Narrativa classica (prima del 1945)
The great Gatsby
Francis Scott Fitzgerald
Libro: Libro in brossura
editore: Rusconi Libri
anno edizione: 2026
pagine: 160
Il giovane James Gatz, nato da una famiglia umile, decide di andarsene dal Nord Dakota con la volontà di trasformare se stesso e la sua identità: diventa così Jay Gatsby. A Louisville, dove si trova per l’addestramento militare, conosce Daisy Fay, della quale si innamora; una volta tornato in Europa dopo la Prima guerra mondiale, però, Gatsby scopre che la sua amata si è sposata con un noto giocatore di polo di Chicago. Qui comincia il suo percorso per riconquistarla, raccontato dalla voce narrante del romanzo Nick Carraway, cugino di Daisy e vicino di casa di Gatsby. La zona di Long Island in cui vivono brulica di nuovi ricchi il cui unico interesse è organizzare feste e ricevimenti esclusivi, ma in realtà nasconde un mondo fatto di solitudine e fragilità. Gatsby, che ormai fa parte di questa società “sfavillante”, dopo essersi reso conto che per realizzare il proprio sogno non è sufficiente possedere qualunque mezzo, subirà una fine infelice, disperato d’amore per la bella Daisy.
To the lighthouse
Virginia Woolf
Libro: Libro in brossura
editore: Rusconi Libri
anno edizione: 2026
pagine: 192
Capolavoro lirico e sperimentale, nel romanzo Gita al faro Virginia Woolf indaga il fluire del tempo, la fragilità dei legami umani e l’assenza come nucleo della memoria. Ambientato su un’isola scozzese nel 1914, il racconto ruota attorno alla famiglia Ramsay, ai loro otto figli e a un gruppo di ospiti riuniti per una vacanza. Una semplice gita al faro, promessa al piccolo James, diventa il filo simbolico che attraversa l’opera, spezzato da guerra, lutti e silenzi, e rimandato per un decennio. Diviso in tre parti – La finestra, Il tempo passa e Il faro – il romanzo alterna attimi quotidiani e dilatazioni temporali in un flusso di coscienze che si intrecciano, rivelando tensioni familiari, desideri inconfessati e ricordi irrisolti. Fulcro emotivo è la signora Ramsay, figura materna idealizzata, la cui scomparsa lascia un vuoto che accomuna i personaggi in una comune solitudine. Attraverso il monologo interiore e una prosa limpida e musicale, Woolf compone un’elegia alla perdita e all’infanzia, restituendo con struggente poesia l’invisibile passaggio del tempo e la misteriosa persistenza del desiderio umano di comprensione e armonia.
La mano mozza
Blaise Cendrars
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 376
«Leggendo un capolavoro come "La mano mozza" di Blaise Cendrars è impossibile non sentirvi la continuità con opere di Céline c
Le avventure di Huckleberry Finn
Mark Twain
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 416
«Il più grande ribelle della letteratura americana, una voce indimenticabile, unica, modernissima» (Marco Rossari)
L'ospite regale
Henrik Pontoppidan
Libro
editore: Iperborea
anno edizione: 2026
pagine: 128
Dopo sei anni di matrimonio, Emmy e Arnold vivono ancora felicemente nel loro paesino in brughiera, sovrastati dal cielo immen
Cronache italiane
Stendhal
Libro
editore: Garzanti
anno edizione: 2026
pagine: 368
«Ho acquistato a caro prezzo certi vecchi manoscritti dall'inchiostro ingiallito, che datano dal XVI al XVII secolo
Il castello
Franz Kafka
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 384
«Una parabola universale sull'esclusione dell'Altro, che piú di un secolo dopo ancora ci interroga e ci inquieta» (Melania G. Mazzucco). L'agrimensore K. contempla il simbolo del potere. Ogni sua azione e ogni suo pensiero sono rivolti a quell'incombente castello: la sua unica aspirazione è mettersi al servizio del Conte che vi dimora. Ma le difficoltà sono insormontabili. Quando tutti gli sforzi di K. si saranno rivelati vani, il caso gli offrirà l'occasione, tuttavia egli sarà troppo stanco per continuare la sua lotta. La solitudine, l'incapacità di trovare nella trama dei gesti quotidiani un senso plausibile, la consapevolezza che a dominare è una finalità insensata perché senza un fine. “Il castello” - uguale e contrario del “Processo” - denuda i punti cardine del pensiero di Kafka, incastonandoli in una tensione narrativa che ci costringe a riflettere sul senso del nostro esistere.
Lettera al padre
Franz Kafka
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 128
«Il contenuto della “Lettera” è ciò che Kafka esamina per noi in lungo e in largo per tutta la sua opera: le innumerevoli forme di abuso che il potere offre a chi ce l'ha» (Paolo Giordano). Scritta nel 1919 e mai consegnata al destinatario, “Lettera al padre” ripercorre la storia di un rapporto assolutamente squilibrato tra un padre troppo forte e un figlio troppo debole. Una lotta impari. Da una parte c'è una figura che incarna l'autorità assoluta, distante e brutale, dall'altra un figlio pieno di paure, che desidera con tutto se stesso l'affetto del padre, ma che non ha il coraggio di conquistarselo. Cosí, in pagine di forte impatto emotivo, Kafka confessa la sua natura di figlio incompreso, insicuro e inadeguato, schiacciato dalla personalità di un uomo che ha l'aspetto enigmatico del tiranno. Uno spietato atto d'accusa, e insieme l'accorato appello di chi non può rinunciare alla speranza di una riconciliazione. Con un saggio di Klaus Wagenbach.
La metamorfosi
Franz Kafka
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 112
«“La metamorfosi” è un testo pieno di slanci vitali - la conseguenza di un amore ancora fresco» (Walter Siti). Gregor Samsa, commesso viaggiatore, si sveglia un mattino dopo sogni inquieti e si ritrova trasformato in un enorme insetto. La speranza di recuperare la condizione perduta, i tentativi di adattarsi al nuovo stato, i comportamenti famigliari e sociali, l'oppressione della situazione, lo svanire del tempo sono gli ingredienti con i quali l'autore elabora la trama dell'uomo contemporaneo, un essere condannato al silenzio, alla solitudine e all'insignificanza.
Il processo
Franz Kafka
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 248
«Una spietata diagnosi dell'umano in quanto tale» (Emanuele Trevi). Un uomo che condivide con l'autore piú di una lettera si ritrova alle prese con i mortali ingranaggi della giustizia e soccombe. Pubblicato postumo nel 1925, qui presentato nella traduzione di Primo Levi, “Il processo” può essere inteso come emblema della condizione umana segnata dall'angoscia e dalla solitudine, oppressa da potenze misteriose e imperscrutabili: Josef K., il protagonista, è processato e poi condannato per una colpa non commessa, ignota al «tribunale» stesso.

