Quodlibet
Lezioni di fotografia
Luigi Ghirri
Libro: Libro rilegato
editore: Quodlibet
anno edizione: 2025
pagine: 320
«Il lavoro di Ghirri sembra avere un effetto quasi universale su chiunque s’imbatta in lui. Si guarda una mezza dozzina di sue foto e si cade subito sotto il suo incantesimo. L’iniziale reazione entusiastica – “Che grande fotografo!” – produce, sulla base di pochi altri esempi della sua arte, la convinzione: “È un grande fotografo!”. In realtà, questa potrebbe essere una minimizzazione. Con una più avanzata capacità di valutazione fotografica non si diventa semplicemente ammiratori di Ghirri; ci si converte». Geoff Dyer «Tutti i tipi di foto costituivano per Luigi un alfabeto, da Walker Evans (il suo fotografo preferito), al fantastico Eugène Atget, ad André Kertész, ai personaggi di Nadar, agli innovatori Moholy-Nagy e Muybridge. A Reggio Emilia Luigi non insegnava la foto come arte separata dal resto, ma come appartenente a un alfabeto dove si collegano varie abitudini del vedere, e in cui riconosciamo un mondo abitabile». Gianni Celati Il volume presenta la trascrizione integrale delle lezioni tenute da Luigi Ghirri all’Università del Progetto di Reggio Emilia tra il 1989 e il 1990.
Saggisti italiani del Novecento
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2025
pagine: 1450
In Italia esistono molte antologie sui poeti e i narratori del ventesimo secolo. Nessuna ne esiste, invece, su quel genere così sfuggente, ma anche così decisivo nella nostra storia letteraria, che è il saggio: il genere moderno di chi non possiede una verità sistematica ma la cerca per tentativi, mescolando autobiografia e teoria, racconto e dialogo, ritratto e aforisma. Saggisti italiani del Novecento colma la lacuna, e si presenta dunque come il primo panorama del suo tipo. A una prefazione, e a un’ampia introduzione, seguono qui gli scritti di centosei autori che nella loro diversità stilistica, tematica e caratteriale rivelano le ricchissime potenzialità del saggismo.
Stefano Cerio. Brenva. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Quodlibet
anno edizione: 2025
pagine: 148
Il lavoro di Cerio si spinge oltre la ricerca degli effetti del cambiamento climatico, perché interroga la condizione stessa della visibilità e della permanenza nell’epoca che vede consumarsi ogni residua illusione di stabilità. I ghiacciai hanno registrato per millenni le dinamiche atmosferiche, il depositarsi delle polveri, le variazioni minime del clima. La loro progressiva sparizione diviene in definitiva la prefigurazione di ogni oblio, di ogni sparizione. La sua tragedia è la tragedia di tutti. La fotografia diventa così un’azione minima ma necessaria: un tentativo di salvataggio del senso nel momento stesso in cui assiste alla sua dissoluzione.
Il pensatore solitario
Ermanno Cavazzoni
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Quodlibet
anno edizione: 2025
pagine: 176
«Se la specie umana facesse le uova e questo fosse il suo modo di riprodursi, forse la civiltà avrebbe preso un’altra direzione.» Grandi pensate sul mondo presente, forse a volte un po’ fantasiose, ma anche molto realistiche, che non sono mai venute in mente a nessun politico e a nessun opinionista televisivo di destra, di sinistra o di centro: su come salvare l’Italia grazie alle legioni di pensionati, sulle tasse e su come eliminarle, sulle erbacce e sul loro interesse, sul numero infinito di arti, sulla moderna famiglia elettrodomestica, sull’errore come legge dell’universo, e così via; tante soluzioni e riflessioni che riprendono l’antico e bellissimo genere della satira, un po’ comico, un po’ tagliente, un po’ necessario per respirare liberamente.
Grand Tour. Ediz. italiana e inglese
Manfredi Gioacchini
Libro: Libro rilegato
editore: Quodlibet
anno edizione: 2024
pagine: 184
Oggi cosa significa misurarsi con l’esperienza leggendaria del Grand Tour finanche a intitolare un progetto con questo nome? Certamente gli itinerari del Grand Tour stanno alle spalle del lavoro di Manfredi Gioacchini. Tuttavia, scorrendo le pagine di questo libro, viene da chiedersi: è un viaggio fisico, realmente percorso nei luoghi, o è soprattutto un viaggio della mente, nella consapevolezza e nella memoria degli spazi? Intorno a questa sottile ambiguità prende forma l’affascinante racconto per immagini di Gioacchini, nel paesaggio fisico, ma anche nell’immaginario dei luoghi che attraversa e abita. Con uno sguardo partecipe alle cose, pronto alla stupefazione, alla meraviglia della scoperta, questo autore invita l’osservatore alla contemplazione, e proprio per questo le sue immagini assumono il valore di un vero e proprio ‘stile’, più vicino all’idea ghirriana di paesaggio che a quella degli Alinari o della pittura sette-ottocentesca. D’altronde, come ha scritto il maestro emiliano: ‘la fotografia non è pura duplicazione o cronometro dell’occhio che ferma il mondo fisico, ma un linguaggio nel quale la differenza fra riproduzione e interpretazione, per quanto sottile, esiste e dà luogo a un’infinità di mondi immaginari’. Da Napoli e la Costiera Amalfitana alle ville palladiane e a Venezia, dalla Puglia a Roma e Gaeta, fino ai colli bolognesi, passando per Mantova, Milano e Torino, nel suo personale Grand Tour Gioacchini coglie la stratificazione di culture e civiltà che caratterizzano l’Italia facendone un punto d’osservazione privilegiato capace di raccontare in un colpo d’occhio la storia dell’intero Occidente; uno ‘spazio contemporaneo’, come qualcuno ha osservato, perché accoglie in sé epoche diverse che sono visibili simultaneamente. Così il paesaggio che ci mostra non è più solo una realtà visiva, ma soprattutto la rappresentazione di ciò che una cultura può offrire»
Giù la piazza non c'è nessuno
Dolores Prato
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2024
pagine: 888
"Giù la piazza non c’è nessuno" è il libro che Dolores Prato dedica alla sua infanzia di «bastarda integrale» – figlia di padre ignoto e di una madre che la affida a due vecchi zii all’età di tre anni – e a Treja, la piccola città delle Marche che fu «bambina con lei» tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. L’autrice compose questo lavoro quasi novantenne, «con la libertà estrema di chi gioca l’ultima carta», ricucendo e dettando appunti e brogliacci in parte già predisposti sin dagli anni Quaranta. Con piglio spericolato e perentorio, dalle pagine del testo sorgono davanti agli occhi del lettore, come se accadessero per la prima volta, il tappeto dai colori cangianti su cui la bambina s’incanta dopo aver temuto un nuovo abbandono; la sua inappetenza corretta forse dal consiglio di un medico, forse da una grazia estorta alla Madonna di Loreto; lo zio prete che verosimilmente ha strani commerci col diavolo e aggiusta senza chiedere compenso le pignatte rotte dei poveri; il chiacchiericcio del paese per gli sguardi d’amore alla finestra tra la figlia del macellaio e la sarta; Treja che è «una canestra enorme di persone, di paure, di meraviglie, di parole in movimento», dentro la quale la bambina non sa «d’essere infelice» e tuttavia impara, e crea i suoi saperi. Sovranamente musicale nell’attingere alle risorse dell’oralità, gioiosa nel labor limae, conscia dei toni e dei modi della satira antica, Dolores Prato regala alla letteratura del Novecento una miriade di immagini di un mondo scomparso, con descrizioni e accenni che compendiano e superano molti libri d’antropologia. Nello stesso tempo, crea un leggerissimo e ipnotico nastro narrativo, un caleidoscopio di visioni denso di humour e candore, di meraviglie e misteri, che catturano e avvincono, fanno sorridere e rabbrividire, perché accadono contemporaneamente negli occhi della bambina, dentro la città (e le case, le botteghe, la campagna) e nel presente magico e incandescente della sua scrittura.
È pericoloso essere felici. L'invidia degli dèi in Grecia
Dino Baldi
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2023
pagine: 264
In Omero, Zeus assegna i destini agli uomini attingendo da due orci posti accanto a sé, uno colmo di beni e l’altro di mali. Questa mescolanza determina il corso della vita umana, che non deve, non può essere interamente felice: la felicità è un privilegio esclusivo degli dèi, e l’uomo che supera, anche senza volerlo, il limite invisibile assegnato ai mortali viene colpito con tanta maggiore spietatezza quanto più si è spinto in alto nella scalata al cielo. È questa la cosiddetta «invidia degli dèi», ben nota come formula, spesso fraintesa nel suo significato profondo. Com’è possibile che gli dèi provino invidia per gli uomini? Come può chi ha tutto e ha potere su tutto nutrire un sentimento così tipico della meschinità umana? Dal confronto con divinità poco compassionevoli, e dal sentirsi fuori posto in cielo e in terra, nasce la saggezza greca arcaica, che ha posto temi e problemi con i quali tutto il pensiero religioso, filosofico e politico dei secoli successivi si è dovuto misurare. Attraverso le vicende esemplari di Prometeo, Creso, Policrate, Serse, Agamennone, si ricompongono le molte facce di una visione etica e sociale inquieta, avvincente per chi crede che il modo migliore per conoscere e comprendere uomini tanto lontani nel tempo sia, prima di tutto, quello di ascoltare le loro storie.
Horkos. Il sacramento del linguaggio Archeologia del giuramento
Giorgio Agamben
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2023
pagine: 102
Che cos'è il giuramento, qual è la sua origine e quale il suo scopo, se esso sembra mettere in questione l'uomo stesso come animale politico? L'«archeologia» del giuramento che questo libro propone cerca di rispondere a queste domande, in una prospettiva in cui il problema del giuramento e il problema del linguaggio appaiono inseparabili. Attraverso un'indagine di prima mano sulle fonti greche e romane, che ne mette in luce il nesso con la legislazione arcaica, la maledizione, i nomi degli dei e la bestemmia, Agamben situa, infatti, l'origine del giuramento in una dimensione nuova, in cui esso appare come l'evento decisivo nell'antropogenesi, nel diventar umano dell'uomo. Il giuramento ha potuto costituirsi come «sacramento del potere» perché esso è innanzitutto il «sacramento del linguaggio», in cui l'uomo, che si è scoperto parlante, decide di legarsi alla sua parola e di mettere in gioco in essa la sua vita e il suo destino.
Previsioni per gli anni passati e venturi
Ugo Cornia
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2026
pagine: 216
Ugo Cornia ragiona qui con una coerenza impeccabile e con acuto spirito satirico sul ben pensare di oggi, così diffuso tra le greggi umane che pascolano e a volte sbraitano nella nostra povera Italia. E del suo libro Cornia dice così: «Questi pezzetti, pubblicati quasi tutti sui quotidiani “Il Foglio” e “Domani”, toccano alcuni problemi che negli ultimi anni sono stati di una certa attualità per tre ore, per quindici giorni o per ventidue anni. Vi si possono trovare ragionamenti sul nostro sistema immunitario, sulla disoccupazione, sul fumo di sigaretta, sul matrimonio, sui congedi parentali, sugli stoici, sulla tolleranza, sulle temperature, sulle temperature percepite, su che cos’è un italiano e così via. In genere li scrivevo in venti minuti mentre per qualche motivo che non conosco mi passavano per la mente. Dopodiché ritornavo alla mia vita un po’ piatta ma piacevole. In altre parole non mi sento responsabile di quello che ho scritto. Ma se qualcuno lo troverà utile, sarò contento».
Fantasmi
Valentino Baldi
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2026
pagine: 144
La sera sta scendendo, il cielo si riempie di nuvole nere, la pioggia inizia a battere sui vetri delle finestre, dapprima debolmente, poi con forza. In casa si sta bene, magari c’è un camino acceso con un bel fuoco, e qualcuno ha appena chiesto di ascoltare una storia di fantasmi. È come un rito antico che per secoli si è ripetuto. Lo fanno i profughi tedeschi di Goethe scappati da una guerra al confine con la Francia; lo fa Bertha, che racconta a suo marito Eckbert e al loro comune amico Walther la strana storia della sua infanzia fatata; lo fanno i pochi personaggi riuniti in una antica magione dove Douglas annuncia che racconterà una storia destinata a dare “due giri di vite” al mistero e alla paura. Dietro quella paura c’è il desiderio. Il desiderio che ci avvolge quando leggiamo, ascoltiamo o guardiamo una storia narrata, seguendo il dispiegarsi della trama che disegna un destino fatto di significato. Fantasmi parla di storie che si incontrano in libri e in film, storie in cui il soprannaturale si mescola alla follia.
Atelier Walter Angonese. The Construction of the Idea-La costruzione di un’idea
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2026
pagine: 192
Il volume documenta la lunga attività didattica dell’Atelier di Walter Angonese presso l’Accademia di architettura di Mendrisio (USI) dal 2007 al 2025, in cui esperienze e pratiche collettive assumono un ruolo centrale. Il libro si articola attorno a un nucleo principale costituito da una riflessione sul metodo di Angonese, accompagnata da fotografie dell’autore che ne delineano l’immaginario personale. I saggi introduttivi di Hermann Czech, Tommaso Fantini e Manuel Orazi affrontano il tema dell’insegnamento e del progetto; i contributi degli assistenti, che si sono succeduti nell’Atelier, evidenziano l’importanza di strumenti come il ridisegno, il modello o il viaggio e la centralità degli esercizi collegiali. Il lavoro di gruppo emerge come decisivo per comprendere che un’idea progettuale richiede un processo di costruzione tanto quanto un edificio fisico, con effetti anche sul giudizio storico dell’architettura perché, come avverte Hermann Czech, «il sapere tecnico si acquisisce realmente solo attraverso il progetto, e solo chi ha progettato può comprendere i progetti di altre epoche».
Discipline filosofiche. Ediz. italiana e inglese. Volume Vol. 35/2
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2026
pagine: 196
Tommaso Mauri, Ludovica Neri, Introduction Christoph Binkelmann, Wie sind synthetische Urteile a priori möglich? Kant und Schelling über den „gemeinschaftlichen Punkt aller Philosophie“ Marcela García-Romero, “A Natural and Unstoppable Drive Toward Totality”: Schelling’s Transformed Reading of Kant Thomas Buchheim, «Ma una difficoltà incombe ancora sulla libertà...» Robert McKinley, From Self-Determining Reason to Other-Regarding Love: Schelling’s Critique of Kant’s Concept of Freedom Emilio Carlo Corriero, Ricreazione. Natura e libertà da Kant a Schelling Tyler Tritten, Empirical Realism or Speculative Realism? The Future of Transcendental Philosophy Ludovica Neri, Libertà e spazio nel confronto dell’ultimo Schelling con l’Estetica trascendentale di Kant Francesco Porchia, Riflessioni sull’abisso. Schelling lettore di Kant: dal sublime all’estasi della ragione Tommaso Mauri, Happiness, Morality, and Bliss: Schelling and Kant on the Highest Good Vittorio Bortolai A. Alves, Imagination and the Construction of Christian Religion in Schelling and Kant

