Libri di SENOFONTE.
Anabasi
Senofonte
Libro: Copertina morbida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2008
pagine: 276
«"Anabasi" racconta l'aspetto più intimo di una guerra. È una marcia di ritorno, è il desiderio delle proprie origini, sono le mille e apparentemente inutili riunioni, diplomazie e reticenze di un esercito di mercenari, ma soprattutto di un esercito di uomini. È il sogno e la nostalgia della pace domestica, ma anche il documento che testimonia come nelle situazioni più estreme l'uomo non perde mai la sua vocazione alla conoscenza.» Mario Desiati
La ciropedia. Libro 1º. Versione interlineare
Senofonte
Libro
editore: Dante Alighieri
anno edizione: 1985
pagine: 248
Elleniche. Libro 1º. Testo greco a fronte
Senofonte
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2025
pagine: 272
A Senofonte ateniese (445-355 a.C.) dobbiamo la salvezza dell'opera tucididea da lui messa a frutto in questo I libro delleElleniche, incentrato sulle alterne vicende della guerra navale in Egeo. Con Senofonte si afferma, nella storiografia, il passaggio dalla monografia alla storia “generale”, in prospettiva “universale”. La sua appartenenza al ceto sociale maggiormente critico nei confronti del sistema politico democratico vigente e dominante in Atene ne fa un osservatore smagato e lucido. L'altro riferimento suo fu Socrate, e questo non poté che rinsaldare la sua distanza dal regime politico col quale, soccombendo, si scontrò. Ma fu anche poligrafo, ben più che filosofo, e soprattutto scrittore tecnico ed esperto dell'economia pubblica. La sopravvivenza integrale dell'opera – fenomeno assai raro – è indizio certo della sua
Anabasi
Senofonte
Libro: Libro in brossura
editore: StreetLib
anno edizione: 2017
«Sembra un film di guerra, di quelli dì una volta, in bianco e nero. D'azione, travolgenti. La storia è quella di dodicimila mercenari greci, ingaggiati da un principe persiano, Ciro il giovane, con un sottile inganno e in realtà usati per una marcia folle all'interno dell'Asia Minore con l'intento di spodestare dal trono il fratello Artaserse. Vincono i Greci nella battaglia di Cunassa, alle porte dell'odierna Bagdad, il loro esercito si lancia urlando all'inseguimento dei nemici in fuga, ma intanto Ciro muore colpito da una lancia in un occhio. I Greci si ritrovano così da soli in un deserto, senza paga e senza punti di riferimento, con l'accampamento dato alle fiamme dai persiani, lontani dalla patria e circondati da un territorio ostile e da nemici che spuntano da ogni parte. Per di più, qualsiasi cosa facciano, si procurano di continuo nuove ostilità. Sono oltre dodicimila i soldati greci e anche il solo procurarsi da mangiare diventa un problema: si muovono come uno sciame di cavallette, depredano ogni villaggio che incontrano e per di più si tirano dietro un nugolo di prostitute. Senofonte descrive il tutto con un distacco che farà scuola letteraria, parlando di sé stesso come se si trattasse di altra persona. Il racconto suo non è un diario da comandante, perché poi i Greci implorano la sua guida, ma da geografo e persona attenta a luoghi, popoli, usanze. Si tratta di ritirarsi, ma è una ritirata sui generis, ancor oggi studiata nelle accademie militari di tutto il mondo, una ritirata che spesso costringerà i Greci ad attaccare, ad essere molto, molto più coraggiosi, minacciosi o semplicemente più veloci di nemici soverchianti per numero e mezzi. Su ogni considerazione o stratagemma prevale l'ansia del ritorno, la nostalgia della patria, il desiderio di morire, se proprio non ci sarà via di scampo, almeno con onore e dignità. Da Greci. Qua e là mi è sembrato di leggere brani sulla ritirata di Russia dei nostri Alpini nella seconda Guerra Mondiale: luoghi diversi, ma situazioni simili. E anche qui, nonostante ci si trovi in Asia, spesso è la neve a farla da padrona. Colpisce, alla fine del racconto, l'enorme distanza percorsa a piedi, tra mille fatiche e patimenti, dall'armata greca. Un'armata perduta e disperata, ma sempre composta da veri uomini, perfetti "bastardi senza gloria"» (Roberto Denti).
La Costituzione degli Spartani. Testo greco a fronte
Senofonte
Libro: Libro in brossura
editore: La Vita Felice
anno edizione: 2025
pagine: 100
Quello offerto dall’autore è un ritratto affascinante di una delle città-Stato più enigmatiche e potenti dell’antica Grecia: Sparta, una società dedita alla disciplina, al sacrificio e all’arte della guerra. Il lettore è trasportato in un mondo in cui il bene comune prevale sul singolo e la forza del guerriero si plasma attraverso un’educazione spietata e rigorosa. Un’opera dalla forte potenza comunicativa, dunque, che svela l’essenza di un popolo educato per dominare, dove ogni cittadino è un soldato, ogni donna è una madre di eroi e ogni legge serve a un solo obiettivo: preservare l’invincibilità di Sparta.
«Elleniche». Testo greco a fronte. Volume Vol. 7
Senofonte
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2024
pagine: 236
Nel libro VII gli Hellenikà diventano Peloponnesiakà. Senofonte racconta i radicali stravolgimenti che investirono il Peloponneso dopo la sconfitta spartana a Leuttra (371 a.C.) e la prima invasione della Laconia. Inesorabile è il declino delle principali potenze in gioco: i Tebani, alle prese con tre infruttuose invasioni del Peloponneso e con pacificazioni non risolutive; gli Spartani, privati ormai del dominio schiavistico sulla Messenia e del sostegno della Lega peloponnesiaca; gli Arcadi, militarmente capaci, ma privi di coesione politica interna. Una situazione critica che avrebbe potuto trovare la sua risoluzione sul campo di battaglia di Mantinea (362 a.C.). Qui, ancorché tardi, Senofonte riconosce il genio politico e militare di Epaminonda, la cui morte tuttavia pregiudica la vittoria tebana. Ed è con la descrizione, divenuta celebre, di uno scenario di confusione e disordine che le Elleniche si chiudono, segnando la fine di un'epoca.
«Elleniche». Volume Vol. 2
Senofonte
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2023
pagine: 296
Prosegue con il II libro (dopo la pubblicazione del IV) il progetto di edizione dei 7 libri delle «Elleniche» di Senofonte. Il testo greco, con traduzione a fronte, è corredato da un ampio apparato di note. Il II libro delle «Elleniche» di Senofonte copre un arco cronologico di sei anni (dal 406/405 al 401/400 a.C.). La prima parte, fino a II, 3, 10, tramanda il racconto delle fasi finali della guerra del Peloponneso, completando la monografia tucididea. La seconda parte (II, 3, 11 - II, 4, 43), abbandonato il sistema annalistico tucidideo, è interamente occupata dal racconto della storia interna ateniese, di cui Senofonte fu testimone oculare: i Trenta, il dissenso tra Crizia e Teramene, l'esilio dei democratici, la guerra civile, l'intervento di Sparta, il rientro degli esuli sotto la guida di Trasibulo. Il carattere composito di questo libro non concerne unicamente i contenuti, ma ha direttamente a che fare con i tempi e le modalità di composizione delle «Elleniche» e con il rapporto assai complesso tra quest'opera e quella di Tucidide.
Costituzione degli spartani-Agesilao. Testo greco a fronte
Senofonte
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2023
pagine: 240
Nato cittadino ateniese, Senofonte è stato forse il più celebre ammiratore del modello di vita spartano nella Grecia antica. Nell'esercito spartano combatté contro i Persiani e contro la sua stessa patria, Atene; a Sparta volle risiedere negli ultimi anni della sua vita avventurosa; a Sparta, e secondo il costume della città, volle che fossero allevati i suoi figli. Si spiega così il tono entusiastico che pervade i due scritti raccolti in questo volume: il primo tesse le lodi dell'antica costituzione di Licurgo; il secondo è un lungo epitaffio del re Agesilao, figura discussa e controversa già ai suoi tempi, ma soprattutto amico e protettore di Senofonte, che vede in lui l'ultima incarnazione dei tradizionali ideali virili delle leggi della città.
Elleniche. Testo greco a fronte
Senofonte
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2023
pagine: 608
Ricongiungendosi all'opera di Tucidide dal punto in cui essa si interrompe, Senofonte scrive una storia complessiva delle vicende del mondo greco che copre il periodo dal 411 al 362 a.C. "Elleniche" comprende quindi le fasi conclusive della guerra del Peloponneso, il periodo dell'egemonia di Sparta e il successivo affermarsi di quella tebana. Se da un lato la sua visione storica è – oltre che meno "atenocentrica" – anche meno lucida di quella tucididea, dall'altro in questa opera Senofonte conferma le sue notevoli qualità di narratore che, come nell'Anabasi, sa ritrarre con immediatezza e con efficacia scene e personaggi, anticipando caratteri che saranno propri della storiografia ellenistica.
«Elleniche». Testo greco a fronte. Volume Vol. 4
Senofonte
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2023
pagine: 152
La parola «Elleniche» appare per la prima volta in una pagina dell'opera di Tucidide che traccia un veloce profilo della storiografia greca prima e dopo di lui. Ma chi probabilmente per primo ricorse a tale termine per definire la propria opera fu Senofonte, più giovane di Tucidide e da lui profondamente influenzato. Intendeva, certamente, un racconto dall'orizzonte più vasto che non la storia di una singola città, sia pure importante. Nacque così l'idea di una «storia generale». Tucidide la attuò "de facto", Senofonte la codificò e le diede forma. Con lui le «Elleniche» trovarono un filo conduttore narrativo: le vicende degli Stati greci in quanto attinenti all'attuarsi e al declino di una potenza volta a volta egemone.

