Società e cultura: argomenti d'interesse generale
La creazione del patriarcato
Gerda Lerner
Libro: Libro in brossura
editore: Tlon
anno edizione: 2025
pagine: 396
Il patriarcato non è un ordine immutabile imposto dalla natura, ma un sistema di potere storicamente costruito e tramandato nel corso dei millenni. Gerda Lerner ricostruisce le radici storiche della subordinazione femminile, intrecciando in modo innovativo l'analisi dei testi mesopotamici, biblici e classici con lo studio delle prime forme di organizzazione statale e religiosa. L'autrice mostra come il patriarcato si sia consolidato attraverso l'istituzionalizzazione del controllo maschile sulla sessualità, la maternità e il corpo delle donne. Mette in luce, inoltre, come l'esclusione delle donne dalla produzione della conoscenza storica e simbolica sia stata uno dei cardini della dominazione patriarcale. Uscito per la prima volta nel 1986 e ora finalmente pubblicato in edizione italiana, La creazione del patriarcato è considerato uno dei testi fondativi della Storia delle donne e rappresenta ancora oggi una lettura fondamentale per comprendere come il potere si costruisce e si tramanda, e come può essere messo in discussione.
Teoria della fragilità. Alla ricerca di un potere nascosto
Roberto Gramiccia
Libro: Libro in brossura
editore: DIARKOS
anno edizione: 2025
pagine: 384
Viviamo in una cultura che esalta la forza, l’efficienza, la prestazione. Ma cosa succede se guardiamo al mondo, e a noi stessi, da una prospettiva rovesciata? In questo saggio coraggioso e necessario, l’autore ci invita a ripensare radicalmente il significato della parola “fragilità”: non più sinonimo di debolezza, ma fondamento dell’umano e potenziale forza trasformativa, individuale e sociale. Attraverso una narrazione che intreccia filosofia, politica, medicina, antropologia, arte e storia, "Teoria della fragilità" esplora e analizza le mille forme dell'umana vulnerabilità: individuale, sociale, culturale, ambientale, rispettivamente "rassegnata" e "ribelle". Ma non si ferma alla diagnosi: mostra come nelle fratture della nostra civiltà, a determinate condizioni, possano germogliare nuovi modi di cambiare e abitare il mondo. Un libro che mette in discussione le categorie di forza, potere e successo. E che, dopo un'ampia disamina teorica, attraverso le storie di grandi donne e uomini che hanno trasformato la propria fragilità in opportunità, apre uno spazio per pensare (e vivere) altrimenti.
Donne che non si arrabbiano abbastanza
Soraya Chemaly
Libro: Libro in brossura
editore: HarperCollins Italia
anno edizione: 2025
pagine: 528
Un invito incoraggiante e liberatorio per tutte le donne ad abbracciare la loro rabbia e a usarla come strumento per realizzarsi e cambiare la propria vita. Come donne, ci è stato ripetuto per troppo tempo di reprimere la nostra rabbia, e noi l'abbiamo tenuta dentro fino a farci logorare il corpo e la mente. Eppure, ci sono tante ragioni legittime per sentirci arrabbiate. Siamo sottopagate e lavoriamo troppo. Troppo sensibili o non abbastanza. Troppo dimesse o troppo appariscenti. Troppo grasse o troppo magre. Puttane o puritane. La nostra rabbia non solo è giustificata, ci dice Soraya Chemaly, ma può diventare parte attiva della soluzione. La rabbia è una delle risorse più importanti che abbiamo. Se affrontata in modo consapevole, può diventare forza creativa, può essere uno strumento vitale che ci apre la strada per il cambiamento personale e sociale. Quanti risultati straordinari, infatti, non sarebbero mai stati raggiunti senza il nucleo di rabbia che li ha alimentati? Con forza, empatia e profondità di analisi, "Donne che non si arrabbiano abbastanza", bestseller tradotto in tutto il mondo, ci regala un percorso unico e chiaro per fare della nostra rabbia un'opportunità. Questo sentimento fa parte di noi, e comprenderlo fino in fondo ci darà un grande senso di liberazione e ci connetterà a un intero universo di donne. Ci sentiremo interessate non più a compiacere gli altri, ma a stare bene con noi stesse, capaci di guadagnare la serenità e la felicità che ci meritiamo.
Il gioco del mondo. Come giocare ha cambiato l'umanità e può cambiare anche voi
Clare Tim
Libro: Libro in brossura
editore: EDT
anno edizione: 2025
pagine: 240
Tim Clare, con uno stile vivace e documentato, attraversa epoche e culture, dai dadi dell'antica Roma alle carte collezionabili di Pokémon, e ogni gioco diventa la tappa di un viaggio che abbraccia millenni e continenti. La tesi centrale è che il gioco non sia un semplice passatempo infantile, ma una componente fondamentale della natura umana e dell'evoluzione sociale. La storia dei giochi da tavolo è in fondo la storia stessa della civiltà: tramite il gioco la nostra specie ha appreso a convivere, stringere accordi, assumere ruoli e gestire i capricci della sorte. Clare illustra invenzioni affascinanti e storie sorprendenti: dagli antichi meccanismi anti-brogli di Roma alla nascita del gioco del Monopoli, spaziando tra culture di tutto il mondo. Nel libro trovano spazio anche giochi tradizionali africani e asiatici, fino ai fenomeni lucidi contemporanei come i giochi di carte collezionabili. La narrazione è arricchita da aneddoti e testimonianze di persone che, grazie ai giochi, hanno trovato amicizia, conforto e senso di comunità, evidenziando il valore sociale del giocare. Un libro che invita a riscoprire il valore del gioco: un'attività che insegna, a tutte le età, ad accettare le sconfitte, a prendere decisioni più intelligenti e persino a diventare più umani.
Per un futuro senza condizionali
Antonio Mazzi
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2025
pagine: 271
Il cammino dell'umanità non è mai stato agevole
Prima gli italiani! (sì, ma quali?)
Francesco Filippi
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2025
pagine: 176
Da tempo immemore ci si chiede chi sono gli italiani: ha cominciato Dante con la ‘serva Italia’; poi d’Azeglio con gli ‘italiani da fare’; gli ‘italiani nuovi’ fascisti o gli ‘italiani brava gente’. E allora quando diciamo: «Prima gli italiani!», cosa significa? Come si traduce in un paese dai confini incerti, diviso tra nord e sud, est e ovest, città e campagna? Un paese che fa fatica a usare la propria madrelingua, che racconta a sé stesso una storia composta di micromemorie di parte. Un paese in cui i momenti più divisivi della vita pubblica sono proprio le feste nazionali. Attingendo a piene mani dalla storia e fornendo molti dati significativi, Francesco Filippi ci invita a riflettere su una delle frasi che abbiamo sentito ripetere infinite volte e come una ovvietà: «Prima gli italiani!». Sì, ma che vuol dire?
Tutti a tavola. Perché la cucina italiana è un patrimonio dell’umanità
Massimo Montanari, Pier Luigi Petrillo
Libro: Libro rilegato
editore: Laterza
anno edizione: 2025
pagine: 116
Possiamo definire ‘italiana’ un’esperienza gastronomica basata sulla diversità e sull’ibridazione culturale? Quale valore identitario riconoscere a ingredienti o ricette o modalità di preparazione che la nostra cucina ha mutuato da altre culture? O, viceversa, alle esperienze italiane assorbite da altre culture? Seguendo il filo di queste e altre domande, Montanari e Petrillo chiariscono il senso della candidatura UNESCO, che riguarda la cucina italiana come realtà profondamente incorporata nella cultura e nel sentire quotidiano, non solo nelle sue espressioni più alte ma anche e soprattutto nella ‘normalità’ delle pratiche comuni. Ecco perché gli italiani hanno grande confidenza con la cucina e, come spesso (e giustamente) si dice, parlano sempre di cibo, mettendo tutto in discussione. Non è un caso che la cucina italiana si possa definire soprattutto per ciò che non è: non monolitica, non codificata, ma fondata su principi di libertà e di inclusione. L’opposto dello sciovinismo, del sovranismo o del fondamentalismo gastronomico. Proprio per questo è da considerare un patrimonio universale.
Intimità radicale. Contro il mito della felicità individuale
Sophie K. Rosa
Libro: Libro rilegato
editore: effequ
anno edizione: 2025
pagine: 296
L’ideologia capitalista vuole farci credere che creare connessioni significhi fare networking per motivi professionali, che i bisogni emotivi debbano essere soddisfatti da un’unica relazione romantica, e che prendersi cura di sé coincida con il farsi carico individualmente del proprio dolore o con l’applicazione di una nuova crema miracolosa. Tuttavia, molte persone non possono – e spesso non desiderano – raggiungere tutti, o anche solo alcuni, di questi obbiettivi imposti: il risultato è un senso diffuso di isolamento, stanchezza profonda e perdita di potere. Partendo da una prospettiva femminista, decoloniale e queer, Sophie K. Rosa invita a immaginare un’intimità diversa: non in quanto percorso individuale, ma come progetto collettivo, strettamente legato alle lotte sociali. La coesione, la cura e la comunità, se messe al centro dell’agire politico, possono trasformare la nostra vita individuale e collettiva. Questo libro è un invito a riscoprire l’intimità in quanto motore di cambiamento, capace di ispirare ribellioni personali e collettive per costruire una società basata su connessioni autentiche e cura reciproca.
Non si può più dire niente. Manuale di sopravvivenza tra politicamente corretto e linguaggio inclusivo
Cathy La Torre
Libro: Libro in brossura
editore: ROI edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 224
Quante volte abbiamo sentito dire che “non si può più dire niente”? Ma è davvero così? Viviamo davvero sotto una dittatura del politicamente corretto? O il mondo è cambiato e dobbiamo cambiare anche il modo in cui comunichiamo? Questo libro nasce da questi interrogativi. È un manuale pratico per imparare a dire tutto, senza offendere nessuno e senza cedere all’autocensura. Una cassetta degli attrezzi per chi lavora in azienda, gestisce un team, fa colloqui, parla in pubblico, comunica, parla sui social o, semplicemente, si relaziona con altre persone. Con esercizi concreti, esempi reali e un approccio pragmatico, spiega come comunicare con rispetto nella vita quotidiana e nelle aziende; dove corre il confine tra un complimento e una molestia; quali sono le conseguenze legali delle parole e come difendersi; come evitare errori, prevenire conflitti e creare contesti inclusivi. Con la chiarezza e la concretezza che l’hanno resa una delle voci più ascoltate sul tema dei diritti e della comunicazione inclusiva, Cathy La Torre smonta il paradosso di un’epoca in cui non siamo censurati, ma siamo chiamati a rispondere delle nostre parole. Per costruire conversazioni più rispettose, spazi di lavoro più sicuri, relazioni più solide.
C'era una volta in Toscana. Storie, tradizioni e leggende dalla regione più ganza d'Italia
Gianmaria Vassallo
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2025
pagine: 208
La Toscana è da sempre conosciuta come una terra di luoghi splendidi, storie appassionanti – anche se a volte un po' violente o misteriose – e tradizioni più o meno bizzarre agli occhi di chi toscano non è, ma amatissime dai suoi abitanti. Sono tratti caratteristici che forse non esisterebbero senza i toscani, i quali sembrano possedere senza eccezioni un senso di autoironia e una capacità di cavarsela con astuzia che li distingue da tutto il resto d'Italia. Ma tra i dolci pendii collinari e le splendide città d'arte si nasconde molto di più. Infatti, nonostante sia un luogo tra i più famosi e visitati al mondo, in Toscana ci sono diverse storie e leggende non così note: per esempio, chi era davvero il Robin Hood di Radicofani? Cosa c'entra la maga Circe con la fondazione di Prato? Come fa il tempo a scorrere al contrario in un orologio del Duomo di Firenze? E cosa c'è scritto su quell'incisione misteriosa nella cattedrale di Siena? Gianmaria Vassallo, attore fiorentino e speaker radiofonico noto per la sua capacità di raccontare la Toscana e i suoi abitanti con comicità e arguzia, si trasforma in una vera e propria guida – un Virgilio, se così si può dire, per i suoi lettori – raccogliendo e narrando con uno stile divertente fatti poco conosciuti che hanno contraddistinto la storia della Toscana e hanno contribuito a renderla la regione più ganza d'Italia.
L'ho uccisa perché l'amavo
Loredana Lipperini, Michela Murgia
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 96
Anni di storie, veicolate da libri, film o melodrammi, ci hanno abituato a pensare che uccidere una donna che fugge, che si nega, è qualcosa che può essere tollerato. È chi uccide che va compreso, perché in preda a un raptus o troppo innamorato. Ma chiamare “gelosia” l’ansia del controllo perso e “amore” il rifiuto di accettare la libertà dell’altra persona è un’insopportabile manipolazione del significato delle parole. Un invito potente a riconsiderare il linguaggio con cui parliamo di femminicidio, e a non cedere alle narrazioni che tendono a giustificare o minimizzare la violenza di genere. Lo schema è sempre lo stesso: lei gli dice che vuole lasciarlo, o lo ha appena lasciato, ma accetta volentieri di rivederlo. E lui, quel lui che verrà descritto così mite e disperato, arriva all’appuntamento con un coltello o una pistola o una tanica di benzina, oppure con le mani sole. Nella testa un pensiero fisso: o mia o di nessun altro. Secondo l’Istat, in Italia più di cento donne vengono uccise ogni anno da uomini che spesso, come recita il titolo di questo saggio, dichiarano di amarle. Tutti episodi di violenza che nella maggior parte dei casi vengono poi commentati sui giornali, sui social, in tv. Solo che quando leggiamo la notizia di un femminicidio, ancora troppo spesso leggiamo la storia e la prospettiva di chi quel gesto l’ha compiuto, e quasi mai di chi l’ha subito. Di volta in volta si partecipa, con le parole che la raccontano, alla violenza contro le donne, parlando di delitto passionale, di gelosia, di raptus, oppure di depressione, e la vittima viene cancellata, come se non fosse al centro della vicenda e non avesse diritto – neppure da morta – al proprio punto di vista. Dunque bisogna imparare a parlare di femminicidio. Dobbiamo farlo tutti: perché siamo ormai, ognuno nel proprio ambito, comunicatori. Dobbiamo trovare le parole. Loredana Lipperini e Michela Murgia le hanno trovate e ce l’hanno donate con questo libro: sta a noi raccogliere il testimone.
Tutti gli uomini (possono cambiare le cose)
Irene Facheris
Libro: Libro in brossura
editore: Tlon
anno edizione: 2025
pagine: 265
Che cosa significa essere uomo, oggi? E come si può costruire un maschile diverso, che non si lasci imprigionare dai modelli tradizionali? Occorre interrogarsi sull'origine di certi automatismi, imbarazzi, silenzi. Serve parlarne. Tra uomini, soprattutto. Irene Facheris intreccia decine di testimonianze di uomini che hanno deciso di raccontare il rapporto con se stessi, con gli altri uomini, con le donne. Si parla di padri e modelli, reticenze e complicità, consenso e desiderio, potere e paure; di tutto ciò che troppo spesso resta senza nome ma li attraversa ogni giorno. Questo libro è un invito a creare uno spazio di dialogo, per smettere di difendersi e iniziare a trasformarsi. Per capire, non per giudicare. Per chi è stanco di recitare una parte ed è pronto a riscrivere insieme il copione. Perché tutti gli uomini hanno il privilegio, e quindi la possibilità di cambiare le cose.

