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Poesia e studi letterari

Letteratura e ideologia

Letteratura e ideologia

Xingjian Gao, Claudio Magris

Libro: Libro in brossura

editore: La nave di Teseo

anno edizione: 2024

pagine: 80

Viviamo in un’epoca post-ideologica, ma ciò non significa che le ideologie non esistano più, anzi ci circondano in modo più o meno invadente, più o meno silenzioso: in questo scenario ancora incerto, che potere hanno gli scrittori e gli intellettuali Qual è il ruolo della letteratura? Gao Xingjian e Claudio Magris, in un ideale dialogo tra Oriente e Occidente, prendono posizione: a favore del ruolo centrale e insostituibile della letteratura contro ogni forma di potere ideologico. Due interventi insieme letterari e politici, distanti ma affini per profondità, aderenza alla vita, adesione personale.
10,00

Ascolterò gli angeli arrivare. Testo originale a fronte

Jon Fosse

Libro: Libro in brossura

editore: Crocetti

anno edizione: 2024

pagine: 216

Narratore e drammaturgo tra i più rappresentati al mondo, Jon Fosse in più occasioni ha affermato che la poesia è il fondamento di tutto ciò che scrive. Essenzialmente poeta, dunque, e autore di una vasta opera che condivide una lingua poetica fatta di ritmo, musica, pause, confronto con il silenzio: “In poesia e in prosa ho cercato di scrivere ciò che solitamente – nel linguaggio parlato comune – non può essere espresso a parole” (dal discorso tenuto da Fosse in occasione del conferimento del Premio Nobel). La scrittura di Fosse è preghiera, ascolto di qualcosa che proviene da posti misteriosi e non meglio identificati. I suoi testi poetici, composti in una lingua scarna ed essenziale, in cui i piani temporali si sovrappongono, e passato e presente coesistono, sono colmi di riferimenti religiosi e hanno un ritmo che riproduce quello dell’acqua, delle onde. Tra i suoi temi più frequenti, la morte e la religione ed è costante la presenza dei luoghi e dei paesaggi geografici e culturali, a cominciare dalla lingua utilizzata, della costa occidentale della Norvegia: i fiordi, la rimessa delle barche, il fienile, il vento e, su tutto, la luce, che proviene da fonti innumerevoli, dal buio, da una barca, “e che attraversa i giorni e le notti/ come un cane/ che si fa strada annusando/ è lì che siamo noi/ e che esistiamo”.
17,00

Fiori giapponesi-Esercizi superficiali

Raffaele La Capria

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2024

pagine: 264

Brevissimi racconti che "sbocciano" come fiori nella mente del lettore, ognuno con il suo piccolo frammento di verità, nel suo spazio virtuale, "bonsai" di romanzi non scritti. E poi testi lievi come il volo di una libellula ma profondissimi, che racchiudono stati d'animo, pensieri, considerazioni sul nostro tempo. Questo volume riunisce le due raccolte di scritti brevi pubblicate da Raffaele La Capria per la prima volta nel 1979 e nel 2012, che lo confermano maestro di leggerezza ed eleganza. Con humour e melanconia, nel corso di oltre trent'anni, lo scrittore osserva la realtà e la scompone in una serie infinita di preziosi frammenti: dubbi e interrogativi si alternano a illuminanti piccole meditazioni sui grandi temi della vita umana, sulla letteratura, l'amore, la politica, fino ai più brucianti eventi della storia contemporanea, dal terrorismo degli anni di piombo alla crisi di inizio millennio.
14,00

Il mio felice niente. 1974-2020

Patrizia Cavalli

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2024

pagine: 288

Una scelta dei versi essenziali di Patrizia Cavalli che dà corpo a una delle voci poetiche più necessarie del nostro tempo. Ci sono poeti che hanno il dono prezioso di dare una immediata, irresistibile felicità a chi li legge. Patrizia Cavalli è senz’altro tra questi. Non importa di che cosa parli: se di risvegli lenti tra le lenzuola mattutine o della pasta che va scolata in fretta, all’istante giusto – tutto ciò che questa lingua poetica nomina sembra toccarci immediatamente, come se rivelasse ogni volta, nel modo più esatto, qualcosa che ci appartiene e che forse abbiamo solo dimenticato. E non importa definirla: è semplice, eppure è anche ricca, complessa, variegata; è saggia e filosofa, ma anche istintiva, innamorata, visionaria. È comica e tragica, dolorosa. Capace di rimanere sempre se stessa – e, solo così, di sorprenderci ogni volta. Tutti gli strumenti critici e interpretativi, di fronte ai suoi versi, sembrano cadere – e non è detto che sia un male. Quel che resta da fare, allora, è semplicemente leggerla.
14,00

Del narrare

Daniele Del Giudice

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2024

pagine: 368

Per tutta la sua vita di scrittore e di saggista, Del Giudice ha riflettuto su cosa significhi raccontare un sentimento, su come rappresentare il tempo, su come la percezione degli oggetti cambi il modo di pensare e di vivere e dunque di scrivere. Anche parlando di sé e del proprio lavoro di scrittore, Del Giudice illumina «l'emergenza», cioè quel che affiora in superficie nella «zona» del narrare, riflettendo su come si entra e come si esce dalla trama di un racconto, sempre lavorando con precisione sul linguaggio, il nostro «ethos naturale». Sulla base dei materiali conservati nell'archivio dello scrittore dopo la sua morte, questo volume appronta una scelta di testi, la prima parte dedicata ad alcuni autori prediletti come Conrad, Primo Levi, Calvino, Svevo, Bernhard e Stevenson, la seconda all'atto del narrare, il vero protagonista che fonda il mondo e senza il quale non ci sarebbero l'incanto, lo scavo nella vita, il buon combattimento con la letteratura.
15,50

E noverar le stelle ad una ad una. Canti

Giacomo Leopardi

Libro: Libro in brossura

editore: Rizzoli

anno edizione: 2024

pagine: 272

Opera di poesia tra le più alte della letteratura di tutti i tempi, i Canti di Giacomo Leopardi sono il lavoro di una vita intera, dall’infanzia a Recanati fino alla maturità fiorentina e napoletana, e si configurano come un organismo vivo e mutevole, allo stesso tempo storia del genere umano e dell’animo del poeta. Fondamentali per la nuova sensibilità del Romanticismo, fanno ormai parte della nostra memoria: la vividezza di alcune immagini è radicata nel patrimonio comune, la figura stessa di Leopardi come poeta è familiare all’immaginario collettivo in modo così profondo e consueto da aver forse perso il legame con il cuore di quella stessa poesia. In questa nuova edizione dei testi leopardiani, corredata di introduzioni ai singoli canti, la sfida è quella di tornare alla parola poetica nella sua essenzialità e alla musicalità di una scrittura sulla quale Leopardi rifletteva continuamente. E di riscoprire, allo stesso tempo, nella poesia leopardiana le profondità della riflessione filosofica, la fascinazione per una Natura madre e matrigna, una lingua «vaga» e «peregrina», un impasto di familiarità ed eleganza in grado di togliere, nelle parole di Italo Calvino, «al linguaggio ogni peso, fino a farlo assomigliare alla luce lunare».
12,00

Omero, delle armi e del vero amore

Silvia Romani

Libro: Libro in brossura

editore: Il Mulino

anno edizione: 2024

pagine: 144

Così Ettore tu sei per me padre e madre veneranda, fratello, tu sei il mio sposo fiorente. Ora abbi pena per noi e rimani qui, sulla torre; non fare di tuo figlio un orfano, di tua moglie una vedova. Il sesto dell'Iliade è il canto di Glauco e Diomede, nemici pronti a incrociare le armi ma anche poi a deporle in nome dell'antico vincolo dell'ospitalità; è il canto di Ettore e Andromaca, due figure avvinte per sempre dalla sincerità del sentimento coniugale. Ma è anche il canto delle prime volte. Per la prima volta nella tradizione occidentale la fragilità della vita umana è accostata alle foglie che cadono. Per la prima volta la malinconia imprigiona l'anima di un uomo, Bellerofonte, un eroe senza macchia, a cui gli dèi diedero bellezza, virilità e fascino. Per la prima volta un grande guerriero, Ettore, abbraccia il figlio Astianatte sapendo di andare forse a morire. Ed è ancora in questo canto che Andromaca pronuncia la prima e più bella dichiarazione d'amore di sempre. Valori, gesti, parole e passioni tuttora capaci di suscitare il felice stupore delle lettrici e dei lettori di oggi.
14,00

Cose che succedono vivendo. Nelle storie degli altri c’è sempre qualcosa di interessante anche per noi

Libro: Libro in brossura

editore: Il Sole 24 Ore

anno edizione: 2024

pagine: 304

Il modo migliore per chiedere una storia a qualcuno è raccontare una storia. È così che Matteo Caccia ha iniziato a raccogliere le storie delle persone, aiutato dal calore e dall’intimità, dalla connessione che un mezzo straordinario come la radio riesce a creare tra chi ascolta e chi parla. In questo libro troverete storie d’amore e di sport, di genitori e di figli, di cura e di incontri speciali, di memorie personali e collettive, di avvenimenti grandi e piccoli, di cicatrici e rinascite, tutte cose che succedono vivendo. Sono solo una piccola parte delle storie raccolte negli ultimi cinque anni a Radio24 nei suoi programmi che hanno cambiato nomi e temi, fino alla formula attuale di Matteo Caccia racconta che cerca di spremere da ogni storia di vita che riceve e racconta una piccola goccia di filosofia, nel tentativo di rendere ancora più universale ogni storia privata e personale.
16,90

Teoria letteraria per robot. Come i computer hanno imparato a scrivere

Dennis Yi Tenen

Libro: Libro in brossura

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2024

pagine: 144

ChatGPT è solo l'ultimo dei moltissimi strumenti d'ausilio alla scrittura che l'umanità ha utilizzato fin dall'antichità. L'intelligenza artificiale e la scrittura sono due facce della stessa medaglia e provengono entrambe dalla stessa fonte: la creatività umana. La dicotomia uomo-macchina nasce da una domanda mal posta: l'intelligenza è un fenomeno collettivo e le macchine ne fanno parte. Non da oggi, da sempre.   Questo libro è un viaggio nella storia nascosta dell'intelligenza artificiale: inizia con la filosofia araba medievale e procede con il sogno di un linguaggio universale, passando per le fabbriche di fiction hollywoodiane, i romanzi dell'Ottocento, e i sistemi di controllo aereo addestrati sui racconti popolari russi. In una insolita miscela di storia, tecnologia e filosofia, Dennis Yi Tenen ci svela l'insospettabile passato comune di letteratura e informatica. Mettendo in prospettiva i recenti sviluppi dell'intelligenza artificiale – che non è certo una sorta di genio magico realmente autonomo – ci invita a leggere oltre l'artificio, per comprendere i meccanismi del lavoro collettivo: anche una cosa semplice come il correttore automatico di un file di testo è in realtà il culmine di uno sforzo umano secolare e condiviso. Strumenti intelligenti come i dizionari e i libri di grammatica hanno sempre accompagnato l'atto di scrivere, pensare e comunicare; il fatto che questi sistemi siano ora automatizzati non li rende vivi. Un dispositivo per il completamento automatico delle frasi può renderci scrittori «migliori», ma la verità è che il processo creativo si carica di valore solo attraverso la fatica dell'apprendimento e l'esperienza vissuta. E l'esperienza non può essere automatizzata da nessun dispositivo, per ingegnoso che sia.
20,00

Sonetti lussuriosi. Estratti dalla produzione a sfondo erotico del gran poeta toscano

Pietro Aretino

Libro: Opuscolo

editore: Giunti Editore

anno edizione: 2024

pagine: 64

Un classico della letteratura licenziosa, sboccata, irriverente e peccaminosa, con un apparato di note e commenti che ne inquadra il contesto e chiarisce i passi più oscuri.
2,90

Mai detto! Repertorio di frasi attribuite ai Grandi, e che i Grandi non hanno mai pronunciato

Alberto Douglas Scotti

Libro: Opuscolo

editore: Giunti Editore

anno edizione: 2024

pagine: 64

Uno degli indicatori che mostrano quanto una persona sia celebre è il numero di citazioni che gli vengono attribuite: in queste pagine, un piccolo repertorio di frasi dei Grandi del pensiero che i Grandi non hanno mai pronunciato...
2,90

Processi. Su Franz Kafka

Elias Canetti

Libro: Libro in brossura

editore: Adelphi

anno edizione: 2024

pagine: 367

Le lettere di Kafka a Felice Bauer raccontano qualcosa di più di un’impossibile storia d’amore: Elias Canetti se ne rese conto nel 1967 leggendone una selezione sulla «Neue Rundschau», e immediatamente si accordò con l’editore della rivista per pubblicare un saggio sull’argomento. Fu l’inizio di un corpo a corpo, dove l’interpretazione chiamava in causa la vita dell’autore – la sua persona fisica, la magrezza, l’ipocondria, l’ossessione per la notte e il silenzio – e insieme quella dell’interprete. L’esito di tale scontro fu L’altro processo, che irritò per la spregiudicatezza con la quale Canetti riconduceva l’opera di Kafka (e la più ermeticamente sigillata, Il processo) alla sua biografia (la rottura del fidanzamento con Felice) - proprio lui che aveva sempre lottato perché quell’opera venisse presa alla lettera. Grazie agli appunti preparatori, molti dei quali inediti, qui raccolti insieme ad altri saggi e conferenze su Kafka, possiamo immergerci per la prima volta in quel «processo» di avvicinamento, fatto di violenze, fughe e sottomissioni, quasi ci trovassimo di fronte alla descrizione di una battaglia sovrapposta a una confessione cifrata. «Non credo che vi siano persone la cui condizione interiore sia simile alla mia, o almeno posso immaginarmi tali persone, ma che attorno alle loro teste voli continuamente il corvo segreto come attorno alla mia, questo non riesco neppure a immaginarlo» annotò una volta Kafka nei suoi Diari. Oggi, leggendo finalmente nella loro totalità queste pagine, possiamo dire che si sbagliava.
23,00

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