Libri di Simone Weil
Non ricominciamo la guerra di Troia
Simone Weil
Libro
editore: Garzanti
anno edizione: 2026
pagine: 96
La guerra è antica come l'umanità e la ferocia che arma i popoli è rimasta la stessa delle origini perché ha a che fare con la
Filosofia della resistenza. Antigone, Elettra e Filottete
Simone Weil
Libro
editore: Il Nuovo Melangolo
anno edizione: 2026
pagine: 120
Il bello e il bene. Ediz. italiana e francese
Simone Weil
Libro
editore: AnimaMundi Edizioni
anno edizione: 2026
pagine: 168
Il composito ma non eterogeneo volume di Simone Weil Il bello e il bene costituisce un'importante novità editoriale per la con
Sulla soppressione dei partiti politici seguito da Studio per una dichiarazione degli obblighi verso l'essere umano (1943)
Simone Weil
Libro
editore: Edizioni dell'Asino
anno edizione: 2018
pagine: 57
I due scritti qui raccolti sono tra i più rilevanti da Simone Weil, pensati per contribuire alla ridefinizione dei principi su cui fondare l'assetto costituzionale e politico della Francia post-bellica. Ne emerge una concezione che colloca al centro della vita politica gli individui, considerati nella loro concreta costituzione psicofisica e nella loro esigenza di bene. Questa concezione è incompatibile per la Weil con l'esistenza dei partiti, a causa del loro stesso carattere, che è di conformare la pluralità degli orientamenti individuali a dottrine socio-politiche alla cui loro origine è l'idea di una pressione collettiva sul pensiero di chi vi aderisce. I partiti sono un ostacolo pressoché insormontabile a che l'interesse per la verità e la giustizia venga prima degli interessi politici contingenti.
L'ultima soglia. Poesia e poesie
Simone Weil
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2025
pagine: 228
«Credo che avrebbe desiderato essere poeta. Credo proprio che avrebbe sacrificato la sua opera per le poche poesie che ha scritto» ricordava Jean Tortel a proposito di Simone Weil. Quelle parole rivelano quanto l’interesse della filosofa per la poesia – coltivato solo a tratti negli anni giovanili – si sia trasformato nel tempo in una fascinazione profonda, destinata ad accompagnarla fino alla fine della sua breve vita. Fedelmente ancorata alla metrica classica in un’epoca di sperimentazione, Weil fa della forma poetica una disciplina interiore: un esercizio capace di manifestare l’invisibile, di dare voce al soprannaturale attraverso immagini e pensieri sospesi tra necessità e bellezza. I curatori del volume, Domenico Canciani e Maria Antonietta Vito, propongono la traduzione italiana dell’intera silloge poetica dell’autrice, accompagnata da un ampio apparato di note e dalle sue riflessioni sulla scrittura. La poesia di Weil si rivela qui come uno spazio in cui il rigore del pensiero incontra l’abbandono dello spirito, e la conoscenza, varcando i limiti della ragione, si apre all’abisso del mistero.
La forza delle parole
Simone Weil
Libro: Libro in brossura
editore: Wudz Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 120
Le parole: accendono, spengono, accarezzano, pugnalano al cuore. Curano e fanno sanguinare. Uccidono e resuscitano. Dicono: Ti amo. Oppure dicono: Non ti amo più. Ne bastano poche per riconciliarci dopo un'offesa. A volte ne è sufficiente una per far scoppiare una guerra. Le parole: rosse come il sangue, bianche come la luna; le prime e le ultime a varcare il nostro corpo. Se sono così importanti, allora, perché continuiamo a sprecarle? Perché non sappiamo accogliere un lessico universale in cui tutti si sentano a casa? Simone Weil, filosofa cresciuta con gli antichi, contemporanea di orrori e stermini, partigiana, operaia e donna di fede, riflette in queste pagine sulla nostra apparente incapacità di essere un tutt'uno con le parole che usiamo, finendo sempre – dai racconti omerici fino a noi − per far deragliare questo nostro analfabetismo culturale in battaglie, guerre, genocidi. Ma c'è una luce, appena sotto la nostra lingua, che è sempre disposta a brillare: saremo in grado di accenderla? Prefazione di La Rappresentante di Lista.
Sono altra da quella che immagino. L'ombra e la grazia
Simone Weil
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2024
pagine: 208
Pensieri, aforismi e sentenze: è in forma breve il diario intimo che Simone Weil tenne fra il 1940 e il 1942. Ogni suo pensiero racchiude un afflato universale che riverbera l'assoluto, la certezza che soltanto l'amore sovrannaturale è libero, lecito e naturale. Il resto appartiene al qui e ora, con tutto il peso dell'immanenza. Weil ci dice che la totale permanenza così come l'estrema fragilità restituiscono il senso dell'eterno, e le sue parole ci sono di conforto: le sentiamo vibrare dell'urgenza di dare al nostro vivere un senso più alto.
Come un testamento spirituale. Le lettere a padre Perrin
Simone Weil
Libro: Libro in brossura
editore: Il Pellegrino
anno edizione: 2024
pagine: 112
«La profondità del pensiero di Simone Weil si espone, completamente denudata, in queste pagine che sono una sorta di confessione, un flusso di coscienza che da personale diventa universale e non smette di interrogare chiunque - credente o meno - si trovi a fare i conti con la percezione della propria fragilità e, insieme, abbia fatto almeno una volta esperienza della violenza del bello, della prepotenza del vero, dello squarcio che il bene produce in noi. Simone Weil non è mai stata, quindi, attuale quanto oggi - epoca in cui guerre, miseria e disuguaglianze sociali stanno mutando la percezione che l'Occidente ha di sé e del mondo - per il lettore che abbia la pazienza di ascoltarne la presa e la pretesa». (Dalla postfazione)
L'arte della matematica
Simone Weil, André Weil
Libro: Copertina morbida
editore: Adelphi
anno edizione: 2018
pagine: 185
"Visto che di tempo ne hai anche troppo," scrive all'inizio di febbraio 1940 Simone Weil all'amatissimo fratello maggiore, detenuto nel carcere civile di Le Havre per renitenza alla leva (André riteneva suo dovere "fare il matematico e non la guerra") "un'altra buona occupazione potrebbe essere metterti a riflettere sul modo di far intravedere a profani come me in che cosa consistano esattamente l'interesse e la portata dei tuoi lavori"; e una decina di giorni dopo insiste: "Cosa ti costerebbe tentare? Ne sarei entusiasta". André, che a caldo le aveva risposto: "Tanto varrebbe spiegare una sinfonia a dei sordi", di fronte alle questioni che lei continua a sottoporgli alla sua maniera fervida e acutissima finisce per cedere. Comincia così uno scambio che è un concentrato di passione intellettuale e affetto - e li induce anche a scontrarsi su punti capitali, come la scoperta degli incommensurabili e il carattere della scienza greca. E i due fratelli sono ugualmente capaci di parlare di Pitagora e dell'Odissea, di cardinali abili nelle strategie di corte e dell'importanza del sanscrito, di Dedekind e di Gauss. Questo volume comprende otto lettere di Simone Weil (tra le quali una minuta, due abbozzi e un testo mai spedito) e quattro del fratello André, tutte scritte tra febbraio e aprile 1940.
La prima radice
Simone Weil
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Comunità
anno edizione: 2017
pagine: 317
Il nostro tempo ha negato la tensione di ogni uomo verso qualcosa di più grande, e forse di irraggiungibile, sostituendola con una cultura degradata e ristretta dove i diritti universali sono privi di concretezza e la libertà è intesa come semplice cancellazione di qualsiasi dovere. Ancora più dei diritti, sono invece proprio i doveri, verso se stessi e verso gli altri, ad ancorare l'uomo alla realtà e alla società in cui vive, evitando il rischio di sentirsi sradicati e in balia degli eventi. Secondo Simone Weil, voce inascoltata e profetica del XX secolo, interessarsi davvero del destino dell'uomo significa, quindi, prima di tutto aggrapparsi saldamente e rimanere fedeli alle proprie radici. Potrebbe sembrare un banale richiamo alle tradizioni; invece non è così, perché le radici dell'uomo hanno origine oltre la sfera temporale, nell'eterno e umanissimo desiderio di verità e di bene.
La rivelazione greca
Simone Weil
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2014
pagine: 489
L'incontro tra Simone Weil e alcuni testi della Grecia antica, innanzitutto l'Iliade, Platone, i pitagorici e i tragici, ha segnato uno dei picchi del secolo scorso. Nulla di quanto la luce della sua mente ha raggiunto è rimasto immutato. In particolare i Vangeli, come se la via regale per capirli non passasse da Gerusalemme, ma da Atene. Il verbo come mediatore, il sovrannaturale e l'innaturale, la bellezza del mondo, il giusto punito, la sventura: sono alcuni dei temi che Simone Weil tratta in questi scritti, non più nella forma altamente condensata dei quaderni, ma in una trattazione distesa, come chiarendo in primo luogo a se stessa le sue abbaglianti intuizioni.
L'Illiade o il poema della forza
Simone Weil
Libro: Libro in brossura
editore: Asterios
anno edizione: 2012
pagine: 112
"La forza trasforma chiunque da essa venga toccato". Questa è per Simone Weil l'essenza del contenuto dell'Iliade. Nel poema omerico non si narra tanto l'eroismo nella battaglia o le fantastiche ingerenze degli dei nei casi umani. L'Iliade è piuttosto il poema della Forza e del potere che essa ha da una parte di portare alla rovina chi la esercita e dall'altra di pietrificare e ridurre a cosa chi la subisce. Allo stesso tempo, nel dispiegarsi tragico della forza e nella dismisura della volontà che l'accompagna, la violenza e la sopraffazione trovano il loro pareggio nella pietà e nell'amore, ma non nel perdono: il greco non conosce infatti questa ambigua categoria propria della cristianità. Ed è grazie a questa cruda verità, in cui l'uomo viene riportato alla sua finitezza, che la grande narrazione fondativa dell'occidente, si mantiene nella luce del mito. L'occhio di Omero guarda e narra con imparzialità quasi divina le violenze e le alterne sventure tanto degli Achei quanto dei Troiani. Lo stesso occhio, attraverso lo sguardo di Simone Weil, osserva, in un processo di attualizzazione del mito, tanto lucido quanto partecipe, l'avvicinarsi della tempesta europea.

