Società, scienze sociali e politica
Le ali dell'Africa. Istantanee da un continente che cambia
Alberto Magnani
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2025
pagine: 240
Potenzialità e paradossi di un continente in ascesa: l'Africa, oggi protagonista nella pluralità dei suoi volti. Gli hub tecnologici di Lagos e Nairobi e le campagne sprovviste di corrente elettrica. I ristoranti di lusso di Johannesburg e le disuguaglianze record del Sudafrica. L'orgoglio democratico del Senegal e la girandola di colpi di stato nel cuore del Sahel. E ancora: l'impeto delle nuove generazioni e la resistenza dei vecchi autocrati, i parlamenti a maggioranza femminile e i testacoda sui diritti, il sogno dell'integrazione e le odissee burocratiche per assicurarsi un visto. L'Africa è il continente del presente fra exploit demografico, ritmi di crescita incomparabili alle economie occidentali e un fermento politico sempre più travolgente. Ma quante Afriche esistono? Questo libro offre istantanee illuminanti delle varie regioni, intrecciando voci, analisi e prospettive di un gigante in ascesa.
Per un futuro senza condizionali
Antonio Mazzi
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2025
pagine: 271
Il cammino dell'umanità non è mai stato agevole
I mini gialli della grammatica. Volume Vol. 6
Monica Colli, Grazia Mauri
Libro: Libro rilegato
editore: Erickson
anno edizione: 2025
pagine: 96
Nella casa di Babbo Natale in Lapponia c’è grande eccitazione. Mentre fervono gli ultimi preparativi, comincia a serpeggiare la preoccupazione. Qualcuno manca all’appello... Oh no! Babbo Natale è scomparso! Che ne sarà del Natale? Aiuta il famoso ispettore Sam Grammaticus e il suo fidato assistente Chen a risolvere il caso! Risolvi cruciverba, crucipuzzle e molti altri divertenti giochi enigmistici per salvare il Natale! In questa intrigante avventura natalizia imparerai tante cose su: gli articoli, i nomi, gli aggettivi, i pronomi, gli avverbi, i verbi, le preposizioni, le congiunzioni, la frase e i complementi. E la grammatica non sarà più un mistero, nemmeno a Natale! Questo libro-gioco contiene: un’appassionante avventura a fumetti; tanti enigmi, giochi e attività; un foglio di indizi stickers.
Intimità radicale. Contro il mito della felicità individuale
Sophie K. Rosa
Libro: Libro rilegato
editore: effequ
anno edizione: 2025
pagine: 296
L’ideologia capitalista vuole farci credere che creare connessioni significhi fare networking per motivi professionali, che i bisogni emotivi debbano essere soddisfatti da un’unica relazione romantica, e che prendersi cura di sé coincida con il farsi carico individualmente del proprio dolore o con l’applicazione di una nuova crema miracolosa. Tuttavia, molte persone non possono – e spesso non desiderano – raggiungere tutti, o anche solo alcuni, di questi obbiettivi imposti: il risultato è un senso diffuso di isolamento, stanchezza profonda e perdita di potere. Partendo da una prospettiva femminista, decoloniale e queer, Sophie K. Rosa invita a immaginare un’intimità diversa: non in quanto percorso individuale, ma come progetto collettivo, strettamente legato alle lotte sociali. La coesione, la cura e la comunità, se messe al centro dell’agire politico, possono trasformare la nostra vita individuale e collettiva. Questo libro è un invito a riscoprire l’intimità in quanto motore di cambiamento, capace di ispirare ribellioni personali e collettive per costruire una società basata su connessioni autentiche e cura reciproca.
Non si può più dire niente. Manuale di sopravvivenza tra politicamente corretto e linguaggio inclusivo
Cathy La Torre
Libro: Libro in brossura
editore: ROI edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 224
Quante volte abbiamo sentito dire che “non si può più dire niente”? Ma è davvero così? Viviamo davvero sotto una dittatura del politicamente corretto? O il mondo è cambiato e dobbiamo cambiare anche il modo in cui comunichiamo? Questo libro nasce da questi interrogativi. È un manuale pratico per imparare a dire tutto, senza offendere nessuno e senza cedere all’autocensura. Una cassetta degli attrezzi per chi lavora in azienda, gestisce un team, fa colloqui, parla in pubblico, comunica, parla sui social o, semplicemente, si relaziona con altre persone. Con esercizi concreti, esempi reali e un approccio pragmatico, spiega come comunicare con rispetto nella vita quotidiana e nelle aziende; dove corre il confine tra un complimento e una molestia; quali sono le conseguenze legali delle parole e come difendersi; come evitare errori, prevenire conflitti e creare contesti inclusivi. Con la chiarezza e la concretezza che l’hanno resa una delle voci più ascoltate sul tema dei diritti e della comunicazione inclusiva, Cathy La Torre smonta il paradosso di un’epoca in cui non siamo censurati, ma siamo chiamati a rispondere delle nostre parole. Per costruire conversazioni più rispettose, spazi di lavoro più sicuri, relazioni più solide.
Niente mi aveva preparato. Un reportage da Gaza
Jean-Pierre Filiu
Libro: Libro in brossura
editore: Altrecose
anno edizione: 2025
pagine: 228
Jean-Pierre Filiu conosce bene Gaza, territorio che ha visitato regolarmente dal 1980. Ha ottenuto di tornarci per trentadue giorni, tra il 19 dicembre 2024 e il 21 gennaio 2025, in circostanze molto diverse e drammatiche: per vedere un territorio e una popolazione cambiati e travolti dai bombardamenti israeliani seguiti alla strage terroristica di Hamas del 7 ottobre 2023. Per trentadue giorni ha osservato la distruzione dei luoghi e delle vite, ha parlato con le persone, ha preso appunti sugli impossibili adattamenti a una condizione di terrore e disperazione: e al suo ritorno li ha messi in ordine alternandoli al racconto della storia e del contesto che hanno preceduto questi anni. Il suo è un diario di viaggio, di un viaggio terribile, ma soprattutto un contributo a capire e a figurarsi cosa siano la vita delle persone e i luoghi protagonisti degli allarmi e dello scandalo di gran parte del mondo. Gli abitanti di Gaza, quelli ancora vivi, faticano e si arrangiano per trovare acqua pulita, per mangiare, per fuggire da un luogo all’altro, per avere cure mediche a volte inaccessibili, per conservare brandelli di dignità e sicurezza personale: il racconto di Filiu, limitato e insufficiente per sua stessa ammissione, è uno strumento di comprensione per chi, nel mondo che guarda Gaza, vive con apprensione e sconcerto le sue condizioni e vuole saperne di più.
C'era una volta in Toscana. Storie, tradizioni e leggende dalla regione più ganza d'Italia
Gianmaria Vassallo
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2025
pagine: 208
La Toscana è da sempre conosciuta come una terra di luoghi splendidi, storie appassionanti – anche se a volte un po' violente o misteriose – e tradizioni più o meno bizzarre agli occhi di chi toscano non è, ma amatissime dai suoi abitanti. Sono tratti caratteristici che forse non esisterebbero senza i toscani, i quali sembrano possedere senza eccezioni un senso di autoironia e una capacità di cavarsela con astuzia che li distingue da tutto il resto d'Italia. Ma tra i dolci pendii collinari e le splendide città d'arte si nasconde molto di più. Infatti, nonostante sia un luogo tra i più famosi e visitati al mondo, in Toscana ci sono diverse storie e leggende non così note: per esempio, chi era davvero il Robin Hood di Radicofani? Cosa c'entra la maga Circe con la fondazione di Prato? Come fa il tempo a scorrere al contrario in un orologio del Duomo di Firenze? E cosa c'è scritto su quell'incisione misteriosa nella cattedrale di Siena? Gianmaria Vassallo, attore fiorentino e speaker radiofonico noto per la sua capacità di raccontare la Toscana e i suoi abitanti con comicità e arguzia, si trasforma in una vera e propria guida – un Virgilio, se così si può dire, per i suoi lettori – raccogliendo e narrando con uno stile divertente fatti poco conosciuti che hanno contraddistinto la storia della Toscana e hanno contribuito a renderla la regione più ganza d'Italia.
L'ho uccisa perché l'amavo
Loredana Lipperini, Michela Murgia
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 96
Anni di storie, veicolate da libri, film o melodrammi, ci hanno abituato a pensare che uccidere una donna che fugge, che si nega, è qualcosa che può essere tollerato. È chi uccide che va compreso, perché in preda a un raptus o troppo innamorato. Ma chiamare “gelosia” l’ansia del controllo perso e “amore” il rifiuto di accettare la libertà dell’altra persona è un’insopportabile manipolazione del significato delle parole. Un invito potente a riconsiderare il linguaggio con cui parliamo di femminicidio, e a non cedere alle narrazioni che tendono a giustificare o minimizzare la violenza di genere. Lo schema è sempre lo stesso: lei gli dice che vuole lasciarlo, o lo ha appena lasciato, ma accetta volentieri di rivederlo. E lui, quel lui che verrà descritto così mite e disperato, arriva all’appuntamento con un coltello o una pistola o una tanica di benzina, oppure con le mani sole. Nella testa un pensiero fisso: o mia o di nessun altro. Secondo l’Istat, in Italia più di cento donne vengono uccise ogni anno da uomini che spesso, come recita il titolo di questo saggio, dichiarano di amarle. Tutti episodi di violenza che nella maggior parte dei casi vengono poi commentati sui giornali, sui social, in tv. Solo che quando leggiamo la notizia di un femminicidio, ancora troppo spesso leggiamo la storia e la prospettiva di chi quel gesto l’ha compiuto, e quasi mai di chi l’ha subito. Di volta in volta si partecipa, con le parole che la raccontano, alla violenza contro le donne, parlando di delitto passionale, di gelosia, di raptus, oppure di depressione, e la vittima viene cancellata, come se non fosse al centro della vicenda e non avesse diritto – neppure da morta – al proprio punto di vista. Dunque bisogna imparare a parlare di femminicidio. Dobbiamo farlo tutti: perché siamo ormai, ognuno nel proprio ambito, comunicatori. Dobbiamo trovare le parole. Loredana Lipperini e Michela Murgia le hanno trovate e ce l’hanno donate con questo libro: sta a noi raccogliere il testimone.
Il Test. Un esperimento senza precedenti: esiste la vita oltre la morte?
Stéphane Allix
Libro: Libro in brossura
editore: HarperCollins Italia
anno edizione: 2025
pagine: 256
Alla morte di mio padre, ho riposto quattro oggetti nella sua bara, senza parlarne con nessuno. Poi ho consultato alcuni medium che sostenevano di poter comunicare con i morti. Saranno riusciti a scoprire di quali oggetti si trattava? Ecco in cosa consiste il test. Possiamo comunicare con i morti? C'è chi spera che sia possibile, altri ne sono certi. Migliaia di persone ogni anno consultano i medium, ma spesso si chiedono se le loro capacità siano reali. Per indagare sul fenomeno della medianità, Stéphane Allix ha incontrato e messo alla prova sei medium di solida reputazione. Senza dire loro che erano sottoposti a un test, ha verificato se erano in grado di descrivere gli oggetti che aveva segretamente messo nella bara del suo amato padre poco prima che fosse sepolto. I risultati sono sorprendenti e confermano ciò che anche la ricerca scientifica ha rivelato: la vita dopo la morte è davvero un'ipotesi razionale. Oltre a sottoporre ciascun sensitivo al proprio test, Allix esplora e approfondisce le storie personali di ciascuno di essi; uomini e donne con un vissuto fuori dal comune, che condividono ciò che hanno imparato dalle loro esperienze:Come si diventa medium? È un dono o una maledizione? Come descrivono i defunti il passaggio tra la vita e la morte? Dove andiamo quando moriamo? Il test affronta tutte queste domande e molte altre, mettendoci di fronte ad alcuni risultati indiscutibili. Allix invita i lettori a scoprire ciò che mesi di indagini, interviste e colloqui gli hanno permesso di comprendere sulla fine della vita, la morte, l'aldilà e la comunicazione con l'altra dimensione. In un approfondimento in calce al libro, infine, lo psichiatra francese Christophe Fauré, specializzato in accompagnamento alla fine della vita, parla del percorso di elaborazione del lutto e offre alcuni consigli illuminanti sulla morte e la medianità.
I morti degli altri
Marco Aime, Federico Faloppa
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 176
Perché non proviamo la stessa empatia per i morti che in qualche modo «non ci appartengono»? Perché, per esempio, per i morti dell’attentato a «Charlie Hebdo» siamo scesi in piazza e per quelli dell’attentato di Boko Haram in Nigeria negli stessi giorni abbiamo mostrato indifferenza? La risposta si spinge quindi, inevitabilmente, oltre il tema della morte: al di là della nazionalità di origine, è il prossimo che è scomparso dall’orizzonte dei nostri interessi più intimi. Assistiamo e viviamo un progressivo allontanamento che gli individui contemporanei stanno manifestando gli uni nei confronti degli altri. Allontanamento che non è solo fisico; ciò che è scomparso è il senso di prossimità, inteso in senso emozionale, affettivo, comunicativo.
La società tecnologica. Il rischio del secolo
Jacques Ellul
Libro: Libro in brossura
editore: Silvio Berlusconi Editore
anno edizione: 2025
pagine: 624
Dal 1954, anno della sua prima pubblicazione, La società tecnologica non ha mai smesso di parlare al presente. Filosofo e sociologo, teologo e anarchico, pensatore eclettico e fuori dagli schemi, Jacques Ellul mostra come la tecnica, nata come strumento al servizio dell'uomo, abbia finito per dominarlo, diventando il principio organizzatore della società. Non più semplice mezzo, ma sistema che si autoalimenta, la tecnologia ha invaso ogni sfera dell'esistenza: dall'economia alla politica, dall'educazione alla cultura di massa. Il progresso non ha portato a un risparmio di tempo o a meno lavoro, bensì a ritmi sempre più serrati. L'uomo è costretto a adattarsi alla macchina e alla sua velocità, a lavorare di più e a conformarsi agli scopi dell'efficienza industriale, alimentando una spirale di crescita illimitata in un mondo finito. Invece di emanciparci grazie allo sviluppo tecnologico, siamo diventati prigionieri di un processo impersonale che riduce lo spazio dell'azione e della libertà, incapaci di immaginare soluzioni non tecniche ai problemi che la tecnica stessa genera. A distanza di decenni, questo saggio conserva intatta la sua forza profetica. È un'opera che ha anticipato i grandi dibattiti sulla globalizzazione e sulla società di massa, e che continua a interrogarci sul prezzo del progresso e sulle possibilità di resistenza che restano all'uomo.
Inventario psicologico. Oggetti, immagini e narrazioni dallo studio di un terapeuta
Andrea Pascale
Libro: Libro in brossura
editore: Araba Fenice
anno edizione: 2025
pagine: 168
"Inventario psicologico" è un saggio divulgativo che prende spunto da uno spazio reale e specifico: lo studio del terapeuta. Lo scopo è quello di condividere riflessioni e descrizioni che appartengono al mondo della psicoterapia. Attraverso le immagini degli oggetti più significativi del proprio studio, l'autore crea un percorso immaginario in cui il lettore può scoprire aneddoti, collegamenti, narrazioni, citazioni che creano le basi dell'intervento psicologico. Con la scusa della descrizione degli oggetti e del loro uso dialogico si può scoprire la dimensione misteriosa della relazione terapeutica, un luogo antropologico dove accoglienza, rispetto ed empatia costituiscono le fondamenta del percorso di cura e di crescita interiore. Un libro che può diventare una scoperta per chi non ha mai varcato la soglia di uno studio psicologico, una conferma per chi ha sperimentato la potenza della relazione terapeutica, uno sprone per giovani professionisti alle prime armi che ancora devono costruirsi i propri attrezzi del mestiere. Questa vita, che si respira a pieni polmoni, non è sempre semplice: a volte assume la forma della gioia pura, del sollievo, altre si tinge del nero della disperazione, si bagna con le lacrime dello sconforto. Ciò che in questo luogo ho imparato è però che proprio per questo possiamo definirla vita: perché è intensa, complessa e capace di accogliere in sé tutti i colori, tutte le emozioni. Tuttavia, non voglio sembrarvi retorica: non sto dicendo che è semplice, né di aver capito come si fa a tenere tutto insieme, sempre. Però, ho capito che un tentativo si può fare solo quando si ha una base sicura, una tana, un nido, un rifugio. Ho capito che non sempre ne abbiamo uno, ma che è possibile costruirlo. Ho capito che il posto migliore per crearlo il nostro posto sicuro, dove sperimentare i nostri abissi e le nostre vette, è dentro di noi, ché in fin dei conti siamo l'unica compagnia che non possiamo abbandonare e meno male! Ecco, tutto questo l'ho capito perché - tra quelle 4 mura - ho trovato il mio spazio di libertà, dove ho potuto sperimentarmi sapendo di essere protetta.

