Saggistica
La tranquillità dell'animo. Testo latino a fronte
Lucio Anneo Seneca
Libro: Libro in brossura
editore: Rusconi Libri
anno edizione: 2026
pagine: 240
L’irrequietudine dell’animo: come riconoscerla, diagnosticarla, curarla. Solo dopo queste fasi si potrà arrivare alla tranquillità dell’animo. Ma attenzione: tranquillitas non è possesso definitivo, dal quale nulla e nessuno possa allontanarci, ma equilibrio continuamente raggiunto, perduto, recuperato, nella consapevolezza che l’animo umano vacilla facilmente di fronte alle molte, troppe insidie che sono in noi e fuori di noi. Il sapiente suggerisce – si badi, suggerisce, non ordina o prescrive – come trovare il punto di equilibrio, tanto più difficile da mantenere quanto più l’ambiente circostante è corrotto, malato, sanguinario, alieno dalla misura e dalla riflessione. Tranquillitas quindi non sarà assenza di movimento, ma incessante attività dello spirito, in continua dialettica con se stesso.
Darsi del tu
Elsa Morante
Libro
editore: Henry Beyle
anno edizione: 2026
Come rivolgersi agli altri? Sarebbe preferibile darsi del «tu», brevissimo e semplice, capace di riconoscere nell’altro un suo simile, identico a lui. Non potendo, o volendo ricorrere a più asettica formula, allora la miglior soluzione sta nel «voi», un pronome che trasforma l’interlocutore in un insieme, gli permette di farsi plurale.
Italia barbara
Curzio Malaparte
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2026
pagine: 168
Il 1925 è l’anno del “Manifesto degli intellettuali fascisti” di Giovanni Gentile, che Curzio Malaparte sottoscrisse, ed è lo stesso anno in cui lo scrittore toscano affidò “Italia barbara”, forse la sua opera più vicina al fascismo, alla casa editrice di Piero Gobetti, fervente antifascista. Certamente colpisce che il primo editore del libro sia stato il grande intellettuale torinese, che di lì a poco trovò la morte in Francia, ove fu costretto a riparare a causa delle persecuzioni subite dai fascisti, ma tra i due uomini vi fu sempre, sin dal 1922, una solida e profonda amicizia intellettuale che superava le divergenze politiche del “fascista imperfetto” Malaparte e del “liberalista eccentrico” Gobetti, che accompagnò la sua edizione del volume con una nota destinata a divenire celeberrima: «Presento al mio pubblico il libro di un nemico… la più forte penna del fascismo». “Italia barbara” è, nelle parole di Francesco Perfetti che firma l’esauriente studio introduttivo a questa nostra edizione, «una raccolta di saggi solo apparentemente eterogenei ma in realtà fra loro coordinati da una comune visione… di una “Italia barbara”, cioè di una “Italia antica, tradizionale, storica, popolaresca, ingenua”», che viene contrapposta a quell’Europa cosiddetta “civile”, frutto della «modernità trionfante delle nazioni dell’Occidente e del Settentrione». Una polemica contro la modernità, dunque, cui si aggiunge una visione critica del nostro Risorgimento che si innesta sul filone revisionistico iniziato proprio in quegli anni. Un’opera insolita che all’epoca della pubblicazione suscitò scalpore tanto tra i fascisti quanto tra gli antifascisti, ma ancora oggi fondamentale per capire il clima e le contraddizioni in cui maturò il consenso verso il Regime.
Perturbazioni
Esther Kinsky
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2026
pagine: 96
Questo libro raccoglie alcune riflessioni della scrittrice tedesca Esther Kinsky intorno al tema della “perturbazione” o “disturbo” (Störung) in diverse sue forme: come intervento antropico sull’ambiente e sul paesaggio, ma anche come fenomeno naturale, capace di generare trasformazioni e nuovi equilibri. Muovendo da un’indagine etimologica e concettuale, Kinsky rintraccia nella parola Störung la genealogia di un pensiero che intreccia linguaggio, scienza, esperienza individuale e scrittura, per ricondurlo alla propria pratica poetica. Con la sua prosa limpida e rigorosa, Kinsky invita a uno sguardo nuovo sui luoghi perturbati e sulle possibilità che essi offrono per ripensare il rapporto tra uomo, storia e ambiente, ridefinendo il senso della Störung oltre le sue consuete connotazioni negative.
Le pas-sage
Aurore Bellivier
Libro: Libro in brossura
editore: Europe Livres
anno edizione: 2026
pagine: 218
Damasco. Crocevia millenario nello spazio euro-asiatico
Lorenzo Trombetta
Libro: Libro in brossura
editore: Paesi Edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 224
Un racconto vibrante sulla faglia del conflitto socio-economico, politico e comunitario in Siria, antica almeno di duecento anni. Il nuovo potere di Damasco, dopo la guerra civile e il regime change, non ha inventato nulla. Ma ha solo applicato alla lettera quello che ha imparato a scuola, per generazioni: prima l’imperialismo ottomano, poi il colonialismo francese, quindi il nasserismo egiziano, poi il baathismo e infine l’assadismo hanno, a turno, rimestato nel torbido delle rivalità tra pianura e altura, tra pastorizia e agricoltura, tra nomadi e sedentari, tra sunniti e drusi. E ora, passata almeno per il momento l’ondata di violenza anti-drusa, centinaia di famiglie di beduini sunniti fuggono da Suweida per paura di rappresaglie. In questo circolo vizioso, i curdo-siriani del nord-est hanno ora un motivo in più per non fidarsi di Damasco e tenere strette le loro armi. In attesa di capire come procederà la spartizione della «nuova Siria» da parte di Israele, Turchia e Stati Uniti.
Atmosfere di guerra. Articoli e fotografie dal fronte (1944-45)
Lee Miller
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2026
pagine: 270
Nel 1944 l’Europa era un continente lacerato dalla guerra e oppresso dall’occupazione nazista. Durante la vasta offensiva contro le forze tedesche da parte degli Alleati, il lavoro di Lee Miller, al tempo corrispondente di guerra per “Vogue”, la distinse come fotografa e scrittrice di straordinaria abilità. Le sue parole combinano immediatezza, capacità di osservazione e profondo coinvolgimento personale, a completamento delle quali il volume contiene l’intera gamma delle straordinarie fotografie scattate tra Francia, Belgio, Germania, Lussemburgo e Austria. Le immagini raccontano il viaggio di Miller al seguito delle truppe americane attraverso città e paesaggi devastati dal conflitto, ma soprattutto ritraggono persone che resistono alla guerra: soldati, generali, medici, sfollati, prigionieri, feriti, antagonisti ed eroi. Nei suoi brillanti dispacci si percepiscono la cruda realtà del combattimento e l’incredulità, l’indignazione, nel testimoniare le vittime di Dachau. L’orrore della guerra è alleviato dallo spirito della Parigi post-liberazione, dove Miller registrò conversazioni memorabili, qui riportate, con Picasso, Cocteau, Éluard, Aragon e Colette.
L'ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica
Niccolò Zancan
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 156
«Lo senti questo silenzio? È la fabbrica che sta morendo». L’ultimo operaio di Mirafiori sta per andare in pensione. L’ultimo che ha indossato la tuta blu, l’ultimo che ha visto l’Avvocato Agnelli e che ha tifato Juventus per riconoscenza. Non è più Cipputi, perché è un operaio ancora più disilluso e solo, essendo ormai uscito persino dalle parole del mondo. Se ne va in dissolvenza, testimone di un passaggio storico. Mirafiori era la più grande fabbrica d’Europa. Oggi restano 4080 operai addetti alla produzione, ma sono quasi sempre in cassa integrazione. Fissano il vuoto dai palazzi costruiti per loro, che si stanno spopolando come la città che li aveva accolti. Niccolò Zancan è dovuto andare via da Torino per mettere a fuoco le cose. Ed è dovuto tornare per trovare l’ultimo operaio e ascoltare la sua storia unica e fiera, prima che tutto questo mondo – novecentesco – svanisca dietro la curva del secolo. Anche in questo libro Zancan riesce a raccontare la cronaca urticante del nostro presente attraverso uno stile poetico suo peculiare, senza venir meno alla critica sociale e civile.
Tassare i milionari. Prendere ai ricchi per dare ai poveri
Riccardo Staglianò
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 176
Diffidate di chi propone soluzioni facili. Per i problemi seri ne esistono poche e la disuguaglianza economica alle stelle è senz’altro un problema serissimo. Eppure, se non soluzioni, almeno strade giuste da percorrere se ne intravedono rispetto a quelle sbagliate imboccate sin qui. Tra le più ovvie ci sarebbe quella di ripensare il sistema fiscale in modo che torni, come prevede la nostra Costituzione, a chiedere di più a chi ha di più per alleggerire il carico di chi ha di meno. Oggi le cose stanno all’opposto. Il 7 per cento più ricco degli italiani paga meno tasse di quanto faccia un onesto rappresentante del ceto medio. Per correggere la rotta si potrebbe iniziare da una misura semplice, dagli effetti rapidi e – guardando ai sondaggi – anche estremamente popolare: una patrimoniale sui multimilionari. Una tassa sin qui considerata radioattiva solo perché spiegata malissimo. Questo libro prova a raccontarla meglio per far capire che sarebbe nell’interesse di tutti, ricchi compresi.
Da grande farò la giornalista. 1947-1953: i primi passi al «Mattino dell'Italia centrale»
Oriana Fallaci
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2026
pagine: 222
Come nasce Oriana Fallaci, giornalista e scrittrice? Pubblicati sul "Mattino dell'Italia centrale" di Firenze tra il 1947 e il 1953, gli articoli raccolti da Giuseppe Fedi e Piero Meucci documentano la nascita dello stile e della potenza narrativa che presto avrebbero imposto al mondo intero la figura di Oriana. Apprendista, Fallaci è inviata in situazioni di ogni tipo: documenta processi, il caso Brandimarte o della "banda Martelloni", ma soprattutto eventi della mondanità che, tra Roma e Firenze e oltre, hanno ospiti illustri, tra cui i super divi Christian Dior o Clark Gable. Ma è nei suoi reportage all'avanguardia sulla condizione femminile, in particolare le inchieste sulle battaglie per l'emancipazione delle donne inglesi, che vediamo nascere la granitica determinazione e l'inconfondibile talento che segnerà una delle firme italiane più importanti del secondo Novecento. In questo volume si troveranno allora le fondamenta del metodo di Fallaci: l'ossessione per il dettaglio, il rigore professionale, l'ecletticità dei temi e la coerenza stilistica, ma anche la passione per i grandi problemi, affrontati sempre dall'angolo particolare di una storia, di un aneddoto, di una coincidenza. Un libro arricchito dall'introduzione e dal commento di chi, da vicino, ha conosciuto Oriana. E ne ha potuto apprezzare l'ineguagliabile forza di spirito. Introduzione di Ferruccio de Bortoli.
Niente e così sia
Oriana Fallaci
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2026
pagine: 448
"La vita cos'è?" Alla vigilia della partenza per il Vietnam come inviata de "L'Europeo" nel 1967 Oriana Fallaci dice alla sorellina Elisabetta che "la vita è il tempo che passa tra il momento in cui si nasce e il momento in cui si muore". La risposta però non la convince e l'interrogativo la accompagnerà nel viaggio. Arrivata a Saigon, Fallaci si trova immersa in un'atmosfera surreale, e giorno dopo giorno annota nel suo diario le vicende di una guerra la cui insensatezza durerà vent'anni. Bombardamenti, massacri che superano qualsiasi limite etico, le oscure confessioni dei soldati: dalla battaglia di Dak To all'offensiva del Tet, fino all'assedio della capitale vietnamita, Oriana racconta gli orrori del conflitto, descrivendo la crudeltà che la circonda in pagine struggenti e memorabili. Quando, dopo un anno, Fallaci torna in Toscana e ritrova la piccola Elisabetta, ha elaborato una risposta soddisfacente. "La vita è una condanna a morte. E proprio perché siamo condannati a morte bisogna attraversarla bene, riempirla senza sprecare un passo, senza temer di sbagliare, di romperci noi che siamo uomini, né angeli né bestie, ma uomini." Dall'audacia di una giornalista che si è sempre spinta in prima linea per testimoniare la verità, uno dei reportage più veri e sconcertanti sul Vietnam, un romanzo di guerra che è un inno alla vita, un feroce atto d'accusa contro la viltà e la stupidità della guerra, "la più bestiale prova di idiozia della razza terrestre", e contro l'ipocrisia di chi la celebra da lontano.
Se il sole muore
Oriana Fallaci
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2026
pagine: 640
"Forse il più straordinario, il più onesto, il più accurato e infine anche il più commovente libro tra i tanti scritti sull'avventura dell'uomo nello spazio." È il commento del "New Yorker" all'edizione americana di "Se il Sole muore", scritto da Oriana Fallaci dopo aver seguito, tra curiosità e timore, l'impresa spaziale statunitense più celebre di tutte: il primo passo sulla Luna. Partendo dal valore politico e simbolico della conquista dello spazio, la grande scrittrice ci accompagna nel clima elettrizzante di un'America al suo apice, capace di ridisegnare se stessa, il mondo e i confini stessi di ciò che era o non era possibile. Divisa tra lo scetticismo del padre, convinto che "gli uomini avranno sempre gli stessi problemi, sulla Terra come sulla Luna", e l'entusiasmo per gli orizzonti aperti dal progresso, Fallaci interroga e indaga le trasformazioni individuali e sociali portate dallo sviluppo tecnologico. Fa emergere con incredibile intuito i rischi dell'alienazione tecnologica, raccontando i sogni e il "disperato ottimismo" di un Occidente lanciato senza freni verso la conquista del futuro. Segnato dall'inconfondibile vena polemica e appassionata di Oriana Fallaci, questo libro non è solo un reportage scientifico, ma un'indagine filosofica sull'identità dell'uomo di fronte all'ignoto e sulla sua capacità di superare ogni limite. Un libro che ci costringe, ancora una volta, a porci una domanda essenziale: dove andiamo, noi, Scienza e Occidente?

