Sistemi digitali per la vita quotidiana
Il lato oscuro dei social network. Come la rete ci controlla e ci manipola
Serena Mazzini
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 2026
pagine: 240
Internet era nato come uno spazio aperto di scambio e partecipazione: un luogo in cui gli utenti potessero dialogare, creare c
Guarda che te lo spengo! Come crescere figli autonomi e consapevoli in un mondo digitale senza inutili divieti
Uppa
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 168
"Guarda che te lo spengo!" è una frase che, prima o poi, molti genitori si sono trovati a dire
Il nodo etico. Informazione e valori nella società digi
Luciano Floridi
Libro: Libro in brossura
editore: Raffaello Cortina Editore
pagine: 250
Ti aspetto qui
Cosma Brussani
Libro
editore: Sperling & Kupfer
anno edizione: 2026
pagine: 272
Chiudi gli occhi e immagina un bambino su un'altalena
Digicrazia
Mauro Calise, Fortunato Musella
Libro
editore: Laterza
anno edizione: 2026
pagine: 200
L'IA porta la rivoluzione digitale a un nuovo livello sistemico, l'autoriproduzione
Ha sempre ragione lei! Il diario dei nostri disastri
Jacopo Aquila
Libro
editore: Mondadori Electa
anno edizione: 2026
pagine: 192
Jacopo ha una sola certezza nella vita: sua sorella Greta ha sempre ragione
Un attimo e arrivo! Gestire gli schermi per crescere una generazione attenta
Simone Lanza
Libro
editore: Sonda
anno edizione: 2026
pagine: 192
Oggi bambini e ragazzi trascorrono sempre più tempo davanti agli schermi, mentre gli adulti si trovano soli ad affrontare ques
Minecraft. Incredibili trucchi e segreti
Libro
editore: Magazzini Salani
anno edizione: 2026
pagine: 144
«Benvenuto! Che sia la prima volta che ti avvicini a questo gioco, ci stia tornando dopo una pausa o abbia semplicemente bisog
Il no che vorrei dirti
Francesca Barra
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2026
pagine: 368
Vestire le parole. Codici visivi e culturali tra comunicazione e moda
Giulia Aloisio Rafaiani
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2026
pagine: 140
A primo impatto, moda e comunicazione possono sembrare "binari paralleli"
Classismo digitale. Nella società delle piattaforme, la merce, la fabbrica e il consumo siamo noi
Saverio Nichetti, Martina Miccichè
Libro: Libro in brossura
editore: Eris
anno edizione: 2026
pagine: 80
Viviamo le sue conseguenze anche se non sappiamo dargli un nome: il classismo digitale fa finta di non esistere. I social e le piattaforme digitali non sono nati per metterci in connessione, ma per sfruttare la nostra capacità di entrare in relazione e trasformare ogni interazione in una metrica di valore. Like, visibilità e follower sono le nuove monete. L’inghippo è che i privilegi e le discriminazioni del mondo offline sono stati incorporati nel digitale e gli algoritmi determinano chi può emergere. Chi riesce ad arrivare al vertice o rispecchia gli standard o è l’eccezione che conferma la regola per rafforzare l’illusione che “farcela” sia alla portata di tutt*. Le piattaforme sono un insieme di corti con monarchi forti dei propri follower, che elargiscono attenzioni ai propri sudditi per rafforzare la propria posizione o che scatenano shitstorm spendendo il proprio potere digitale aizzando chi le garantisce quel potere digitale, ovvero i follower, contro qualcun* altr* e rafforzare ulteriormente il proprio status. È una nuova scala sociale, per salire ai piani alti qualcuno ti deve invitare ma se non ce la fai il meccanismo ti porta ad autocolpevolizzarti, sei tu individuo che non ti sei applicato abbastanza. I social hanno una rigida gerarchia sociale e nel loro funzionamento ogni utente diventa una sorta di polizia sociale pronta a sanzionare i comportamenti di chi non si conforma, pronta a esaltare alcuni e a umiliare altri, senza mettere mai abbastanza in discussione né le piattaforme né gli algoritmi che le governano, fatti per escludere, normare, standardizzare. Ma i veri imperatori sono altri e pochi in tutto il mondo, sono coloro che possiedono le piattaforme, ne conosciamo volti e nomi a menadito ed erano tutti presenti all’insediamento di Trump come Mark Zuckerberg, Jeff Bezos, Sundar Pichai, Elon Musk, Tim Cook, Sergey Brin, Shou Zi Chew e pochi altri. Tutte le altre persone utenti, monarchi o no, sono solo merce, quella dell’estrattivismo digitale, dei dati, del capitalismo della sorveglianza. E allora cosa fare? Per fortuna, tra le pieghe di codice, c’è una resistenza, di carne e pixel. Hack the system!

