Scienze umane
Mare aperto. Storia umana del Mediterraneo centrale
Luca Misculin
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 296
La storia millenaria del Mediterraneo raccontata per quella che è: una grande epopea umana. Dai Neanderthal alle misteriose civiltà dell’età del bronzo, dagli imperi in guerra fino al mare di oggi, è qui che decidiamo chi diventare. Per gran parte della storia umana il mare ha suscitato una sensazione precisa: la paura. Persino in un posto come il Mediterraneo centrale, dove Europa e Africa si guardano a poca distanza. La storia di questo pezzo di mondo, di un mare che può essere un ponte ma anche una barriera invalicabile, dice molto di noi. Dagli uomini preistorici che dalle sue sponde osservavano quelle acque oscure e minacciose senza mai trovare il coraggio di attraversarle, alle popolazioni che per prime intagliarono un tronco e lo misero in acqua; dai mercanti di ossidiana e i loro riti perduti, alle misteriose civiltà dell’età del bronzo; e ancora: le conquiste degli imperi, le scorribande dei pirati, i flussi migratori che da nord andavano verso sud, come gli italiani che furono spediti in Libia dal regime fascista, o quelli che da sud vanno verso nord, come le migliaia di persone che oggi si affidano a traversate rischiosissime in cerca di una nuova vita o anche solo della sopravvivenza. Luca Misculin fa un vero e proprio carotaggio storico, raccontando la stratificazione di popoli, uomini e miti che si sono succeduti nel corso dei secoli. E allo stesso tempo racconta il Mediterraneo di oggi, le sue isole e i suoi porti, i suoi uccelli migratori e i cavi sottomarini che lo attraversano, i suoi luoghi più inaccessibili, come basi militari abbandonate o piattaforme petrolifere. Muovendosi fra le coste libiche e tunisine, Pantelleria e Linosa fino a Lampedusa, Misculin ci fa conoscere un mare tutt’altro che “nostrum”, mostrandoci il Mediterraneo come fosse la prima volta, con tutte le sue contraddizioni, la sua severa spietatezza, la sua straordinaria profondità storica e umana.
La lunga marcia
Simone de Beauvoir
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 528
Insieme a Jean-Paul Sartre, nel 1955 Simone de Beauvoir viaggiò per sei settimane attraverso la Cina, invitata dal governo cinese. Da quell'esperienza nacque La lunga marcia (1957), un ricco resoconto del grande paese asiatico e dei cambiamenti che il comunismo vi stava portando. Tra visite minuziosamente organizzate e libere passeggiate, conferenze ufficiali e spontanee conversazioni, vestigia del passato e realizzazioni del presente, de Beauvoir fissa sulla pagina un periodo storico di rapida transizione, in cui «è impossibile fermarsi nell'istante». Testimone dei mutamenti nelle condizioni di vita dei lavoratori, nella situazione femminile e familiare, l'autrice coglie la fugacità del momento incarnato dalla Cina alla metà degli anni Cinquanta, quel «momento particolarmente commovente della storia in cui l'uomo si strappa alla sua immanenza per conquistare l'umano». Per questo La lunga marcia rimane ancora oggi un documento fondamentale dello scontro tra capitalismo e comunismo, e soprattutto una profonda riflessione su identità e diversità e sul significato della libertà nei differenti contesti culturali.
Una domenica d'aprile. Piazzale Loreto, 1945: una fine, un inizio
Giovanni De Luna
Libro: Libro rilegato
editore: UTET
anno edizione: 2025
pagine: 168
Tutti i cittadini italiani sanno cosa è accaduto a piazzale Loreto, a Milano, nell’aprile del 1945: l’esposizione del cadavere di Mussolini appeso a testa in giù resta come simbolo della fine di un regime e di una guerra, entrambi catastrofici per l’Italia. Ma quel momento e quel luogo non sono solo un simbolo, o un episodio risaputo, e a ottant’anni esatti di distanza Giovanni De Luna riesce a darcene dimostrazione, con una ricostruzione ravvicinata che è insieme un’interpretazione originale. Una ricostruzione ravvicinata, perché il fuoco si stringe sulla città di Milano, il luogo dove era stato fondato il primo Fascio di combattimento nel 1919, dove erano stati fucilati e insepolti i quindici martiri partigiani dell’agosto 1944, dove Mussolini fece il suo ultimo bagno di folla ancora nel dicembre di quell’anno. E perché quella giornata, una domenica d’aprile di festa e di orrore, viene raccontata ora per ora attraverso una miriade di testimonianze “dal basso”: diari, fotografie, lettere, ricordi di gente comune. E insieme un’interpretazione originale, perché a piazzale Loreto accadono avvenimenti che esigono di essere compresi, se non giudicati. La folla che fa scempio del cadavere del Duce è la stessa che lo applaudiva al Teatro alla Scala solo qualche mese prima? Come è possibile che si festeggi la fine di un regime violento abbandonandosi alla violenza? Cosa lascia in eredità quel giorno alla rinata Italia? «Pochi giorni dopo, della folla di piazzale Loreto non restavano tracce evidenti se non nella memoria di chi c’era stato. Si respirava ormai un’altra aria. Ancora qualche anno e, come in un gigantesco processo di rimozione collettiva, il ricordo di quella domenica di aprile sembrava già come si fosse inabissato.» Ma rimuovere il passato non è mai senza conseguenze e guardare in faccia la folla di piazzale Loreto resta fondamentale anche nell’Italia di oggi.
Emanuele Severino
Leonardo Messinese
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2025
pagine: 304
L’opera filosofica di Emanuele Severino si caratterizza per aver coniugato una profonda meditazione sul senso dell’essere e della verità con ciò che questo comporta sia riguardo al significato dell’agire umano nella storia, sia alla logica sottesa all’attuale dominio del sapere scientifico e della tecnica. Leonardo Messinese, avvalendosi anche di una serie di fonti inedite costituite dalle lezioni tenute da Severino negli anni in cui ha insegnato all’Università Cattolica di Milano, ricostruisce passo dopo passo le origini e gli sviluppi del pensiero del filosofo bresciano, dedicando ampio spazio agli anni giovanili e considerandone l’evoluzione anche in rapporto ad alcune importanti figure della filosofia contemporanea. Messinese chiarisce poi il significato autentico del “ritornare a Parmenide” e della critica al nichilismo dell’Occidente per i quali Severino è largamente noto e offre, infine, una serie di indicazioni metodologiche e osservazioni utili al lettore per confrontarsi, a sua volta, in modo personale con un pensiero al tempo stesso unitario e multiforme qual è quello severiniano.
La scommessa di Costantino. Come il Concilio di Nicea ha cambiato la storia
Giovanni Maria Vian, Gian Guido Vecchi
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 180
Ci sono luoghi e date che hanno segnato svolte epocali che più o meno tutti ricordano. Eppure, non sono in molti a conoscere il nome di Nicea, sebbene nella primavera del 325 questa piccola città dell'Asia Minore - oggi in Turchia, a pochi chilometri da Istanbul - sia stata teatro di un evento che cambiò per sempre la storia del cristianesimo: il primo concilio ecumenico. Convocati dall'imperatore Costantino, oltre duecentocinquanta vescovi provenienti da diverse parti dell'impero si riunirono per rispondere a una questione centrale: chi è veramente Cristo? Il sovrano, che aveva posto fine all'ultima grande persecuzione contro i cristiani, sperava così di riuscire a pacificare le chiese. Si accorse ben presto che l'obiettivo era difficilmente raggiungibile, ma le conseguenze di quella sua iniziativa furono capitali: il dibattito acceso e cruciale di quelle settimane, infatti, avrebbe definito la fede e le basi teologiche su cui si fondano ancora oggi le diverse confessioni cristiane. Il Credo, formulato in quell'occasione, rimane fondamentale, così come le decisioni prese sulla data della Pasqua. In questo libro, Gian Guido Vecchi e Giovanni Maria Vian ricostruiscono con rigore storico e chiarezza narrativa quei giorni di fervente discussione, in cui la teologia, la politica e l'autorità imperiale si intrecciarono in un confronto destinato a lasciare un'impronta indelebile. Nicea non fu solo il primo di una lunga serie di concili che avrebbero scandito la storia della chiesa fino al Vaticano II, ma divenne il modello - seppure idealizzato - di ogni successiva assemblea ecclesiastica. A distanza di millesettecento anni, il concilio di Nicea si conferma uno spartiacque nella storia del cristianesimo e della civiltà occidentale. Questo libro non è solo la cronaca di un evento storico decisivo, ma anche un'analisi profonda del rapporto tra imperatore e chiesa, tra fede e potere, una tensione che ancora oggi influisce sulle dinamiche religiose e politiche globali.
Storie enigmatiche di personaggi stravaganti per far sognare gli insonni
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2025
pagine: 224
Rasputin in gonnella alla corte d'Olanda. Nostradamus, il poeta ciarlatano affascinato dall'occulto. Albrecht von Wallenstein, che pronostica vittorie e sconfitte osservando gli astri. Oppenheimer e gli scorpioni nella bottiglia. Ludwig II di Baviera, che muore annegato col suo psichiatra. Glenn Miller, che a bordo di un aereo svanisce nel nulla nei cieli della Francia. Si sa che il mistero affascina chiunque: se poi riguarda un personaggio famoso o il lato oscuro di un grande evento storico allora al fascino si aggiunge un elemento in più, qualcosa che nessuna opera di fantasia possiede. Queste storie accompagnano il lettore in un viaggio attraverso intrighi, segreti, tradimenti, passioni, follie e delitti che lasciano una sconcertante eredità di enigmi la cui soluzione resta ancora oggi vaga. La varietà degli enigmi della personalità umana è infinita e attraverso queste parole persino gli insonni potranno trovare nuove sfide.
Incursori del re. La vera storia della X MAS
Alfio Caruso
Libro: Libro in brossura
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2025
pagine: 304
C’è un prima e c’è un dopo, nella storia della X flottiglia Mas della Regia Marina Italiana, e lo spartiacque è l’8 settembre 1943, quando il comandante Junio Valerio Borghese raduna i suoi incursori e annuncia di volersi schierare al fianco della Repubblica sociale e dei nazisti. Lo seguiranno in pochi, macchiando però per sempre quella che era stata fino ad allora una gloriosa storia militare, una storia di lealtà e coraggio, di patriottismo, disciplina ed eroismo. Prima di tutto questo, a cavalcioni dei celebri «maiali», e a differenza di tanti ammiragli, che nonostante le corazzate di cui disponevano non sfidarono mai gli inglesi in battaglia, gli uomini della X Mas assaltarono per tre anni le due principali roccheforti nemiche nel Mediterraneo, Gibilterra e Alessandria, e s’immolarono a Malta proprio per supplire alle deficienze della Marina. Le piccole storie private di ciascuno di loro svelano che ne avrebbero fatto volentieri a meno. Lontani da ogni ideologia (i fascisti erano una minuscola minoranza), intrisi di sincero patriottismo risorgimentale, si batterono in una guerra che sapevano già di perdere. Trentun medaglie d’oro raccontano il loro comportamento meglio di tante parole. Paradossalmente furono gli inglesi i cantori delle imprese della X flottiglia Mas. Lionel Crabb, leggendario agente dell’MI6, numero uno dei sub britannici e responsabile della squadra anti-incursori di Gibilterra, onorava i caduti italiani lanciando in mare corone di fiori, e dopo l’armistizio dell’8 settembre ’43, andò a cercare i vecchi nemici per arruolarli nella guerra contro i nazifascisti. Da de la Penne a Straulino, da Birindelli a Forza, l’ultimo comandante della X, in tanti accorsero all’appello della nuova Italia, e stavolta a saltare per aria furono i navigli tedeschi a Genova, a La Spezia, a Imperia. Il modo migliore di ripristinare il prestigio di un reparto infangato da Borghese e dai suoi marò.
Sovversive. Le donne nella lotta armata
Daniela Bini
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2025
pagine: 264
1000 donne. Questo è il numero delle militanti che scelsero la lotta armata negli anni ’70 nelle varie formazioni della sinistra extraparlamentare. Una presenza numerosa e molto significativa: quasi il 30% degli effettivi nei 15 anni che vanno dal 1970, anno di nascita delle Brigate rosse, al 1985, anno in cui venne arrestata Barbara Balzerani. Quale fu il loro retroterra sociale e la loro formazione culturale? Perché scelsero la clandestinità e con quali motivazioni? Quale fu il loro ruolo? Si distinsero per il loro protagonismo o ebbero un ruolo ancillare? Dopo la fine della lotta armata, fu più difficile il loro percorso di riabilitazione? In questo libro, basato su interviste, testimonianze e autobiografie, ne leggiamo le parole, le riflessioni a posteriori su quegli anni, la rielaborazione del loro vissuto. Scopriamo così la complessità di un periodo non lontano della storia italiana, spesso liquidato con la suggestiva espressione di ‘anni di piombo’.
Le due guerre. Guerra fascista e guerra partigiana
Nuto Revelli
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: XIV-202
«Sono un testimone del secondo conflitto mondiale. O meglio, sono un testimone delle “due guerre” del secondo conflitto mondiale: della guerra fascista e della guerra partigiana». Cosí, nell’Introduzione, Nuto Revelli anticipa il contenuto del suo libro. Due guerre: quella in cui il popolo italiano è stato trascinato dalla follia nazifascista sul Fronte occidentale, su quello greco-albanese e infine sul Fronte russo; e quella guerra partigiana, che ha significato il riscatto di un’intera nazione dopo due decenni di dittatura. Un libro tra storia e memoria: storia ricostruita «dal basso», dalla parte degli umili, come ci ha abituato l’autore della Guerra dei poveri e del Mondo dei vinti; e memoria personale, tanto piú coinvolgente in quanto vita vissuta, e sofferta, dal suo narratore. «Perché ho voluto rivivere il mio fascismo, la mia guerra fascista, la mia guerra partigiana? Perché credo nei giovani. Perché voglio che i giovani sappiano».
Il Piemonte sabaudo. Dal ducato transalpino all'Unità. Gli antichi stati italiani
Blythe Alice Raviola
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2025
pagine: 192
Tra Quattro e Cinquecento il ducato di Savoia, con la sua natura di dominio transalpino, si affacciò con sempre maggior vigore
I piemontesi. I popoli, la storia, la cucina
Luigi Bruni
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Effedì
anno edizione: 2025
pagine: 310
L’arrivo in Piemonte di differenti etnie ha trasformato il “paesaggio naturale”, creato dalla sola natura, antropizzandolo profondamente. Si sono create interazioni tra l’ambiente, la cultura e la cucina che meritano oggi di essere riscoperte e valorizzate. Il libro indaga le tradizioni gastronomiche dei Nectunini, dei Genuati e degli Statuelli che occupavano la fascia appenninica alessandrina, degli Occitani insediatisi nel cuneese, dei Valdesi nelle valli delle Alpi Cozie, dei Franco-Provenzali in Valle d’Aosta, dei Walser attorno al Monte Rosa, dei Sicciani, de Celti nella Val Sesia e degli Ebrei. Attraverso la descrizione di prodotti e ricette ormai rare o dimenticate, l’opera restituisce un patrimonio culinario prezioso altrimenti destinato a perdersi. La seconda parte è dedicata alla storia di alcuni prodotti (castagna, riso, vino, cioccolato) che con la loro diffusione hanno caratterizzato la cucina piemontese.
La Repubblica. Testo greco a fronte
Platone
Libro
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 896
La Repubblica è la formulazione più completa delle istanze - politiche, etiche, pedagogiche, artistiche - che spinsero Platone

