Società e cultura: argomenti d'interesse generale
Fisiologia del gusto o meditazioni di gastronomia trascendente
Jean-Anthelme Brillat Savarin
Libro: Libro rilegato
editore: Slow Food
anno edizione: 2025
pagine: 400
Pubblicata nel 1825 la Fisiologia del gusto di Brillat-Savarin (1775-1826) – magistrato, scrittore e gourmet – rappresenta la prima riflessione moderna su uomo e cibo, il primo tentativo, pienamente riuscito, di dare all'arte della cucina e della tavola lo stato e la dignità di scienza. Scandito da una serie di Meditazioni sui principali temi dell'alimentazione e del convivio, il volume comprende altresì racconti, memorie e aneddoti, in un insieme che ne fanno una lettura piacevole. Un libro pionieristico, le cui tematiche sono divenute patrimonio della cultura occidentale, indispensabile per ogni cultore della tavola.
Cibaria. Curiosità, stranezze, riti intorno al cibo
Luigi Ferrando, Gabriele Pino
Libro: Libro rilegato
editore: Slow Food
anno edizione: 2025
pagine: 256
Le fantastiche illustrazioni di Gabriele Pino ci guidano in un percorso che tocca gli angoli più remoti del mondo così come le lande o città più note. Luoghi dove si producono o raccolgono alimenti dalle storie incredibili, che sembrano inventate ma che raccontano immaginifiche realtà. Un catalogo di stranezze che sono abitudini per alcuni, un repertorio di prodotti che vorrete assolutamente provare o che mai e poi mai vorreste trovarvi davanti. Si va dal fugu giapponese al rito del coprirsi il capo per mangiare gli uccellini ortolani; dal miele con proprietà psicotrope del Nepal all'Akutak dell'Alaska a base di balena, caribou, mirtilli e foglie; dal dolce Karidaki glyko a Cipro ai pregiati nidi di salangana della Thailnadia. Le 40 storie narrate da Ferrando con uno stile molto personale sono veri racconti, evocativi e coinvolgenti, si intrecciano con le immagini, fanno sognare esotismi lontanissimi o incredibilmente vicini. Un viaggio quasi psichedelico, che confonde e affascina, e del quale sarete orgogliosi di possedere una copia, da conservare gelosamente nella vostra libreria o in bella mostra in salotto.
Cose spiegate bene. Sono solo parole
Libro: Libro in brossura
editore: Iperborea
anno edizione: 2025
pagine: 272
Gli italiani non sono un popolo di allenatori della Nazionale (in questo numero di COSE Spiegate bene parliamo anche di frasi fatte e luoghi comuni) ma di linguisti: d’altronde non c’è niente che venga insegnato loro a scuola così a lungo quanto l’italiano, e non c’è niente che venga esercitato quotidianamente con tanta intensità. Si può capire che tendiamo a essere presuntuosi, sulla conoscenza dell’italiano e dei suoi usi. I social network, poi, hanno dato spazio a ricchi dibattiti, confronti, riflessioni, anche sulle stesse parole di cui li affolliamo. C’erano insomma ottime ragioni per dedicare COSE Spiegate bene a storie e spiegazioni che riguardano il linguaggio, con approcci prudenti e indulgenti e con molta carne al fuoco (espressione figurata: anche di queste ne abbiamo tante). Parliamo della lingua delle intelligenze artificiali, di quella dei tribunali, di quelle inventate dal cinema e dalla letteratura. Ma anche del vituperato schwa, del latino che usiamo e dei suoi equivoci, e di parole ed espressioni come «movida», «piuttosto che», «cringe», e di certe che non si possono dire. Di come mai diciamo «pronto?» quando rispondiamo al telefono, e di quando smettere di dire «buongiorno» e iniziare a dire «buonasera». Ricordando che «le parole sono importanti», ma anche che «sono solo parole». Con testi di Stefano Bartezzaghi, Marco Cassini, Chiara Galeazzi, Ilaria Padovan e della redazione del Post. A cura del Post e di Nicola Sofri. Illustrazioni di Luca Cannizzo.
La lobby ebraica. Mito e realtà di un «potere forte» in Italia e nel mondo
Ferruccio Pinotti
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2025
pagine: 480
«Lobby ebraica» è un'espressione che ancora risuona di echi sinistri. Affrontiamo oggi una crescita dell'antisemitismo e di narrazioni complottiste, eppure vediamo l'enorme peso politico di Israele: proprio perciò la questione va indagata in modo rigoroso e documentato. È quanto si propone Ferruccio Pinotti nel suo nuovo libro, partendo dall'odio secolare verso gli ebrei per arrivare alle attuali condotte dello Stato di Israele. Sempre distinguendo tra fatti e mistificazioni, vengono analizzati i contributi e i rapporti della comunità ebraica nello scenario italiano, dal punto di vista finanziario, politico e culturale, per poi allargare la visuale fino alla politica globale di Israele: le ramificazioni delle sue agenzie di intelligence, le relazioni con gli Stati Uniti, il ruolo dell'intelligenza artificiale e delle criptovalute nel successo della sua economia, per finire con la penetrazione occulta dell'influenza ebraico-israeliana nei media di tutto il mondo. Per la prima volta, si traccia qui una mappa storica e contemporanea della presenza ebraica nei centri decisionali. Non ne emerge un complotto né un potere monolitico, semmai la capacità di una diaspora antica di costruire reti, di non disperdere il proprio capitale simbolico e materiale. Una confraternita non segreta ma discreta, che esercita un influsso spesso decisivo senza mai ostentare il proprio potere.
Denaro al femminile: una sfida possibile. Storie di donne al vertice della finanza: un viaggio tra stereotipi, conquiste e nuove visioni
Chiara Galgani, Valeria Santoro
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2025
pagine: 128
Perché oggi le donne fanno ancora fatica a parlare di denaro e a gestirlo con sicurezza? Le ragioni vengono da lontano. Per secoli il denaro è stato territorio maschile: gestirlo significa avere potere. E per molto tempo il potere è stato un privilegio degli uomini. Non è solo una questione culturale: è un meccanismo di controllo. Chi possiede il denaro detta le regole. Così generazioni di donne sono cresciute nella convinzione che finanza e soldi non fossero cose di cui dovevano occuparsi, considerandosi incapaci di decidere delle proprie risorse. Molti pregiudizi sopravvivono ancora oggi: “troppo emotive”, “insicure”, “poco portate per i numeri”, convinzioni che limitano autonomia, scelte e libertà, e alimentano la vulnerabilità alla violenza economica. Il rapporto tra le donne e il denaro può essere cambiato? Vincere la sfida è possibile e questo libro si propone di ribaltare la narrazione. Otto donne, manager ai vertici della finanza, raccontano il loro rapporto con il denaro. Le loro storie dimostrano che le competenze economiche non sono né maschili né femminili: si imparano. E che l'educazione finanziaria, se coltivata fin da giovani, è uno strumento di emancipazione potente e concreto. Questo saggio si rivolge a chi crede che l'empowerment femminile passi anche da qui: dalla gestione consapevole del proprio denaro. Attraverso testimonianze e dati, è un invito a superare i luoghi comuni e a riconoscere nell'autonomia finanziaria la chiave della libertà. Perché solo chi sa gestire il denaro può scegliere. E solo chi può scegliere, è davvero libera.
Influencer, creator e social media
Maria Angela Polesana
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2025
pagine: 216
È possibile spiegare la relazione tra follower e influencer alla luce di alcuni concetti quali comunità, celebrità, credibilità, influenza e autenticità. Il rapporto tra follower e influencer avviene in particolare all'insegna di quella ludicità che è un tratto caratterizzante delle comunità postmoderne. “Nonostante effettivamente, per alcuni aspetti, le figure dei creator e degli influencer tendano a sovrapporsi, è comunque utile e possibile operare delle distinzioni, tra cui la principale è che i creator creano contenuti. Gli influencer possono anch'essi crearne, ma fanno anche largo uso di contenuti prodotti da altri. Si cercherà dunque in questo libro di ragionare criticamente sui social media come luoghi di produzione di contenuti, di relazioni, di identità alla luce della ricca letteratura sul tema” (dall'introduzione dell'autrice). Con questa nuova edizione si aggiorna l'analisi approfondita e puntuale, già iniziata con la prima edizione, delle principali trasformazioni del fenomeno influencer, considerandone l'articolazione interna e le relazioni con la cultura partecipativa, il lavoro creativo e l'economia dell'attenzione. Il termine “influencer” è oggi largamente utilizzato nel discorso pubblico e mediatico, ma spesso in modo generico e stereotipato. Dietro questa etichetta si cela infatti una molteplicità di figure che, attraverso i social media, costruiscono visibilità e riconoscimento simbolico, influenzano consumi e comportamenti, e partecipano attivamente all'economia della cultura digitale. Tali figure agiscono come nodi strategici in un ecosistema ibrido, fatto di media tradizionali e piattaforme digitali, dove si mescolano visibilità, reputazione, contenuti, affettività e algoritmi. Accanto agli influencer tradizionali, si affermano oggi nuovi protagonisti della comunicazione online: icontent creator, che valorizzano competenze creative e progettuali, e ivirtual influencer, entità digitali che mettono in discussione le nozioni di autenticità, corporeità e presenza nei media. Esaminando con lucidità le caratteristiche di tutte queste figure, il volume ne identifica la centralità sociale, palesando anche la capacità dei media di riarticolare, come già diceva Joshua Meyrowitz, gli spazi della vita quotidiana, fondendo tra loro la dimensione pubblica e quella privata.
La scomparsa dei giovani. Le 10 mappe che spiegano il declino demografico dell'Italia
Alessandro Rosina
Libro: Libro in brossura
editore: Chiarelettere
anno edizione: 2025
pagine: 144
«Glaciazione demografica», «crollo della natalità», «rischio spopolamento». Sono, queste, solo alcune delle espressioni che negli ultimi tempi affollano le pagine dei giornali, mentre i dati ci dicono che in Italia i ragazzi under 15 sono ormai diventati meno della metà di chi ha 65 anni e oltre, con la prospettiva di ridursi a meno di uno su tre. Quella che il nostro paese si trova ad affrontare oggi è insomma una vera crisi, che nel giro di pochi anni minaccia di tramutarsi in un declino strutturale irreversibile. InLa scomparsa dei giovaniAlessandro Rosina spiega come, dopo l'effervescente crescita dei primi decenni del secondo dopoguerra, siamo entrati in una spirale regressiva, e prefigura le ricadute inevitabili e concretissime che riguarderanno molteplici aspetti della nostra vita. Per esempio le pensioni, dal momento che un numero sempre più ridotto di cittadini attivi dovrà sostenere con il proprio lavoro un numero crescente di anziani; la sanità, perché il rapporto sfavorevole tra giovani e anziani si tradurrà in una carenza del personale sanitario, a fronte di una popolazione sempre più bisognosa di cure; l'immigrazione, che si confermerà un elemento chiave nella società di domani, e forse una delle poche speranze reali di ristabilire un equilibrio. Che fare, dunque? La soluzione, certo, è nelle mani della politica, ma passa anche attraverso comportamenti individuali e scelte collettive che responsabilizzano tutti noi: Rosina ci illustra qui i primi, decisivi passi da compiere per tenere aperto il futuro delle nuove generazioni.
Ricette di Palestina. Il cibo narrato dai territori occupati
Silvia De Marco
Libro: Libro in brossura
editore: effequ
anno edizione: 2025
pagine: 132
Abitare un territorio in perpetuo dissidio come la Palestina significa avere a che fare con un attaccamento alla vita ben diverso da quello che siamo abituati a sperimentare in occidente. E conoscere un territorio significa frequentarlo anche attraverso il suo cibo, che è la prima e più autentica forma di attaccamento alla vita. È così che viene fuori la storia profonda e antica di un paese che vede costantemente minacciata la propria identità, e che la rivendica nei modi in cui può trovare spazio, ritrovandosi nelle tradizioni. Questo ricettario narrato ha una storia per ogni piatto, e ogni storia dà una nuova prospettiva sulla Palestina occupata, che può e sa raccontarsi in tutti i suoi meravigliosi aspetti, partendo da ciò che mangia. Un libro di confine che cuce assieme cibo, esperienze, storia e geografia.
#malati. Com’è cambiato il nostro modo di stare male (o bene) nell’era dei social network
Cinzia Pozzi
Libro: Libro in brossura
editore: Codice
anno edizione: 2025
pagine: 176
Per lungo tempo è stato il medico il custode di confessioni, paure e speranze dei malati. Oggi, invece, quando riceviamo una diagnosi, ci rivolgiamo al web, certi che qualcuno online ci ascolterà. Dai forum di pazienti come ambulatori virtuali dove condividere sintomi e consigli con le comunità di “pari”, ai primi cancer blogger che sono andati virali imbattendosi in community di seguaci, fino all’era dei social network, che ha creato nuovi ruoli per chi si ammala. Siamo di fronte a un fenomeno sociale in rapida crescita e che riguarda tutti noi. Perché tutti prima o poi possiamo ammalarci, e perché ormai passiamo più tempo su internet che negli ambienti sanitari. In questo saggio la giornalista scientifica Cinzia Pozzi approfondisce motivazioni, aspettative e comportamenti dei #malati che, facendo rete, trovano supporto ma rischiano anche la privacy e la sovraesposizione a contenuti triggeranti, scontrandosi con dinamiche social che sono insensibili allo stato di salute degli utenti. Quanto fa bene raccontarsi sui social quando si sta male? Con una ricerca scientifica agli albori e frammentata, non c’è una risposta definitiva: ce ne sono molte.
100 pensieri ribelli per cambiare il mondo
Umberto Veronesi
Libro: Libro in brossura
editore: Sonzogno
anno edizione: 2025
pagine: 240
Umberto Veronesi ha cambiato il mondo, più di una volta. Lo ha fatto da medico, rivoluzionando la chirurgia per il tumore al seno, e lo ha fatto da intellettuale visionario, con le sue battaglie per i diritti civili e per la pace. A rileggerli, i suoi pensieri fuori dagli schemi risultano di una modernità impressionante, racchiusi in una visione filosofica che offre chiavi originali di comprensione della nostra realtà. Ci invitano a disobbedire, se necessario, perché «l’innovazione si fonda sulla capacità di trasgredire». E sono un esercizio costante di riflessione, guidati dalla curiosità e dall’insofferenza per i perbenismi, i dogmi, le ideologie. Senza troppi giri di parole Veronesi definiva i razzisti e gli omofobi ignoranti. Considerava la capacità di accoglienza una prova di civiltà e appoggiava l’incrocio fra varie culture, che crea «fecondazione delle idee». Sosteneva il diritto di nascere, anche con la fecondazione assistita (in tempi in cui in Italia era limitata dalla legge), e il diritto di morire. Rispettava tutti e rispettava gli animali, tanto che a tavola praticava la scelta vegetariana. Era contro ogni forma di violenza. La guerra, per lui, non era un destino ineluttabile. Diceva che bisognava togliere di mezzo le armi e che serviva una roboetica, un codice morale per la tecnologia militare. Giudicava l’aggressività una caratteristica delle società patriarcali e supponeva che «le donne sono più adatte, in senso darwiniano, a essere le protagoniste del futuro». I 100 pensieri ribelli di questo libro, un tributo nel centenario della nascita, sono come semi e sta a noi coltivarli perché germoglino nelle nostre menti. Il libro "100 pensieri ribelli per cambiare il mondo" è a cura della giornalista e saggista Eliana Liotta, direttrice della collana "Scienze per la vita".
Il mondo un'altra volta. Indagine sulla generazione Z
Enrico Savio
Libro: Libro in brossura
editore: Luiss University Press
anno edizione: 2025
pagine: 80
In un tempo attraversato da continue rivoluzioni digitali, pensare al futuro significa automaticamente parlare della Generazione Z. Il mondo un'altra volta è un viaggio nell'immaginario, nelle inquietudini e nelle speranze di questa generazione, nata dopo il 1995 - quella che oggi, più di ogni altra, si trova a vivere sospesa tra una realtà fisica sempre più distaccata e una dimensione digitale talmente pervasiva da influenzarne l'identità. Enrico Savio non affronta questo fenomeno con l'estraneità dello studioso che osserva da lontano - un atteggiamento che finisce per renderlo opaco, quasi incomprensibile - ma in modo orizzontale, in dialogo vivo e reciproco con la Generazione Z, analizzando il rapporto delle giovani e dei giovani con la conoscenza, la tecnologia, il lavoro e la sostenibilità. Da questa indagine emerge il ritratto di una generazione tutt'altro che indifferente, ma consapevole dei limiti dello sviluppo, attenta ai valori dell'inclusione e della cooperazione, benché tormentata da ansie e fragilità emotive, spesso alimentate da una società fin troppo connessa. Proprio per questo, il saggio è un appello a riscoprire una nuova armonia tra umanità e innovazione, tra presenza e virtualità: un equilibrio fragile ma indispensabile che la Generazione Z sembra intuire e perseguire con lucidità, nel tentativo di restituire senso e misura al cambiamento. Ed è proprio in questo spazio di possibilità che si disegna non solo il profilo di una generazione, ma anche la traiettoria di un mondo in completa trasformazione.
Bye bye smartphone. 60 modi per disconnettersi dalla tecnologia e riconnettersi al mondo
Paul Greenberg
Libro: Libro rilegato
editore: Terra Nuova Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 160
Metti via il cellulare. E prendi in mano questo libro. Riconnettiti con tutto ciò che ti dà gioia. La maggior parte di noi trascorre circa 4 ore al giorno al cellulare. Sono mille ore ogni anno, sprecate a fissare uno schermo. Ore che potremmo dedicare agli amici, alla famiglia, alle risate, al buon cibo, ai libri, alla musica, al sonno, alla natura, all'arte e a tantissimo altro. Bye bye smartphone è la guida che ci permette di riscoprire tutti questi piaceri, veri, sinceri. In queste pagine troverete sessanta semplici attività per le quali non abbiamo alcun bisogno dei dispositivi digitali e che ci riconducono a “casa”, alla connessione profonda con noi stessi e con gli altri, al piacere della conversazione. Che ci fanno vivere momenti di consapevolezza, di concentrazione, di creatività e di benessere. Questo è un libro fatto di calore umano, saggezza, immaginazione; è il libro giusto per questi tempi “moderni”.

