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Saggistica

Storie. Testo greco a fronte
20,45

Il principe. Politica e questione morale
4,65

La fortuna

La fortuna

Plutarco

Libro

editore: Stampa Alternativa

pagine: 32

1,03

Actionis secundae in Verrem. Liber 2º

Actionis secundae in Verrem. Liber 2º

Marco Tullio Cicerone

Libro

editore: Mondadori

pagine: 137

Un'inchiesta giudiziaria su un caso di concussione. Niente di nuovo sotto il sole: la Sicilia del 70 a.C. non era molto diversa dalla Sicilia e dalla Tangentopoli del 1992. L'ex governatore Verre aveva spremuto la provincia, arricchendosi, corrompendo funzionari, finanziando la sua carriera politica. Si apre un processo, l'accusatore, Cicerone, inchiodò l'imputato con prove schiaccianti. In seguito completò la sua arringa pubblicando l'Actio secunda in 5 libri. Ed è al secondo di essi, uno dei più interessanti, che Gennaro Lopez dedica in questo volume le cure filologiche.
20,66

Cronica di Giovanni, Filippo e Matteo Villani
154,94

La Sesta filippica
4,50

Generazione Z e cinema

Alberto Bourlot, Mariagrazia Fanchi

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

pagine: 168

15,00

De oratore. Testo latino a fronte

Marco Tullio Cicerone

Libro: Libro in brossura

editore: Rusconi Libri

pagine: 740

Il de oratore simula il resoconto di una discussione sulla figura dell’oratore tenutasi nella villa di Crasso a Tusculum tra il padrone di casa e i suoi ospiti durante i Ludi Romani del 91 a.C. alla vigilia della guerra sociale: vi partecipano Marco Antonio, Scevola l’Augure e i due giovani Sulpicio e Cotta, ai quali si aggiungeranno Lutazio Catulo e Cesare Strabone in apertura del II libro. Distinto in due momenti, il dibattito mette a fuoco nel I libro il profilo dell’oratore e la natura dell’eloquenza rispetto al sistema dei saperi e alla funzione sociale. Si oppongono due visioni incarnate dai due protagonisti: l’una più idealistica, incline ad assegnare all’oratore una conoscenza universale e a intendere l’eloquenza come la scienza del parlare bene di ogni argomento (Crasso), l’altra più pragmatica, sensibile agli aspetti tecnici e a considerare l’oratoria come una mera arte della persuasione (Antonio). Sotto l’incalzare delle domande dei più giovani, Crasso e Antonio illustrano la dottrina retorica dopo essersi ripartiti i ruoli in base alle proprie attitudini e ai compiti dell’oratore.
24,00

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