Libri di Fernando Pessoa
Poesie
Fernando Pessoa
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2025
pagine: 544
Anche Fernando Pessoa, come Walt Whitman, avrebbe potuto dire di sé «Sono vasto, contengo moltitudini». Il grande poeta portoghese, com'è noto, scelse di rappresentarsi attraverso una pluralità di figure d'invenzione, scrivendo non solo a nome proprio ma anche celandosi dietro vari eteronimi, autori dotati di uno statuto meramente estetico, ma provvisti ciascuno di una voce, di uno stile, di una personalità. Tra i personaggi di questa drammaturgia, che condividono il palco col loro stesso creatore, spiccano per nitidezza il paganeggiante Alberto Caeiro, il classicista Ricardo Reis, il modernista e futurista Álvaro de Campos. Questa antologia ce li restituisce nei loro tratti identitari attingendo esclusivamente all'opera pubblicata in vita da Pessoa, distillata dall'autore in quel magma testuale incandescente che ancora ribolle nel suo laboratorio alchemico e che, dal 1942, è oggetto di organizzazione e pubblicazione. Alle liriche degli eteronimi si affiancano quelle ortonime di Pessoa – in portoghese ma anche in inglese e francese –, versi immersi in un tempo senza durata, accomunati dalla riflessione sul paradosso dell'esistenza e dal gioco di rimandi tra realtà e sogno, verità e finzione che costituisce la cifra più autentica di questo genio solitario del Novecento.
Il libro dell'inquietudine di Bernardo Soares
Fernando Pessoa
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2020
pagine: 352
"Soares va scrivendo minuziosamente, con la maniacale puntigliosità del contabile, il suo diario: grandioso zibaldone fatto di journal intime, di riflessioni, di appunti, di impressioni, di meditazioni, di vaneggiamenti e di slanci lirici che egli chiama Libro e che noi potremmo chiamare romanzo." (dall'Introduzione di Antonio Tabucchi)
Il libro dell'inquietudine
Fernando Pessoa
Libro: Libro in brossura
editore: Foschi (Santarcangelo)
anno edizione: 2019
pagine: 484
"Il libro dell'inquietudine" è stato pubblicato in Portogallo per la prima volta nel 1982. La difficoltà di lettura dei documenti originali — ritrovati in un baule dopo la morte di Fernando Pessoa — ha richiesto la loro trascrizione completa. Pessoa ci parla del disagio che sente nello stare in mezzo agli altri e del disagio che la solitudine gli procura. Non trova sollievo né nell'una né nell'altra condizione; questo logorio lo snerva e lo porta a introiettare dentro di sé e nei suoi eteronimi la sua arte e la sua capacità analitica, per poi riprodurla sulla carta in cui trova il suo sfogo.
Il libro dell'inquietudine
Fernando Pessoa
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2012
pagine: LXII-527
"Il destino assegnò a Fernando Pessoa questo nome fatale, 'Pessoa, Persona': proprio a lui, che era una e mille persone, innumerevoli flatus vocis imprendibili e senza neppure un nome [...]. Nella nostra civiltà la Persona si installa come funzione prima di tutto linguistica, in delicato bilanciamento fra l'individuazione pronominale e la processualità di un soggetto inafferrabile se non come flusso, ritmo danzante, 'forma del movimento'. Il drammatico 'Je suis l'autre' che Nerval scrisse sotto un suo ritratto e l'estremistico 'Je est un autre' di Rimbaud, che in Pessoa risuonano alla lettera nel 'Viver é ser outro' (255) e in molti altri luoghi del 'Libro dell'inquietudine', fanno esplodere l'equilibrio instabile: il più profondo, autentico desassossego di Pessoa, l'inquietudine più devastante del Novecento, è questo porsi del Soggetto come altro da sé, questa non solo esistenziale, ma metafisica perdita della presenza. Pessoa è Persona e Personne, Tutti e Nessuno nel contempo, 'Todos os Nomes' e Anonimo assoluto: 'Everyman', Chiunque, Ognuno di noi." (dalla prefazione di Corrado Bologna). Con un testo critico di Jerònimo Pizarro.
Il ritorno degli dèi. Opere di António Mora
Fernando Pessoa
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2005
pagine: 338
Il volume raccoglie tutti gli scritti che Fernando Pessoa lascia attribuire al filosofo neopagano António Mora. Mora compare dapprima come personaggio narrativo di un racconto lacunoso - strambo paziente di una clinica psichiatrica che recita Eschilo vestito da antico romano -, quindi si emancipa come scrittore in proprio di libri solo frammentariamente scritti o abbozzati, di collezioni solo progettate o sognate; viene altresì presentato come direttore di una rivista che avrebbe dovuto avere risalto internazionale. Di lui ci restano vestigia di citazioni altrui e frammenti di libri che la filologia pessoana ha provato a organizzare e sistemare.
Pagine di estetica. Il gioco delle facoltà critiche in arte e letteratura
Fernando Pessoa
Libro: Libro in brossura
editore: Quodlibet
anno edizione: 2006
pagine: 218
Il volume raccoglie appunti ad uso personale, aforismi, note a margine di scritti, di Fernando Pessoa, conclusi o destinate a confluire in lavori futuri, abbozzi frammentari di saggi in seguito redatti in forma più organica, progetti, lettere indirizzate a poeti. Tra i testi più importanti inclusi nel volume, si segnalano i saggi sul "Dramma", sulla fortuna delle opere letterarie "Erostrato", e gli "Appunti per una estetica non aristotelica" firmati dall'eteronimo Alvaro de Campos.
Sono fluito e altre poesie
Fernando Pessoa
Libro: Libro in brossura
editore: Via del Vento
anno edizione: 2006
pagine: 32
Il volume è un'antologia della produzione poetica di Pessoa, il massimo poeta portoghese del Novecento.
Quartine. Testo portoghese a fronte
Fernando Pessoa
Libro: Libro rilegato
editore: Passigli
anno edizione: 2005
pagine: 242
Composte per lo più tra il 1934 e il 1935, le Quartine di gusto popolare sono in apparenza un prodotto poetico atipico nell'opera di Fernando Pessoa e rivelano un suo aspetto sconosciuto. Poesia della felicità e dell'illusione, della verità e della menzogna, dell'impossibile sincerità. Ma anche poesia di tradizione popolare da cui a volte traspare il Pessoa della poesia colta. «Io non sono convinta che giocare al poeta popolare sia stata per Pessoa semplicemente una nuova maschera - scrive la curatrice di questa edizione Nel suo proposito whitmaniano di "sentir tutto, in tutte le maniere", Pessoa vuole esser come tutti, sentire i sentimenti di quel popolo che gli sfila davanti per le strade».
Le poesie di Alberto Caeiro. Testo portoghese a fronte
Fernando Pessoa
Libro: Copertina rigida
editore: Passigli
anno edizione: 2005
pagine: 333
Se è vero che l'eteronimia non fu per Pessoa un mero artificio letterario ma un fenomeno radicato nella psicologia dell'autore che già da bambino si sdoppiava in più personalità, è altrettanto vero che la creazione dell'eteronimo Alberto Caeiro segnò una svolta nell'evoluzione espressiva del grande poeta portoghese, svolta non a caso "salutata" da altri due eteronimi, Ricardo Reis e Álvaro de Campos, che arrivarono a riconoscere entrambi in Caeiro il loro "grande liberatore"; e Pessoa stesso in prima persona, in una lettera scritta ad Armando Côrtes Rodrigues, poteva dichiarare che "se esiste una parte della mia opera che abbia una "impronta di sincerità", questa parte è l'opera di Caeiro".
Le poesie di Ricardo Reis. Testo portoghese a fronte
Fernando Pessoa
Libro: Copertina rigida
editore: Passigli
anno edizione: 2005
pagine: 273
Ricardo Reis, che si ispira all'Orazio delle Odi, è un epicureo malinconico che cerca, finché non terminerà, se mai terminerà, il dominio dei barbari (cioè dei cristiani) l'illusione della libertà e della felicità tenendosi lontano da ogni eccesso nel dolore e nel piacere. Crede davvero agli antichi dèi greci, pur riconoscendo Cristo come Dio in più. Aspira all'equilibrio, al dominio delle passioni, alla serena accettazione del destino, cose che mancano del tutto in Pessoa uomo e poeta, e che anche in Reis sono minacciate dal pensiero del fato, della vecchiaia e della morte inesorabili. Ma è soprattutto uno straordinario poeta: secondo la definizione di Pessoa, "un Orazio greco che scrive in portoghese".

