Libri di Pier Luigi Petrillo
Tutti a tavola. Perché la cucina italiana è un patrimonio dell’umanità
Massimo Montanari, Pier Luigi Petrillo
Libro: Libro rilegato
editore: Laterza
anno edizione: 2025
pagine: 116
Possiamo definire ‘italiana’ un’esperienza gastronomica basata sulla diversità e sull’ibridazione culturale? Quale valore identitario riconoscere a ingredienti o ricette o modalità di preparazione che la nostra cucina ha mutuato da altre culture? O, viceversa, alle esperienze italiane assorbite da altre culture? Seguendo il filo di queste e altre domande, Montanari e Petrillo chiariscono il senso della candidatura UNESCO, che riguarda la cucina italiana come realtà profondamente incorporata nella cultura e nel sentire quotidiano, non solo nelle sue espressioni più alte ma anche e soprattutto nella ‘normalità’ delle pratiche comuni. Ecco perché gli italiani hanno grande confidenza con la cucina e, come spesso (e giustamente) si dice, parlano sempre di cibo, mettendo tutto in discussione. Non è un caso che la cucina italiana si possa definire soprattutto per ciò che non è: non monolitica, non codificata, ma fondata su principi di libertà e di inclusione. L’opposto dello sciovinismo, del sovranismo o del fondamentalismo gastronomico. Proprio per questo è da considerare un patrimonio universale.
L'Iran degli ayatollah
Pier Luigi Petrillo
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2025
pagine: 192
L'Iran è un paese unico, ma non è un paese solo. Se guardiamo al suo regime, vediamo uno dei sistemi politici più originali del mondo musulmano: uno stato in cui il potere palese e occulto funziona in maniera diversa da tutti gli altri stati islamici (vicini per lo più ostili, che infatti considerano l'Iran una «eresia»). Se guardiamo alla storia e alla geografia, capiamo che l'Iran è un paese cerniera tra mondo arabo e mondo islamico, ma senza appartenere a nessuno dei due: perché ancora oggi è l'antico impero persiano a plasmare la concezione che gli iraniani hanno del loro posto nel mondo. Intrecciando la descrizione della forma di governo - il regime fondato da Khomeini nel 1979 - a dati culturali, politici, sociali ed economici di lungo periodo, questo libro accompagna il lettore in un percorso fatto di mille colori, suoni e contraddizioni, fino a descrivere il senso delle proteste che negli ultimi anni hanno agitato il potere ufficiale. Emerge così un paese dai tanti volti e dalle tante voci caratterizzato, da un lato, dal diffuso desiderio di costruire un futuro diverso e, dall'altro, dal rifiuto di ogni egemonia straniera che possa intaccare il forte orgoglio popolare.

