Saggistica
De vulgari eloquentia. Testo originale a fronte
Dante Alighieri
Libro
editore: Garzanti
anno edizione: 1995
pagine: 144
Difesa di Archia-Difesa di Milone. Testo originale a fronte
Marco Tullio Cicerone
Libro
editore: Garzanti
anno edizione: 1995
pagine: 202
Il poeta Aulo Licinio Archia nel 62 a.C. dovette affrontare il processo intentatogli da un certo Grazio, che lo accusava di essersi illegalmente impossessato della cittadinanza romana. Cicerone assunse la difesa e vinse la causa. L'arringa occupa una piccola parte dell'orazione; la parte più significativa è dedicata all'elogio delle lettere e in particolare della poesia. Con "Difesa di Milone" (52 a.C.) Cicerone non ebbe uguale fortuna; la sua lunga arringa non riuscì a persuadere i giudici. Del resto l'orazione, dal punto di vista giuridico non era gran cosa. Il suo pregio risiede nella grande importanza storica dell'opera, giacché contiene uno dei ritratti più efficaci della società romana nel momento in cui la repubblica andava declinando.
A se stesso (pensieri). Testo originale a fronte
Marco Aurelio
Libro
editore: Garzanti
anno edizione: 1995
pagine: 282
Storia di Roma. Libri 5-6. Il sacco di Roma e le lotte per il Consolato. Testo latino a fronte
Tito Livio
Libro: Copertina morbida
editore: Garzanti
anno edizione: 1995
pagine: 357
Dei 142 libri che componevano l'imponente Storia di Livio ce ne sono pervenuti solo 35. Con stile maestoso e scorrevole il grande storico ripercorreva le vicende di Roma, dalla venuta di Enea in Italia ai funerali di Druso, figliastro di Augusto (9 a.C.), con l'intento di fornire all'Urbe, nel momento culminante della sua potenza e della sua gloria, un'esposizione artisticamente valida del suo passato. Il successo della Storia liviana fu enorme fin dall'antichità, non tanto per il suo valore storiografico quanto per la visione d'insieme, che vede quasi prevalere gli aspetti artistici, letterari e morali su quelli puramente storici.
Storia di Roma. Libri 7-8. Il conflitto con i Sanniti. Testo latino a fronte
Tito Livio
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 1995
pagine: LVIII-307
Dei 142 libri che componevano l'imponente Storia di Livio ce ne sono pervenuti solo 35. Con stile maestoso e scorrevole il grande storico ripercorreva le vicende di Roma, dalla venuta di Enea in Italia ai funerali di Druso, figliastro di Augusto (9 a.C.), con l'intento di fornire all'Urbe, nel momento culminante della sua potenza e della sua gloria, un'esposizione artisticamente valida del suo passato. Il successo della Storia liviana fu enorme fin dall'antichità, non tanto per il suo valore storiografico quanto per la visione d'insieme, che vede quasi prevalere gli aspetti artistici, letterari e morali su quelli puramente storici. In questi due libri, Livio passa in rassegna le diverse fasi del lungo (dal IV al III secolo a.C.) e articolato conflitto che vide Roma opposta ai sanniti, e quindi ripercorre dettagliatamente i fatti più significativi della vita politica e sociale fino all'anno 293 a.C.
La guerra giugurtina. Testo originale a fronte
Caio Crispo Sallustio
Libro
editore: Garzanti
anno edizione: 1995
pagine: 226
Nella Guerra giugurtina, Sallustio dà la misura del suo valore di storico della latinità. Traccia perfette sintesi delle idee e della società del suo tempo denunciando l'incompetenza della nobiltà nelle questioni belliche ed elogiando la vitalità imprenditoriale della nuova classe mercantile. La storiografia sallustiana è una cronaca vivace ma soprattutto un'indagine sulle cause che legano l'intreccio degli avvenimenti, condotta da un protagonista della vita politica romana. Lo stile di Sallustio è aspro, serrato, veloce nell'esposizione dei fatti. Il suo modo di fare storia ha avuto una lunga e profonda influenza sugli annalisti successivi. Testo originale a fronte. Introduzione di Riccardo Scarcia.
Caratteri. Testo greco a fronte
Teofrasto
Libro: Copertina morbida
editore: Garzanti
anno edizione: 1995
pagine: 108
Nato nel IV secolo a.C. a Ereso, sull'isola di Lesbo, Tirtamo fu il principale allievo e collaboratore di Aristotele che cambiò il suo nome in Teofrasto "per l'ispirazione divina del suo eloquio". La sua opera più famosa sono "I Caratteri", scritta dopo il 319 a.C. che offre un quadro assai vivo della vita quotidiana ad Atene nel IV secolo. Trenta "caratteri" che rappresentano tutti i "vizii, deficienze, miserie, che non eccedono una certa misura, e la cui sanzione sta tutta nel riso".
Difesa dell'attore Roscio-Contro Vatinio. Testo latino a fronte
Marco Tullio Cicerone
Libro: Copertina morbida
editore: Garzanti
anno edizione: 1995
pagine: 124
La prima delle orazioni raccolte in questo volume è la "Difesa dell'attore Roscio", che risale al 76 o, secondo altri studiosi, agli anni 69-68 a.C. Si tratta comunque del periodo contemporaneo o appena successivo al viaggio in Grecia, durante il quale si era rivelata decisiva l'esperienza nella scuola retorica di Molone di Rodi per correggere l'eccessivo manierismo asiano, cifra stilistica delle prime orazioni. L'orazione "Contro Vatinio" è un'appendice della "Pro Sestio", e anche in questo caso Cicerone ha un interesse personale per la vicenda. L'accusa a Vatinio è una dura inquisizione sulla congiuntura politica dell'anno 59 a.C., che aveva determinato l'esilio dello stesso oratore. Testo originale a fronte. Con una saggio di Mariangela Scarsi.
Vita di Demostene-Vita di Cicerone. Testo greco a fronte
Plutarco
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 1995
pagine: XL-245
Le Vite parallele sono coppie di biografie in cui vengono messe a confronto le qualità di uomini illustri, uno greco e uno romano, che si sono distinti nel campo della politica, della letteratura o della cultura in generale. Ci rimangono 23 coppie di biografie e 4 scritti singoli non ordinati in diadi. In questo volume sono presentate le biografie di Demostene e di Cicerone, uomini politici e oratori per eccellenza della Grecia e di Roma. Testo originale a fronte. Introduzione, traduzione e note di Annalaura Burlando.
Facezie. Testo latino a fronte
Poggio Bracciolini
Libro: Copertina morbida
editore: Garzanti
anno edizione: 1995
pagine: 320
Questo volume raccoglie brevi, talora brevissimi, testi che si presentano di volta in volta sotto forma di aneddoti, motti di spirito, barzellette, narrazioni erotiche, apparentati dal comune denominatore della comicità. Gli esiti di tale comicità sono quanto mai veri: arguzia e humour "fiorentini" non mancano, ma cedono volentieri il passo a freddure estemporanee, a un riso incolto e popolare, a un umorismo surreale e, molto spesso, al divertimento grossolano e greve. L'introduzione, a cura di Stefano Pittaluga, ricostruisce le vicende biografiche e gli itinerari culturali del celebre umanista, fornendo un aggiornato panorama critico e bibliografico della sua produzione.
Trattatello in laude di Dante
Giovanni Boccaccio
Libro
editore: Garzanti
anno edizione: 1995
pagine: 138
Apre il Trattatello una sintetica parabola della civiltà. Il destino di Dante è esempio della "pestilenza morale" che affligge la città. Esule, vittima dei tempi che sarebbe in altra situazione "divenuto uno iddio". Boccaccio compone una vivace immagine dell'Alighieri e tesse la laude della sua poesia, sublime perché sa "comporre scritture che, sotto il velo del significato letterale, celino profondità filosofiche, persino teologica dottrina". Boccaccio accomuna la scrittura sacra e quella poetica ricordando che poeta è non solo il depositario di una teologica sapienza, ma anche il ministro della verità, interprete e resuscitatore dei valori dell'humanitas.

