Filosofia
Esperienze del camminare
Massimo Mori
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2022
pagine: 192
Camminare può significare cose molto diverse per chi cammina. Può essere un modo per pensare meglio o per sentire il linguaggio del corpo scandito dal movimento dei muscoli e del respiro. Oppure un modo di fare un viaggio, per scoprire paesaggi e mondi nuovi. Per entrare in contatto con la natura attraversando boschi, prati, monti o per flâner per le strade di una città. Possiamo camminare per raggiungere un obiettivo o vagare senza meta. Lo si può fare da soli, in compagnia di un amico, di un amore, di un figlio o con tanta gente insieme. Si può camminare all'aperto o in casa, e perfino soltanto nella nostra immaginazione. Di tutte queste «figure» dell'andare a piedi dà conto l'autore, vagabondando tra le testimonianze di filosofi, scrittori, poeti ed esploratori che in diversa forma hanno lasciato traccia delle loro esperienze di cammino.
Hagakure. Come vivere e morire da samurai
Yamamoto Tsunetomo
Libro: Libro rilegato
editore: Nuinui
anno edizione: 2022
pagine: 399
Il libro dei libri. Il più letto, il più citato di tutta la letteratura giapponese. Un’opera monumentale, summa di massime, precetti, aneddoti e storie esemplari per insegnare ai samurai come vivere e come morire. Yamamoto Tsunetomo, vecchio samurai in ritiro, nella pace contemplativa del suo eremo detta a un giovane discepolo tutto ciò che bisogna sapere per fare della propria esistenza una gemma perfetta. L’ideale morale che ne emerge aiuta a comprendere quel momento affascinante e complesso della storia giapponese che fu il mondo dei samurai, ma spiega anche l’irresistibile ascesa del Giappone moderno. Le strategie d’azione che valevano per i guerrieri sono altrettanto utili oggi per i manager, gli accorgimenti per raggiungere l’obiettivo funzionano sul campo di battaglia quanto nell’agone politico. Manuale di comportamento e insieme trattato di psicologia e saggio filosofico, il libro di Tsunetomo ancora dopo tre secoli conserva tutta la sua inossidabile attualità.
Colpa e tempo. Un esercizio di matematica esistenziale
Eugenio Mazzarella
Libro: Copertina morbida
editore: Neri Pozza
anno edizione: 2022
pagine: 112
Colpa e tempo: l'essere esposti alla finitezza, alla fragilità dell'esistenza, al suo carattere mortale, e al sentimento di colpa che si accompagna a questa esposizione, è ciò che costituisce il tema proprio della riflessione contenuta in queste pagine. Per Eugenio Mazzarella, prima del commercio col mondo, prima di nominare le cose, prima di percepire tutto ciò che ci circonda, la scoperta della propria finitezza è ciò che noi conosciamo in anticipo, è la nostra condizione per eccellenza, la condizione umana come esposizione al bene della vita e, a un tempo, alla sua fallibilità e possibilità estrema: il massimo male, la morte, autentica contropartita della vita saputa, della coscienza. Lungi dal paralizzare la nostra esistenza, questa condizione, in cui si schiude per noi il rapporto tra essere e sapere, è il modo in cui noi ci affacciamo all'esistenza, ci costituiamo come esistenti, cominciamo costantemente la nostra vita. Non c'è, infatti, autentico inizio della nostra vita, in cui sentiamo davvero di esistere, che non sia segnato dal nesso indissolubile di colpa e tempo, dalla coscienza della finitezza del nostro essere al mondo.
Tractatus logico-philosophicus
Ludwig Wittgenstein
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2022
pagine: 256
“La filosofia non è una dottrina”, sostiene Ludwig Wittgenstein, “ma un’attività”. Nel Tractatus logico-philosophicus, unico suo libro filosofico pubblicato in vita, egli individua come scopo di quell’attività la chiarificazione logica dei pensieri e si propone di mostrare l’insensatezza dei problemi della filosofia tradizionale attraverso l’analisi logico-semantica del linguaggio. Partendo dai principi del simbolismo, formulati nella sua cosiddetta “teoria raffigurativa”, giunge all’identificazione del significato di una proposizione con le sue condizioni di verità e inaugura, così, quello che è stato il paradigma dominante nello studio della semantica del linguaggio naturale per tutto il corso del Novecento e oltre. Da questo nucleo discendono la spiegazione della natura della verità logica, dell’inferenza e della probabilità. Uno degli aspetti più caratteristici dell’opera risiede nel fatto che, in base ai principi logico-semantici che fissano i limiti di ciò che si può dire sensatamente, finiscono per cadere oltre quei limiti non solo il discorso metafisico, ma anche quello etico, estetico e religioso. Questa è la sfera di cui, secondo Wittgenstein, “non si può parlare” e su cui “si deve tacere”. A partire dal Circolo di Vienna, le concezioni del Tractatus ebbero un impatto che andò ben oltre l’ambito specifico della filosofia del linguaggio e della logica e che arrivò a determinare in larga parte i successivi sviluppi del pensiero novecentesco.
Pensare la laicità
Catherine Kintzler
Libro: Libro in brossura
editore: Ariele
anno edizione: 2022
pagine: 210
La laicità è un’idea a un tempo semplice e difficile – il che non è incompatibile. Paradossalmente, è la sua povertà (il suo minimalismo) a renderla forte. Non serve a nulla dire che è astratta: la sua efficacia concreta si apprezza dalla quantità di libertà che rende possibile. È ciò che si cerca di mostrare esaminando le questioni «sul campo» che hanno segnato soprattutto gli ultimi due decenni: che cos’è l’estremismo laico? In che modo la laicità è stata regalata all’estrema destra? Il divieto del velo integrale è di ispirazione laica? La libertà dei culti richiede un sostegno pubblico? Un’impresa può rivendicare la laicità? Esiste una «spiritualità laica»? Tante occasioni per l’autrice di testare una teorizzazione generale e di allargare la riflessione con escursioni filosofiche: sulla natura del legame politico, le forme della libertà, la nozione di comunità, l’identità, la nozione di posizione critica, lo status della cultura, quello della morale e della perfettibilità.
Pierre Bayle. I paradossi politici
Olivier Abel
Libro: Libro in brossura
editore: Ariele
anno edizione: 2022
pagine: 82
Il pensiero e l’opera di Pierre Bayle (1647-1706) costituiscono un enigma, da sempre oggetto di interpretazioni divergenti. Davanti alle persecuzioni che precedettero la revoca dell’editto di Nantes, egli preferì l’esilio a Rotterdam. La sua rivista Nouvelles de la République des lettres costituì una delle prime forme dello spazio pubblico europeo, e si è potuto dire del suo affascinante Dictionnaire historique et critique (1696) che è stato la matrice dei Lumi. Nel suo Commentaire philosofique, dove tesse l’apologia della tolleranza, egli critica l’oppressione religiosa della «cattolicissima Francia». Ma nel suo Avis aux Réfugiés egli fustiga anche ogni sedizione religiosa dei protestanti rifugiati. L’intreccio di queste due linee, che risalgono da una parte a Hobbes e Machiavelli e dall’altra a Milton e Bodin, fino a Calvino, aiuta a comprendere i paradossi politici e politico-teologici, fondatori di una modernità oggi in crisi. Cercando di pensare questi «disaccordi», Bayle inventa uno stile di scrittura pluralista, fuori da ogni schema, che corrisponde al carattere obliquo del suo simpatizzare per la sincerità dell’altro.
Elogio della terra. Un viaggio in giardino
Byung-Chul Han
Libro
editore: Nottetempo
anno edizione: 2022
pagine: 164
"È necessaria una coscienza planetaria": Byung-Chul Han volge il suo sguardo penetrante alla terra e alla natura, ma non si tr
La vita autentica
Vito Mancuso
Libro: Libro in brossura
editore: Raffaello Cortina Editore
anno edizione: 2021
pagine: 128
In una celebre pagina di Shakespeare, Antonio, di fronte al cadavere di Bruto suicidatosi poco prima, esclama: “Questo era un uomo!”. Ma che cosa fa di qualcuno “un uomo”, qual è la caratteristica che, persino di fronte a un nemico mortale, ci fa sentire in presenza di un “vero uomo”? Per Vito Mancuso, tutto dipende dalla libertà. La vera libertà però è interiore, perché ciò che impedisce alla nostra vita di essere autentica sono le menzogne che diciamo a noi stessi, all’origine di quelle che diciamo agli altri. È la libertà da se stessi a rendere la vita davvero libera e dunque autentica. Ma come si diventa liberi da se stessi? E vale la pena perseguire una vita autentica in un mondo basato sulla finzione? Rispondendo a tali interrogativi, questo saggio sulla libertà sorprenderà anche per la passione e la chiarezza con cui è scritto.
Dell'incertezza. Tre meditazioni filosofiche
Salvatore Veca
Libro: Copertina morbida
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2021
pagine: 432
Come si può definire l'incertezza? Come influenza il nostro agire e il nostro linguaggio? Salvatore Veca affronta tre aspetti dell'argomento in altrettante meditazioni. Innanzitutto prende in considerazione le questioni di verità e di significato a proposito dei nostri modi di dire ciò che vi è nel mondo, e dunque l'importanza che rivestono per noi linguaggio, traduzione, interpretazione e comunicazione. È, la sua, una meditazione su ciò che vi è. Da qui si passa quindi allo studio di ciò che vale: la libertà, la giustizia, il liberalismo politico, la democrazia, la tolleranza, i diritti umani - tutto ciò in un mondo che si è fatto sempre più mutevole e instabile. Infine si giunge a un pensiero autoriflessivo, alla domanda su chi noi siamo: l'identità, la qualità e il significato della vita per l'uomo, e il peso che hanno ragione, emozioni, desideri e capacità per esistenze destinate a finire, come le nostre. Queste indagini, che si addentrano in alcuni dei nodi problematici più densi che interrogano l'umanità, sono sempre sorrette dall'intento di comunicare nel modo più giusto possibile. Perché il bene comunicare, scrive Veca, è "il gesto con cui noi semplicemente riconosciamo altri nel modo giusto e, con essi, ci mettiamo alla prova in un mondo di incessante deformazione, sullo sfondo della partizione instabile fra certezza e incertezza che, con i suoi capricci, modella e rimodella, sempre di nuovo, le circostanze in cui ci misuriamo con le nostre ricorrenti questioni di verità, giustizia e identità".
La forza di essere migliori
Vito Mancuso
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2021
pagine: 368
Viviamo secondo un modello di sviluppo che adora gli oggetti, non la lettura, la cultura, la partecipazione sociale e politica. Consumiamo, inquiniamo, ma così devastiamo noi stessi e il nostro pianeta. Essere migliori è diventato quindi un’urgenza, e il lavoro etico e spirituale una necessità non rimandabile. Ma come far nascere, in noi, il desiderio di praticare il bene? Dove trovare una motivazione che sappia liberarci dalle catene dell’effimero/della società, una forza motrice che dia impulso al nostro costante bisogno di guarigione e al nostro infinito desiderio di bellezza? Riscoprendo le nostre radici che affondano nella cultura classica e nella tradizione cristiana Vito Mancuso ci accompagna in viaggio lungo il sentiero delle quattro virtù cardinali, e offre una nuova prospettiva di senso per le nostre vite in balìa dei tumultuosi venti dell’esistenza. Perché solo colui che non cerca più di vincere e di prevalere, ma recupera il senso profondo dell’essere forte, saggio e temperante, può infine essere giusto, e fiorire in armonia con il mondo.

