Libri di Charles Baudelaire
Le più belle poesie di Charles Baudelaire
Charles Baudelaire
Libro: Libro in brossura
editore: Crocetti
anno edizione: 2025
pagine: 96
Charles Baudelaire, “il più grande esempio di poesia moderna in qualsiasi lingua” (T. S. Eliot), poeta maestosamente originale e incessantemente tradotto, ha fuso l’eredità del passato con il nuovo che avanzava in tutte le arti alla metà dell’Ottocento. Dotato di una solida cultura classica e di un indomabile spirito bohémien, Baudelaire ha decifrato l’analogia universale tra mondo visibile e mondo invisibile, ha dato voce alla poesia che prende coscienza di sé, ha cantato ogni aspetto della vita e i paesaggi urbani nel loro fascino e nella loro miseria. L’esistenza, nella sua complessità, è la protagonista di versi in cui il sublime è accanto all’orrido e al grottesco, l’alto al basso, il paradiso, non solo artificiale, all’inferno. La voce di Baudelaire è quella di un uomo immerso in una grande e convulsa città moderna – Parigi –, infaticabile flâneur in perenne esilio sulla terra, poeta-albatro elegante in volo e sgraziato e infelice tra gli uomini, che pure sono suoi simili. È la voce del possibile che non si realizza, lo sguardo di una passante colmo di promesse di vita e d’amore che in un attimo scompare nella notte, irrimediabilmente. Ma i veri viaggiatori partono per partire: cuori leggeri, come palloni in alto vanno, il loro corso mai vorrebbero smarrire, dicono sempre “andiamo!”, ed il perché non sanno.
Opere
Charles Baudelaire
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2023
pagine: 1892
Il Meridiano offre al lettore un ampio numero di testi, allargando la scelta a tutti i campi in cui si è mossa la ricerca baudelairiana: poesia, prosa, critica. Tutte le traduzioni sono nuove, accomunate dal proposito di restare il più possibile fedeli ai toni e ai registri fondamentali della scrittura di Baudelaire. Le singole sezioni sono precedute da brevi introduzioni.
I fiori del male. Testo francese a fronte
Charles Baudelaire
Libro: Libro in brossura
editore: Foschi (Santarcangelo)
anno edizione: 2018
pagine: XCV-316
"I fiori del male" (1857) è uno dei pochissimi libri di poesia sistematici e originali. Esprime l'inquietudine infinita e inappagabile di un'anima davvero straordinaria, che si muove ansiosa fra la carne e lo spirito, tra l'autentica fede cristiana e lo sconforto più terribile. L'opera rappresenta, inoltre, un punto di riferimento necessario per chiunque ami, studi e pratichi la poesia.
I paradisi artificiali
Charles Baudelaire
Libro: Libro in brossura
editore: Foschi (Santarcangelo)
anno edizione: 2018
pagine: XVIII-141
"I paradisi artificiali" rappresentano mondi, frutto dell'uso dell'hashish e dell'oppio, che gratificano l'uomo e al contempo ne fanno scaturire la condanna, che attraggono e repellono, che destano ammirazione e disprezzo. Nient'altro che mondi per sfuggire alla realtà empirica e per appropriarsi dell'infinito, nel vano tentativo di elevare se stessi. In questo saggio l'autore usa uno stile evocativo e allusivo, netto e intricato, periodi caratterizzati da un grande groviglio di subordinate, che talvolta si avviluppano tanto da sembrare una riproduzione su carta della confusione dei suoi "allucinati" pensieri. Baudelaire alterna parole di elogio per le droghe che esaltano la personalità e l'intellettualità dell'individuo a dure parole di condanna, e per questo verrà da molti considerato il pioniere della moderna critica alle sostanze stupefacenti.
I fiori del male. Con il racconto di Renzo Paris
Charles Baudelaire
Libro: Copertina morbida
editore: Demetra
anno edizione: 2012
pagine: 160
Eccezionale monumento della lirica ottocentesca, "I fiori del male" continuano a proporsi come sorgente primaria dell'ispirazione poetica contemporanea. Le inesauribili suggestioni della nascente modernità sono distillate in versi sublimi e conturbanti, capaci di esplorare le regioni del sogno e del soprannaturale. Rigore formale ed effervescente invenzione linguistica convivono in una retorica poetica che molti commentatori hanno avvicinato, per intensità e perfezione, al linguaggio mistico. Con una novità: i poeti di oggi che ritraggono in dieci parole chiave i grandi classici della poesia.
I fiori del male e altre poesie. Testo francese a fronte
Charles Baudelaire
Libro
editore: Scipioni
anno edizione: 1988
pagine: 88
Il giovane incantatore
Charles Baudelaire
Libro: Libro in brossura
editore: Ripostes
anno edizione: 2020
Su Wagner
Charles Baudelaire
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2022
pagine: 112
“Il saggio di Baudelaire su Wagner è una straordinaria meditazione sulla musica, sui riverberi e le corrispondenze che trascorrono tra il linguaggio musicale e gli altri linguaggi dell’arte. È allo stesso tempo una appassionata difesa del nuovo, dell’invenzione e dell’azzardo che definiscono e rendono vivo il lavoro dell’artista, qualunque sia il suo linguaggio specifico. L’occasione è data da due eventi parigini: i concerti wagneriani al Théâtre des Italiens, diretti dallo stesso compositore – gennaio e febbraio del 1860 – e la «prima» del Tannhäuser all’Opéra nel marzo del 1861, il cui terzo atto è sommerso dal tumulto della contestazione. Presenti alla «prima», con Baudelaire e Gautier, molti poeti e artisti difensori di Wagner, ma anche musicisti come Gounod, Offenbach, Berlioz. Le pagine baudelairiane dicono lo sdegno per la diffusa incomprensione della «nuova musica» e raccontano i temi più coinvolgenti dell’opera wagneriana: il cielo e l’inferno che abitano l’anima, l’eros e il richiamo dell’assoluto, la caduta e il sogno di una redenzione impossibile. La critica, aveva scritto Baudelaire, bisogna che sia «parziale, appassionata, politica, cioè fatta di un solo punto di vista, ma che apra il più grande orizzonte»: il saggio su Wagner è la dimostrazione, vibrante e decisa, che questa critica è possibile.” (Antonio Prete)
I fiori del male. Eros e poesia
Charles Baudelaire
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2022
pagine: 196
Nei suoi Journaux intimes, Baudelaire ci rivela che "l'amore è il gusto della prostituzione" e in tal modo si connette all'evento espressivo: "Cos'è l'arte? Prostituzione" (Fusées). Uscendo da sé, disappropriandosi, il poeta moltiplica le possibilità di contatto, mobilitando le sue pluralità soggettive, diffrangendo il suo "cuore moltiplicato". È il desiderio, infatti, che riesce a intrecciare affettività primarie in cui, attraverso l'alterità, si scoprono aspetti ignorati di sé. In tal senso, la critica allestisce uno scenario di carattere erotico da cui si esce trasfigurati. Sono trentotto le poesie scelte e tradotte seguendo semplicemente il filo rosso del desiderio, per il bisogno insopprimibile di rispondere nella propria lingua a questo amico che ci interpella, "– ipocrita lettore, – mio simile, – fratello!", e ne sa, su di noi, più di quanto noi stessi sappiamo o amiamo sapere... Chi traduce risponde alla voce che interroga e offre alla poesia la sua stella cadente: il sentimento condiviso della malinconia che si trasforma in canto. Introduzione di Carlo Pasi.
Il Salon del 1846
Charles Baudelaire
Libro: Copertina morbida
editore: Johan & Levi
anno edizione: 2022
pagine: 128
Charles Baudelaire, considerato il padre della poesia moderna, è anche autore di testi in prosa fra i più influenti e audaci del XIX secolo. Assiduo frequentatore dei salons parigini, era solito esprimere le sue teorie sull'arte moderna e sulla filosofia dell'arte in una critica arguta e diretta. Questo breve saggio si sviluppa attorno ai principi del Romanticismo mentre Baudelaire accompagna metodicamente il lettore attraverso le opere di Delacroix e Ingres, rivelando la sua convinzione che il perseguimento dell'ideale è essenziale nell'espressione artistica. Una lente molto utile per capire la critica d'arte del XIX secolo in Francia e le opinioni mutevoli riguardo all'essenza del Romanticismo e dell'artista come genio creativo. La prefazione di Adolfo Tura offre una nuova lettura di questo testo fondamentale mettendone in evidenza l'importanza anche per il pubblico odierno.

