Solferino
L'ultima dinastia. La saga della famiglia Agnelli da Giovanni a John
Jennifer Clark
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2025
pagine: 464
Cosa fa di una famiglia una dinastia? Il caso, l’abilità, la spregiudicatezza? Di certo, alla base della straordinaria storia degli Agnelli ci sono l’audacia e il fiuto di un imprenditore, Giovanni, che nel 1899 si unisce a una cordata di nobili torinesi per fondare la Fiat, fabbrica di automobili a cui legherà le fortune di tutti i suoi discendenti. Ma non di sole fortune è fatta questa vicenda. Ci sono due guerre mondiali, i delicati rapporti con il regime fascista, la riconversione della produzione per le commesse militari, la fuga in Svizzera di una parte della famiglia, le complesse trattative con tutte le forze in campo per preservare la fabbrica dai bombardamenti e dalle distruzioni della Seconda guerra mondiale, l’altalena di boom e di crisi dell’Italia moderna, le intricate vicende proprietarie. E ci sono gli alterni destini individuali: solidi matrimoni dinastici e amori scandalosi, morti tragiche e premature di figli ed eredi, ribellioni e scontri di potere, l’esistenza sotto i riflettori del jet-set internazionale e quella al riparo delle ville e dei giardini. Scorrono in queste pagine le vite e le scelte di Gianni, Edoardo, John; e di Clara, Virginia, Marella, Margherita. Perché anche le donne Agnelli, spesso rimaste nell’ombra, hanno saputo forgiare il proprio destino e incidere sulla storia collettiva. Attingendo ai documenti, a nuovi archivi, a interviste esclusive, Jennifer Clark racconta la grande saga della famiglia Agnelli unendo l’accuratezza della ricostruzione storica a uno sguardo narrativo curioso e partecipe. E conduce i lettori fino ai giorni nostri, agli attuali eredi e alla domanda sul futuro: «l’ultima dinastia» sarà ancora in grado di giocare un ruolo nella storia d’Italia?
Era mia figlia
Irene Vella
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2025
pagine: 240
«Poteva essere mia figlia»: ci è capitato di pensarlo, davanti all’ennesimo femminicidio, all’ennesima tetra pagina di cronaca. Ma spesso dimentichiamo in fretta che quelle erano persone, non notizie. Avevano sogni, interessi, affetti. Avevano compagni di scuola e camerette con i poster alle pareti, figli da crescere e ambizioni da perseguire. E nella loro storia c’è anche il «dopo» di cui nessuno dà mai conto, il dolore oltre il dolore, perché i volti degli assassini rimangono a lungo nelle cronache, mentre quelli delle vittime vengono dimenticati, e le loro famiglie lasciate sole. Questo libro restituisce la voce a chi se n’è andata. Fa parlare ogni donna non solo della sua morte, ma della sua vita e si fa tramite del dolore di chi resta. Così in queste pagine ascoltiamo i racconti di Sofia e di Carmela, di Giulia e di Faten, di Marisa e di Tiziana e tante altre, più recenti o più lontane nel tempo. Leggiamo i resoconti, seguiamo i processi, sentiamo i testimoni. Un coro che di storia in storia, nella diversità delle protagoniste e degli eventi, suona la nota di un obiettivo comune, da perseguire con ostinazione: «mai più». Irene Vella, con il suo progetto «Era mia figlia», ha commosso le famiglie delle vittime, ha raggiunto un vasto pubblico, ha cercato e cerca di fare la differenza. Queste pagine vogliono essere una restituzione, una denuncia e uno strumento: per imparare a capire i segnali, a individuare il pericolo, a mettersi in salvo e a prestare aiuto. Perché non è amore se è controllo, possesso. Non è amore se è violenza. E questa consapevolezza, insieme alla giustizia e alla memoria, è l’arma più importante nella battaglia a cui siamo tutti chiamati per cambiare innanzitutto le menti e i cuori.
Colosseum. Cofanetto
Mauro Marcialis
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2025
Brynja, Arild, Derek: tre giovani schiavi nella Roma luminosa e crudele dell’imperatore Vespasiano. Tre amici separati da bambini, decisi a ritrovarsi e riscattarsi. Tre vite segnate da un’impresa colossale: la costruzione dell’anfiteatro più grande del mondo. I. La promessa II. Il silenzio degli dèi III. Fiamme dal cielo IV. Il destino è una belva feroce.
Pogačar, il re schivo. Vita, imprese e segreti del marziano del ciclismo
Marco Bonarrigo
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2025
pagine: 160
È il nuovo Eddy Merckx, ma, a differenza del grande ciclista belga, Tadej Pogacar è un cannibale gentile, che regala borracce ai bambini lungo il percorso di gara e stravolge ogni cerimoniale. Guadagna come una rockstar, ma conduce una vita semplice, insieme alla fidanzata Urska, anche lei professionista delle due ruote. Ed è riservatissimo. Marco Bonarrigo, che lo segue da anni per il «Corriere della Sera», ha scritto la sua prima biografia intervistando i famigliari e chi ha lavorato con lui, ricostruendo le grandi tappe e i momenti sconosciuti, indagando sulla preparazione atletica come tra le pieghe di un carattere schivo. Cresciuto in una squadra con un’immagine offuscata dall’ambiguo passato dei manager, Pogi ha saputo prenderne le distanze con i fatti più che con le parole. In uno sport il cui olimpo sembrava inaccessibile, ormai, dagli anni Cinquanta, il giovane sloveno ha dato inizio a una scalata che pare inarrestabile. Ha vinto il primo Tour de France a ventun anni, ribaltando la classifica nell’ultima mezz’ora di gara. Ne ha, poi, conquistati altri tre, oltre a un Giro d’Italia. Ha dominato i Mondiali e tutte le Classiche a cui ha partecipato (cinque Giri di Lombardia, come Fausto Coppi). Ha riscritto le regole del ciclismo tradizionale, basate su razionalità, dosaggio delle forze e grande lavoro diplomatico. Primeggia da febbraio a ottobre, in qualsiasi condizione, con fughe di 100 chilometri che spiazzano avversari e cronisti. Il suo programma per i prossimi anni? Vincere ogni corsa possibile, nel modo più spettacolare possibile.
Tomek. Il mio universo
Anna Solska-Mackiewicz
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2025
pagine: 336
«Il sogno di Tomek era quello di scalare il Nanga Parbat e raccontare la sua storia. Io dovevo essere solo la sua ghostwriter, che lo avrebbe aiutato a mettere in parole ciò che voleva comunicare al mondo. Non siamo riusciti a farlo questo lavoro. Descrivere la storia di Tomek è diventato un mio dovere. Prendermi cura della sua memoria è la mia missione di vita.» Tomasz Mackiewicz se n’è andato il 26 gennaio 2018 sul Nanga Parbat, la montagna che era diventata la sua ossessione: ci aveva già passato sei inverni, sei spedizioni in sordina, senza sponsor, con pochi soldi. In vetta era arrivato insieme a Elisabeth Revol. Alpinista atipico, con un passato giovanile complicato e difficile, era molto conosciuto e apprezzato nel mondo competitivo dell’alpinismo. Anna Solska ci racconta la storia di un uomo e di un padre guidato da una passione divorante per la «sua» montagna. «Tomek mi ha insegnato a non oppormi al mio destino, a seguire la mia voce. Ha ispirato in modo simile migliaia di altre persone. “Fidati di me e credi in te stessa”: queste sono le parole che Tomek ripeteva più spesso e che mi sono rimaste impresse nel profondo.»
Un mondo nuovo tutti i giorni. Piero Gobetti, una vita al presente
Paolo Di Paolo
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2025
pagine: 160
Era un ragazzo. Piero Gobetti a ventiquattro anni aveva fondato tre riviste, scritto di politica, di teatro, di letteratura, d’arte, aperto la casa editrice che ha pubblicato "Ossi di seppia" di Montale. Già prima del delitto Matteotti, aveva denunciato la minacciosa demagogia del fascismo, l’uso politico della violenza. E si era opposto frontalmente a Mussolini, che impartì al prefetto di Torino l’ordine di «rendere la vita impossibile» al giovane oppositore. Una battaglia inesausta vissuta a fianco di Ada, la ragazza speciale divenuta sua moglie e destinata a sopravvivergli portando avanti le stesse cause: la resistenza, l’istruzione, la cultura. Piero, infatti, è eternato in una prodigiosa giovinezza, perché non ha mai compiuto venticinque anni. È morto a Parigi nel 1926, solo, stanco, ma con la testa piena di progetti e una visione culturale davvero europea. Paolo Di Paolo ripercorre questa esistenza luminosa in modo personalissimo e con la lente di una prossimità che oggi si avverte con più forza: quella di Piero non è affatto una parentesi chiusa nella storia, nella pagina di una vecchia rivista. Al contrario, la voce del ragazzo con gli occhiali a stanghetta e i capelli arruffati risuona di nuovo nel deserto del nostro cinismo. Ricaricando di senso una grande lezione morale, invitandoci a «restare politici nel tramonto della politica», a non arrenderci mai al pessimismo e alla rassegnazione.
Elogio del tennis
Murielle Magellan
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2025
pagine: 240
Un tempo riservato all’aristocrazia, il tennis ha attraversato il Novecento ed è diventato oggi uno sport universale. Ma ne conosciamo davvero tutti i segreti? Con lo sguardo da romanziera, ma anche con la passione di una praticante agguerrita, Murielle Magellan indaga le emozioni profonde e variegate di cui i campi da tennis sono teatro. Attraverso un omaggio ai grandi campioni della racchetta, da Connors a McEnroe, Evert, Návratilová, Sabatini e Graf, Borg e Agassi, le sorelle Williams, fino a Federer e Djokovic senza dimenticare Sinner e Alcaraz, l’autrice intreccia la storia di questo sport con i cambiamenti della società, il ruolo delle donne, l’evoluzione fisica, l’influenza sulle arti e sul cinema. Ne emerge una vera mitologia contemporanea: il tennis come specchio dell’essere e della nostra epoca. «Gli sportivi ai massimi livelli sono degli asceti. E pur ammirandoli, non pensiamo certo di comportarci co-me loro. McEnroe incarna la rivolta, Borg l’abnegazione, Connors la disobbedienza, Nastase l’ironia, Panatta la bellezza, ma Noah ha inoculato nel suo sport una gioia come nessuno, prima o dopo di lui.»
Dictatura. Roma e l'invenzione di un potere assoluto
Barbara Biscotti
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2025
pagine: 240
Dittatura e dittatore sono termini appartenenti al lessico istituzionale dell’esperienza repubblicana di Roma antica. E costituiscono, insieme a quello di impero, forse gli unici concetti politici originari romani che, transitati attraverso i secoli, sono giunti con immutata forza sino alla contemporaneità. Se oggi, però, l’idea di dittatura si declina in accezioni univocamente negative, sorprende constatare come essa a Roma si affermi con l’avvio stesso della repubblica e si origini istituzionalizzandosi nelle forme di una magistratura prevista dall’ordinamento come strumento legale, benché estremo, di salvaguardia della pace e dell’ordine repubblicani. Paura, terrore, discordia, emergenza: sono questi, in ogni caso, gli ingredienti che sin dalle origini presiedono al ricorso a una dittatura. È uno stato di psicosi collettiva quello che sempre induce il popolo e gli stessi uomini al governo a ricorrere all’uomo solo al comando: un uomo percepito come dotato di virtù non comuni, ammantato di sacralità e perciò considerato capace di riportare a unità la collettività, assicurandone la sopravvivenza. Questa è quindi la storia germinale dell’idea di un potere assoluto. Indagare su di essa significa munirsi di strumenti critici per comprendere il presente, i suoi movimenti sotterranei e anche i rischi che vi si annidano.
Cosa sarebbe di me se non vi amassi? Il nuovo papa: il suo pensiero, le sue parole
Leone XIV (Robert Francis Prevost)
Libro: Libro rilegato
editore: Solferino
anno edizione: 2025
pagine: 272
Prima di tutto ascoltare, perché il coraggio viene dall’ascolto. Poi, avere come bussola l’amare poiché amore e unità sono le due dimensioni della missione affidata da Gesù a Pietro, il primo papa. Con questi e molti altri insegnamenti, che Leone XIV attinge dal faro spirituale del suo Ordine, Agostino di Ippona, si apre il pontificato di uno dei papi più imprevisti della storia della Chiesa: uomo riflessivo e pieno di spirito di servizio, religioso agostiniano convocato dal Perù a Roma per volere di Bergoglio, Robert Francis Prevost non si aspettava di essere chiamato a guidare la cristianità, eppure ha trovato da subito le parole più giuste per trasmettere a tutti speranza, spirito di dialogo e impegno universale. In queste pagine sono condensati i punti principali che hanno segnato l’avvio del cammino pastorale di Leone XIV. Discorsi, messaggi e omelie si alternano a citazioni tratte dalle opere del maestro Agostino, ma anche alle parole dei due papi precedenti, in una continuità d’ispirazione ricca di spunti originali: dalla centralità dell’amore all’appello per una pace disarmata e disarmante, dalla visione del futuro all’attenzione ai giovani, fino ad arrivare alle sfide vecchie e nuove che la Chiesa, ma anche l’umanità tutta, si trova ad affrontare.
Per un futuro senza condizionali
Antonio Mazzi
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2025
pagine: 272
Il cammino dell’umanità non è mai stato agevole. Troppo spesso, però, ce ne dimentichiamo e siamo preda dell’antico adagio del «si stava meglio prima». È così che finiamo per avere paura del futuro e abbiamo l’impressione che le speranze nell’umanità si assottiglino giorno dopo giorno. I conflitti si aggravano, l’economia ci stritola, il clima si ribella, la tecnologia inquieta, i sentimenti sono sempre meno lineari, la gioventù sembra perdere valori e guide, la società invecchia. Sullo sfondo di questo panorama preoccupante c’è una sola vera chiave di salvezza ed è quella che passa attraverso i nostri giovani, le nuove generazioni. Sono loro la speranza dell’umanità: donne e uomini del futuro senza confini mentali – né tra i popoli, né tra le culture, né nei confronti del nuovo che avanza. In questo libro, Don Antonio Mazzi spiega per la prima volta come è nata l’ormai ventennale esperienza di Educatori Senza Frontiere. Un’esperienza in grado di far entrare i giovani in contatto con il mondo e le sue diversità, un progetto ambizioso ma concreto, ricco di storie straordinarie tra Milano e il Madagascar, la Bolivia, l’Angola, la Palestina e molti altri Paesi. Una realtà sorprendente che racconta qual è l’educazione di cui tutti abbiamo bisogno, una formazione che ha come primo scopo la rinascita e la riscoperta di sé in rapporto all’altro. Perché è vero che «non esistono “il” tempo giusto, “la” società ideale, l’uomo sicuro di sé in ogni circostanza e sempre coerente con i suoi principi. Ma esistono persone in continua crescita, e ciò che conta è come queste persone riescono a “essere”, in ogni epoca e in ogni luogo».
Pasolini un pensiero incarnato
Carla Benedetti, Alessandro Fiorillo
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2025
pagine: 288
Pasolini non era un filosofo. Eppure il suo pensiero, uno dei più liberi e audaci del suo tempo, continua a sollecitarci attraverso i suoi scritti e i suoi film. Questo libro ne restituisce appieno la complessità e l’organicità, mostrandoci non il profeta cupo e apocalittico tante volte descritto, ma il portatore di una scintilla che si accende ancora per noi oggi, mentre siamo alle prese con un’emergenza ambientale senza precedenti e con questioni di giustizia sociale di portata globale. Con la sua visione della storia umana, così in urto con quella lineare e progressiva che ha dominato l’Occidente; con il suo pensiero incarnato, che resta ancorato alla realtà della vita, anche nelle sue contraddizioni; con il suo instancabile impulso ad allargare l’orizzonte cognitivo, dagli aspetti apparentemente marginali della vita sociale fino alle forze cosmiche che toccano ogni esistenza; con la sua forza sentimentale che si esprime anche nella disperazione, Pasolini riesce tuttora a trasmetterci un senso di intollerabilità per l’attuale corso del mondo e l’idea che un’alternativa è possibile.
Alpi, oltre i limiti
Kilian Jornet
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2025
pagine: 220
In diciannove giorni Kilian Jornet è riuscito, con le sue sole forze, a raggiungere tutti gli ottantadue Quattromila delle Alpi. Dalle creste più impegnative e tecniche alle vette iconiche, passando per i rifugi più remoti, Jornet racconta un viaggio che lui stesso definisce «la sfida della vita». Un’avventura in cui la resistenza fisica, la forza mentale e la concentrazione estrema sono state fondamentali per superare la fatica, il cattivo tempo e le difficili condizioni del terreno, che risentono degli effetti devastanti del cambiamento climatico in alta montagna. Nelle risate con gli amici sulle creste, la solitudine in quota, le albe cremisi e le notti spettrali di luna piena, il grande ultratrailer condivide con il lettore la ricerca interiore delle sue motivazioni più profonde e il superamento delle sue paure e dei suoi limiti. «Con il progetto che abbiamo chiamato Alpine Connections o, affettuosamente, “Piccola passeggiata alpina”, ho vissuto molte esperienze che in parte sto ancora assimilando. Condividendole, probabilmente, saranno utili a un numero maggiore di persone.»

