranza, di solitudine, di gatti, c’è anche qualche cane, ci sono occhi dal colore difficile, amori che finiscono e altri che iniziano, ci sono finestre lasciate aperte durante il temporale, treni, astronauti, piccole ladre di cuscini, ci sono storie di biciclette innamorate, di sbronze infinite, di regali di compleanno psichedelici, di ciliegie, di solitudine, di lentiggini, e via così. Questo libro è un piccolo manuale di sopravvivenza sentimentale, scritto senza alcuna intenzione di insegnare davvero qualcosa, ma con l’irresistibile desiderio di farvi sorridere, forse commuovere, e magari, perché no, di farvi venire voglia di baciare la persona che vi piace. Unico nel suo stile, velato da un ironico disincanto e al tempo stesso spudoratamente romantico, Guido Catalano torna in libreria con una delle sue opere più iconiche e intramontabili: Ogni volta che mi baci muore un nazista. Una raccolta di poesie che ha fatto baciare migliaia di coppie e morire altrettante migliaia di nazisti. Perché, oggi più che mai, è necessario baciarsi.
Love poems. Poesie d'amore
Rupi Kaur
Libro: Libro in brossura
editore: TRE60
anno edizione: 2026
pagine: 144
Dalla pubblicazione del best seller milk and honey, la poesia di Rupi Kaur è diventata per milioni di lettori una preziosa fonte di coraggio, consolazione ed emozioni autentiche. Love Poems riunisce le poesie d'amore più amate dall'autrice, selezionate dalle raccolte che l'hanno resa una voce unica nel panorama letterario internazionale. Il libro è un inno all'amore in tutte le sue forme e sfaccettature: alla sua magia, alla sua forza e alla sua meravigliosa e spiazzante complessità. È un scrigno di parole che illuminano e ci ricordano che l'amore esiste davvero, e che merita sempre di essere custodito, celebrato e difeso. «L'amore è forse l'unica vera magia rimasta al mondo, quella che nessuno può spiegare e che, proprio per questo, non smette d'incantarci».
Procne Machine
Carmen Gallo
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 112
Il lungo viaggio di due sorelle dal passato del mito a un presente su cui si allungano ombre di violenza che minacciano corpi e voci. “Procne Machine” è una macchina di associazioni e metamorfosi, come quella che trasforma Procne in una rondine e sua sorella Filomela, con la lingua tagliata, in un’usignola dal canto memorabile: «Ho immaginato di sentirle cantare, entrambe. Di seguirne nel bosco le tracce, le fughe, i nascondimenti». È anche un attraversamento della cultura occidentale guidati dal volo e dal canto degli uccelli: dal titolo che riecheggia l’“Hamletmaschine” di Heiner Müller a Eschilo e Coetzee, passando per Shakespeare, Keats, Eliot, fino a Laurie Anderson e Lou Reed. L’intima matrice autobiografica («Ho sempre avuto paura di voi») alimenta e fa proliferare l’immaginazione, animando una creatura ibrida che pensa e si ripensa, esplorando le possibilità della più recente poesia contemporanea: a calibrati componimenti in versi seguono «microsaggi» in prosa, un poemetto dalle suggestioni leopardiane, libere traduzioni di testi classici, la descrizione analitica di un quadro surrealista di Ernst. Un viaggio sulle tracce di una storia che contiene altre storie, esercizi di violenza e compassione, ma anche la speranza di un canto a venire. A partire da una domanda: «Com’è possibile difendersi da ciò / che ci minaccia o ci reclama dall’alto».
La rosa dell'amore e con spine di rosa
Oscar Wilde, Alfred Douglas
Libro: Libro rilegato
editore: Blues Brothers
anno edizione: 2026
pagine: 320
Il testo integrale (dal manoscritto originale conservato dal British Museum londinese) del De profundis: la lunga lettera-invettiva che Oscar Wilde scrisse nel 1897, mentre era detenuto nel carcere di Reading, al suo ex amante Alfred Douglas. «La nostra amicizia, sventurata e così deplorevole, è finita per me nella rovina e nella pubblica infamia, eppure il ricordo del nostro antico affetto mi accompagna spesso, e mi causa grande tristezza pensare che nel mio cuore avversione, amarezza e disprezzo debbano prendere per sempre il posto un tempo occupato dall’amore... E non c’è nessun bisogno che il mondo sappia mai quali parole di pena o passione, di rimorso o indifferenza, tu vorrai mandarmi come risposta o come replica». Defunto Wilde nel 1900, e sebbene il testo del De profundis fosse noto solo in parte, Alfred Douglas nel 1914 diede alle stampe Oscar Wilde and myself, un velenoso pamphlet antiwildiano, qui ripubblicato in forma integrale. «Esporrò in dettaglio il mio rapporto con Wilde, e non lo farò a titolo di difesa o di giustificazione, ma solo per chiarire, nell’interesse pubblico e a beneficio dei posteri, la vera essenza degli scritti e del carattere di Wilde. Faccio questo passo tanto per il bene suo, quanto per il bene mio».
Cento poesie del Giappone antico
Teika Fujiwara
Libro: Libro rilegato
editore: Nuinui
anno edizione: 2026
pagine: 224
L’antologia più famosa della poesia giapponese: Hyakunin Isshu (“Cento poesie di cento poeti”). Questa raccolta senza tempo, compilata nel XIII secolo dal poeta Fujiwara no Teika, riunisce le opere di 100 poeti del VII e VIII secolo, ancora oggi molto lette e apprezzate in Giappone. In questo volume, perfetto per gli appassionati di poesia e cultura giapponese, ogni poesia è presentata in giapponese, con la sua trascrizione e la traduzione in italiano. L’opera include un’introduzione di Michael Freiling e illustrazioni tratte da incisioni del XIX secolo. Ideale per gli amanti della cultura giapponese, della poesia e dell’arte.
La consolazione delle stelle. Testo svedese a fronte
Karin Boye
Libro: Libro in brossura
editore: Iperborea
anno edizione: 2026
pagine: 112
Conosciuta in tutto il mondo per le visioni distopiche di Kallocaina, Karin Boye è anche tra le poete più amate del Novecento scandinavo. Mossa da inquietudini profonde e da interessi molteplici, ha dato dignità di grande arte ai suoi turbamenti privati, politici e spirituali, unendo le energie della passione alla disciplina della riflessione. Ad attraversare i versi di questa raccolta, e a legarli a tutta la sua opera, è un «desiderio di sentirsi parte di un tutto», come scrive Fulvio Ferrari nella Postfazione, un’aspirazione a un’armonia superiore capace di ricomporre la frammentazione incoerente del vissuto. Boye l’ha cercata sia nella società e nei sistemi politici, passando dal comunismo al rifiuto dello stalinismo, sia nelle religioni, prima nel buddhismo e poi nel cristianesimo, per approdare infine a una religiosità che da una parte si espande accogliendo le oscure complessità dell’inconscio e dall’altra si chiude per estromettere i dogmi. Resta pur sempre forte e fondamentale, infatti, l’anelito alla libertà individuale, all’autonomia di giudizio: Ci hanno partorito madri di cielo e di terra / e potenze senza fine, / notturne volontà e volontà di luce / con nomi a tutti ignoti. / Che nessuna di esse / possa sopraffarci, / fosse anche di stirpe celeste / e splendesse di magnifica luce. A distanza di tanti decenni, con La consolazione delle stelle ci arriva ancora dritto al cuore il grande dinamismo interiore di Karin Boye, con la sua spinta etica, la sua tensione spirituale, la sua incessante, sofferta ricerca. E grazie a un’arte fatta di simboli potenti e di parola che si scioglie in musica, il «cucchiaio di legno» dell’umile quotidianità si trasforma in «intuizione di Dio».
Tutto il giorno alle corse dei cavalli e tutta la notte alla macchina da scrivere
Charles Bukowski
Libro: Libro in brossura
editore: Sur
anno edizione: 2026
pagine: 250
A 25 anni dalla prima edizione italiana, torna finalmente in libreria un classico senza tempo. Per tutta la vita Charles Bukowski ha voluto essere considerato un poeta prima ancora che un narratore. Questa raccolta rappresenta uno dei momenti più felici all’interno di una produzione instancabile, in cui ritroviamo, cristallizzate nella forma del verso, le ambientazioni e le messe in scena della condizione umana che hanno reso celebri i suoi libri di prosa. Quarant’anni dopo la prima uscita negli Stati Uniti (1986), Tutto il giorno alle corse dei cavalli e tutta la notte alla macchina da scrivere conserva ancora intatte la strabordante vitalità, l’ironia corrosiva, la sferzante ruvidezza di una scrittura unica. Quello che vediamo qui all’opera è un «Buk» già anziano ma mai stanco di lunghe giornate fatte di scommesse all’ippodromo, incontri improbabili, amori sconclusionati, visite inopportune; e nottate creative passate in compagnia dei classici che ha sempre amato, da Kafka a Dostoevskij, da Brahms a Beethoven, ai quali volge il pensiero mentre, tra un sorso di vino californiano e l’altro, le sue dita battono incessantemente sulla macchinada scrivere. Questa nuova edizione, tradotta da Tiziano Scarpa, include dieci poesie finora inedite in italiano.
Haiku al femminile
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 376
Nella società giapponese la figura maschile è storicamente predominante, e l’ambito letterario non fa eccezione. Nonostante le donne abbiano avuto un ruolo fondamentale nella letteratura classica, il loro contributo è rimasto per secoli nell’ombra, in modo particolare nel mondo dello “haiku”. Soltanto agli inizi del Novecento le cose iniziarono a mutare, e da allora, dapprima timidamente e poi in maniera via via più decisa e pregnante, le donne si sono riprese lo spazio che meritavano. Questa antologia presenta le principali poetesse che negli ultimi cento anni si sono cimentate con la scrittura degli “haiku”, apportando al genere un’inedita sensibilità e l’ampliamento dei temi trattati. Nella sua introduzione, Cristina Banella accompagna il lettore nel Giappone dei primi del Novecento, attraverso i cambiamenti sociali sopravvenuti sia per l’impatto con il mondo occidentale sia a causa della guerra del Pacifico; sottolinea i mutamenti della condizione femminile e individua le diverse tendenze stilistiche. Di ogni componimento vengono illustrati nessi e sottintesi culturali, permettendo così al lettore di apprezzare appieno l’elegante essenzialità e ogni «scintilla di energia balenante in questi lievi coaguli di versi» (come li definì Andrea Zanzotto).
Poesie
Fernando Pessoa
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2025
pagine: 544
Anche Fernando Pessoa, come Walt Whitman, avrebbe potuto dire di sé «Sono vasto, contengo moltitudini». Il grande poeta portoghese, com'è noto, scelse di rappresentarsi attraverso una pluralità di figure d'invenzione, scrivendo non solo a nome proprio ma anche celandosi dietro vari eteronimi, autori dotati di uno statuto meramente estetico, ma provvisti ciascuno di una voce, di uno stile, di una personalità. Tra i personaggi di questa drammaturgia, che condividono il palco col loro stesso creatore, spiccano per nitidezza il paganeggiante Alberto Caeiro, il classicista Ricardo Reis, il modernista e futurista Álvaro de Campos. Questa antologia ce li restituisce nei loro tratti identitari attingendo esclusivamente all'opera pubblicata in vita da Pessoa, distillata dall'autore in quel magma testuale incandescente che ancora ribolle nel suo laboratorio alchemico e che, dal 1942, è oggetto di organizzazione e pubblicazione. Alle liriche degli eteronimi si affiancano quelle ortonime di Pessoa – in portoghese ma anche in inglese e francese –, versi immersi in un tempo senza durata, accomunati dalla riflessione sul paradosso dell'esistenza e dal gioco di rimandi tra realtà e sogno, verità e finzione che costituisce la cifra più autentica di questo genio solitario del Novecento.
Cantico delle creature
Francesco d'Assisi (san)
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2025
pagine: 64
Prefazione di Alberto Maggi. «Quel che conosciamo di Francesco», ci ricorda Alberto Maggi nella sua prefazione, «è in parte una fabula, dove gli indiscutibili elementi storici si intrecciano con il mito, i fatti con la leggenda, gli eventi con la devozione.» Di certo, il Cantico, composto nel 1225-26, è il testo più noto dell'«uomo delle beatitudini», il suo testamento spirituale. È una suggestiva celebrazione del creatore attraverso la lode delle sue creature: il sole, la luna, le stelle, il vento, l'acqua, il fuoco, la terra. Nel creato Francesco contempla la sapienza, la potenza e la bontà di Dio, perché ogni essere vivente, ogni elemento ne porta la traccia. Dopo ottocento anni, questo inno alla bellezza del mondo e all'ordine divino che in esso si manifesta ci trasmette intatto il sentimento di una fraterna e gioiosa comunione con le altre creature, e ci esorta a considerare la natura non come un possesso esclusivo, ma come un dono prezioso da custodire e condividere.

