Diari e lettere
Lettere a «La Riviera Ligure». Volume Vol. 8
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2026
pagine: 356
La corrispondenza del 1918 e 1919 coincide con gli ultimi due anni di attività della rivista. Mario Novaro in questo lasso di tempo pubblica due soli fascicoli, senza riuscire a risollevare le sorti del periodico, ormai destinato alla chiusura. L'attività editoriale si concentra soprattutto nel progetto dei volumi per ricordare e valorizzare l'opera dell'amico Boine; proprio su questo aspetto si sviluppa una fitta corrispondenza con Giovanni Papini, Giuseppe Prezzolini e Antonio Vallecchi. In calce al volume il lettore troverà una nutrita appendice di lettere ritrovate, in cui si propone tutta la corrispondenza non apparsa nei volumi precedenti. Disponibili anche i volumi VII 1917 (2025); VI 1916 (2024); V 1914-1915 (2022);IV 1913 (2015);III 1910-1912 (2003);II 1906-1909 (2003); I 1900-1905 (1980)
Lettere a «La Riviera Ligure». Indici
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2026
pagine: 432
Gli indici de «La riviera ligure» risultano uno strumento indispensabile per la consultazione degli otto volumi che costituiscono l'intero corpus delle lettere destinate al direttore della rivista mario novaro o da lui inviate ai collaboratori, offrendo l'elenco in ordine cronologico di tutte le lettere pubblicate e l'indice generale dei nomi e delle opere. il volume si correda inoltre dell'elenco dei manoscritti e dell'elenco dei libri con dedica ancora conservati dalla fondazione mario novaro, che consentiranno al lettore di aggiungere nomi mai apparsi nei volumi precedenti, la cui esile testimonianza è sopravvissuta grazie a una dedica manoscritta o all'invio di un testo. disponibili anche i volumi: I 1900-1905 (1980); II 1906-1909; III 1910-1912 (2003); IV 1913 (2015); V 1914-1915 (2022); VI 1916 (2024); VIII 1917 (2025).
Carteggio. 1931-1966
Aldo Palazzeschi, Mino Maccari
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2026
pagine: 104
Il carteggio tra Mino Maccari e Aldo Palazzeschi offre al lettore la testimonianza di un connubio intellettuale e umano attivo soprattutto in corrispondenza di due importanti eventi: l'ideazione del progetto di trasposizione cinematografica delle "Sorelle Materassi" ed il comune laboratorio artistico avviato per l'allestimento del volume di "Bestie del '900". Lo scambio epistolare documenta così il rapporto dialettico che si stabilisce tra letteratura e arti figurative.
Lettera ai figli e ai nipoti
Riccardo Petrella
Libro: Libro in brossura
editore: Reality Book
anno edizione: 2026
pagine: 128
La Lettera ai figli e ai nipoti è un atto di testimonianza, un invito a prendere posizione, in quanto persone e cittadini, in favore di una società ispirata dalla coscienza della nostra appartenenza comune (nessuno è straniero sulla Terra) e delle nostre responsabilità collettive per la promozione e la salvaguardia dei diritti universali (di tutti, nell'uguaglianza e nella giustizia) e dei beni comuni mondiali essenziali per la vita: la pace, la fraternità, la democrazia reale, le risorse naturali, il benessere degli uomini, dell'ambiente, dei vicenti. Il futuro della vita non ha bisogno di conquistatori e di predatori, ma di costruttori di comunità umane capaci, perché lo vogliono, di "vivere insieme".
Due donne verso l'India di Tagore
Lilia Bellucci
Libro: Libro in brossura
editore: Treccani
anno edizione: 2026
pagine: 304
Anna Maria Ortese aveva ventitré anni e Adriana Capocci Belmonte diciannove quando ebbe inizio la loro amicizia. Un rapporto solidale e intenso, che sostenne in entrambe il primo affacciarsi alla vita, con i sogni d’amore e d’espressione. Adriana era rimasta folgorata dalla lettura di Angelici dolori e decise di conoscerne l’autrice. Le due giovani, dotate di una fervida intelligenza e desiderose di indipendenza, iniziarono a scriversi, a frequentarsi, a condividere letture, a scambiarsi ritratti e disegni, a camminare insieme nella vita, confrontandosi con la società della prima metà del Novecento. Il frutto più fecondo di tale sodalizio esistenziale e affettivo, che questo carteggio, ancora inedito nella sua completezza, vuole mettere in luce, consiste nello sguardo che le due donne rivolsero verso l’Oriente e l’India, suggerendoci un elemento rivoluzionario di indagine sulla poetica di Anna Maria Ortese: l’influenza del pensiero di Rabindranatah Tagore. L’India era sentita da entrambe come una “patria” verso cui tornare. Adriana si spense prematuramente e non poté vedere esaudito il suo desiderio, ma Anna Maria ha attraversato l’intero secolo, traendo linfa da questi primi anni. Nello scambio epistolare, i riferimenti a Tagore indicano una prospettiva di analisi e di interpretazione che si rivela fondamentale per la comprensione delle radici generative della poetica ortesiana. La lettura di questo fondo privato – un corpus di documenti, scritti, disegni, fotografie di straordinario valore, il cui arco cronologico si estende dal 1938 al 1943 – arricchisce il ritratto della scrittrice di una dimensione intima, contribuendo al contempo alla ricostruzione di un importante contesto storico -culturale e politico.
Lettere (1887-1890)
Paul Gauguin, Theo Van Gogh, Vincent Van Gogh
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2026
pagine: 304
Vincent van Gogh e Paul Gauguin vissero un’avventura umana esteticamente, spiritualmente ed emotivamente intensissima. Ad essa partecipò, in modo attivo e discreto, anche Theo van Gogh, mercante d’arte di entrambi, che favorì il loro sodalizio e li aiutò a dividere per un breve periodo lo stesso tetto e la stessa vita, in Provenza – al fine della creazione di una comune di artisti (l'Atelier du Midi) –; periodo che si concluse drammaticamente con la nota vicenda dell'automutilazione di Vincent. Le lettere e i documenti qui raccolti sono la testimonianza di questo sodalizio eccezionale, fra i più straordinari nella storia dell’arte. E sono anche la testimonianza straziante delle incomprensioni e delle traversie che dovettero affrontare due tra i più grandi pittori moderni, il cui genio rimase a lungo misconosciuto, e la cui vita si concluse tragicamente: nel 1890 con il suicidio di Vincent, seguito pochi mesi dopo dalla morte del fratello Theo e nel 1903 da quella drammatica di Gauguin, in un’isola della Polinesia.
Lettere
Marina Cvetaeva, Rainer Maria Rilke
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2026
pagine: 112
"Nel 1926, ancora ignaro della morte incombente, Rainer Maria Rilke indirizza, su invito di Boris Pasternak, una lettera a Marina Cvetaeva che accompagna i suoi ultimi due volumi di poesie. Della poetessa esule Rilke non conosce nulla; sa soltanto, attraverso Pasternak, che legge con grande ammirazione i suoi versi. La risposta non si fa attendere. Dall'esilio francese Cvetaeva risponde subito; e in tedesco, la lingua appresa dalla madre nella sua infanzia. E con una lettera d'amore. Alla quale Rilke, a sua volta, risponde con slancio. Senza mai incontrarsi, i due poeti vivono, da una lettera all'altra, la storia di un vero « amor di lontano», come quello cantato dai trovatori. Un'arcana frenesia sommuove le singole lettere, come se entrambi inconsapevolmente sapessero che il tempo del loro dialogo è fatalmente contato, prossimo a scadere." (Pina De Luca e Amelia Valtolina)
Carteggio con Capuana
Giovanni Verga
Libro: Libro in brossura
editore: Interlinea
anno edizione: 2026
pagine: XLVI-710
«Capisci bene che non può passar giorno che io non ricordi di te. Sono immerso nel lavoro, e ad ogni pagina che scrivo e rileggo mi faccio la domanda: che ne dirà Giovanni?» scrive in una bella lettera Luigi Capuana al conterraneo Giovanni Verga nel 1879. Il carteggio tra i due autori veristi è ricco di spunti: dalla moralità dell'arte alla lontananza dalla Sicilia, fino al rapporto con la critica e il pubblico. Emerge una vera e propria officina comune ai due scrittori che attraverso l'impegno creativo giungono a sentirsi «penetrare da tutta questa febbre violenta di vita in tutte le sue più ardenti manifestazioni, l'amore, l'arte, la soddisfazione del cuore, le misteriose ebbrezze del lavoro».
«Ore serene» e «torbide vicende». Le lettere di Giuseppe Tucci a Giovanni Gentile
Libro: Libro in brossura
editore: Le Lettere
anno edizione: 2026
pagine: 220
Il libro ricostruisce il legame fra due registi e due prim’attori della cultura italiana del Novecento: Giuseppe Tucci (1894-1984) e Giovanni Gentile (1875-1944). Attraverso le 63 lettere del primo e le 4 del filosofo scampate alla dispersione, si assiste all’emergere sulla scena culturale del futuro tibetologo, ancora studente in divisa quando cerca il contatto con quel dominatore della scena intellettuale: un giovane ambizioso, ansioso di entrare in campo e affermarsi nel mondo degli studi, e un maestro che coltiva sistematicamente il rapporto con i giovani. Lo spazio temporale del carteggio va dalla guerra al 1944: è il periodo dell’affermarsi di un magistero e di una alleanza negli organigrammi e nei percorsi dell’Italia fascista, dalle origini all’uccisione di Gentile. Italia e India, e Tibet, e Giappone: questo lo sfondo di un ‘pensiero e azione’ di marca nazional-fascista, un espansionismo politico-culturale che porta all’ideazione condivisa dell’IsMEO, l’Istituto che raccoglie e incrementa gli studi e i viaggi del grande esploratore di mondi – geografici, religiosi, culturali – ormai riconosciuto come una autorità internazionale e che pure vede in Gentile un referente necessario cui guardare con altissima considerazione e persino affetto. Le ultime lettere acquistano interesse ulteriore per come i due corrispondenti guardano e vivono – in concordia discors – la fine di un regime in cui hanno creduto e sono stati protagonisti.
The Epigrammata Bobiensia in the correspondence between Augusto Campana and Franco Munari (1952-1956)
Orazio Portuese
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2026
pagine: 160
Gli "Epigrammata Bobiensia", 71 componimenti poetici latini tramandati da un manoscritto, oggi perduto, del monastero di San Colombano a Bobbio, furono pubblicati nel 1955 da Franco munari per edizioni di storia e letteratura, dietro indicazione di augusto campana. il carteggio fra augusto Campana e Rranco MMunari traccia l'iter della laboriosa preparazione dell'edizione e consente di ripercorrere il fervido scambio ecdotico ed esegetico dei due studiosi intorno al testo degli epigrammi. Questa nuova edizione – con introduzione e note in inglese e testi originali in lingua italiana – si giustifica con un preciso intento scientifico: agevolare l'accesso della comunità internazionale agli studi italiani sugli "Epigrammata Bobiensia" e mettere a disposizione della comunità scientifica internazionale una bella pagina della storia della filologia classica del XX secolo.
Lettere dei Gennari. Carteggio artistico dei Gonzaga di Novellara (1645-1685)
Libro: Libro in brossura
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2026
pagine: 160
Il volume raccoglie per la prima volta un animato carteggio della seconda metà del Seicento di artisti, agenti e intermediari rinvenuto presso l’Archivio Storico Comunale di Novellara in provincia di Reggio Emilia. Il destinatario delle lettere, quasi tutte inedite, è Alfonso II Gonzaga conte di Novellara (1616-1678), cugino della famiglia dei più noti Gonzaga di Mantova. Pur non discendente dalla linea primogenita della famiglia ed esponente di un ramo cadetto, Alfonso II apparteneva a una dinastia che desiderava emergere con stile imitando quello delle grandi corti. La collezione d’arte radunata dalla famiglia abbelliva un tempo le stanze della suggestiva Rocca di Novellara e dei due Casini di campagna e tendeva a emulare le raccolte d’arte estensi e la celebre Celeste Galeria dei cugini mantovani. Le lettere indirizzate ad Alfonso II ci restituiscono l’immagine di un vorace collezionista e committente insaziabile impegnato nell’ampliamento della collezione di famiglia. Tra queste, spiccano quelle autografe di Cesare e Benedetto Gennari, nipoti del Guercino ed eredi della celeberrima bottega. Grazie alle loro missive è possibile ricostruire una connessione sulla quale si avevano poche e sporadiche informazioni sino ad oggi. In contatto con il Conte sin dagli anni Sessanta del Seicento, i fratelli Gennari lo servirono almeno per vent’anni, in un susseguirsi di committenze prestigiose e consulenze artistiche, spesso descritte nei minimi particolari e in grado di fornirci informazioni inedite e dettagli originali sulle opere. Le missive sono inoltre fondamentali per conoscere le dinamiche artistiche e sociali alla base del rapporto tra committente e artista in età barocca.
La vita è beffarda... Pamphlet di pensieri a casaccio, schegge oniriche, surreali, rarefatte, eteree
Lucilio68
Libro: Libro in brossura
editore: Passione Scrittore selfpublishing
anno edizione: 2023
pagine: 84
È una raccolta di flash, lampi fotografici e bagliori impressi nella memoria, emersi con intensità e tradotti in prosa. Indagare l'intimo è stata un'occasione preziosa per esprimere liberamente il mio sentire.

