Letteratura teatrale
Pigmalione. Testo inglese a fronte
George Bernard Shaw
Libro: Copertina morbida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2022
pagine: 320
La pièce più paradossale di Shaw, che ha deliziato e scandalizzato il pubblico fin dalla prima rappresentazione nel 1914, rilegge in chiave sarcastica e quanto mai attuale il mito di Pigmalione, l'artista invaghito della sua statua al punto da volerla trasformare in fanciulla per poterla sposare. In pieno periodo vittoriano, attraverso la sua opera Shaw mette in discussione in maniera tutt'altro che velata il sistema di classi britannico e prende nettamente posizione in merito alla questione femminile. La scommessa del ricco professore di fonetica Henry Higgins, moderno Pigmalione, di riuscire a trasformare la popolana Eliza Doolittle, fioraia ambulante dal terribile accento cockney, in una duchessa della buona società londinese insegnandole la dizione corretta e le buone maniere fa infatti da volano all'affermazione di un'identità femminile forte e assertiva. Ed è proprio in questo scardinamento dei ruoli che Shaw sfodera la propria visione polemica, quando la "creatura" plasmata ribalta il mito di riferimento per emanciparsi dal proprio "creatore". Mostrando di possedere una volontà tutta sua, Eliza continua ancora oggi ad abitare il nostro immaginario con la sua irresistibile ironia.
Omero, Iliade
Alessandro Baricco
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2022
pagine: 176
Questo volume nasce da un progetto di rilettura del poema omerico destinato alla scena teatrale. Baricco smonta e rimonta l'Iliade creando ventun monologhi, corrispondenti ad altrettanti personaggi del poema e al personaggio di un aedo che racconta, in chiusura, l'assedio e la caduta di Troia. L'autore "rinuncia" agli dei e punta sulle figure che si muovono sulla terra, sui campi di battaglia, nei palazzi achei, dietro le mura della città assediata. Tema nodale di questa sequenza di monologhi è la guerra, la guerra come desiderio, destino, fascinazione, condanna. Un'operazione teatrale e letteraria insieme, dalla quale emerge un intenso sapore di attualizzazione, riviviscenza, urgenza, anche morale e civile.
Sir Thomas More. Con Anthony Munday, Henry Chettle, Thomas Heywood, Thomas Dekker. Testo originale a fronte
William Shakespeare
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2022
pagine: 320
E se al nome di “Shakespeare” rispondesse, più che l’identità certa di un genio indiscusso, un tessuto di relazioni e di lavoro comune? Il Sir Thomas More è forse l’esempio più lampante di tutto ciò; scritta a più mani da noti drammaturghi del tempo come Anthony Munday, Henry Chettle, Thomas Dekker e Thomas Heywood, quest’opera conserva l’importante impronta di Shakespeare, il quale intervenne nella revisione del testo con una scena molto significativa, che risuona ancora oggi come un monito a riconoscere la libertà di coscienza e il diritto all’asilo degli immigrati “economici”, o di altra natura. L’accoglienza dell’estraneo/straniero/alieno, e dunque dell’altro punto di vista, e il rispetto delle differenti dinamiche della coscienza individuale non possono che essere la cifra di quell’uomo libero che è stato Thomas More, condannato a morte da Enrico VIII sulla pubblica piazza per essersi rifiutato al giuramento richiesto dal re, che tanto lo aveva amato. Per tali controverse vicende, i cui strascichi erano ancora ben vivi all’epoca in cui il testo fu scritto, More era un personaggio ingombrante, sì che dedicare proprio a lui un’opera teatrale era un passo rischioso e molto azzardato – la materia tanto incandescente da suscitare la censura. Ora un testo complesso e per certi versi misterioso, il cui fascino è, se possibile, reso ancora più forte dagli enigmi e dalle incertezze che lo circondano, ritorna, presentato in una nuova traduzione attenta a cogliere e portare in superficie le diverse voci che lo compongono.
Amleto. Testo inglese a fronte
William Shakespeare
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2022
pagine: 540
Le gelide notti di Elsinore sono infestate da uno spettro che chiede di parlare all'erede al trono, il giovane Amleto. Quando apprende che il fantasma è quello del padre, assassinato dal fratello che ne ha poi sposato la vedova, Amleto decide di vendicare il defunto re. È l'inizio della fine, il movente della tragedia di vendetta più conosciuta e amata della letteratura occidentale. Scritta a cavallo tra Cinquecento e Seicento, al termine del regno di Elisabetta I e in un momento di profondi cambiamenti religiosi e sociali, Amleto è il dramma di Shakespeare che più di ogni altro racconta il tramonto del mondo antico e l'alba di una coscienza moderna. Vorticosa sequenza di azioni e pensiero, di spettri e specchi, il capolavoro dell'abisso shakespeariano è ormai mito fondante della nostra cultura, e viene qui riproposto in una nuova traduzione con testo inglese a fronte, arricchito da apparati critici aggiornati. Introduzione, note e traduzione di Rocco Coronato. In collaborazione con l'Associazione italiana di anglistica.
Le tragedie
Eschilo
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2022
pagine: 320
Una lettura altamente poetica ma perfettamente comprensibile del più antico, più arduo e forse più affascinante fra i tragici greci: dai Persiani – la prima opera del teatro attico pervenuta fino a noi e l’unica a carattere storico – alle Supplici – dramma corale delle figlie di Danao che cercano rifugio in Argo per evitare le nozze con gli odiati cugini –, ai grandi miti che sfidano il tempo con la loro potenza e i loro enigmi e che trovano espressione nella saga degli Atridi – Agamennone, Coefore, Eumenidi, unica trilogia pervenuta per intero –, al dramma dei Labdacidi – di cui ci rimangono i Sette contro Tebe che narrano la guerra fratricida tra i figli di Edipo – e alla vicenda di Prometeo, crocifisso per amore degli uomini a cui ha voluto fare dono del fuoco, sfidando l’ira degli dei. Sette tragedie fondanti, di immediato impatto drammaturgico, di estrema tensione linguistica e concettuale, affidate a un’unica penna: quella del traduttore/poeta che si cimenta in un’impresa di grande rilievo editoriale.
Le tragedie: Aiace-Trachinie-Antigone-Elettra-Edipo re-Filottete-Edipo a Colono
Sofocle
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2022
pagine: 448
Ateniese, innamorato della sua città, ne esaltò la bellezza, ne difese le istituzioni, ma intravide anche le insidie e i pericoli del passaggio epocale dall'individualismo conservatore delle famiglie aristocratiche all'egualitarismo democratico dello stato di diritto. Cantore della polis, ma anche di eroi perdenti e sfortunati (Aiace, Filottete, Eracle), di donne assetate di giustizia e di vendetta (Antigone, Elettra), Sofocle è soprattutto il creatore del personaggio di Edipo re di Tebe, metafora esemplare delle alterne vicende della vita e della cieca crudeltà del caso. E proprio a Edipo, vittima inconsapevole del suo destino, Sofocle apre le porte della sua Atene per offrirgli, nel luogo perfetto, il riscatto dai mali sofferti, l'assoluzione, la pace. Angelo Tonelli affronta le sette tragedie di Sofocle, anch'esse come quelle di Eschilo sopravvissute al naufragio di una ben più ampia produzione, e ne offre un'interpretazione tesa e calibrata, dove ogni parola, ogni nesso sintattico, ogni frase ci restituisce la serena compostezza – ma anche l'inquietudine oscura – del verbo sofocleo.
Le tragedie
Euripide
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2022
pagine: 1008
Ambiguo, razionalizzante, precursore di un intellettualismo di tipo «moderno», e insieme cinico, dissacratore. L’enigma Euripide ha attraversato i secoli come emblema della decadenza del tragico, responsabile di averne tradito le premesse rituali legate alle radici del sacro, che costituiscono le basi fondanti, ineludibili dei suoi predecessori e rivali. Oggi crediamo non sia possibile «inquadrare» Euripide secondo precise categorie. È necessario leggerlo e rileggerlo più volte, superando gli ostacoli di un linguaggio drammaturgico capace di toccare le gamme più diverse e di rovesciare tradizioni e convenzioni. Nulla di più utile dunque di una nuova traduzione, opera di un unico sforzo interpretativo, per seguire l’evoluzione diacronica, tragedia dopo tragedia, di un autore «ribelle» e tuttavia consapevole della pesante eredità di un genere legato al sacro e della sua ricaduta politica e civile. Il palcoscenico di Euripide si popola di eroi ed eroine che si misurano con un quotidiano sempre più lontano dagli dei: alla fine, il trionfo è ancora e sempre quello di un potere occulto che si rifà a radici lontane e si impone anche con la violenza e la forza, in nome di un’antica, forse non più compresa, sapienza iniziatica.
Faust
Johann Wolfgang Goethe
Libro: Libro in brossura
editore: Foschi (Santarcangelo)
anno edizione: 2022
pagine: 400
Sogno di una notte di mezza estate
William Shakespeare
Libro: Libro in brossura
editore: Foschi (Santarcangelo)
anno edizione: 2022
pagine: 200
Il borghese gentiluomo. Testo francese a fronte
Molière
Libro: Copertina morbida
editore: Garzanti
anno edizione: 2022
pagine: 288
Rappresentato per la prima volta nell'ottobre del 1670, Il borghese gentiluomo è uno degli ultimi capolavori di Molière. Questa commedia di carattere, leggera e fantasiosa, scandita da intermezzi danzati che si devono al celebre compositore Jean-Baptiste Lully, mette in scena un borghese ricco e vanesio, Monsieur Jourdain, che smania per ottenere un titolo nobiliare e inserirsi nel bel mondo dell'aristocrazia. Ma a nulla valgono le lezioni di buone maniere e i maestri di musica, danza, scherma e filosofia di cui si circonda per diventare un perfetto gentiluomo. Alla sua ridicola ambizione fa infatti da contraltare una natura ingenua e rozza che lo rende facile preda di parassiti pronti a sfruttare la sua dabbenaggine e lo espone a continui sberleffi fino alla clamorosa burla finale: la "cerimonia turca" delle nozze della figlia, pantomima grottesca ed esilarante in cui Monsieur Jourdain è la prima vittima del suo stolto snobismo. Satira feroce dell'ambiente per il cui svago era stata commissionata, la commedia è una perfetta sintesi del genio libero e anticonvenzionale di Molière.
La scuola delle mogli-La critica della scuola delle mogli. Testo francese a fronte
Molière
Libro: Copertina morbida
editore: Garzanti
anno edizione: 2022
pagine: 480
A "L'école des femmes" (1662) toccò forse il più strepitoso successo che Molière abbia ottenuto in vita, non già per numero di repliche ma per il clamore e le polemiche. L'azzardo della commedia non sta certo nel tema - l'infedeltà delle donne - quanto nella prospettiva da cui è affrontato e nella lucidità di sguardo dell'autore. Per scongiurare futuri tradimenti, Arnolfo si costruisce una moglie su misura, cercandola ancora fanciulla in una famiglia povera e facendola educare nella più disarmante semplicità. Ma l'ingenuità della giovinetta, lungi dall'essere una garanzia, fa sì che essa viva l'erotismo in maniera innocente, e il risultato è comicamente tragico. Molière, che ha nelle vene germi epicurei e lucreziani, sa che è la natura la vera causa dell'infedeltà e che tutto il sistema dei valori morali soccombe di fronte alla forza di eros: questa è la verità scandalosa ma inoppugnabile che la commedia rivela. Col suo bizzarro convincimento il povero Arnolfo finisce nell'inferno del ridicolo, a scontare la presunzione di voler sottrarre alla natura i suoi imperscrutabili diritti. Il volume comprende anche: "La critica della Scuola delle mogli" e "I testi della «querelle»".

