Le Lettere
Il metodo del «Metodo». Il manoscritto perduto
Edgar Morin
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2025
pagine: 450
Temporaneamente smarrito, Morin l’ha ritrovato solo dopo aver completato il percorso epistemologico nei sei volumi che oggi sono dei classici del pensiero contemporaneo. “Il metodo del metodo”, per la sua storia, come tutti i volumi de “Il metodo” e in maniera più incisiva rispetto a tutti gli altri, contiene tutte le dimensioni costitutive dell’intera opera. Non è la conclusione dei primi due né l’anticipazione degli altri quattro. Si tratta, piuttosto, di un volume reliante, che tesse insieme e articola, in maniera organica, le parti che lo precedono e quelle che lo seguono. L’emergenza della physis e della vita, a tutti i livelli, impone di ripensare l’organizzazione della conoscenza a partire dal radicamento reciproco del soggetto e dell’oggetto, e dalla loro interazione con l’ambiente, con il mondo. È questo l’orizzonte in cui si muove il percorso che traccia un cammino che si propone non di completarsi ma, costantemente, di ricominciare.
Il fiume sacro. Dieci anni nella poesia di Roberto Mussapi (1900-2000)
Ettore Canepa
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2010
pagine: 160
Parsifal. Testo tedesco a fronte
W. Richard Wagner
Libro
editore: Le Lettere
anno edizione: 1997
pagine: XXX-268
Bronze age treasures. Gold and silver jewellery of the National Museum of Damascus
Ibrahim Ahmad
Libro
editore: Le Lettere
anno edizione: 2026
pagine: 274
Più in là del silenzio
Fabrizio Guarducci
Libro
editore: Le Lettere
anno edizione: 2026
pagine: 108
Preparava la colazione per tutti e due
L'odore della camomilla. La grande sfida delle erbe al sistema salute
Fabio Firenzuoli
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2025
pagine: 182
L’'odore della camomilla ripercorre per la prima volta la storia della Fitoterapia in Italia attraverso quella personale e professionale di chi l’ha vissuta in prima persona. Ricco di aneddoti e curiosità, il testo è un affascinante excursus che racconta la storia di un innamoramento che coinvolge in primis l’autore che scopre quasi per caso la possibilità di curare i propri pazienti con le erbe per poi traghettarle all’interno del “sistema”, sfidando e affrontando pregiudizi e diffidenze. Un testo con un’ampia ricognizione di quella che a tutti gli effetti è stata e continua a essere una vera rivoluzione nel settore delle erbe. Una sfida che parte da lontano e arriva, grazie a Fabio Firenzuoli, anche in Italia e in Toscana in particolare. Un vero e proprio «Rinascimento verde», iniziato con la riscoperta delle erbe medicinali e dei loro estratti, e la consacrazione della Fitoterapia all’interno della Medicina. Un lungo percorso dedicato alla ricerca e innovazione in Fitoterapia e Fitovigilanza. Fare Fitoterapia significa prima di tutto amore per la disciplina, amore per la medicina, amore per il paziente, immedesimarsi in lui, nelle sue necessità e trovare sempre la preparazione giusta con le piante giuste per lui, in quel momento. Servono le conoscenze e le competenze, ma serve anche un sentimento di amorevole compenetrazione senza il quale non si arriva alla creazione del galenico fatto appositamente per lui. Un libro fondamentale per chiunque sia appassionato all’uso medico delle erbe. Un testo che mancava, destinato diventare una pietra miliare nella storia della Fitoterapia, non solo italiana.
Canti. Testo nederlandese medio a fronte
Hadewijch
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2025
pagine: 458
Intorno al 1250, nel ducato del Brabante, Hadewijch compone quarantacinque Liederen, Canti, un testo di grande rilevanza della mistica renano-fiamminga o renano-brabantina. I Canti sono la prima, vera, grande opera poetica della letteratura in lingua nederlandese. Di lei, forse una beghina, sappiamo pochissimo ma questi straordinari versi, destinati a essere cantati, se da un lato si inseriscono nella tradizione della mistica dell’amore dei movimenti religiosi femminili, sorta in Francia nel XIII secolo, dall’altro svelano un unicum straordinario, per spiritualità e poesia, di erudizione, profondità, vena poetica, originalità ed empatia. Hadewijch si propone, con ardore, libertà espressiva e spirito critico, come umile guida spirituale, legge le Scritture in luoghi pubblici e scrive in volgare in un mondo in cui tali argomenti erano dibattuti solo da uomini ed esposti in latino, per condurre le sue amiche nella fede verso l’unione con Dio.
Mistica e poesia nella prosa di María Zambrano. Sui «Chiari del bosco»
Francesco Roat
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2025
pagine: 160
Questo saggio si incentra sul capolavoro María Zambrano, “Chiari del bosco”, che è forse l’espressione più alta e matura del suo itinerario spirituale e intellettuale. Un testo che è al tempo stesso riflessione in prosa, poesia, e testimonianza mistica. In esso la Zambrano riprende l’idea heideggeriana della Lichtung: la radura che consente all’essere di mostrarsi. Tuttavia i chiari non sono semplici spazi in cui si manifesta l’essere, ma momenti di grazia, apparizioni che l’anima coglie nell’attesa e nell’abbandono. Chiari del bosco non è un’opera accademica: non argomenta, piuttosto sussurra e allude. Quella della pensatrice spagnola è una filosofia che non si impone alla mente, ma si palesa come una voce interiore, fatta di intuizioni, metafore e immagini folgoranti. Zambrano parla di una ragion poetica: forma di sapere che non rinuncia alla verità, ma la cerca attraverso la meditazione e il sentire. Il soggetto che indaga non è, qui, l’io razionale, ma un pellegrino dello spirito.
Esercitarsi a morire. Mistica e filosofia
Marco Vannini
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2025
«Esercitarsi a morire» è la definizione platonica della filosofia, vita da condursi nel sempre rinnovato distacco dalle passioni, in modo che l’intelligenza si liberi da ogni condizionamento e possa muoversi verso la celeste «pianura della verità». I cristiani dei primi secoli riconobbero in questo la coincidenza con l’appello evangelico alla rinuncia a sé stesso, il distacco più radicale, ovvero a quella «morte» da cui proviene la nuova vita, tanto che Agostino – ad esempio – non esita a dire che filosofia e cristianesimo sono la stessa cosa. Questa consapevolezza si è quasi del tutto perduta nei secoli, dal momento che la filosofia ha cessato di essere una pratica di vita e il cristianesimo è diventato una credenza, ma si è comunque mantenuta in quella tradizione spirituale che – da Eckhart ad Angelus Silesius, da Margherita Porete a Simone Weil – ha accompagnato e accompagna ancora, sia pur sotterraneamente, la storia filosofica e religiosa dell’Occidente. Riportare alla luce questa tradizione, anima della filosofia e insieme del cristianesimo, sottolineando così il carattere razionale della mistica e distinguendola dalla mistificazione, è ciò che tenta il presente libro.
Noi ci ricorderemo. Vent'anni di amicizia con Leonardo Sciascia
Nino De Vita
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2025
pagine: 170
Nino De Vita, poeta, scrittore e componente della Fondazione Leonardo Sciascia, ha conosciuto Sciascia a casa di Enzo Sellerio a Palermo nel 1969. Da quell’incontro, per i successivi vent’anni, è scaturito un legame intenso durato fino alla scomparsa di Sciascia nel novembre del 1989. Noi ci ricorderemo è un libro scritto in onore della memoria di Leonardo Sciascia, una raccolta di episodi inediti che si sbrogliano attraverso un’amicizia, uno stretto legame di vicinanza in cui affiora il ritratto non dello scrittore, ma soprattutto dell’uomo con i suoi silenzi, la sua tenerezza e le sue paure, finanche il tormento vissuto negli ultimi mesi prima di morire. Mischiandosi con i ricordi, emerge un ritratto della Sicilia e di Palermo, animate dai grandi scrittori e intellettuali, amici di Sciascia, come Gesualdo Bufalino, Vincenzo Consolo ed Enzo Sellerio, e al contempo segnate per sempre dai delitti mafiosi di quella stagione così remota e così vicina.
Si salvi chi può? Rinascita o morte della sanità per tutti
Renzo Berti, Ilaria Ulivelli
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2025
La sanità pubblica italiana, una delle più grandi conquiste sociali degli anni Settanta, sta morendo. Un sistema che era tra le eccellenze europee, preso a modello, oggi lascia indietro i più deboli. Chi ha meno paga di più per ciò che lo Stato non è più in grado di offrire. E così sempre più persone rinunciano a curarsi perché non possono permetterselo. Una deriva silenziosa che aumenta disuguaglianze e ingiustizie. Si salvi chi può? è un’analisi approfondita sulle crepe del sistema sanitario nazionale, scritta da Renzo Berti, medico del servizio sanitario pubblico, con la collaborazione dei giornalisti Luigi Caroppo, Ilaria Ulivelli e Stefano Vetusti. Una testimonianza diretta, uno sguardo lucido con i riflettori puntati sul caso toscano: un tempo modello da imitare, oggi banco di prova per immaginare una sanità capace di rinascere. Questo libro entra in gioco anche per proporre un sistema diverso in cui pubblico e privato si compenetrano su basi nuove, con qualche condivisione e con un’attenzione assoluta all’efficienza e al senso universalistico. Perché curarsi non può essere un lusso. E il diritto alla salute non deve diventare un ricordo, deve essere realtà per tutti. Introduzione di Sergio Givone. Prefazione di Giuseppe Remuzzi.

