Sellerio Editore Palermo
Le crociate di Terrasanta
Marco Meschini
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
pagine: 224
Cosa furono, veramente, le crociate di Terrasanta? Pellegrinaggi armati o guerre sante? Guerre di espansione dell’Occidente o di difesa dalla spinta islamica? E ancora: quale fu il loro concreto svolgimento storico e chi furono i protagonisti? E infine: quali sono, anche nel dibattito culturale attuale, i sensi di quelle lotte plurisecolari tra la Cristianità occidentale e l’Islam medievale? Sono le domande che Marco Meschini ha posto al centro di questo piccolo libro, che conduce il lettore in una lunga cavalcata tra le tragedie e gli eroismi di un’epopea che non smette di interrogare e appassionare. L’intera storia delle Crociate maggiori di Terrasanta, quelle finalizzate alla riconquista di Gerusalemme e del Santo Sepolcro, in un arco cronologico che va dall’XI alla fine del XII secolo, quando con l’assedio di S. Giovanni d’Acri (1291), ultima roccaforte cristiana in Terrasanta, si chiuse l’epopea «classica» delle Crociate. Un lungo viaggio attraverso terre e mari, regni e imperi, dall’Europa in Asia e Africa, insieme a personaggi leggendari: da Urbano ii e Pietro l’Eremita, i «creatori» della Prima crociata (1095- 1099), sino al tragico epilogo a Gerusalemme con il massacro del 1099; dalle gesta di Goffredo di Buglione a quelle di Federico Barbarossa e Riccardo Cuor di Leone; dal campione medievale del jihad, il sultano d’Egitto Saladino, ai feroci mamelucchi, ex schiavi bianchi che presero il potere nel mondo musulmano, respinsero l’offensiva mongola da est e buttarono a mare gli ultimi crociati. Un lungo, appassionante racconto per comprendere il senso di una storia che ancora oggi scuote le coscienze.
La peggior specie
Maurizio Torchio
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
pagine: 262
Una serie di video scioccanti girati in uno dei più grandi allevamenti e mattatoi del Piemonte, la ValCarni, raggiunge le tv nazionali e diventa di dominio pubblico. Si vede la breve vita infelice degli animali, la brutalità della catena di montaggio che stordisce, sbeffeggia, tortura, per trasformare un mammifero in una bistecca. Un investigatore privato, uno specialista, viene contattato e assoldato dall’azienda. Dovrà infiltrarsi tra gli operai e gli attivisti del posto per scoprire chi abbia divulgato illegalmente quelle immagini. È un’indagine difficile, piena di menzogne e omissioni, di incontri clandestini con informatori incappucciati e militanti dei movimenti ambientalisti. Ne emerge un malcontento violento, un disagio che divide e ferisce le persone, un dolore profondo che accomuna umani e non umani, le persone che provano a costruire un mondo diverso, quelli che se ne fregano, gli animali liberi e quelli implacabilmente destinati al macello. Sullo sfondo le Langhe di questi anni, le colline di un Piemonte dal sapore arcaico che al tempo stesso sono una Disneyland del gusto e del lusso, dove accanto alla vita artigianale di cascine e piccoli borghi convivono capannoni e templi high-tech innalzati al dio della produttività. In La peggior specie capitalismo, paesaggio industriale, lotta no-tav, antispecismi e vegetarianesimo assumono il tono di una discesa agli inferi tra corpi e sangue, dove l’unica bestia dalla quale difendersi è l’uomo. Tramite una lingua raffinata e spietata, Torchio regala ai lettori una narrazione originale e perturbante su alcuni dei grandi temi che accendono il nostro presente. Un romanzo potente, lucido e rigoroso, frutto di quasi tre anni di ricerche vissute anche sul campo.
Omicidi Srl
Alessandro Robecchi
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
pagine: 370
Ammazzare la gente per soldi, pianificare, contenere le spese, gestire una piccola azienda di eliminazioni, con due principi basilari: «La sicurezza prima di tutto» e «Deve sembrare un incidente». Il Biondo e Quello con la cravatta sono killer professionisti, e hanno gli stessi dubbi e le stesse difficoltà di ogni professionista. Questioni etiche e questioni pratiche, dubbi esistenziali e dubbi tecnici su come onorare i contratti, modi, tempi, risvolti morali dell’ammazzare qualcuno. Niente di personale, è solo lavoro. Questa volta sono alle prese con un contratto inedito che li pone di fronte a una questione morale: accettare l’incarico, molto ben pagato, o cedere ai loro dubbi etici? Proprio per questo, per chiedere consiglio a una collega, coinvolgono la loro «stagista» Francesca Aroldi. Parte quindi una sequenza di contrattempi, infortuni, difficoltà, piani falliti, svolte e testacoda, incidenti di percorso, problemi familiari e pistole da pulire. Una trama di impicci e sviluppi a sorpresa, in cui, nell’azienda dei killer, si confrontano due scuole di pensiero: la pianificazione scientifica dell’omicidio che tende al delitto perfetto, e l’improvvisazione; lo spartito rigoroso fatto di piani infallibili, e il free jazz. Il Biondo e Quello con la cravatta giocano sul cinismo e sul disincanto, come anche cinico e disincantato è l’ambiente in cui si muovono, che attraversano, che descrivono in dialoghi veloci e fulminanti. Una società avida, senza scrupoli, che i due soci osservano con implacabile sarcasmo immersi in una Milano sgangheratamente ricca. Omicidi Srl è una commedia nera, feroce e divertente, che segue Il tallone da killer, precisa i contorni dei protagonisti, gioca con la satira, l’azione e il genere noir, si diverte a vedere la storia gialla dalla parte dei cattivi per rivelarci che anche i buoni... insomma...
La Niña de Oro
Pablo Maurette
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
pagine: 312
Buenos Aires. Mancano pochi giorni all’inizio del 2000, e nel pieno dei preparativi per le festività natalizie, gli uffici della procura vengono travolti da un bizzarro omicidio. Anibal Doliner, anonimo professore di biologia dalla vita grigia, viene ritrovato morto nel suo appartamento. A occuparsi del caso c’è Silvia Rey, e subito la procuratrice si accorge che la vita della vittima non era così ordinaria come si credeva: a partire dall’interesse morboso che Doliner aveva per l’albinismo. Ecco dunque che le indagini convergono su un giovane albino, Copito, un ragazzo noto negli ambienti della prostituzione minorile per il quale il professor Doliner pare avesse sviluppato un attaccamento ossessivo. E tuttavia, proprio quando il caso sembra sul punto di essere risolto, la vicenda si complica ulteriormente, coinvolgendo personaggi ambigui e misteriosi. Tutto si fa via via più intricato, nulla è come sembrava all’inizio. Appena divorziata, senza figli e prossima ai quarant’anni, la procuratrice Silvia Rey intraprende così un viaggio nei bassifondi della natura umana che la metterà di fronte a demoni propri e altrui: la corruzione radicata nelle istituzioni, la propria mortalità, la possibilità della maternità e il mistero inesorabile della crudeltà. "La Niña de Oro" è un giallo dalla sofisticata precisione narrativa in cui non mancano colpi di scena e personaggi degni di un film di David Lynch: le istituzioni non funzionano, la polizia ostacola le indagini e il soprannaturale si insinua nella sfera del quotidiano. I misteri possono essere risolti, certo, ma qui non sembra esserci posto per la giustizia.
L'uomo vestito di arancione. Sei casi al BarLume
Marco Malvaldi
Libro
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
pagine: 272
A Pineta, il paese sul litorale pisano nato dalla fantasia di Marco Malvaldi, i Vecchietti del BarLume sono ormai un'istituzio
E non è subito sera
Jenny Erpenbeck
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
pagine: 320
Una bambina sopravvive a stento al suo primo respiro e subito dopo muore soffocata nella culla. Oppure no? Diventa una donna adulta, muore circondata dall’amore di chi le sta attorno. Oppure no? Muore nella disperazione di un amore non corrisposto. Oppure no? La sua memoria è onorata, muore all’apice della fama letteraria. Oppure no, viene dimenticata da tutti, nell’oscurità di una casa di riposo. Cosa ci vuole per sopravvivere al ventesimo secolo? La storia del Novecento europeo viene ripercorsa attraverso cinque possibili vite di una donna, cinque universi alternativi eppure connessi in un unico romanzo: passando da una piccola città galiziana all’inizio del secolo, poi attraverso la Vienna prebellica e la Mosca di Stalin fino alla Berlino di oggi, Jenny Erpenbeck affronta in queste pagine quei momenti in cui la vita segue una diramazione particolare e il «destino» emerge inaspettato dall’interazione tra storia, carattere e quello che chiamiamo «caso». Ma sono le scelte di questa donna, la sua lotta e la sua umanità – mentre affronta tutto, dall’Austria occupata dai nazisti alla polizia segreta sovietica, alle prove imposte dalla vecchiaia – che rendono questo libro così commovente e indimenticabile. Con una lingua precisa, tenace, sospesa tra il terrore e la grazia, E non è subito sera districa i fili del destino e ci permette di vedere il presente e il passato con occhi nuovi.
Re, polli e miracoli
Maria Pace Ottieri
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
pagine: 390
Nel 1975 l’autrice, ventenne, si ritrovò a far parte di una spedizione in Africa nel Dahomey, oggi Benin, per girare un documentario sulla cultura africana. Era stato il re Aho René Glelé, erede della monarchia decaduta e capo vodun, a sollecitare l’incontro con Ascanio e Ulisse, uno enologo con la passione per l’etnologia, l’altro uomo di libri e di editoria, uomo eclettico, amante d’arte e di viaggi. Nella lettera il re si diceva disposto a far girare un documentario per mettere il mondo a parte della magia dell’Africa, le virtù del fuoco e quelle dell’acqua, i riti vodun, la divinità, gli gnomi. Ascanio e Ulisse si innamorarono dell’idea di immergersi in quel mondo e di testimoniarne riti, miti, medicina. Il viaggio doveva durare alcuni mesi, ma Ulisse finì per restarci due anni. La Rai finanziò la spedizione e alla fine il documentario intitolato Magia d’Africa fu trasmesso su Rai2. Questo libro è il racconto di quella straordinaria esperienza, tutti coloro che parteciparono alla spedizione, a partire dalla troupe Rai, rimasero coinvolti e incantati da uomini, paesaggi, riti dell’Africa più remota. Nell’esplorazione di quel mondo i tempi si dilatano, gli italiani sono visti con sospetto soprattutto dai nuovi governanti, antiche dinastie lottano tra loro, stregoni e imbroglioni, amori e visioni del passato coloniale francese, tutto si intreccia mentre lo sguardo di Maria Pace Ottieri – autrice e protagonista – combina magistralmente il racconto di viaggio con l’osservazione antropologica. Quasi vent’anni dopo l’autrice ritornerà in Benin dove tutto sarà diverso, un mondo in trasformazione e quasi corrotto dal turismo. Ma è cambiato soprattutto l’approccio a quella terra.
Il delitto nel campo dei cetrioli
Alan Bradley
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
Età di lettura: da 11 anni.
Il tailleur grigio
Andrea Camilleri
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
Pubblicato nel 2008, Il tailleur grigio è il primo di cinque romanzi di ambientazione borghese con i quali Andrea Camilleri si volle misurare (gli altri saranno: Un sabato con gli amici, L’intermittenza, Il tuttomio, La relazione). Ma non è l’unico elemento di novità: per la prima volta lo scrittore ricorre all’italiano, che utilizza però nei dialoghi mentre la narrazione qua e là è screziata dalla sua lingua d’invenzione, il vigatese. Indagine psicologica di un interno borghese ammorbato dalla gelosia e dal perbenismo, Il tailleur grigio racconta di un alto funzionario di banca giunto alla pensione. Da quel momento si crea una frattura nell’armonia coniugale: Adele, la moglie più giovane di lui di venticinque anni, gli appare ora svagata, distratta, e la gelosia dell’uomo viene rinfocolata da una lettera anonima. La situazione deflagra quando irrompe sulla scena il giovane Daniele, ospitato in casa loro per frequentare l’università. Il sospetto di essere tradito diventa insopportabile e qualcosa si rompe anche nel fisico dell’uomo che si ammala e mentre Adele lo assiste con dedizione e affetto, il marito si illude che il suo era nient’altro che un dubbio infondato. Il segno della fine giungerà nel vedere la moglie indossare un tailleur grigio, l’abito elegante e castigato che riserva a poche occasioni, quando l’abito scuro, il colore del lutto, diventa di rigore. Una Palermo soffocante tra mafia e intrallazzi finanziari fa da sfondo al romanzo, che racconta lucidamente il crepuscolo di una classe sociale attraverso situazioni e dinamiche di una coppia, descrive personaggi colti nelle loro passioni, debolezze, miserie. Il ritmo è quasi quello di un noir venato però di malinconia, tanto da far pensare a certi romanzi di Simenon.
Valanga
Raphaël Haroche
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
pagine: 180
Autunno 1989. Léonard e Nicolas sono di fronte a un abisso terrificante: hanno appena perso la madre, morta improvvisamente in un incidente. I due fratelli, orfani e spaesati, vengono accolti in un collegio per famiglie benestanti che sorge sul fianco di un’imponente montagna in Svizzera. Da quel momento in poi, nulla sarà più come prima. Nicolas, bambino prodigio del pianoforte, ha soltanto dodici anni, ed è grazie al suo talento se vengono ospitati nel collegio svizzero; Léonard, invece, è appena adolescente, un quindicenne senza più alcun punto di riferimento, improvvisamente costretto a prendersi cura del fratello. Tutt’intorno a loro la realtà assume via via tratti sempre più irriconoscibili, scivola verso un futuro incerto e spaventoso, con la caduta del Muro e quella di Ceausescu, i confini del mondo in cui sono cresciuti diventano incerti, le pochissime sicurezze crollano. E Léonard, di fronte a tutto questo, si ostina a erigere un muro tra sé e gli altri: si scopre incompreso, crudele, cinico, mentre i pericolosi giochi dell’amore e della morte si intrecciano tutt’intorno. Tra lampi di tenerezza e improvvisi scatti di crudeltà, questo romanzo singolare e malinconico si fa cronaca fedele e struggente dell’adolescenza con le sue turbolenze emotive, la violenza, le difficoltà e le paure, la folgorante comparsa dell’amore e il peso insostenibile delle responsabilità. Con Valanga, Raphaël Haroche ci consegna un romanzo che mette insieme Salinger e Palahniuk, un racconto vivo e autentico, punteggiato di nostalgia e di tenerezza, scritto con una lingua affilata e pieno di verità.
La rosa inversa
Maria Attanasio
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
pagine: 234
Giacomo Flerez, custode delle memorie cittadine di Calacte, ha ereditato Palazzo Henares; siamo all’inizio del Novecento e l’uomo scopre casualmente in quel vecchio edificio una stanza segreta dove sono custoditi classici dell’Illuminismo come Voltaire e d’Alembert, simboli massonici, ritratti. Ma ad attrarre la sua attenzione è il manoscritto La rosa inversa, racconto autobiografico di Ruggero Henares, l’antico proprietario, nato nel 1743... E inizia la lettura di una storia incredibile rimasta a lungo nascosta. Educato nel collegio dei Gesuiti, Ruggero Henares diventa amico di Giuseppe Balsamo, colui che diventerà il conte di Cagliostro; entrambi però vengono espulsi dal collegio per ordine del rigido padre Crisafulli. Henares si sposta a Napoli, e quando nel 1773 viene disposta l’espulsione dei Gesuiti dalla Sicilia, è proprio lui a eseguire l’ordine a Calacte esiliando l’odiato padre Crisafulli; nel frattempo fonda la loggia «La rosa inversa» dove si discute di uguaglianza e libertà, di una nuova società più giusta ed equa: la Rivoluzione francese è alle porte. Gli avvenimenti incalzano, avversato dalla Chiesa come massone Henares è costretto a nascondersi e il suo destino si lega a quello di Amalia, la clavicembalista con cui condivide letture e passione. Sullo sfondo di avvenimenti storici Maria Attanasio, con la sua scrittura immaginifica dalla matrice poetica, tratteggia il ritratto di un’epoca, restituendoci lo spirito dei tempi, le rivoluzioni culturali e sociali, i contrasti e le resistenze, e lo fa mescolando personaggi reali come Cagliostro – di cui vengono seguite le sorti fino alla cattura per opera del Tribunale dell’Inquisizione – e personaggi di invenzione, donne e uomini con le loro passioni e intelligenze, figure che emozionano mentre si ribellano alla loro epoca e al loro destino.
La linea zero
Szczepan Twardoch
Libro: Libro in brossura
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 2026
pagine: 320
Il 24 febbraio del 2026 saranno trascorsi quattro anni dall’invasione russa dell’Ucraina: anni di bombardamenti e rappresaglie, durante i quali Twardoch si è recato al fronte portando aiuti, osservando la morte da vicino, mettendosi personalmente in pericolo. Ha conosciuto soldati e ufficiali, ha raggiunto il fronte orientale, la «linea zero» che dà il titolo al libro e dove si svolgono i fatti raccontati. Da questa esperienza ha tratto un romanzo su una guerra reale, i cui personaggi sono però di invenzione, perché solo ricorrendo a figure immaginarie gli è stato possibile descrivere la realtà, quasi che la finzione sia l’unico modo di narrare l’indicibile. La linea zero descrive poco più di ventiquattro ore trascorse dai soldati al fronte, mentre aspettano l’attacco nemico. Il protagonista, Koń, è un volontario polacco, in fuga dai suoi fantasmi. L’attesa, l’isolamento, la paura lo costringono a riflettere su come la guerra lo abbia cambiato, a ripercorrere le vicende dei suoi compagni, ad aggrapparsi al ricordo di un amore forse perduto per sempre. Koń si trova in un rifugio sotterraneo insieme a Jagoda, matematico e accanito lettore, anche lui volontario. Prima della guerra faceva il barman a Berlino, era amato e ammirato, conduceva una vita felice che ha abbandonato per affrontare una guerra in cui non crede. Quando i russi si avvicinano, Jagoda e Koń ingaggiano una battaglia con i fucili e le granate: i corpi straziati dei nemici restano sul campo, soltanto un ragazzo russo si aggrappa alla vita, implora che lo facciano prigioniero. Poco dopo Koń viene intercettato dai droni russi, sa che questa volta non si salverà, eppure spera, nell’ultimo istante, che la guerra finisca e che ci sarà un futuro al di là di essa. Con capitoli brevi e affilati, una prosa asciutta, cruda, inclemente, La linea zero pone il lettore davanti all’orrore, allo spreco di vite umane per una causa che genererà odio per sempre: perché, suggerisce l’autore, vi sarà forse un giorno una pace fittizia, una tregua che permetterà ai soldati di tornare dalle loro famiglie, ma nessuno riuscirà a dimenticare ciò che è stato.

