Letteratura teatrale
Enrico VI. Testo inglese a fronte. Volume Vol. 3
William Shakespeare
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2021
pagine: 320
La terza parte della trilogia dell' Enrico VI (1590-92) muove dai postumi della battaglia di Saint Albans, in cui il re è stato sequestrato dai nemici, ripercorre la fase dell'accordo temporaneo fra le due dinastie nobiliari, che ha tenuto Enrico sul trono ma ha consegnato la successione alla famiglia York, e accompagna il lettore sul campo delle grandi e decisive battaglie della Guerra delle due Rose: quella di Wakefield (1460), dove Riccardo di York, a un passo dalla corona, viene catturato e ucciso dalla terribile nemica Margherita d'Angiò, moglie di Enrico vi e ultimo baluardo contro le pretese dinastiche degli York; e quella di Tewkesbury (1471), nella quale Enrico VI è definitivamente sconfitto da Riccardo di Gloucester. Piombata nell'anarchia, l'Inghilterra scivola inarrestabile verso la tirannide dello spietato Riccardo III, figura deforme e diabolica generata dalla guerra civile che giganteggia nell'ultima parte del dramma, mettendo in ombra la docile e rassegnata personalità di Enrico vi, e già incarna l' homo novus rinascimentale, l'ideologia del potere regale assoluto libero da ogni vincolo etico. Introduzione di Nemi D'Agostino.
Romeo and Juliet
William Shakespeare
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2021
pagine: 144
L'Orestiade di Eschilo
Pier Paolo Pasolini
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2020
pagine: 192
«Mi sono gettato sul testo, a divorarlo come una belva, in pace: un cane sull'osso, uno stupendo osso carico di carne magra, stretto tra le zampe.» Pier Paolo Pasolini ha già una lunga consuetudine con la traduzione della poesia classica quando, su commissione di Vittorio Gassman, si dedica per pochi mesi di lavoro febbrile all'Orestiade, il capolavoro del dramma antico da lui più amato. Eppure dichiara che nei confronti di quest'opera non avrebbe potuto comportarsi «peggio di così»: sceglie infatti di non consultare altre versioni italiane; nei casi di discordanze nelle interpretazioni afferma di seguire solo gusto e istinto; e restituisce il testo «non attraverso una traduzione letterale, che è impossibile, perché i significati delle parole cambiano in ogni era», ma in una versione dalla lingua non espressiva ma strumentale, vicina alla prosa, lontana dalla tradizione classicistica. Il risultato è un capolavoro che rilegge in chiave politica e civile la forza arcaica del linguaggio di Eschilo, e che, dal debutto del 19 maggio 1960 al Teatro Greco di Siracusa fino a oggi, continua ad andare in scena con enorme successo. Prefazione di Massimo Fusillo.
Il mercante di Venezia
William Shakespeare
Libro
editore: Foschi (Santarcangelo)
anno edizione: 2020
Johan Padan a la descoverta de le Americhe
Dario Fo
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2020
pagine: 192
«È la storia della scoperta dell'America, vista non dal castello di prua, ma da sottocoperta, cioè da un disperato, un poveraccio, un pendaglio da forca.» Johan Padan è uno Zanni, un Ruzzante, un Arlecchino proiettato suo malgrado da Bergamo nelle Indie, su una nave di Colombo. A forza di far ridere, riesce a rovesciare il mondo. E anziché esser divorato dai cannibali, li guida ad appropriarsi del cavallo e della polvere da sparo. Così potranno "scoprire" l'America da soli, alla faccia dei conquistadores.
Teatro
Dario Fo, Franca Rame
Libro: Libro rilegato
editore: Garzanti
anno edizione: 2020
pagine: VIII-1248
Gli arcangeli non giocano a flipper; Settimo: ruba un po' meno; Mistero Buffo; Morte accidentale di un anarchico; Non si paga! Non si paga!; Claxon trombette e pernacchi; Johan Padan a la descoverta de le Americhe; Lu Santo Jullàre Françesco; Tutta casa, letto e chiesa; Michele lu Lanzone; Lo stupro; Fabulazioni della Resistenza; Discorsi sul terrorismo e la repressione; Coppia aperta, quasi spalancata; Una giornata qualunque; L'eroina; Grasso è bello! Questo volume raccoglie le commedie più significative dei diversi momenti – teatrali, storici, politici – del lavoro di Dario Fo e Franca Rame, da "Gli arcangeli giocano a flipper" messa in scena per la prima volta l’11 settembre 1959 al teatro Odeon di Milano, fino all’atto unico "Grasso e bello", di cui si riporta il testo aggiornato all’ultima rappresentazione del 1995. Non mancano gli spettacoli più celebri come "Morte accidentale di un anarchico, Non si paga! Non si paga!" e il capolavoro "Mistero Buffo", la più nota e amata tra le sue opere, con all’attivo migliaia di repliche in tutto il mondo, capace di fare scandalo per la sua grande capacità – come recita la motivazione con cui Dario Fo ricevette il premio Nobel per la letteratura – di «dileggiare il potere restituendo la dignità agli oppressi».
Un tram che si chiama Desiderio
Tennessee Williams
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2020
pagine: XXIX-117
Blanche DuBois bussa alla porta della sorella Stella, a New Orleans. Sono le due eredi di una famiglia di proprietari terrieri del Sud da tempo decaduta. Blanche però non ha mai smesso di vivere in quel passato ormai svanito, e a casa della sorella si scontra con la prosaica realtà dell'America delle città, delle strade, dei quartieri popolari. In particolare si scontra con il marito di Stella, Stanley Kowalski, immigrato di origini polacche: bello, brutale e dalla prorompente sessualità. E in questo scontro tra due mondi, tra disgusto, odio e feroce attrazione, non potrà che essere lei a farsi male.
Le commedie. Volume Vol. 2
Dario Fo, Franca Rame
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2020
pagine: 384
Autore, attore, regista, scenografo, uomo di spettacolo per eccellenza, Dario Fo è stato uno dei protagonisti più vitali del nostro teatro. Le commedie raccolte in questa collana non sono semplici copioni, ma testi dal grande valore letterario nati grazie a un approfondito lavoro di riscrittura e ancora oggi oggetto di interesse e di culto per tanti lettori in Italia e nel mondo. La prima commedia, "Isabella, tre caravelle e un cacciaballe", è frutto di ricerche storiche sulla spedizione di Cristoforo Colombo, sui compromessi e le scaltrezze messi in atto dall'esploratore e dalla corte di Spagna. Nella seconda commedia la scena si apre in un camposanto, "Settimo: ruba un po' meno" è una satira sul malcostume italiano della corruzione e sulla reiterata abitudine di insabbiare, per amor di patria, ogni scandalo... Il terzo e ultimo testo, "La colpa è sempre del diavolo", è ambientato nell'antico brolo di Milano che, alla fine del Medioevo, da luogo di riunioni e discussioni politiche era ormai regredito a tribunale per ladri di polli e streghe: un momento di decadenza che offre a Fo il pretesto perfetto per un parallelo con la politica italiana degli anni Sessanta.
Tito Andronico. Testo originale a fronte
William Shakespeare
Libro: Copertina morbida
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2019
pagine: 232
"Tito Andronico", come i successivi "drammi romani", non è una celebrazione della romanità, bensì una lucida e insieme sgomenta e inorridita analisi dei meccanismi del potere, dove Roma è metafora dello Stato moderno. La qualità ancora sperimentale del "Tito Andronico", il suo muoversi tra l'esperienza classica (Ovidio e Seneca) e quella della "nuova" tragedia di vendetta di Thomas Kyd, il possibile intervento, secondo le consuetudini elisabettiane, di altri autori (tra cui, forse, il grandissimo Marlowe), non deve farlo considerare un reperto archeologico. Al contrario, come hanno visto Peter Brook e Peter Stein e, in Italia, Aldo Trionfo e Gabriele Lavia, la tragedia, la prima di Shakespeare, non solo annuncia alcune opere della maturità, ma vede delinearsi anche alcuni motivi centrali dell'arte shakespeariana. Una fosca e truculenta vicenda di sangue e potere, uno spietato studio sullo scatenarsi della violenza, ispirata al mito di Progne e Filomena narrato nelle "Metamorfosi" di Ovidio, al "Tieste" di Seneca e alla novella sul "crudel moro" di Matteo Bandello.
Stato contro Nolan (un posto tranquillo)
Stefano Massini
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 2019
pagine: 100
Ogni testo teatrale di Stefano Massini cambia modelli e schemi, e nessuno è mai una copia del precedente. Quasi sempre le fonti di ispirazione stanno fuori dalla storia del teatro e guardano ad altre forme espressive letterarie o cinematografiche. Anche per "Stato contro Nolan", piú che a precedenti teatrali, viene da pensare a uno specifico genere cinematografico, quello del film processuale, praticato anche da grandissimi maestri come Hitchcock e Wilder (e forse non è un caso che del nuovo lavoro di Massini siano già stati venduti i diritti cinematografici a un'importante casa di produzione internazionale). Ogni testo è diverso, ma tutti sono attraversati da una fortissima vena etico-politica. E certamente il processo a Herbert Nolan, direttore del giornale di una piccola città di provincia nell'America degli anni Sessanta, è qualcosa che ci tocca direttamente, piú attuale che mai. Nolan è accusato di aver manipolato l'informazione per scopi privati: l'uccisione di un vagabondo scambiato per un rapinatore o stupratore era stata montata in modo da creare una paura diffusa in tutta la contea, cosí che gli abitanti si armassero per difendere le loro case. La locale azienda di armi aveva moltiplicato i profitti, e Nolan, che ne era un importante azionista, si era arricchito. Ma al di là del conflitto di interessi, alla base di tutto il testo stanno i meccanismi della costruzione di un clima di paura nella collettività. Il dibattimento diventa un processo alle parole, al loro valore e al loro potere, alla generazione difake news, che non è molto diversa dalla costruzione dei miti.

