Letteratura teatrale
Antigone. Variazioni sul mito
Sofocle, Jean Anouilh, Bertolt Brecht
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2023
pagine: 192
Antigone ribelle, Antigone dolente, Antigone eroica, Antigone martire, Antigone figlia, ma soprattutto Antigone sorella, che si oppone alle leggi della città in nome dei diritti sacri della famiglia e del sangue. Da quando Sofocle ha portato sulla scena la figlia di Edipo nel suo confronto epocale con il re di Tebe Creonte, Antigone è stata elevata a modello della ribellione individuale contro la sopraffazione dello stato e raramente, nel corso della sua storia post-sofoclea, ha potuto abbandonare questo ruolo. Dovunque vi siano discriminazioni razziali, conflitti, intolleranze religiose, dovunque una minoranza levi la sua voce a reclamare giustizia, Antigone torna ad assumere il ruolo dell’eroina che sfida i regimi totalitari in nome di una pietas universale che, come scrive Claudio Magris, «si estende dai fratelli di sangue a tutti gli uomini sentiti come fratelli, superando così ogni ethos tribale-nazionale».
Teatro: Ivanov-Il gabbiano-Zio Vanja-Tre sorelle-Il giardino dei ciliegi
Anton Cechov
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2023
pagine: 336
Ne Il gabbiano l’autore racconta i tentativi di un giovane drammaturgo alla ricerca di nuove forme, l’anelito alla celebrità di una ragazza che vuole fare l’attrice, l’atmosfera incantatrice di un lago notturno, la richiesta d’amore di un figlio che non si sente voluto dalla madre. In Zio Vanja c’è una famiglia tormentata in una grande casa di campagna: una giovane donna bellissima, un medico appassionato di boschi e di animali, un vecchio arrogante, una balia, una nipote e uno zio che resistono alle prevaricazioni. Tre sorelle è il dramma più ricco di personaggi: le protagoniste sono le figlie di un generale, nella città in cui vivono è di stanza una brigata di artiglieria. Ci sono soldati, festeggiamenti, marce, canzoni, un incendio e un duello. Nel quarto capolavoro di Čechov, Il giardino dei ciliegi, si parla di vendite all’asta, di ipoteche, di prestiti, di una classe che si sostituisce a un’altra; la sincerità dei personaggi, la loro prodigalità e affettività danno luogo a dialoghi e scene vivaci, scherzose, paradossali, commoventi.
D5, Pantani. Storia di un capro espiatorio
Chiara Spoletini
Libro: Libro in brossura
editore: People
anno edizione: 2023
pagine: 90
La storia di Marco Pantani è stata manomessa: dalla Camorra, prima, dai suoi assassini, poi, e anche da chi doveva fare le indagini e trovare la verità. Il testo teatrale di Chiara Spoletini racconta le prime pedalate del bambino Marco fino ad arrivare alle gare del campione. Pantani era l’eroe di tutti, un eroe che a un certo punto viene trascinato giù dall’Olimpo e viene lasciato solo. In un buio che inevitabilmente porta alla più crudele delle conclusioni, la notte di San Valentino del 2004. L’epilogo di questa storia ancora tarda ad arrivare, ma nel suo piccolo questo testo vuole mettere in condizione il lettore, lo spettatore, di cercare le sue risposte, la sua verità.
Teatro
Alberto Moravia
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2023
pagine: 896
Questo volume restituisce all’attenzione dei lettori tutti i testi teatrali del grande scrittore romano, un aspetto meno conosciuto benché fondamentale della sua opera. L’edizione, curata da Aline Nari e Franco Vazzoler, racconta alla perfezione il carattere composito e mai interrotto di una sorta di “vocazione al teatro” che accompagnò tutta la vita e tutta la produzione di Alberto Moravia. Nel tentativo di documentare questa passione e di ricostruire il pensiero teatrale di uno dei più grandi romanzieri del Novecento italiano, si è voluto da un lato evidenziare i nessi che legano questa produzione all’opera maggiore dello scrittore, dall’altra seguire la fortuna scenica di tali drammi. Questa nuova edizione raccoglie, oltre ai testi per la scena, anche gli scritti apparsi in rivista e alcuni saggi e interviste d’argomento teatrale.
Supplici. Testo greco a fronte
Euripide
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2023
pagine: 180
Un gruppo di donne di Argo è riunito presso l’altare di Demetra a Eleusi: sono le disperate madri dei guerrieri argivi morti nel fallito assalto a Tebe per supplicare gli ateniesi di aiutarle a ottenere sepoltura per i loro figli. I tebani, infatti, hanno negato la restituzione dei cadaveri finché il re ateniese Teseo decide di impegnarsi in prima persona, un’occasione per rivendicare i valori di democrazia di Atene, contrapposti, non senza inquietanti ambiguità, alla tirannide di Tebe. La guerra tra le due poleis diventa così inevitabile e si conclude con la vittoria di Atene, la conseguente restituzione dei cadaveri e un nuovo patto di amicizia tra i due popoli. Attraverso il mito delle Supplici, Euripide riesce a innestare i temi più peculiari della sua produzione letteraria, messi in luce dal ricco e aggiornato apparato di commento: il lutto, il rapporto con la morte per coloro che restano, l’elogio – non senza punti oscuri – della democrazia ateniese e infine il ruolo degli dèi, del fato ma soprattutto degli uomini come motore della Storia. Introduzione di Andrea Capra.
Edipo. Variazioni sul mito
Sofocle, Lucio Anneo Seneca, John Dryden, Nathaniel Lee, Jean Cocteau
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2023
pagine: 376
Edipo, figlio di Laio, ha attraversato i secoli dell'immaginario occidentale, presenza ingombrante e scomoda che la psicoanalisi freudiana ha contribuito a rafforzare con straordinaria potenza. Di questa lunga storia letteraria sono stati scelti nella presente «variazione » la tragedia fondante di Sofocle, i testi di Seneca, quello di Dryden e Lee e infine quello di Cocteau. La dura, incalzante indagine sofoclea consegna alla cultura occidentale l'archetipo del soggetto che si interroga su se stesso e che, accecandosi, punisce l'organo della conoscenza che tante imprese gli ha consentito, ma non quella di vedersi davvero e di conoscere la propria storia. In Seneca il racconto si trasforma in un'acuta interpretazione psicologica. Tutto quel passato che l'Edipo di Sofocle sembrava aver rimosso è presente invece fin dall'inizio e corrode l'animo del re al punto che la verità, pur atroce, giunge a lui come una liberazione dalla cupa angoscia che lo opprime. Con Dryden e Lee il rapporto tra Edipo e Giocasta, da sempre sottinteso nei suoi risvolti privati, viene alla luce sotto il segno dell'eros che spinge madre e figlio l'uno verso l'altra, irresistibilmente, in un movimento alterno di attrazione e ripulsa. E Giocasta domina anche nella pièce di Cocteau, Giocasta che supera la morte e che si affianca ad Antigone per accompagnare e proteggere Edipo sulla via dell'esilio. Strappati al mito e restituiti «al popolo, ai poeti, ai cuori semplici», per sempre separati e tuttavia più che mai uniti, essi finalmente camminano insieme. Quattro capolavori del genere drammatico per rinnovare nel tempo la vicenda dell'uomo che si fece re per scoprire, a un prezzo inaudito, di essere, veramente e legittimamente, il re.
Elena. Testo originale a fronte
Euripide
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2023
pagine: 224
Elena, la più bella tra le donne, la più desiderata, ma anche la più detestata. Per tutti, lei era l’adultera che aveva abbandonato Menelao per fuggire con Paride. Per tutti, lei era la causa dell’atroce guerra in cui Greci e Troiani si erano reciprocamente massacrati. Ma era davvero fondata quella condanna così unanime? E che dire della guerra stessa? Né i Greci né i Troiani si erano accorti di essere stati vittima di un terribile inganno divino. La donna che Paride pensava di aver portato con sé era, in verità, solo un simulacro fatto d'aria, un fantasma etereo attorno al quale gli uni e gli altri avevano vanamente combattuto. Nel frattempo, la “vera” Elena era stata trasportata in Egitto, terra esotica di morti e di arcana sapienza, e laggiù, come sospesa in un limbo, era rimasta a disperarsi dell’universale equivoco e della propria controversa bellezza. Da queste premesse si sviluppa la densa e suggestiva drammaturgia di Euripide che, adottando una versione alternativa a quella di Omero, elabora sulla scena una sorta di labirinto filosofico e iniziatico. Che cosa accade quando l’illusione avvolge l’intera realtà e i mortali vivono come brancolando fra parvenze umbratili? Nulla è come appare, i nomi non corrispondono alle cose e i soggetti non si riconoscono, cadendo in preda allo smarrimento e alla dissociazione, mentre il divino appare irraggiungibile. È possibile uscire dagli inferi per tornare alla vita? Questo è forse il dono sottile e altrettanto etereo della vera poesia.
Vestire gli ignudi-Ciascuno a suo modo
Luigi Pirandello
Libro: Copertina morbida
editore: Mondadori
anno edizione: 2023
pagine: 256
Andata in scena per la prima volta, con grande successo, nel 1922, Vestire gli ignudi è una «commedia a chiave», ispirata a una vicenda reale riconoscibilissima per i contemporanei: la relazione tra il maturo maestro del romanzo verista Luigi Capuana e Adelaide Bernardini, una giovane insegnante sopravvissuta a un tentato suicidio. E commedia a chiave è anche quella interpretata dagli attori di Ciascuno a suo modo (1924), snodo centrale della trilogia del «teatro nel teatro», dopo i Sei personaggi e prima di Questa sera si recita a soggetto, nella quale Pirandello riecheggia esplicitamente la vicenda della Bernardini. A riprova, ancora una volta, che la vita vera, la «vita degli altri», vince la fantasia di qualsiasi autore. Lo scopo dell'arte di Pirandello è proprio «cogliere la vita, nella sua instabilità, per fissarla in una commedia».
Il conte di Carmagnola
Alessandro Manzoni
Libro: Copertina morbida
editore: Garzanti
anno edizione: 2023
pagine: 192
Con "Il Conte di Carmagnola" (1820) Manzoni approda al teatro, proprio negli anni in cui imperversa la polemica tra classicisti e romantici. Convinto sostenitore dell'utilità morale del dramma storico svincolato dai canoni del classicismo, non esita a farsi storico in prima persona per tracciare in cinque atti la parabola di Francesco Bussone, Conte di Carmagnola. Già condottiero dei Visconti, durante la guerra fra Milano e Venezia il capitano di ventura era passato al servizio della Serenissima. Pur avendo sbaragliato i milanesi a Maclodio, era caduto in sospetto per la clemenza usata verso i vinti e, accusato di tradimento, era stato condannato a morte. Manzoni dà per certa l'innocenza del Conte, che campeggia al centro della tragedia con la fierezza di chi contrappone le virtù cavalleresche del mestiere delle armi alle ciniche astuzie dei politici. La vicenda del Carmagnola gli offre il pretesto per condannare le guerre fratricide che dilaniavano la penisola e soprattutto l'occasione per scandagliare la fallacia del giudizio umano: la storia avulsa da un disegno provvidenziale soggiace a una cieca necessità che spalanca gli abissi del male.

