Saggistica
La barbarie e noi
Antonio Musella
Libro: Libro in brossura
editore: Mar dei Sargassi
anno edizione: 2026
pagine: 300
Il passero buddhista
Tiziano Fratus
Libro
editore: Ubiliber
anno edizione: 2026
pagine: 160
Con la premura di una guida forestale saggia e discreta, Tiziano Fratus ci conduce per sentieri che riconosciamo ma che il tempo talvolta ci ha fatto dimenticare. Con gentilezza ci invita a guardarci attorno per ritrovare nella natura una sorgente di verità essenziali, a riscoprire così la più antica forma di meditazione. Il passero, emblema di semplice umiltà, diventa compagno e modello per attraversare la complessità di un pianeta ferito da guerre, brutalità e sopraffazioni. È un richiamo a praticare il buddhismo senza l'ansia della perfezione, con la volontà di restare umani, fallibili e contraddittori, ma capaci di cercare il bene in un mondo che vacilla. In questa nuova prova di lirismo e compassione, Fratus si rivela un custode dei boschi interiori, offrendo un'intima raccolta di meditazioni naturali sul senso della vita, sulla ricerca spirituale e sulla nostra fragile condizione, intrecciando esperienze personali e riflessioni che spaziano dai pini alle cascate, dalla letteratura alla musica, dalla poesia alla politica.
Storia di un'amicizia
Ermanno Cavazzoni
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2026
pagine: 252
Questo è un libro di avventure successe davvero, a me e a Gianni Celati, un libro di passioni letterarie, di personaggi un po’ svitati incontrati o transitati nei pressi, un libro sulla vita, la morte, l’eternità; ed è la storia della nostra amicizia, con tutta l’allegria delle vicende più memorabili, e il triste, inevitabile, fatale finale che aspetta tutti, laggiù, quando è scaduto il tempo della sua vita. Gianni Celati (1937-2022), oltre che amico, è stato un magistrale scrittore del secondo Novecento, che senza appartenere a nessuna corrente classificabile, ha però suggestionato tanti altri più giovani autori, me compreso, che infatti qui compaiono coi loro tic, le loro manie, le loro benemerenze. È la descrizione di un’epoca, passata come un sogno, già volato via, che ha fatto in tempo a posarsi su queste pagine, con la delicatezza dei ricordi. Dunque niente critica, niente canonica biografia, è un libro di fantasie narrate, una favola, la favola di un’amicizia, autentica, vissuta, con tutto ciò che ne è scaturito di bello. Buona lettura, spero che anche commuova.
Considerazioni di un impolitico
Thomas Mann
Libro: Libro in brossura
editore: Rusconi Libri
anno edizione: 2026
pagine: 608
Scritto tra il 1914 e il 1918, nel pieno della Prima guerra mondiale, le Considerazioni di un impolitico rappresentano l’opera più controversa e inquieta di Thomas Mann. In queste pagine, l’autore abbandona ogni distanza ironica per confrontarsi, con lucidità e tormento, con il destino della cultura tedesca e dell’Europa intera. Nato come pamphlet a difesa della “Germania spirituale” contro i valori della democrazia occidentale e le posizioni progressiste del fratello Heinrich, il libro diventa presto molto più di una polemica: è un’autobiografia intellettuale, un violento e appassionato esercizio di autoanalisi, in cui Mann esplora la tensione fra arte e politica, individuo e collettività, libertà e responsabilità. Opera-monolite, scomoda e necessaria, le Considerazioni di un impolitico sono insieme testimonianza di un’epoca e riflessione senza tempo sul ruolo dell’artista di fronte alla storia. Mann non rinnegò mai del tutto questo testo, definendolo anni dopo «una combattiva, ma anche appassionata revisione delle mie fondamenta».
I paradisi artificiali
Charles Baudelaire
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Theoria
anno edizione: 2026
pagine: 160
In questi saggi suggestivi, Baudelaire indaga gli effetti dell’uso di sostanze come hashish e oppio sull’immaginazione e sulla percezione umana. Se da una parte attirano e gratificano immediatamente l’uomo, dall’altra ne distruggono la volontà condannandolo a una schiavitù artificiale. Senza alcun giudizio morale, ma basandosi solo su osservazioni personali e riflessioni filosofiche, il poeta mostra un’empatia a tratti ironica con le persone e i luoghi descritti, mettendo in luce come le droghe amplifichino i sensi e la fantasia, ma creino delle illusioni ingannevoli. La vera ispirazione, per Baudelaire, continua a nascere dalla lucidità dello spirito da cui l’artista riesce a trasformare il caos del mondo in bellezza eterna.
La resurrezione della carne. Testo latino a fronte
Quinto S. Tertulliano
Libro: Libro in brossura
editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano
anno edizione: 2026
pagine: 416
Composta con un duplice intento: contrastare l’eresia gnostica che negava questa verità di fede e offrire ai credenti dubbiosi le ragioni teologiche che la supportano e la spiegano. Segue di poco il "De carne Christi", dove – mostrata la realtà della carne di cristo risorto – lo scrittore cartaginese poneva le basi per affermare la realtà della nostra risurrezione. Negare tali realtà significa compromettere l’annuncio centrale della rivelazione cristiana e, di conseguenza, vanificare la nostra fede e la nostra salvezza in cristo. Dopo la morte, cioè la separazione dell’anima dal corpo e la dissoluzione della carne, l’uomo ricupererà per la potenza di Dio la totalità e l’integrità del suo essere umano in vista del giudizio divino e della ricompensa (gloria o pena eterna in anima e corpo). Dio donerà alla carne corruttibile e mortale una vita incorruttibile e immortale a somiglianza della carne gloriosa di cristo. La risurrezione degli uomini, evento che si colloca alla fine dei tempi, non trasforma la natura dell’uomo bensì la sua condizione.
Fuori dalle emergenze
E. D'Angelis, M. Grassi
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2026
pagine: 240
Mar Nero. Sei paesi, le leggende la guerra
Marco Ansaldo
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2026
pagine: 208
Confine sensibile dell’Impero romano, scenario di espansione dei domini commerciali genovese e veneziano nel Medioevo, teatro di guerra nell’Ottocento e protagonista del nuovo ordine globale nel xx secolo, il Mar Nero è oggi un’area cruciale dello scacchiere politico. Non è solo, infatti, il centro del conflitto tra Russia e Ucraina, ma anche il crocevia di interessi mondiali di primaria importanza. Con gli strumenti del cronista e lo sguardo curioso del viaggiatore, Marco Ansaldo ci guida attraverso i principali paesi del «grande lago salato»: da Odessa e dalle coste martoriate dell’Ucraina a Varna, in Bulgaria; da Batumi, in Georgia, dove in estate si affollano i vacanzieri all’ombra della minaccia russa, alla Romania, cerniera sottile tra l’Europa e le sue periferie orientali. L’itinerario tocca anche l’Abkhazia, territorio rivendicato dalla Georgia ma proclamatosi indipendente, e la Crimea, obiettivo delle mire espansionistiche di Putin, per arrivare a Trebisonda, da cui la Turchia lancia le sue migliori navi da trivellazione alla ricerca di giacimenti di gas. Il risultato è un racconto sorprendente fatto di scoperte e incontri, di grande letteratura e personaggi inattesi, in cui spesso il frastuono dei combattimenti cede il passo all’eco delle leggende che tutt’oggi popolano il Mar Nero. Mitologia e geopolitica, guerra e pace si mescolano e alternano di continuo in questo bacino: se ogni nazione che vi si affaccia vive il proprio passato come un presente incandescente, è dalle sue acque scure che forse emergerà anche il nostro futuro.
Lezioni sull'odio
Michela Murgia
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 128
Una riflessione radicale, icastica e originalissima, concepita da una delle menti più luminose e illuminanti che la cultura italiana abbia conosciuto. L’odio è uno dei pochi tabù che non si riescono a infrangere, più del sesso o della morte. Eppure tutti lo proviamo: «Io da due a sei volte alla settimana, e così spero di voi», scherza Michela Murgia in questo libro irriverente, nato da una serie di lezioni pubbliche tenute qualche anno fa. La sua tesi è che l’odio possa essere una virtù, dipende da come lo pratichiamo. Per esempio, con “Odio gli indifferenti” Antonio Gramsci ha mostrato che, se riconosciuto e disciplinato, questo sentimento non è per forza distruttivo. Passando dalle maledizioni sarde ai salmi biblici, da Grazia Deledda alle lettere di san Paolo, Murgia smonta i nostri pregiudizi e rivendica il diritto di odiare – specialmente i prevaricatori, i prepotenti, tutti coloro che non credono nella responsabilità collettiva del bene. E compie così il miracolo di parlare ancora del nostro tempo, che dall’odio distruttivo è inquinato; sembra rivolgersi proprio a noi che continuiamo ad abitarlo, con la consueta ironia e la lucidità profetica di una voce che nulla potrà mai spegnere. «Chi sa di provare l’odio vive continuamente in un contesto che gli vieta, per via della presenza del tabù, di dirlo, di manifestarlo, di dichiararlo, di praticarlo. Deve vivere come un fuorilegge. Io vivo malissimo, ve lo dico: le mie giornate sono terribili, perché due terzi del mio tempo lo devo passare (o lo dovrei passare) a inventare scuse per camuffare quello che in realtà provo – che è l’odio, appunto. Gli analfabeti relazionali che mi circondano credono di vedere odio in certe cose normali che faccio o dico, come per esempio quando addito l’ipocrisia dei vincoli censori e delle disorganizzazioni in cui il loro, di odio, si trasforma in autogiustificazione o violenza. Allo stesso tempo neanche immaginano il vero, autentico odio che coltivo, e che devo nascondergli perché altrimenti risulterei sgradevole, stridente e isterica – cioè donna».

