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Poesia e studi letterari

Camminare

Camminare

Henry David Thoreau

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2025

pagine: 88

Figura memorabile del gruppo trascendentalista americano, Henry David Thoreau è considerato una delle voci più autentiche, vigorose ed essenziali della letteratura americana. “Walking” è il testo di una conferenza tenuta da Thoreau per la prima volta al Concord Lyceum il 23 aprile 1851; divenuto ben presto il suo testo preferito e più noto, fu letto più volte negli anni successivi e progressivamente ampliato. In esso, centrale è il simbolismo legato all’escursione come modello di vita: l’anelito al movimento è nella sua essenza desiderio di liberazione dall’ansia e dal malessere avvertiti nel mondo. Il messaggio di Thoreau è dunque sorprendentemente moderno, decisivo e urgente: al senso di perdita e di alienazione trasmesso dal contesto urbano lo scrittore contrappone la necessità della conservazione della «wilderness» quale complemento della vita civilizzata. Thoreau, in definitiva, si fa portavoce di un paradosso che oltre a possedere un’attualità stringente è in contrasto organico con la mitologia americana: il successo, l’assillante corsa al potere e alle prosperità materiali possono essere l’amara ricompensa di una sconfitta, mentre la vita in solitudine e in oscurità può offrire doni preziosi e insospettati.
13,00

La letteratura italiana dal 1895 a oggi. Una storia intermediale

La letteratura italiana dal 1895 a oggi. Una storia intermediale

Libro: Libro in brossura

editore: Einaudi

anno edizione: 2025

pagine: 528

Il percorso proposto in questo volume, che si apre con il 1895, l’anno dell’invenzione del cinematografo, e arriva fino a oggi, ricostruisce la storia della letteratura italiana contemporanea prestando particolare attenzione alle sue intersezioni con le altre arti e i diversi media. È da questa originale angolazione che vengono analizzate le dinamiche e le forme materiali della produzione e fruizione della letteratura in un arco temporale in cui essa ha conosciuto profonde e irreversibili trasformazioni del suo statuto e della sua funzione. E proprio tale prospettiva consente agli autori di riservare un adeguato spazio a voci e generi letterari tradizionalmente espunti o lasciati ai margini. Il volume è suddiviso in sei capitoli, ognuno dei quali copre circa vent’anni di storia letteraria italiana. Completa ogni capitolo una serie di letture dedicate a casi esemplari, che approfondiscono nelle diverse epoche le analogie con altre modalità di espressione, il realizzarsi di forme miste, l’influenza di media extra letterari sulla scrittura, le esperienze di collaborazione tra scrittori e artisti, ovvero le molteplici relazioni e contaminazioni in virtù delle quali la letteratura italiana ha corrisposto al mutare del contesto culturale di un lungo Novecento.
28,00

Venticinque poesie

Venticinque poesie

Dylan Thomas

Libro: Libro in brossura

editore: Passigli

anno edizione: 2025

pagine: 176

Nel 1936, a soli due anni di distanza dal libro d’esordio, “18 Poesie”, Dylan Thomas pubblica la sua seconda raccolta, “Venticinque Poesie”: ancora un titolo estremamente sobrio – col numero dei componimenti ora svolto in lettere anziché in cifre – quasi a rivendicare un’autonomia di ispirazione tutta interna alle poesie stesse e al loro musicalissimo linguaggio. Le due raccolte sono figlie di uno stesso arco di tempo; in molti casi, i testi che le compongono sono attinti dai quaderni che il poeta andava compilando sin dalla gioventù: quattro dall’aprile del 1930 all’aprile del 1934, più un quinto, da poco ritrovato, che arriva fino all’agosto del 1935. Basti pensare che, delle venticinque poesie di questa seconda raccolta, ben diciannove sono coeve o antecedenti all’opera d’esordio. Tra tutte, spicca però una delle più recenti, la conclusiva “Verso l’altare, sotto la luce del gufo”, autentica impresa letteraria che testimonia l’ardire dell’immaginazione poetica di Thomas in questi anni. Si tratta di una sequenza di dieci sonetti, legati tra loro da un’unica narrazione, ma dotati di piena autonomia; non a caso il poeta chiese all’editore di impaginarli separatamente, volontà che non fu accolta e che viene qui ripristinata. Al di là di tali aspetti, le “Venticinque Poesie” rappresentano un tassello fondamentale per accedere, nella sua organica interezza, al mondo poetico di Dylan Thomas: uno dei più complessi dell’intero Novecento, ma la cui oscurità non vuole mai essere programmatica. Come scrive Federico Mazzocchi nella sua prefazione, infatti, per comprendere e amare nel modo più giusto le poesie di questo grande poeta bisogna partire proprio dalla loro «forte coesione interna, dalla coincidenza assoluta tra ragioni formali e di poetica; bisogna lasciarsi alle spalle le categorie di semplicità e oscurità intese come effetti ricercati, e accettare di leggere i componimenti secondo i loro stessi principi».
19,50

Un milione di stanze tutte per sé

Un milione di stanze tutte per sé

Tamara Tenenbaum

Libro: Libro in brossura

editore: Fandango Libri

anno edizione: 2025

pagine: 324

Partendo dalla sua traduzione di Una stanza tutta per sé di Virginia Woolf, Tamara Tenenbaum riflette sul ruolo della tradizione e sulla condizione contemporanea delle donne. In un dialogo vivace con Woolf, affronta temi come il lavoro precario, l’amore digitale, il denaro, il risentimento politico e la nostalgia, intrecciando filosofia, letteratura e cultura pop. Il risultato è un saggio lucido e aperto, che invita a riscrivere il passato per immaginare nuove forme di libertà e uguaglianza nel XXI secolo.
20,00

Poesie e prose scelte

Poesie e prose scelte

Octavio Paz

Libro: Libro rilegato

editore: Mondadori

anno edizione: 2025

pagine: 1960

Per la prima volta in Italia viene qui riunita una cospicua scelta di testi in poesia e in prosa di Octavio Paz, intellettuale e diplomatico messicano insignito del premio Nobel per la letteratura nel 1990. Un'opera stratificata e multiforme, che abbraccia la complessità del mondo, richiamandosi al valore della tradizione con spirito innovativo. La sua vasta produzione poetica è compendiata dall'autoantologia El fuego de cada día, di cui si legge la versione integrale, seguita da Poemas 1989-1996 e da una scelta di traduzioni o rifacimenti di testi poetici indiani, cinesi e giapponesi tratti da Versiones y diversiones. Varia e articolata è altresì la proposta di scritti in prosa: dal celebre El laberinto de la soledad a El mono gramático - in realtà una prosa poetica, o forse, per meglio dire, un ponte che tiene unite la riflessione in versi e quella saggistica -, oltre a un'ampia messe di saggi che testimoniano la sperimentazione continua del pensiero poetante dell'autore. Il progetto editoriale si deve a Ernesto Franco, che ha tradotto l'insieme dei testi poetici; nuove le traduzioni di gran parte degli scritti in prosa firmate da Ilide Carmignani e Glauco Felici. Il Saggio introduttivo e la Cronologia sono di Massimo Rizzante, mentre l'apparato di commento è a cura di Federica Rocco e Rocío Luque.
80,00

Io, futurista

Io, futurista

Roman Jakobson

Libro: Libro in brossura

editore: Gramma Feltrinelli

anno edizione: 2025

pagine: 240

Nella storia del futurismo russo Roman Jakobson è un nome leggendario, quasi mitico. Giovane genio, nel 1915, all’età di diciannove anni, figura tra i fondatori del Circolo linguistico di Mosca. Due anni più tardi contribuisce alla nascita dell’Opojaz – la Società per lo studio della lingua poetica – assieme, tra gli altri, a Viktor Šklovskij e Osip Brik. Amico di Vladimir Majakovskij, Velimir Chlebnikov e Boris Pasternak, compone sulle loro opere dei saggi che non hanno pari per intuizioni e acume. Nel 1920, a ventiquattro anni, è tra i promotori del Circolo linguistico di Praga, la scuola che ha posto le basi della fonologia e indirizzato gli studi linguistici successivi. Considerato uno dei massimi studiosi del XX secolo, in grado, stando a Vasilij Katanjan, secondo marito di Lili Brik, di “maneggiare la propria memoria come una somma di fatti precisi”, Jakobson non ha lasciato nessuna opera autobiografica scritta sulla sua formazione giovanile e sui suoi rapporti con i protagonisti del futurismo russo. Tra il febbraio e il marzo del 1977, tuttavia, Bengt Jangfeldt, autore della monumentale biografia Majakovskij. Una vita in gioco, ebbe l’opportunità di registrare e poi trascrivere dodici lunghe conversazioni con il grande linguista. Assieme ad altro materiale – lettere, articoli, poesie – le conversazioni furono pubblicate in forma di libro nel 1992 a Mosca. L’opera viene ora riproposta in italiano in una nuova edizione che getta una luce inedita sulla biografia di Jakobson e consolida la sua posizione di figura centrale nella storia del formalismo e del futurismo russi. Tra struggenti ricordi di Vladimir Majakovskij e di Osip e Lili Brik, confessioni intime dell’amore nutrito per Elsa Triolet, memorie della vita grama dei migranti russi dopo la vittoria bolscevica, emerge in queste pagine non soltanto “un filologo professionista, ma un uomo in possesso di una rara genialità creativa”, un testimone unico di un secolo grande e tragico. Le memorie di un grande linguista: uno sguardo inestimabile sui protagonisti di un’epoca della Storia unica – Majakovskij, Chlebnikov, Belyj, i Brik, Šklovskij, Pasternak, Malevič su tutti – e sul contesto storico-politico della rivoluzione bolscevica e del futurismo russo.
17,00

Propizio è avere ove recarsi

Propizio è avere ove recarsi

Emmanuel Carrère

Libro: Libro in brossura

editore: Adelphi

anno edizione: 2025

pagine: 429

"Propizio è avere ove recarsi" è una delle risposte che fornisce, quando lo si interroga, l'I Ching, l'antico libro oracolare cinese. Seguendo questa preziosa indicazione, Emmanuel Carrère è partito innumerevoli volte, con una meta e uno scopo sempre diversi (e non necessariamente scelti da lui): è andato nella Romania del dopo Ceausescu sulle tracce del conte Dracula, nei tribunali della "Francia profonda" a seguire processi per atroci delitti, nella Russia di Putin a immergersi nell'infinito caos del postcomunismo, al Forum di Davos a "chiacchierare" con i potenti della terra, nel Nord dello Stato di New York a incontrare il fantomatico "uomo dei dadi" - imbattendosi non di rado in storie e personaggi sorprendenti, e a volte sconvolgenti, che avrebbero offerto materia a L'Avversario, Un romanzo russo, Limonov. Negli stessi anni faceva anche altri viaggi, per così dire, attorno alla sua mente: inventando soggetti di film che non avrebbe mai girato, riflettendo sul proprio modo di fare letteratura, scoprendo libri folgoranti o rileggendone altri immensamente amati. Questo, e molto altro, è ciò che troviamo nei testi qui raccolti, molto diversi tra loro eppure legati da un tono riconoscibilissimo e peculiare - a riprova di quanto Carrère ha sempre sostenuto, ossia che gli sembra vano contrapporre letteratura e giornalismo, e quel che gli importa è scrivere un reportage nello stesso modo in cui scrive i suoi libri: "alla prima persona, menando il can per l'aia e raccontando le cose in maniera un po' sinuosa". Quella che ci viene offerta qui è insomma una fondamentale via di accesso al laboratorio dell'autore. E soprattutto un appassionante autoritratto involontario.
15,00

Scusi, da che parte per Piazza del Duomo?

Scusi, da che parte per Piazza del Duomo?

Dino Buzzati

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2025

pagine: 468

Milano è stata, per Dino Buzzati, «luogo del cuore e voce dello spirito, dove convivono gli opposti»: la bellezza nascosta e la bruttezza evidente, la durezza e la fragilità, la diffidenza e la solidarietà. Allo stesso modo, nello scrittore convivevano in perfetta armonia l'uomo di città e l'uomo di montagna, come dimostra il suo dipinto più famoso, quel Duomo di Milano che sembra una cima dolomitica, e come confermano le centinaia di pagine nelle quali, fin dai primi giorni nella redazione della cronaca del «Corriere», Buzzati le ha dato voce. Testimone d'eccezione, egli ha indagato la città, interpretandola e svelandola, cogliendone in tempo reale, se non in anticipo, le trasformazioni lungo i decenni, dal centro alla periferia, dalle piccole realtà alle grandi istituzioni; ha raccontato la città fascista, teatro di imponenti manifestazioni, le bombe della guerra, il fervore edilizio della ricostruzione e quello culturale e creativo, la metropoli soffocata dal traffico e dallo smog e persino quella del futuro. Negli scritti raccolti in questo volume - in massima parte cronache o bozzetti apparsi sul «Corriere della Sera» e sul «Corriere d'informazione», ma anche poesie, testi per documentari, reportage immaginari, articoli per riviste o cataloghi, racconti - Milano diventa un giornale da sfogliare, un album dei ricordi fatto di vie, negozi, case, tram, delitti, industrie, cinema e tanto altro. Scusi, da che parte per Piazza del Duomo? è la dichiarazione d'amore di un grande scrittore per la città che l'ha accolto e che egli ha fatto sua: la testimonianza di una lunga, ininterrotta fedeltà.
19,00

The Baricco book

The Baricco book

Libro: Libro in brossura

editore: Electa

anno edizione: 2025

pagine: 224

Benvenuti nelle stanze di una mostra che non esiste: è popolata da 99 oggetti, cimeli rari ed eccentrici, spesso mai visti. Un'incursione inedita e visiva nell'immaginario artistico, in campo largo, di uno degli scrittori più noti e tradotti nel panorama italiano contemporaneo: Alessandro Baricco. "The Baricco book", a cura di Annalisa Ambrosio e Paolo di Paolo, orchestra una gran quantità di materiale imprevedibile o irreperibile: dalle fotografie realizzate presso il suo studio-laboratorio torinese alla bottiglia di vino promozionale di "Emmaus", dall'Umanofono di "Castelli di rabbia" alla mappa di "The game", dal coltello Bowie del romanzo "Abel" alla sua macchina fotografica Rolleiflex, passando per il disco "City Reading" composto col celebre duo elettronico francese Air e per l'abbraccio con Angelina Jolie all'indomani dell'uscita del film "Senza sangue". Questo catalogo ideale di una mostra che non c'è restituisce per la prima volta, in maniera organica e inaspettata, la sequenza di gesti che hanno portato Alessandro Baricco ad arrivare sempre "un quarto d'ora prima", usando le sue stesse parole, rispetto a numerose tendenze comparse nel panorama letterario italiano (e non solo) dagli anni Novanta a oggi.
26,00

Vita nova

Vita nova

Louise Glück

Libro

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2025

pagine: 144

Al centro di Vita nova c’è una rinascita, una primavera dolceamara che sboccia dal terreno scuro del dolore e della perdita. La protagonista di questa raccolta è una donna che esce da un amore esaurito, che attraversa la rottura e la penosa spartizione degli oggetti posseduti dalla coppia, che si confronta con errori e traumi della gioventù e riflette sull’autenticità delle emozioni di un tempo. Persa tra i ricordi e il presente, naviga il tormento accanto a Didone, cammina con Euridice tra la luce e l’oscurità e osserva con Francesca quanto a lungo può ardere il fuoco di un amore eterno. Scopre così che le eroine del mito e della letteratura sono parte del suo – come del nostro – alfabeto interiore: veicoli di sentimenti impossibili da esprimere senza il loro ausilio. Intensa ma sempre asciutta e levigata, la poesia di Louise Glück fonde il mondo reale e quello simbolico per raccontare esperienze personali e al contempo universali. Queste pagine dipingono così, con pochi limpidi tratti, un quadro inesauribile della vita dopo la morte, che può essere «nuova» solo se affonda le radici in ciò che è stato.
17,00

Christopher

Christopher

Matteo Bianchi

Libro: Libro in brossura

editore: Interlinea

anno edizione: 2025

pagine: 112

"Christopher" è una raccolta poetica ibrida, dolente e insieme precisa, concepita intorno a tre figure portanti: Christopher Channing (artista queer, attore teatrale, creatura notturna, in bilico tra il nudo e la maschera, tra la lingua inglese e la malinconia parisienne), Roberto Pazzi (il maestro, l'intellettuale esemplare, l'ultimo alfiere di una cultura che rifiuta il consumo e la finzione) e Napoleone Bonaparte (non il generale di Austerlitz, bensì il vinto dell'Elba, il nostalgico rifugiato nella propria disfatta). Tre individui diversi per epoca, postura, linguaggio, eppure accomunati da una stessa fragilità irriducibile, da un'identica quanto ostinata resistenza a scomparire del tutto.
16,00

Dammi mille baci. Poesie d'amore e di vita

Dammi mille baci. Poesie d'amore e di vita

G. Valerio Catullo

Libro: Libro in brossura

editore: ROI edizioni

anno edizione: 2025

pagine: 96

Dall’amore travolgente per Lesbia all’odio furioso, tra passione, sarcasmo e disincanto, Catullo resta il più moderno dei classici. Nei suoi versi c’è tutto: il ragazzo che soffre per amore, l’uomo che sfida la morale, l’intellettuale che ride del potere. Questa selezione dei suoi carmi più intensi, in una nuova traduzione brillante e viva, ci restituisce un poeta irresistibilmente umano, che ha saputo cogliere il sentimento che rende eterni gli attimi e lenisce le ferite dalla nostra mortalità.
12,90

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