Libri di Rainer Maria Rilke
Lettere su Cézanne
Rainer Maria Rilke
Libro
editore: Passigli
anno edizione: 2026
pagine: 128
L'incontro con la grande arte di Cézanne ebbe una importanza fondamentale nell'evoluzione espressiva della poesia di Rilke, un
Lettere di Natale alla madre. 1900-1925
Rainer Maria Rilke
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2022
pagine: 128
"Questo è il Natale, avvertire dentro di sé, una volta all'anno, questa aspettativa, questo fermo diritto che niente può deludere. Sentire che in fondo i nostri più grandi desideri, se solo apriamo a loro il nostro cuore, non possono non essere esauditi. Questi sono, carissima mamma, i miei pensieri di Natale per te...". (Rainer Maria Rilke)
Vento e destino. Poesie, prose, sogni e appunti a Capri e a Napoli
Rainer Maria Rilke
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2026
pagine: 120
Dopo le grandi città del Ventesimo secolo, la Berlino poco amata e la Parigi da cui è ambiguamente sedotto, Rainer Maria Rilke sceglie l’incanto di un’isola che rappresenta la quintessenza del Mediterraneo. È anche un modo per sfuggire alle relazioni troppo coinvolgenti con Lou Andreas Salomé, sua compagna a Berlino, e con la moglie Clara Westhoff, allieva di Rodin a Parigi. Così, dopo un breve soggiorno napoletano, Rilke arriva a Capri il 4 dicembre 1906, nel giorno del suo trentunesimo compleanno, «e il luogo scelto», scrive Elisabetta Potthoff nella prefazione a questo nostro volume, «pareva predestinato a fargli ritrovare l’equilibrio della quiete: a Villa Discopoli gli era stata messa a disposizione la Casina delle rose, edificio indipendente che sorge nel giardino della villa e dal quale facilmente si accede sulla via Tragara, da dove scorci improvvisi dischiudono, immensa, la vista del mare». Il soggiorno si protrae fino al maggio dell’anno successivo (con un ritorno nella primavera del 1908), lasciando in Rilke una profonda traccia, come testimoniato da questa nostra edizione, che raccoglie le prose e le poesie ispirate da questo suo buen retiro caprese, compresi quei testi che a Capri e Napoli sono nati, ma che solo a distanza di tempo hanno poi trovato la loro collocazione nell’opera del grande poeta.
Poesie
Rainer Maria Rilke
Libro
editore: SE
anno edizione: 2025
«Fra quante valorose versioni di Rilke si conoscono nella nostra lingua, queste di Giaime Pintor seguitano a sembrarci le più
I sonetti a Orfeo
Rainer Maria Rilke
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2025
pagine: 152
Il vivo elevarsi di un delicatissimo canto assorbe in sé ed esprime, in questi versi, spunti innumerevoli di meditazione. Ultima raccolta organica di Rilke, i 55 Sonetti a Orfeo furono scritti nel 1922 per la morte della giovane figlia di una sua cara amica. Inestricabilmente legati alle Elegie duinesi, sia per la data di composizione sia per la loro affinità/opposizione tematica, usciranno come queste ultime nel 1923. Essi si offrono alla lettura con singolare orientamento, vale a dire secondo le aperture di un pensiero sempre attivo di fronte all'emergere del dolore e alla presenza della morte. Ma tutto questo nel costante movimento in una realtà molteplice e complessa in cui «l'essere ancora ci incanta. In cento sorgenti / è ancora l'inizio». La presenza di Orfeo è tutt'uno col canto e il poeta lo segue «nel suo continuo / mutarsi in altro». Rilke opera, nella sua impeccabile lievità di pronuncia, con magistrale flessibilità nell'adeguare la sua musica ai diversissimi toni del migrare di Orfeo, e si muove all'interno di una classica forma letteraria, appunto il sonetto, nella quale introduce, con sapienza, elementi metrici innovativi. Restituire quella flessibilità è l'impegno della traduzione di un poeta d'oggi, Riccardo Held, che permette al lettore di connettersi con efficacia ai percorsi espressivi di Rilke nella nostra lingua. La sequenza dei testi ci fa anche attraversare una dimensione dell'umana esistenza, che si presenta con ricordi, figure, immagini spesso colte nella loro concretezza. Eccoci proiettati, con naturalezza, dal registro basso al sublime, tra senso dell'umana provvisorietà e presenza del mito e del divino, dall'«ordine opaco della natura» a ciò che la oltrepassa verso l'idea di nuove sorgenti.
Elegie duinesi. Testo tedesco a fronte
Rainer Maria Rilke
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2022
pagine: 136
Scritte nell’arco di dieci anni, dal gennaio del 1912 al febbraio del 1922, e apparse l’anno successivo, le Elegie duinesi rappresentano, con i Sonetti a Orfeo, lo straordinario compimento di una vicenda poetica ed esistenziale che resta come una delle massime e più profonde espressioni della poesia di tutti i tempi. Come scrive Sabrina Mori Carmignani nella prefazione che accompagna questa sua traduzione del capolavoro rilkiano, «le Elegie duinesi sono un invito a conoscere se stessi attraverso vive immagini di senso, rispetto alle quali l’io, come si legge nella Nona elegia, si riconosce principiante. In questo, che è anche un cammino realizzativo costellato di figure universali e archetipiche – prima tra tutte l’angelo –, l’io è un apolide in cerca di casa. Consapevole del limite dettato dalla propria condizione effimera e migrante, ma anche dall’impossibilità di sentire con la stessa intensità dell’angelo, l’io poetico intona un canto che, in questo senso, non può non essere elegiaco».
Lettere a un giovane poeta
Rainer Maria Rilke, Franz Xaver Kappus
Libro: Libro rilegato
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2021
pagine: 176
Le “Lettere a un giovane poeta” sono un manifesto della creazione artistica. Eppure pochi finora si sono interrogati sulla personalità del destinatario delle celebri missive di Rilke: Franz Xaver Kappus, uno studente ventenne che nelle pause tra le lezioni divora i libri di Rilke e un giorno decide di contattarlo. Il rapporto tra i due è al centro di questa edizione delle “Lettere a un giovane poeta”, in cui, dopo anni di oblio, sono presentate al lettore le risposte di Kappus. L’aspirante poeta affida allo scrittore le prime prove poetiche e i segreti della sua anima, cui il maestro risponde con sincerità, talvolta fermezza, impegno e affetto. Per fare arte è necessario sentire un’urgenza assoluta, l’«ineludibile risposta a una chiamata», come la definisce Valerio Magrelli nella prefazione. Le “Lettere a un giovane poeta” si trasformano così in una conversazione a due, un dialogo, un botta e risposta tra mentore e allievo in cui si intrecciano arte e vita; perché, scrive Rilke, «l’arte è solo una maniera di vivere, e ci si può preparare a essa vivendo».
I quaderni di Malte Laurids Brigge
Rainer Maria Rilke
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2020
pagine: 213
"Malte Laurids Brigge, nobile danese decaduto, abbastanza giovane, con vocazione di poeta, arriva a Parigi in una tarda estate e prende stanza nel Quartiere latino ... Privo di conoscenti, con mezzi che gli consentono appena di rendere la sua povertà dignitosa, cagionevole di salute, Malte conosce per la prima volta la brutalità di una metropoli, e rapidamente viene sopraffatto ... Cadono i rapporti con lo spazio e con il tempo, essenziali per il suo equilibrio, e non possono essere ripristinati; lo spazio lo invade, sommerge il suo mondo interiore sotto un'alluvione dove le cose, sconvolte, non hanno più collocazione né funzione. E il tempo viene abolito: il presente, il più delle volte, si ribalta in un passato che rivendica, ricatta, terrorizza, solo di rado conforta o blandisce. Privo di queste due impalcature, il mondo interiore frana, si frantuma, si dissolve. Essere diventa impossibile." (Giorgio Zampa)
I quaderni di Malte L. Brigge
Rainer Maria Rilke
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Clandestine
anno edizione: 2012
pagine: 184
Scritto tra il 1904 e il 1910, "I quaderni di Malte Laurids Brigge" è una sorta di quaderno di visioni, racconti e memorie strettamente correlate all'ambiente parigino nel periodo antecedente la Prima guerra mondiale. Narra la vicenda di un danese, Malte Laurids Brigge appunto, di antiche origini nobiliari, che si perde tra le strade di Parigi, alla ricerca del senso dell'esistenza e della caducità umana. In questo contesto di disperazione, in questa città cupa che "esala un fetore di patatine fritte e angoscia" , in cui i fantasmi del passato riprendono vita e in cui il protagonista indaga le più pressanti questioni dell'umanità, sorge la decisione di cercare una via d'uscita per emergere dall'oscurità che lo avvolge. Un'opera posta sul sorgere della modernità letteraria.
La vita di Maria
Rainer Maria Rilke
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2007
pagine: 93
All'inizio del 1912, mentre Rilke soggiornava a Duino, ospite nel castello della principessa Marie von Thurn und Taxis, ricevette, da parte dell'amico pittore Heinrich Vögeler, l'invito a pubblicare alcune poesie, da lui scritte al principio del secolo e riguardanti scene della vita di Maria. Vögeler aveva allora realizzato alcuni disegni su quelle liriche ed ora proponeva al poeta di scriverne altre per una pubblicazione illustrata. Rilke, dopo alcune esitazioni, rifiutò l'invito perché considerava i testi esistenti datati e lontani dai suoi attuali interessi. Ma all'improvviso, l'ispirazione che gli dettò, in quel gennaio, l'inizio delle Elegie, fece girare anche "il piccolo mulino del Marien-Leben", come ebbe a scrivere più tardo il poeta stesso. Le quindici liriche che compongono il libretto si situano dunque ad uno snodo nevralgico della produzione e della poetica di Rilke e se, da un lato, volgono lo sguardo al passato per quanto riguarda gli elementi tematici, preludono dall'altro alla seconda, grandiosa fase della sua opera, quella che sarebbe culminata, esattamente dieci anni dopo, con la stesura delle Elegie duinesi e dei Sonetti a Orfeo.
Lettere a un giovane poeta-lettere a una giovane signora-su Dio
Rainer Maria Rilke
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 1980
pagine: 142
Lettere su Cézanne
Rainer Maria Rilke
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2001
pagine: 107
L'incontro con la grande arte di Cézanne ebbe una importanza fondamentale nell'evoluzione espressiva della poesia di Rilke, un'importanza che lo stesso Rilke ebbe più volte a riconoscere, fino a dichiarare di aver seguito, dopo la morte del Maestro, le sue tracce in ogni luogo. Le lettere alla moglie qui raccolte, scritte in margine alle reiterate visite che Rilke fece alla grande retrospettiva di Cézanne tenutasi a Parigi nel 1907, un anno dopo la sua morte, sono la testimonianza di un interesse che doveva sfociare in vera devozione; e basti pensare che il poeta arrivò a confessare, di fronte ad una Montagne Sainte-Victoire del pittore provenzale, che nessuno, dai tempi di Mosè, aveva saputo guardare una montagna in maniera tanto maestosa.

