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Filosofia

La filosofia non è una barba. Dal prof più appassionante d'Italia vita, morte e pensiero dei grandi filosofi da Talete a Nietzsche

La filosofia non è una barba. Dal prof più appassionante d'Italia vita, morte e pensiero dei grandi filosofi da Talete a Nietzsche

Matteo Saudino

Libro: Libro in brossura

editore: TEA

anno edizione: 2023

pagine: 192

Perché Eraclito morì sepolto vivo sotto il letame? Cosa ci raccontano il dolce morire di Democrito in una vasca piena di miele e il tuffarsi nell'Etna di Empedocle? Perché Thomas More fu decapitato e Giordano Bruno arso vivo? Cosa nascondono la cicuta di Socrate, la polmonite di Descartes e la pleurite di Schopenhauer? Per Matteo Saudino, il Prof più seguito d'Italia, morire è l'atto più filosofico del nostro vivere. La morte è un caleidoscopio attraverso cui osservare frammenti di puzzle esistenziali e ricostruire trame del pensiero. Partendo dal racconto delle memorabili morti di quindici grandi filosofi, Saudino ci svela lo stretto legame che intreccia vita e pensiero: ecco quindi che nella loro fine ritroviamo l'essenza del loro sistema filosofico che, così raccontato, ci appare inaspettatamente chiaro, logico, lineare e, soprattutto, indimenticabile. Una prospettiva originale e intrigante per comprendere a fondo il pensiero dei grandi filosofi e arricchire la nostra conoscenza.
9,00 €

Hagakure. Il codice segreto del samurai

Hagakure. Il codice segreto del samurai

Yamamoto Tsunetomo

Libro: Libro rilegato

editore: Giunti Editore

anno edizione: 2023

pagine: 96

In un articolo del 1955 dal titolo “Vacanza di scrittore” il celebre intellettuale giapponese Yukio Mishima espresse per la prima volta la sua devozione all'Hagakure. Confessò di aver iniziato a leggerlo solo durante la guerra e lo definì un libro di impareggiabile moralità, energetico e rasserenante. Iniziò così la fortuna, anche editoriale, di un classico che dalla sua nascita, nei primi anni del Settecento, era circolato segretamente fra i samurai, per essere pubblicato solo nel 1906 e trasformarsi nella (controversa) bibbia dei kamikaze. L'Hagakure, letteralmente “discorso all'ombra delle foglie”, raccoglie le memorie di Yamamoto Tsunetomo, samurai che alla morte del signore, non potendo compiere il suicidio rituale, aveva deciso di ritirarsi dal mondo. Capolavoro che ciclicamente torna alla ribalta (è del 2000 Ghost Dog, il film di Jarmusch, con il suo indimenticabile protagonista), non è solo un codice di condotta per i samurai, ma anche testimonianza di un'epoca mitica e, ancora di più, manifesto morale e spirituale per gli uomini di tutti i tempi.
24,00 €

Umanizzare la modernità. Un modo nuovo di pensare il futuro

Umanizzare la modernità. Un modo nuovo di pensare il futuro

Mauro Ceruti, Francesco Bellusci

Libro: Libro in brossura

editore: Raffaello Cortina Editore

anno edizione: 2023

pagine: 144

Le crisi globali mettono in discussione il futuro dell'umanità. Pandemie, catastrofi climatiche, guerra, crisi energetica, ci rivelano che viviamo in un mondo interdipendente. Se avremo un futuro, sarà un futuro planetario. Preparare questo futuro chiede un radicale cambiamento di prospettiva, che prenda congedo dal paradigma della semplificazione, e muova verso un pensiero delle connessioni e delle relazioni, verso un pensiero della complessità: l'unico adeguato ad abitare un mondo in cui tutto è connesso. Senza tale cambiamento di paradigma, continueremo a entrare nel nuovo secolo indietreggiando e tarderemo a divenire ciò che siamo: una comunità di destino planetaria.
14,00 €

Per conoscersi serve mettersi alla prova. L’ira. La costanza del saggio. La provvidenza

Per conoscersi serve mettersi alla prova. L’ira. La costanza del saggio. La provvidenza

Lucio Anneo Seneca

Libro: Libro in brossura

editore: Bompiani

anno edizione: 2023

pagine: 216

Seneca torna a parlare dell'uomo e di due sue attitudini opposte: la saggezza e l'ira. Ira che non è irascibilità, così come non è decisione e slancio, ma un sentimento irrazionale, spesso anticamera della crudeltà. Esiste un antidoto, si chiede Seneca? Sì, la ragione, coerente quanto l'ira è incostante; e la pacatezza, la capacità di mettere del tempo tra noi e ciò che ci destabilizza per abituarci a una visione limpida, sgombra da sentimenti inquinanti. Seneca ci invita a rimanere umani, a essere superiori alle malevolenze e alle ingiurie. Perché non ne vale la pena: il tempo di un battito d'ali e voliamo via.
13,00 €

Il contratto sociale
11,00 €

Elogio del fallimento. Quattro lezioni di umiltà

Elogio del fallimento. Quattro lezioni di umiltà

Costica Bradatan

Libro: Libro in brossura

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2023

Dobbiamo prendere sul serio il fallimento. Basta con il culto del successo, con le storie di persone che ce l’hanno fatta, con l’idea che siamo tutti destinati a grandi cose. «Pare non ci sia niente di peggio al mondo che fallire – la malattia, la sfortuna, persino la nostra stupidità congenita sono nulla al confronto. Eppure il fallimento merita di più.» Da qui inizia la lunga esplorazione di Costica Bradatan tra i meandri della fallibilità umana. «Siamo, a tutti gli effetti, quasi niente.» Ciò che facciamo nella vita – che ne siamo consapevoli o meno – è un tentativo di affrontare il malessere che nasce quando comprendiamo la nostra condizione di prossimità al nulla. Non possiamo far finta di non sapere che quel lampo di luce che è la nostra vita esiste tra due istanti di tenebra e che ciò che ha avuto inizio è destinato a una fine. Bradatan analizza i diversi ambiti del fallimento: fisico, politico, sociale e biologico. Nel corso della storia vari pensatori si sono allontanati dalla spinta ossessiva verso il successo mondano per fare i conti con la disfatta, ed è proprio da loro che il filosofo inizia il suo elogio. Simone Weil mal tollerava le storie felici e si sentiva sempre «fuori posto». Il Mahatma Gandhi ricordava sempre a se stesso: «Posso imparare solo quando inciampo e cado e sento il dolore». Emil Cioran considerava l’inazione l’unica risposta logica a un’esistenza priva di senso. Bradatan non mira mai a insegnarci come «fallire meglio», ma piuttosto a pensare che il fallimento fa parte della natura umana e solo affrontarlo costantemente ci permetterà di vivere una vita più significativa attraverso la via dell’umiltà.
24,00 €

L'etica del viandante

L'etica del viandante

Umberto Galimberti

Libro: Libro in brossura

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2023

pagine: 480

L’Occidente ha due radici: il mondo greco e la tradizione giudaico-cristiana. Per quanto dischiudano orizzonti completamente diversi, entrambi descrivono un mondo dotato di ordine e stabilità. Ma noi viviamo nell’età della tecnica. È finito l’incanto del mondo tipico degli antichi. È finito anche il disincanto dei moderni, che ancora agivano secondo un orizzonte di senso e un fine. La tecnica non tende a uno scopo, non apre scenari di salvezza, non svela la verità: la tecnica funziona. L’etica, come forma dell’agire in vista di fini, celebra la sua impotenza. Il mondo è ora regolato dal fare come pura produzione di risultati. L’unica etica possibile, scrive Umberto Galimberti, è quella del viandante. A differenza del viaggiatore, il viandante non ha meta. Il suo percorso nomade, tutt’altro che un’anarchica erranza, si fa carico dell’assenza di uno scopo. Il viandante spinge avanti i suoi passi, ma non più con l’intenzione di trovare qualcosa, la casa, la patria, l’amore, la verità, la salvezza. Cammina per non perdere le figure del paesaggio. E così scopre il vuoto della legge e il sonno della politica, ancora incuranti dell’unica condizione comune all’umanità: come l’Ulisse dantesco, tutti gli uomini sono uomini di frontiera. Oggi l’uomo sa di non essere al centro. L’etica del viandante si oppone all’etica antropologica del dominio della Terra. Denuncia il nostro modello di civiltà e mette in evidenza che la sua diffusione in tutto il pianeta equivale alla fine della biosfera. L’umanesimo del dominio è un umanesimo senza futuro. Il viandante percorre invece la terra senza possederla, perché sa che la vita appartiene alla natura. Così ci guida Galimberti: “L’etica del viandante avvia a questi pensieri. Sono pensieri ancora tutti da pensare, ma il paesaggio da essi dispiegato è già la nostra instabile, provvisoria e incompiuta dimora”.
22,00 €

La possibilità del perdono

La possibilità del perdono

Chiara Cozzi

Libro: Libro in brossura

editore: Il Cielo Stellato

anno edizione: 2023

pagine: 74

Che cosa intendiamo con la parola “perdono”? Il concetto sembra chiaro, ma ad un’analisi più approfondita occorre distinguere il perdono, quello reale, da alcuni concetti che gli somigliano, ma che perdono non sono. Questo saggio analizza dal punto di vista filosofico e morale il perdono e i suoi succedanei - la scusa, l’oblio, l’amnistia, la clemenza e la grazia - e si propone di chiarire se il perdono debba essere considerato totalmente incondizionale o richieda invece condizioni minime che ne garantiscano l’effettiva possibilità e autenticità. Si cercherà di mostrare come possa esistere un divario tra ciò che l’essere umano fa e ciò che l’essere umano è e come attraverso il perdono si possa distinguere nel colpevole la sua azione dalla complessa umanità che lo costituisce, e al contempo il reo, riconoscendo il proprio peccato, può dare inizio ad un nuovo corso di eventi, nella speranza di recuperare una vita aperta al futuro.
14,00 €

Horkos. Il sacramento del linguaggio Archeologia del giuramento

Horkos. Il sacramento del linguaggio Archeologia del giuramento

Giorgio Agamben

Libro: Libro in brossura

editore: Quodlibet

anno edizione: 2023

pagine: 102

Che cos'è il giuramento, qual è la sua origine e quale il suo scopo, se esso sembra mettere in questione l'uomo stesso come animale politico? L'«archeologia» del giuramento che questo libro propone cerca di rispondere a queste domande, in una prospettiva in cui il problema del giuramento e il problema del linguaggio appaiono inseparabili. Attraverso un'indagine di prima mano sulle fonti greche e romane, che ne mette in luce il nesso con la legislazione arcaica, la maledizione, i nomi degli dei e la bestemmia, Agamben situa, infatti, l'origine del giuramento in una dimensione nuova, in cui esso appare come l'evento decisivo nell'antropogenesi, nel diventar umano dell'uomo. Il giuramento ha potuto costituirsi come «sacramento del potere» perché esso è innanzitutto il «sacramento del linguaggio», in cui l'uomo, che si è scoperto parlante, decide di legarsi alla sua parola e di mettere in gioco in essa la sua vita e il suo destino.
14,00 €

Leviatano

Leviatano

Thomas Hobbes

Libro: Libro in brossura

editore: Edizioni Theoria

anno edizione: 2023

pagine: 700

Filosofo politico inglese e primo teorico dello stato moderno,Thomas Hobbes (1588-1679) fu legato al realismo politico, al pessimismo antropologico e a una concezione anti-conflittualistica e inegualitaria della società. Fine ultimo della sua filosofia fu quello di porre i fondamenti di una comunità pacifica e di un governo illuminato, dimostrando che l’unità politica assoluta corrisponde al bisogno più profondo della natura umana. A metà tra giusnaturalismo e positivismo giuridico, si fa portavoce di un materialismo meccanicistico ed etico e di un pensiero sistematico, basato su verità scientificamente accertabili, che uni sce logica, filosofia della natura e filosofia politica. Tra le opere principali sono da ricordare Elementi di legge naturale e politica(1640), Obiezioni alle “Meditazioni” di Cartesio (1641), Libertà e necessità(1654), Behemoth (postumo, 1679) e gli scritti fondamentali: il Leviatano (1651) e gli Elementa philosophiae composto da De Cive (1642), De Corpore (1655), De Homine (1658).
16,00 €

Opere. Volume Vol. 4

Opere. Volume Vol. 4

Umberto Galimberti

Libro: Libro in brossura

editore: Feltrinelli

anno edizione: 2023

pagine: 432

“La fenomenologia non scinde l‘uomo in anima e corpo, ma connette il corpo al mondo.” L’ansia della psichiatria di accreditarsi come scienza, sul modello delle scienze della natura, ha portato all’oggettivazione del folle nella più completa rimozione della sua soggettività. Quello che per un greco antico era un “invasato dal dio” e per un medievale un “posseduto dal demonio”, per la scienza psichiatrica diventa un “malato”. Ciò che ne nasce non è una psicologia che, direbbe Jaspers, “comprende” l’uomo per come si dà, ma una psico-fisiologia che lo “spiega”. Se però la psicologia oggettiva lo psichico e, come fa la fisiologia con gli organi corporei, lo tratta come cosa in sé che non si trascende in altro, perde la specificità dell’umano. Umberto Galimberti ci accompagna nella visione fenomenologica, grazie alla quale la psicologia non dovrà più spiegare i rapporti che intercorrono tra psiche e corporeità, ma potrà descrivere le evidenti relazioni che intercorrono tra il corpo e il mondo e le produzioni di significato che queste relazioni esprimono. Per la psicologia fenomenologicamente fondata, infatti, il “sano” e l’“alienato” appartengono allo stesso mondo, anche se l’alienato vi appartiene con una struttura di modelli percettivi e comportamentali differenti; dove la differenza non ha più il significato della “disfunzione” ma semplicemente quello della “funzione” di una peculiare organizzazione esistenziale, ossia di un certo modo di essere-nel-mondo e di progettare, nonostante tutto, il mondo.
16,00 €

Realtà e mistero. Le radici universali dell'idealismo e la filosofia del nome

Realtà e mistero. Le radici universali dell'idealismo e la filosofia del nome

Pavel Aleksandrovic Florenskij

Libro: Libro in brossura

editore: SE

anno edizione: 2023

pagine: 112

«Non esiste uomo che, seppur per un attimo, non sia stato seguace di Platone. Chi può dire di non essersi sentito spuntare le ali dell’anima? Chi non l’ha sentita levarsi verso la contemplazione diretta, immediata di ciò che la grigia coltre di nuvole del quotidiano nasconde alla vista? Chi, grazie all’eros, non ha toccato profondità della conoscenza alle quali la ragione non ha accesso? Chi non ha visto svelarsi la realtà altra e luminosa dove colui che ha conosciuto l’ispirazione incontra de visu gli archetipi eterni delle cose? Chi non ha assistito al crollo, alla caduta del muro invalicabile tra soggetto e oggetto, chi non ha visto l’Io abbandonare i limiti della propria introversione egoistica per respirare a pieni polmoni l’aria rarefatta della conoscenza e fondersi con tutto il creato? E quei “sogni d’amore meravigliosi, puri, senza nulla di terreno, intessuti di profumo di fiori e luce lunare, con i quali oggi si ottenebrano i giorni della giovinezza e che sono sulle labbra di tutti i poeti di tutte le nazioni colte” non sono forse figli del platonismo?».
14,00 €

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