Araba Fenice
Erbe di città. Erbe spontanee su marciapiedi, muri e bordo strade. Commestibili (con ricette), medicinali, tossiche
Riccardo Luciano, Giovanni Appendino, Renzo Salvo
Libro
editore: Araba Fenice
anno edizione: 2026
Un libro dedicato a quelle che chiamiamo erbacce, grazie alle quali noi oggi abbiamo (per fare solo alcuni esempi) i farmaci a
Il sangue di Langa. Fenoglio 1922-1963
Davide Sandalo
Libro
editore: Araba Fenice
anno edizione: 2026
pagine: 136
A Bossolasco, un'incisione su pietra di silene ricorda il soggiorno di Fenoglio in quella località di alta Langa, pochi mesi p
Altipiani della Gardetta. Alta Valle Maira. Storie di montagne, soldati e fortificazioni
Libro
editore: Araba Fenice
anno edizione: 2026
pagine: 230
Gli altopiani della Gardetta sono costellati da vestigia di opere e costruzioni militari, alcune ben riconoscibili altre appen
La delicatezza del silenzio
Mario Dalmasso
Libro
editore: Araba Fenice
anno edizione: 2026
pagine: 102
Marzo 1964
Una vigna, una guerra
Teresio Asola
Libro
editore: Araba Fenice
anno edizione: 2026
pagine: 298
Neive, 2009: un vecchio padre racconta al figlio la sua odissea di formazione nei momenti cruciali della Storia dal 1942 al 19
Caterina non ci sta
Emilio Appiano
Libro
editore: Araba Fenice
anno edizione: 2026
pagine: 160
"Caterina non ci sta" di Emilio Appiano è un romanzo storico che narra la vita di Caterina, una giovane donna cresciuta in un'
Un cadavere eccellente
Riccardo Aicardi, Patrizia Petruccione
Libro
editore: Araba Fenice
anno edizione: 2025
pagine: 232
Torino, maggio 1861
Di seta e di neve
Sarah Cogni
Libro: Libro in brossura
editore: Araba Fenice
anno edizione: 2025
pagine: 268
"Di seta e di neve" racconta la storia di un'amicizia tra la principessa Margaret, sorella di Elisabetta II, e Betti, la sua guardarobiera, una donna italiana, arrivata a Londra per caso dalle valli cuneesi nel dopoguerra; un ritratto intimo e struggente di due donne unite da un destino che intreccia come fili preziosi - uno di seta e uno di neve - la trama invisibile di una vita condivisa. Due mondi lontani separati da una linea sottile, due donne che imparano a conoscersi: la principessa trovando nella sua guardarobiera una confidente e un autentico rifugio, Betti maturando verso Margaret l'affetto profondo di chi sa esserci con discrezione. Un romanzo sull'eleganza del silenzio, sulla fedeltà del cuore, sul valore imprescindibile degli affetti e sul coraggio di restare accanto, nonostante tutto.
Pitigrilli. L'uomo dalle troppe vite
Maurizio Ternavasio
Libro: Libro in brossura
editore: Araba Fenice
anno edizione: 2025
pagine: 234
Sembra il nome di un personaggio uscito dai cartoni animati, il suo. Invece Pitigrilli (che in realtà era il torinesissimo Dino Segre, ebreo da parte di padre) è stato uno degli scrittori di maggior successo negli anni Venti e Trenta: i suoi romanzi osè che scandalizzavano l’Italia ai tempi del fascismo– basti pensare a “Cocaina” e a “Le vergini a 18 carati” – hanno venduto milioni di copie e sono stati tradotti in 16 lingue. Ma Pitigrilli, classe 1893, è stato anche giornalista scavezzacollo, tanto da essere stato sfidato a duello da D’Annunzio per un articolo non gradito, fondatore e direttore di varie riviste (come la famosissima “Le Grandi Firme”, uscita nel 1924), aforista di caratura internazionale, amante della celebre poetessa Amalia Guglielminetti nonché marito di Lina Furlan, la prima penalista italiana. Tanti per lui gli incidenti di percorso e le beghe giudiziarie. Come quella che lo ha visto protagonista nell’immediato dopoguerra quando si scoprì che tra il 1930 e il 1938 era stato un informatore dell’Ovra, la famigerata polizia segreta del regime. E in tale ruolo, con le sue puntuali informazioni scritte a mo’ di romanzo, aveva fatto arrestare numerosi antifascisti torinesi di Giustizia e Libertà, alcuni dei quali ebrei come lui. Nel 1940 si era convertito al cattolicesimo, nel 1948 si era rifugiato per un decennio in Argentina per sfuggire ad eventuali rappresaglie relative ad un passato scottante. Pitigrilli è morto a Torino, dimenticato da tutti, nel 1975.

