Libri di Paul Valéry
Cattivi pensieri
Paul Valéry
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2006
pagine: 215
La "cattiveria" è la placida inesorabilità con cui Valéry anatomizza gli innumerevoli aspetti del mondo esteriore e interiore, per poi registrare le "osservazioni" in formule algide e incandescenti al tempo stesso, che s'impongono con la perentorietà delle evidenze. Alla luce sobria e perfetta di tali evidenze si assiste così alla metodica demolizione di molti edifici confortevoli dello spirito umano, in una continua e sconcertante variazione di prospettive, dal microscopico allo smisurato, dal concreto all'astratto, dal corporeo al mentale.
L'opera umana. Corso di poetica 1937-1945
Paul Valéry
Libro: Libro in brossura
editore: Gramma Feltrinelli
anno edizione: 2025
pagine: 496
Nella Parigi occupata dai nazisti, risonante di stivali militari e di sirene d’allarme, gelata dalle privazioni di guerra, un soldato tedesco si spinge sulla soglia del Collège de France. “Cos’è questo? Un museo?” chiede a un anziano e dignitoso signore che sta entrando. “È un luogo,” risponde Paul Valéry, venuto a tenere una conferenza del suo Corso di Poetica, “in cui la parola è libera.” Iniziato nel dicembre del 1937, prolungatosi fino alla primavera del 1945, il Corso di Poetica attraversa gli anni dei totalitarismi e del conflitto mondiale, per concludersi nella stagione in cui la Francia (e l’Europa, e il mondo tutto) rinasce dal “regime della paura” e della censura. Alla distruzione della civiltà che si sta consumando, Valéry oppone la sua indagine sulle manifestazioni del pensiero umano. La parola “Poetica” assume così un senso nuovo, lontano dall’interpretazione più immediata: è lo sviluppo multidisciplinare della parola poiein, il “fare, fabbricare, costruire”, e non indaga la poesia, ma l’insieme delle opere prodotte dalla mente umana. Che cosa è propriamente la cifra dell’umano, ciò che è all’origine del suo fare? L’intelligenza o piuttosto la sensibilità, il bisogno, il rapporto con la propria finitezza? A partire da queste domande, Paul Valéry dà avvio a un’originale riflessione sul carattere proprio dell’opera umana, che tanta influenza ebbe sul pensiero di Roland Barthes e Maurice Merleau-Ponty. La presente edizione, a cura di Maria Teresa Giaveri e Paola Cattani, si basa su una scelta delle lezioni arricchita da testi inediti per il pubblico italiano, in cui Valéry riafferma i valori umanistici di fronte alle sfide che la modernità pone.
Il poeta maledetto: Monsieur Teste-Il cimitero marino
Paul Valéry
Libro: Libro in brossura
editore: De Piante Editore
anno edizione: 2023
pagine: 176
Secondo Yves Bonnefoy, l’austero, evanescente, inafferrabile Paul Valéry è “il vero poeta maledetto del nostro tempo… condannato alle idee, alle parole”. Come si lega questa sconcertante definizione - poète maudit - al genio francese più rappresentativo del secolo, a dire di Charles de Gaulle, al raffinato professore di “Poetica” al Collège de France, all’elegante intellettuale che ha dato vita a un’opera d’acciaio, sotto il segno di Cartesio e Leonardo da Vinci, e che si premurava di dire, al cospetto dei suoi testi, che “non c’è un vero senso… e nemmeno un’autorità dell’autore”? La traduzione di due testi miliari di Valéry – Monsiuer Teste e Il cimitero marino, poemetto di olimpica e sigillata bellezza – permette a Franco Rella di sprofondare nel sacrario del poeta francese, rivelandone il sortilegio. Non si risorge indenni dopo aver letto Valéry; d’altronde, avverte Monsieur Teste, “bisogna entrare in se stessi armati fino ai denti”. Nascondiamo nel nostro intimo mostri di cui non supponiamo l’esistenza.

