Ponte alle Grazie
Ombre sulla Repubblica. Italia, 1945-1948: una guerra civile latente
Aldo Giannuli
Libro
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2026
pagine: 464
Un libro fondamentale per comprendere la storia del nostro Paese 1945-1948: anni cruciali per l'Italia repubblicana, anni cont
Il dono di Cadmo. L'incredibile storia delle lettere dell'alfabeto
Alessandro Magrini
Libro
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2026
pagine: 192
Perché la A è la prima lettera dell'alfabeto? Forse perché il bue era considerato dai fenici il più importante fra i beni? Per
Platone nella Silicon Valley. Anima, corpo, intelligenza artificiale
Simone Regazzoni
Libro
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2026
pagine: 240
Scrivere oggi un libro sull'IA significa scrivere un libro che l'IA non avrebbe potuto 'generare', perché senza corpo, senza v
I numeri non sbagliano mai. Il potere del pensiero matematico
Jordan Ellenberg
Libro
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2026
pagine: 592
Non sempre la matematica è complicata e oscura
La mente è piatta. Illusione della profondità psichica e improvvisazione mentale
Nick Chater
Libro
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2026
pagine: 324
Davvero abbiamo un mondo interiore, fatto di imperscrutabili profondità, in cui risiedono le nostre autentiche credenze, desid
La madre di tutte le domande. Riflessioni sul femminismo e il potere
Rebecca Solnit
Libro
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2026
pagine: 256
Rebecca Solnit non si stanca di demolire i pilastri del patriarcato
La fine del mondo
Francesco Pecoraro
Libro
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2026
pagine: 368
Roma, duemilaventi e rotti; un'Italia, un mondo simili ma non identici ai nostri
Contro il progresso
Slavoj Žižek
Libro
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2026
pagine: 192
In un'epoca segnata da crisi ecologica, guerra, derive autoritarie e nuove oligarchie, che fine ha fatto il «progresso»? Ha se
L'orto di un perdigiorno. Confessioni di un apprendista ortolano
Pia Pera
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2026
pagine: 256
Cedendo a un desiderio che aveva da sempre, quello di vivere in campagna, l'autrice di questo libro si trasferisce in un podere. Dove si scopre analfabeta. Nel senso: non sa coltivare assolutamente niente. Ma non si scoraggia, anzi: intuisce che inizia lì l'avventura che la porterà a una terra sconosciuta, o meglio, alla terra. Occupandosi di alberi da frutta e ortaggi, impara a conoscere il mondo naturale, trova maestri che le trasmettono la loro esperienza. Soprattutto scopre una felicità che non aveva mai assaporato, prova il desiderio di raccontarla. Chissà se, avvertiti di questa felicità, ci accorgeremo di avere bisogno di infinitamente meno per sentirci appagati. Che invertire il senso di marcia, smettere di distruggere il nostro pianeta, sarebbe, dopotutto, possibile. Che produrre il cibo che mangiamo, renderci il più possibile autonomi dal mercato, non sprecare, inquinare un po' meno è un modo degno di vivere e lasciar vivere. Cronaca di un apprendistato orticolo, L'orto di un perdigiorno si conclude con la dispensa piena ma soprattutto con un invito alla riconciliazione con la natura.
In Groenlandia
Daniela Tommasini
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2026
pagine: 320
Quando atterra per la prima volta in Groenlandia, Daniela Tommasini, geografa culturale, resta stregata dalla luce. Da quel momento, cercherà di tornarci il più spesso possibile, anno dopo anno, stagione dopo stagione, per sentirsi ogni volta più a casa. Il segreto di Daniela è semplice. Cercare di mettere da parte lo sguardo occidentale e cambiare prospettiva. Al posto delle Dolomiti da cui proviene, il suo orizzonte ora è la banchisa, la calotta polare. A cena mangia carne di foca e minestra suaasat con pesce o uccelli. Verdura e frutta scarseggiano, così come la privacy. Dorme sui divani delle famiglie che la ospitano, ne condivide le preoccupazioni, il disordine, l'allegria. I suoi amici viaggiano sulle slitte trainate da cani, oppure in barca, in elicottero, in aereo. Con Gerda – ingegnere, meteorologa, libraia, gelataia, fotografa, ortolana, ma soprattutto grande amica – compra perfino una casetta blu. In questo diario d'amore per una terra così lontana, così vicina, troviamo l'aurora boreale e l'incanto dei fiordi, i costumi tradizionali e le danze con il tamburo, amuleti di osso e qualche tabù, ma anche basi aeree americane e miniere d'oro, curiosi esperimenti sociali, grandi spedizioni, paventate annessioni e programmi di rilocalizzazione forzata. E, ancora, tanta, tanta amicizia. Perché Daniela vive la Groenlandia dal di dentro, la fa sua. Anzi, si fa sua. Come solo un nativo può fare.
Che cosa pensano le ragazze di oggi? Milano, 1966. «La Zanzara», un processo che ha segnato un'epoca
Gianmichele Laino
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2026
pagine: 176
Milano, 1966. La Zanzara, periodico del liceo classico Parini, pubblica un'inchiesta dal titolo:Che cosa pensano le ragazze d'oggi? Le risposte date dalle studentesse sull'amore, la contraccezione, il matrimonio, il ruolo della donna e l'educazione sessuale accendono una scintilla destinata a infiammare tutto il Paese. La reazione è immediata: la denuncia per oscenità da parte dei genitori e di ambienti cattolici porta i tre giovanissimi redattori Marco De Poli, Claudia Beltramo Ceppi e Marco Sassano davanti alla procura di Milano. Seguono perquisizioni corporali, interrogatori, un processo senza precedenti. Scrittori e intellettuali firmano un appello di protesta, mentre la stampa internazionale – dal New York Times a Le Monde – osserva col fiato sospeso il dibattimento nell'aula del Palazzo di Giustizia, per quella che non sarà solo una vicenda giudiziaria, ma un momento cruciale nella storia dell'emancipazione femminile e della libertà d'espressione in Italia. Sessant'anni dopo la celebre inchiesta, Gianmichele Laino riapre il caso della Zanzara intrecciando documenti e testimonianze, per riportarlo nel nostro presente. Attraverso le parole delle studentesse e degli studenti di oggi, l'autore ci invita a interrogarci su quanto sia cambiato, o rimasto uguale, il modo in cui parliamo di libertà, corpo e educazione sessuale. Perché la Zanzara non appartiene solo al passato: continua a ronzare nelle scuole, e in ogni generazione che chiede di essere ascoltata.
L'odore del lupo
Maria Pacifico
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2026
pagine: 192
Quando d'estate si arriva al lago, è come approdare a un regno fatato. Barche abbandonate che levano l'ancora verso isole misteriose, gare di tuffi dal pontile, flipper e biliardini dentro al bar. E, ancora, capanne nel bosco, letti a castello, grandi tavolate di amici, di qua i grandi, di là i piccoli. Ma a volte le carte si confondono e la fiaba, tra le righe, rivela una trappola indicibile. All'improvviso, quella di Silvia diventa un'infanzia senza gioco. Dall'ombra affiorano topi-lupi dall'odore aspro e genitori sfrangiati che non sanno vedere, parole che naufragano nel silenzio e urla soffocate sotto al lenzuolo, dottori che non curano e compagne che sfuggono alla presa. Eppure, se la si lascia fare, la vita spariglia, grida tutta la sua rabbia e la converte in luce. Di scuola in scuola, di cortile in cortile, di amicizia in amore, Silvia cresce con la cruda nudità della sua ferita e la voglia, profonda, di risanarla. All'odore del lupo, la bambina che via via diventa ragazza oppone la fiera certezza di avere ragione. Intollerante al ruolo della vittima, smonta piano piano la fortezza perfetta in cui si era rinchiusa e trova il coraggio di affidarsi al mondo e a chi, nel mondo, sa crederle, leggere la sua cicatrice, accogliere la sua rinascita. Perché, se diventare grandi è difficile per tutti, sopravvivere al male e ritrovarsi interi è un'avventura straordinaria, che merita di essere raccontata.

