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Libri di Francesco Filippi

Prima gli italiani! (sì, ma quali?)

Prima gli italiani! (sì, ma quali?)

Francesco Filippi

Libro: Libro in brossura

editore: Laterza

anno edizione: 2025

pagine: 176

Da tempo immemore ci si chiede chi sono gli italiani: ha cominciato Dante con la ‘serva Italia’; poi d’Azeglio con gli ‘italiani da fare’; gli ‘italiani nuovi’ fascisti o gli ‘italiani brava gente’. E allora quando diciamo: «Prima gli italiani!», cosa significa? Come si traduce in un paese dai confini incerti, diviso tra nord e sud, est e ovest, città e campagna? Un paese che fa fatica a usare la propria madrelingua, che racconta a sé stesso una storia composta di micromemorie di parte. Un paese in cui i momenti più divisivi della vita pubblica sono proprio le feste nazionali. Attingendo a piene mani dalla storia e fornendo molti dati significativi, Francesco Filippi ci invita a riflettere su una delle frasi che abbiamo sentito ripetere infinite volte e come una ovvietà: «Prima gli italiani!». Sì, ma che vuol dire?
11,00 €

Antifascista. Pensare, vivere, agire per la democrazia

Antifascista. Pensare, vivere, agire per la democrazia

Francesco Filippi

Libro: Libro rilegato

editore: Piemme

anno edizione: 2025

pagine: 208

«La creatura di Mussolini, come fenomeno politico e culturale, è uno dei prodotti originali del made in Italy col maggior successo globale. L'antifascismo, vale a dire l'insieme di valori, culture e pratiche che si oppongono al fascismo, ne segue necessariamente la parabola e le (s)fortune. Una parola, antifascismo, che acquista e perde significati nel corso del tempo a seconda dei luoghi in cui viene utilizzata, ma che è sempre rimasta legata a doppio filo con la volontà di opporsi a un atteggiamento brutale e prevaricante di chi vuole portare avanti i privilegi di pochi a discapito dei diritti di tutti». Attraverso analisi storiche, simboliche e semantiche ed esempi tratti dagli avvenimenti del secolo scorso e di quelli più recenti, Francesco Filippi, autore del bestseller Mussolini ha fatto anche cose buone, ci racconta le tante sfaccettature e definizioni dell'antifascismo, non solo come forma di resistenza politica o di critica all'esistente e al potere, ma anche come pratica e faro costituzionale e culturale, scardinando la retorica che lo vorrebbe per sempre fuori dal dibattito pubblico. Una lezione di storia, accessibile e illuminata, utile per tutti, giovani e adulti e per le generazioni che hanno vissuto nei ricordi delle loro famiglie il fascismo e la dittatura. Fondamentale per capire il presente e il futuro di questo Paese in cui i fantasmi del passato tornano a bussare prepotentemente alle porte delle nostre società.
19,90 €

Mussolini ha fatto anche cose buone. Le idiozie che continuano a circolare sul fascismo

Mussolini ha fatto anche cose buone. Le idiozie che continuano a circolare sul fascismo

Francesco Filippi

Libro: Libro in brossura

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2019

pagine: 160

Dopo oltre settant'anni dalla caduta del fascismo, mai come ora l'idra risolleva la testa, soprattutto su Internet, ma non solo. Frasi ripetute a mo' di barzelletta per anni, che parevano innocue e risibili fino a non molto tempo fa, si stanno sempre più facendo largo in Italia con tutt'altro obiettivo. E fanno presa. La storiografia ha indagato il fascismo e la figura di Mussolini in tutti i suoi dettagli e continua a farlo. Il quadro che è stato tracciato dalla grande maggioranza degli studiosi è quello di un regime dispotico, violento, miope e perlopiù incapace. L’accordo tra gli studiosi, che conoscono bene la storia, è piuttosto solido e i dati non mancano. Ma chi la storia non la conosce bene – e magari ha un’agenda politica precisa in mente – ha buon gioco a riprendere quelle antiche storielle e spacciarle per verità. È il meccanismo delle fake news, di cui tanto si parla in relazione a Internet; ma è anche il metodo propagandistico che fu tanto caro proprio ai fascisti di allora: «Dite il falso, ditelo molte volte e diventerà una verità comune». Per reagire a questo nuovo attacco non resta che la forza dello studio. Non resta che rispondere punto su punto, per mostrare la realtà storica che si cela dietro alle «sparate» della Rete. Perché una cosa è certa: Mussolini fu un pessimo amministratore, un modestissimo stratega, tutt’altro che un uomo di specchiata onestà, un economista inetto e uno spietato dittatore. Il risultato del suo regime ventennale fu un generale impoverimento della popolazione italiana, un aumento vertiginoso delle ingiustizie, la provincializzazione del paese e infine, come si sa, una guerra disastrosa. Basta un’ora per leggere questo volume, e sarà un’ora ben spesa, che darà a chiunque gli strumenti per difendersi dal rigurgito nostalgico che sta montando dentro e fuori il chiacchiericcio sguaiato dei social. Prefazione di Carlo Greppi.
14,00 €

Buon compleanno duce. Anno 50 Era fascista

Buon compleanno duce. Anno 50 Era fascista

Massimo Storchi

Libro: Libro in brossura

editore: Compagnia Editoriale Aliberti

anno edizione: 2025

pagine: 176

1972. Anno Cinquanta dell’Era fascista: fervono i festeggiamenti per il cinquantesimo anniversario della Marcia su Roma. Mancano un paio di mesi all’ottantanovesimo compleanno di Benito Mussolini che ha lasciato il governo a Marcello Petacci. La Seconda guerra mondiale si è conclusa il 20 aprile 1945 – giorno del compleanno di Hitler – con due bombe atomiche sganciate su Leningrado e Boston e con il trionfo dei nazifascisti. In un’Europa nazificata, l’Inghilterra è l’ultimo baluardo di democrazia e i Romanov sono tornati a Mosca. L’Italia è una potenza politica ed economica per le risorse energetiche delle colonie africane e balcaniche e conserva l’alleanza con la Germania, guidata ancora dall’anziano Führer. A Reggio Emilia, dove le grandi fabbriche Reggiane (di proprietà tedesca Heinkel) informano a loro misura e desiderio la popolazione, si sviluppa la storia di quattro ragazzi all’ultimo anno del Liceo Classico Alessandro Pavolini: Andrea, Bruno, Vince, Patrizia e Stefania, figli dell’alta borghesia cittadina, destinati a un futuro luminoso, fino a quando un incidente in montagna scombinerà le loro vite. «Niente Liberazione, niente Resistenza, solo una servitù sociale protratta per mezzo secolo, incarnata dal corpo di un duce ormai in disarmo ma sempre incombente, sempre temuto più che ammirato», scrive Francesco Filippi nella prefazione. «Massimo Storchi narra una vita che non si snoda “con” il fascismo, ma “nonostante” il fascismo, entrando con bravura in una delle questioni più difficili da spiegare per gli storici, vale a dire la sua quotidianità».
17,90 €

Cinquecento anni di rabbia. Rivolte e mezzi di comunicazione da Gutenberg a Capitol Hill

Cinquecento anni di rabbia. Rivolte e mezzi di comunicazione da Gutenberg a Capitol Hill

Francesco Filippi

Libro: Libro in brossura

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2024

pagine: 240

Nel Cinquecento, l'invenzione di Gutenberg – la stampa a caratteri mobili – fu il motore inconsapevole di una rivoluzione. La capillare diffusione di fogli stampati con la nuova tecnologia a basso prezzo portò chi non aveva mai avuto accesso al potere a prendere coscienza per la prima volta di istanze comuni. La rabbia sociale che ne esplose assunse una forma nuova e organizzata, da cui scaturì la Guerra dei contadini, alla fine repressa nel sangue nel 1525. Da allora il mondo non fu più come prima; da quel momento il potere iniziò a occuparsi dei mezzi di informazione per poterli imbrigliare e rendere innocui. Cinque secoli dopo – parliamo di noi –è accaduto qualcosa di molto simile. È il 6 gennaio 2021 quando il sogno della «più grande democrazia del mondo», incredibilmente, vacilla. Una folla inferocita, composta in maggioranza da uomini bianchi, dà l'assalto al Congresso degli Stati Uniti, a Capitol Hill. La rabbia popolare di quel giorno viene incanalata e organizzata dai social media. In entrambi i casi un nuovo mezzo di comunicazione, sfuggito ai filtri del potere, porta in superficie la rabbia di chi si sente escluso dalla narrazione dominante. In "Cinquecento anni di rabbia" Francesco Filippi discute una tesi affascinante: c'è uno stretto rapporto che intercorre tra le rivolte e i mezzi di comunicazione dal Cinquecento a oggi e senza dubbio quella a cui stiamo assistendo in questi anni è una rivoluzione, di cui noi siamo i protagonisti. Mai come ora abbiamo bisogno di fare un buon uso della storia per capire con maggiore profondità il mondo nel quale viviamo.
18,00 €

Bye bye Benny! Una storia di rap e libertà

Bye bye Benny! Una storia di rap e libertà

Francesco Filippi

Libro: Libro in brossura

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2024

pagine: 176

In una piccola città italiana è il 2024 e il fascismo è ancora al potere. Il web è strettamente controllato, e non si può accedere ai siti stranieri. Gli smartphone sono di produzione italiana, così come il gasogeno, il mezzo di trasporto più comune, e la televisione trasmette solo programmi che esaltano glorie nazionali e virtù patriottiche. Italo e Giacomo sono amici, frequentano la stessa scuola. Solo che i genitori di Italo lavorano per il partito e sono orgogliosamente fascisti, quelli di Giacomo molto meno. Ma ciò che più li unisce è la passione per la musica. In particolare il rap. Tutto cambia una mattina quando, a scuola, saltano i blocchi della rete e Italo e Giacomo si trovano a navigare liberamente nel web per qualche minuto. Vengono così a conoscenza di un festival rap che si svolgerà in Francia. Per i due è presto deciso: vogliono partire e raggiungere Lione per godersi tre giorni di musica sovversiva e libertà. Ma per due sedicenni che vivono sotto regime procurarsi un visto falso, viaggiare da soli e attraversare la frontiera è un’impresa praticamente impossibile. O forse no?!
15,00 €

Shinku. Il colore della rabbia, del sangue e del riscatto

Shinku. Il colore della rabbia, del sangue e del riscatto

Francesco Filippi

Libro: Libro in brossura

editore: Piemme

anno edizione: 2023

pagine: 240

Luna ha quindici anni, i capelli bianchi e un taglio scomposto che si è fatta da sola. È iscritta al liceo artistico ma a scuola non ci va, non tanto perché non è brava come sua madre (un'artista giapponese trasferitasi in Italia per amore), quanto perché, quando suo padre diventa aggressivo, se lei è in casa la situazione non degenera. Luna ha passato gran parte dei suoi ultimi anni così: in giro per la città con una banda di ragazzi più grandi di lei, e a casa a difendere se stessa e la madre dalle violenze del padre. Quando finalmente la donna trova la forza di reagire e decide di lasciare il marito, per Luna sembra aprirsi una nuova vita. Eppure, proprio mentre è convinta che la madre sia in salvo in Giappone, uno strano fluido inizia a sgorgarle dalle mani. Qual è il significato di quel liquido che la mamma avrebbe chiamato shinku, "rosso profondo"? E cosa vogliono dire i sogni e le visioni che agitano l'animo di Luna? Una storia di ribellione e riscatto, una resurrezione alla vita che passa dall'affermazione di se stessi e della propria dignità.
16,50 €

Guida semiseria per aspiranti storici social

Guida semiseria per aspiranti storici social

Francesco Filippi

Libro: Libro in brossura

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2022

pagine: 128

Fino a poco tempo fa la «mentalità storica» diffusa si alimentava di libri, giornali e talvolta programmi televisivi. Con l'avvento dei social è avvenuto un mutamento epocale: Facebook, Twitter, Instagram e TikTok sono diventate arene pubbliche di discussioni muscolari, nelle quali la storia fa capolino continuamente. Perché frequentando i gruppi online una cosa è certa: agli italiani piace moltissimo parlare del passato; il problema è che troppo spesso ne parlano male, senza strumenti adeguati, piegando ogni argomento alla propria preconcetta visione del mondo, ignari dei pericoli che tutto ciò comporta per il presente. Francesco Filippi si rivolge a questo ecosistema digitale con un libro ironico e al tempo stesso terribilmente serio, mettendo in luce tutte le storture del discorso storico online e delineando per punti le fallacie e le incongruenze di buona parte del chiacchiericcio della Rete. Ma non tutto è da buttare: il mondo social è variegato e, soprattutto, ha le sue regole; e chi si occupa di storia non può ignorarle, se vuole interagire col mondo in cui vive.
10,00 €

Noi però gli abbiamo fatto le strade. Le colonie italiane tra bugie, razzismi e amnesie

Noi però gli abbiamo fatto le strade. Le colonie italiane tra bugie, razzismi e amnesie

Francesco Filippi

Libro: Libro in brossura

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2021

pagine: 208

Tra i molti temi che infiammano l'arena pubblica del nostro Paese ne manca uno, pesante come un macigno e gravido di conseguenze evidenti sulla nostra vita qui e ora. Quando in Italia si parla dell'eredità coloniale dell'Europa si punta spesso il dito sull'imperialismo della Gran Bretagna o su quello della Francia, ma si dimentica volentieri di citare il nostro, benché il colonialismo italiano sia stato probabilmente il fenomeno più di lunga durata della nostra storia nazionale. Ma è una storia che non amiamo ricordare. Iniziata nel 1882, con l'acquisto della baia di Assab, la presenza italiana d'oltremare è infatti formalmente terminata solo il primo luglio del 1960 con l'ultimo ammaina-bandiera a Mogadiscio. Si è trattato dunque di un fenomeno che ha interessato il nostro Paese per ottant'anni, coinvolgendo il regno d'Italia di epoca liberale, il ventennio fascista e un buon tratto della Repubblica nel dopoguerra, con chiare ricadute successive, fino a oggi. Eppure l'elaborazione collettiva del nostro passato coloniale stenta a decollare; quando il tema fa timidamente capolino nel discorso pubblico viene regolarmente edulcorato e ricompare subito l'eterno mito autoassolutorio degli italiani «brava gente», i colonizzatori «buoni», persino alieni al razzismo. Siamo quelli che in Africa hanno solo «costruito le strade». Se la ricerca storiografica ha bene indagato il fenomeno coloniale italiano, a livello di consapevolezza collettiva, invece, ben poco sappiamo delle nazioni che abbiamo conquistato con la forza e ancora meno delle atroci violenze che abbiamo usato nei loro confronti nell'arco di decenni. In questo libro Francesco Filippi ripercorre la nostra storia coloniale, concentrandosi anche sulle conseguenze che ha avuto nella coscienza civile della nazione attraverso la propaganda, la letteratura e la cultura popolare. L'intento è sempre quello dichiarato nei suoi libri precedenti: fare i conti col nostro passato per comprendere meglio il nostro presente e costruire meglio il futuro.
12,00 €

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