Libri di Charles Baudelaire
Opere
Charles Baudelaire
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2023
pagine: 1892
Il Meridiano offre al lettore un ampio numero di testi, allargando la scelta a tutti i campi in cui si è mossa la ricerca baudelairiana: poesia, prosa, critica. Tutte le traduzioni sono nuove, accomunate dal proposito di restare il più possibile fedeli ai toni e ai registri fondamentali della scrittura di Baudelaire. Le singole sezioni sono precedute da brevi introduzioni.
I fiori del male. Testo francese a fronte
Charles Baudelaire
Libro: Libro in brossura
editore: Foschi (Santarcangelo)
anno edizione: 2018
pagine: XCV-316
"I fiori del male" (1857) è uno dei pochissimi libri di poesia sistematici e originali. Esprime l'inquietudine infinita e inappagabile di un'anima davvero straordinaria, che si muove ansiosa fra la carne e lo spirito, tra l'autentica fede cristiana e lo sconforto più terribile. L'opera rappresenta, inoltre, un punto di riferimento necessario per chiunque ami, studi e pratichi la poesia.
I paradisi artificiali
Charles Baudelaire
Libro: Libro in brossura
editore: Foschi (Santarcangelo)
anno edizione: 2018
pagine: XVIII-141
"I paradisi artificiali" rappresentano mondi, frutto dell'uso dell'hashish e dell'oppio, che gratificano l'uomo e al contempo ne fanno scaturire la condanna, che attraggono e repellono, che destano ammirazione e disprezzo. Nient'altro che mondi per sfuggire alla realtà empirica e per appropriarsi dell'infinito, nel vano tentativo di elevare se stessi. In questo saggio l'autore usa uno stile evocativo e allusivo, netto e intricato, periodi caratterizzati da un grande groviglio di subordinate, che talvolta si avviluppano tanto da sembrare una riproduzione su carta della confusione dei suoi "allucinati" pensieri. Baudelaire alterna parole di elogio per le droghe che esaltano la personalità e l'intellettualità dell'individuo a dure parole di condanna, e per questo verrà da molti considerato il pioniere della moderna critica alle sostanze stupefacenti.
I fiori del male. Testo francese a fronte
Charles Baudelaire
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2014
pagine: 432
La prima edizione dei "Fiori del male" (giugno 1857) fu sottoposta a processo per oltraggio alla pubblica morale: sei poesie furono condannate ed espunte dal testo. Seguirono altre due edizioni, una nel 1861, l'altra, postuma, nel 1868. Il libro di Baudelaire, compendio ed emblema della poesia moderna, giunge, con intatta fragranza, nel cuore della nostra epoca. Dolce e atroce, nei suoi versi accoglie il profumo degli angeli e il suono della metropoli, la seduzione della bellezza e la miseria del declino, l'azzurro di lontananze inattingibili e il tedio della ripetizione. In un ventaglio straordinario di registri e di toni, dà forma al grido delle passioni e al gelo dell'esilio, alle ferite dell'amore e al sapere amaro del viaggio. La traduzione di Prete, con testo originale a fronte, è condotta all'ombra delle forme metriche baudelariane e del loro ritmo. In un lavoro ventennale, di testo in testo, il traduttore ha cercato ogni volta la forma che meglio potesse corrispondere con il testo originale e che fosse, allo stesso tempo, in sintonia con la tradizione poetica italiana, con la sua lingua. Una nuova traduzione di "Les Fleurs du mal", condotta sulla più moderna edizione critica dell'opera di Charles Baudelaire, che tiene conto, per ricostruire la vicenda testuale, anche dei volumi della "Correspondance".
Elogio del brutto. Il riso e la caricatura. Con le plastiche de Le celebrità del Juste-Milieu
Charles Baudelaire, Honoré Daumier
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2025
pagine: 256
Il presente volume raccoglie i principali scritti che Charles Baudelaire dedica al tema del brutto, del riso e della caricatura: dal Salon della caricatura del 1846 (qui per la prima volta pubblicato in italiano accompagnato dalle illustrazioni originali di Raymond Pelez) a tre scritti più o meno contemporanei alla stesura dei Fiori del male: Dell’essenza del riso e in generale del comico nelle arti plastiche (1855), Alcuni caricaturisti francesi e Alcuni caricaturisti stranieri (1857). Ai testi teorici di Baudelaire è affiancato il poco noto ciclo delle plastiche in terra cruda dipinta a olio dedicate dal suo contemporaneo e amico Honoré Daumier alle Celebrità del Juste-Milieu, realizzate tra il 1832 e il 1835 su commissione di Charles Philipon. Questa serie di feroci ritratti dei parlamentari della Monarchia di Luglio, da cui Daumier in seguito trasse le incisioni pubblicate sulle riviste satiriche «La Caricature» e «Le Charivari», non solo mostra un raro talento nella resa fisiognomica, ma introduce al contempo un uso della scultura innovativo nella sua estemporaneità e rapidità di esecuzione, e si può considerare il controcanto pratico e visivo delle riflessioni teoriche di Baudelaire.
Le più belle poesie di Charles Baudelaire
Charles Baudelaire
Libro: Libro in brossura
editore: Crocetti
anno edizione: 2025
pagine: 96
Charles Baudelaire, “il più grande esempio di poesia moderna in qualsiasi lingua” (T. S. Eliot), poeta maestosamente originale e incessantemente tradotto, ha fuso l’eredità del passato con il nuovo che avanzava in tutte le arti alla metà dell’Ottocento. Dotato di una solida cultura classica e di un indomabile spirito bohémien, Baudelaire ha decifrato l’analogia universale tra mondo visibile e mondo invisibile, ha dato voce alla poesia che prende coscienza di sé, ha cantato ogni aspetto della vita e i paesaggi urbani nel loro fascino e nella loro miseria. L’esistenza, nella sua complessità, è la protagonista di versi in cui il sublime è accanto all’orrido e al grottesco, l’alto al basso, il paradiso, non solo artificiale, all’inferno. La voce di Baudelaire è quella di un uomo immerso in una grande e convulsa città moderna – Parigi –, infaticabile flâneur in perenne esilio sulla terra, poeta-albatro elegante in volo e sgraziato e infelice tra gli uomini, che pure sono suoi simili. È la voce del possibile che non si realizza, lo sguardo di una passante colmo di promesse di vita e d’amore che in un attimo scompare nella notte, irrimediabilmente. Ma i veri viaggiatori partono per partire: cuori leggeri, come palloni in alto vanno, il loro corso mai vorrebbero smarrire, dicono sempre “andiamo!”, ed il perché non sanno.
Fiori infernali e celesti. Poesie scelte
Charles Baudelaire
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2025
pagine: 160
Il più grande esempio di poesia moderna in qualunque lingua.” Se T. S. Eliot poté definire così il capolavoro di Charles Baudelaire è perché "I Fiori del male" rappresentano un impareggiabile approdo alla modernità, e si sono imposti come un punto di riferimento per la letteratura successiva. Poesie che rimangono uniche e inimitabili, anche se sono state spesso imitate e riecheggiate, portatrici d’una forza simbolica e di senso in grado di superare il tempo. Questa nuova e ricca selezione, che funge da guida per accostarsi al sublime libro di Baudelaire, offre un bouquet di poesie fra le più tipiche e famose, di una potenza espressiva che esalta la Bellezza e l’Ideale nelle angosce della noia, del male e della miseria umana, facendo sentire l’abisso dell’inferno e del cielo anche nell’amore. Come osserva Nicola Muschitiello nella sua introduzione a questa edizione, compito di Baudelaire, come di ogni grandissimo poeta, è stato di conoscere e riconoscere il male del vivere, e di ricavare dalla sua esperienza un’opera di bellezza assoluta.
I fiori del male. Testo francese a fronte
Charles Baudelaire
Libro: Libro rilegato
editore: Bompiani
anno edizione: 2022
pagine: 640
L’origine della poesia moderna è in questo libro, tra i più celebri e innovativi di tutti i tempi, ponte gettato tra il decadentismo tardoromantico già venato di simbolismo e le forme dei versi modernisti di inizio novecento. Condannato per oltraggio alla morale, I fiori del male fece scandalo per temi e stile espressivo, ma non va giudicato come semplice capostipite della moda del “maledettismo”: la potenza verbale dell’io poetico, la consapevolezza di saper vedere meglio e più in là dell’uomo comune, il dono di attraversare l’inferno della vita riconoscendo le corrispondenze interne al mondo sono tutte caratteristiche che oggi corrispondono all’ideale di quello che definiamo poeta.
Lo spleen di Parigi. Piccoli poemi in prosa. Testo francese a fronte
Charles Baudelaire
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2015
pagine: 240
Nel 1857, al tempo della pubblicazione dei "Fiori del male", Baudelaire dichiara che gli artifici dello stile poetico sono un ostacolo allo sviluppo di un pensiero che abbia come oggetto la verità. È l'atto di nascita dello "Spleen di Parigi", la serie di poemi in prosa che, a partire dalle città immense e dai mille destini che vi si intrecciano, cercano di trovare un linguaggio che li sappia esprimere, ma che sappia esprimere anche i soprassalti di una vigile coscienza in cui essi si riflettono come una esperienza incancellabile. Questo linguaggio deve afferrare l'inafferrabile, deve trasformare la dissonanza che domina il Moderno, come la sua cifra più autentica e tragica, in un canto di bellezza che si elevi sopra le nebbie delle strade, sopra la cupa foresta di pietra dei tetti e delle mansarde che abbuiano la città.
I fiori del male
Charles Baudelaire
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 2014
pagine: 318
I movimenti segreti della sensibilità e della coscienza, la malattia, la morte, la noia e la solitudine, l'osservazione della vita in ogni sua forma, dalla più pura alla più perversa, sono al centro della grandiosa e attualissima arte poetica di Baudelaire, qui raccolta in un volume che comprende tutta la sua produzione. Giovanni Raboni, che per un quarto di secolo si è cimentato con la traduzione dell'opera di Baudelaire, ne propone una versione aggiornata, nell'intento di "rendere più coperta, più implicita, meno espressionisticamente vistosa" la "divaricazione fra alto e basso, fra sublime e comico, fra "poesia" e "prosa", che sta alla base e che definisce la singolarità del poeta parigino.
I fiori del male. Testo francese a fronte
Charles Baudelaire
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2012
pagine: 411
Baudelaire pubblica "I fiori del male", a Parigi, nel giugno 1857. È il libro della sua vita, ma pochi giorni dopo l'uscita viene accusato di offendere la morale pubblica e sequestrato. Nell'agosto, sei poesie sono condannate a venir espunte dalla raccolta. Comincia così la lunga e travagliata storia editoriale dei "Fiori del male", che non vedranno mai quelle sei poesie restaurate nel corpus originario. Questa edizione le ricolloca dove furono pensate da Baudelaire, restituendo all'opera la sua architettura quasi dantesca - cento poesie numerate, introdotte da un componimento che si indirizza al lettore -, pensata per racchiudere "una terribile moralità". Un Baudelaire riportato alla sua autenticità poetica originaria, dunque, che trova in una traduzione moderna nuove possibilità per parlare ai lettori del XXI secolo. Illuminate da una lingua limpida, le molte allusioni che rischierebbero oggi d'essere mute si rischiarano, come scrive Enzo Bianchi, di "una lucentezza straordinaria, come rigenerate nella lingua italiana".

