Saggistica
Storia della colonna infame
Alessandro Manzoni
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1987
pagine: 256
Il libro del cortegiano
Baldassarre Castiglione
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1987
pagine: 438
Nel 1506, a Urbino, gli intellettuali riuniti alla corte della duchessa Elisabetta intavolano una discussione volta a "formar con parole un perfetto cortegiano". Da questa cornice narrativa prende le mosse "Il libro del Cortegiano", la cui prima edizione (1528) fu pubblicata quasi contemporaneamente dai più prestigiosi tipografi del tempo, Manuzio e Giunti, a testimonianza dell'attesa che la circondava. E grande fu la sua fortuna in tutte le corti d'Europa. Fino alla Rivoluzione francese, infatti, essa fu considerata la grammatica della società di corte: la sua ricetta fondamentale era il primato della "grazia" e della "sprezzatura", ossia il dissimulare lo sforzo per far apparire naturali anche i gesti e i discorsi più ricercati. Per il lettore di oggi, "Il libro del Cortegiano" ha un pregio in più: fa rivivere la civiltà colta e raffinata delle corti italiane del Cinquecento e ne rivendica l'indiscutibile e inarrivabile supremazia culturale.
Opuscula. Volume Vol. 1
Prisciano di Cesarea
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 1987
pagine: XLVIII-80
Dionigi Aeropagita. Il dio nascosto
Libro: Libro in brossura
editore: EMP - Edizioni Messaggero Padova
anno edizione: 1987
pagine: 240
I privilegi del 10 aprile 1840
Stendhal
Libro
editore: Edizioni dell'Elefante
anno edizione: 1986
pagine: 32
Quaderni. Linguaggio, filosofia. Volume Vol. 2
Paul Valéry
Libro
editore: Adelphi
anno edizione: 1986
pagine: X-447
La repubblica luminosa
Marco Tullio Cicerone
Libro
editore: Sellerio Editore Palermo
anno edizione: 1986
pagine: 100
Processo a una cortigiana (Contro Neera). Testo greco a fronte
Demostene
Libro
editore: Marsilio
anno edizione: 1986
pagine: 172
Aspasia, Frine, Neera. Tre cortigiane, tre imputate in processi famosi. Ma la requisitoria contro Neera, prostituta di Corinto, è l'unica che ci è stata tramandata. Attraverso il dibattito sull'usurpazione dei diritti civili questa è l'accusa rivolta alla donna - è possibile ricostruire l'escalation della cortigiana che vuole conquistarsi uno status all'interno della città, diventare cittadina tra le cittadine. La cortigiana che aspira a diventare regina è il simbolo di una mobilità sociale cui l'accusa risponde opponendo la struttura immobile delle istituzioni e degradando quindi la cortigiana a prostituta.

