Diari e lettere
Rubati la vita che vuoi
Lou Andreas-Salomé
Libro: Libro in brossura
editore: L'orma
pagine: 64
Letterata, filosofa, psicoanalista, Lou Salomé (1861-1937) ha segnato la sua epoca con il suo spirito libero e indomabile. Rainer Maria Rilke, Friedrich Nietzsche e Sigmund Freud – solo alcuni tra i suoi corrispondenti – hanno riconosciuto in lei una personalità incandescente, di rara profondità emotiva e formidabile lucidità. Questa folgorante selezione di lettere lascia trasparire una voce intima e risoluta, quella di una donna che interroga con coraggio l’amore e la creatività. La voce di una donna che non si vergogna di amare e scegliere la propria vita.
Lettere alla figlia Anna
Sigmund Freud
Libro: Libro in brossura
editore: L'orma
pagine: 64
Per la prima volta in Italia, una selezione di lettere di Sigmund Freud alla figlia Anna: sedici missive mai tradotte, che mostrano il padre della psicanalisi in una luce privata, affettuosa, a tratti vulnerabile. Non il teorico austero, ma un uomo che scrive a una figlia prediletta, futura erede del suo pensiero, con ironia e tenerezza. Un pacchetto unico, che affianca al rigore della selezione l’emozione dell’inedito. Un piccolo ritratto epistolare dove si intravedono la Vienna borghese, l’esilio londinese e i chiaroscuri di una relazione tra silenzio e parola. Per chi crede che anche i padri fondatori abbiano bisogno, ogni tanto, di scrivere solo per una figlia.
Carteggio 1916-1937
Ludwig Wittgenstein, Paul Engelmann
Libro: Libro in brossura
editore: Giometti & Antonello
pagine: 224
Sul finire del 1916 Ludwig Wittgenstein, arruolatosi come volontario tra le file dell’esercito imperial-regio, si reca a Olomouc (allora Olmütz) per compiere l’addestramento come ufficiale di artiglieria. È in tale contesto che – su indicazione del grande architetto Adolf Loos, conosciuto un paio di anni prima – fa visita a Paul Engelmann. Tra il dotato quanto problematico rampollo della ricchissima famiglia Wittgenstein, senza una professione precisa ma già impegnato nella stesura del "Tractatus logico-philosophicus", e l’architetto, proveniente da un ambiente borghese decaduto e provinciale ma formatosi alla scuola di Loos e già collaboratore di Karl Kraus, scocca ben presto l’amicizia. Il libro presente offre al lettore l’intero scambio epistolare tra i due, oltre ad una raccolta di scritti di Engelmann su Wittgenstein o intorno ai temi da loro dibattuti. L’epistolario, in particolare, offre uno spaccato quanto mai prezioso della vita del filosofo in una sua fase particolarmente turbolenta e decisiva, nella quale il pensiero del suicidio e l’esperienza della guerra si accavallano alle meditazioni sulla logica e alle considerazioni su musica e letteratura. Ed è innegabile che dei turbamenti del giovane Wittgenstein Engelmann sia un testimone d’eccezione, sino a quando, nella seconda metà degli anni venti, la relazione tra i due amici culminerà nella collaborazione alla progettazione della casa di Margaret Stonborough, sorella di Ludwig. Ma questa collaborazione segna anche la sostanziale fine dell’amicizia. Tutta l’asimmetria sino allora implicita nella relazione emerge prepotente in superficie, e tanto Engelmann quanto Wittgenstein sono costretti a constatarlo come un fatto ineluttabile.
Accordi, disaccordi e rottura nel carteggio
Fabio Fernando Rizi
Libro: Libro in brossura
editore: Cesati
pagine: 128
Il mondo come io lo vedo
Albert Einstein
Libro: Libro in brossura
editore: Santelli Editore
pagine: 100
In attesa di trapianto. Diario
Filippo Cherubini
Libro: Libro in brossura
editore: Gruppo Albatros Il Filo
Le Marche, il Mediterraneo, l'Europa. Volume Vol. 1
Emanuela Di Stefano
Libro: Libro in brossura
editore: Firenze University Press
pagine: 270
Il volume costituisce il primo tomo di un progetto editoriale che mira alla trascrizione integrale delle lettere dirette via Venezia da un intraprendente mercante di Camerino – una delle cinque civitates maiores della Marca medievale – a Francesco di Marco Datini. Si tratta di un corpus di quasi 600 missive che rappresentano una lente privilegiata capace di offrire dati inediti sulla qualità, i prezzi e i segni impressi sulla carta prodotta nelle Marche ed esportata in quantità imponenti verso Venezia e la Catalogna, le Fiandre e l’Inghilterra, tanto da costituire una fonte tra le più significative per la storia del nuovo materiale scrittorio. Offre altresì preziose informazioni sul commercio intercontinentale dello zafferano, delle pelli, dei tessuti e delle lane; sulle variazioni climatiche e l’imperversare della peste con le loro conseguenze; sulle connessioni tra il mondo mercantile e bancario.
Anselmo Bucci. Lettere, diari, cartoline. Parigi 1906-1909
Guido Cribiori
Libro: Libro in brossura
editore: Scalpendi
pagine: 520
Il buon Dio è un grande architetto
Charles de Foucauld
Libro: Libro in brossura
editore: Centro Ambrosiano
pagine: 240
Lettere e taccuini (1869-1895)
Berthe Morisot
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2026
«Vorrei compiere il mio dovere fino alla morte» appunta Berthe Morisot in una pagina dei sui taccuini «vorrei che gli altri non me lo rendessero troppo difficile. Non credo che ci sia mai stato un uomo che abbia trattato una donna da pari a pari e questo è tutto ciò che avrei chiesto, poiché conosco il mio valore». Consapevole del proprio ruolo di artista e di donna, Berthe ha dovuto combattere per riuscire a fare quello che sentiva essere lo scopo della propria esistenza: dipingere. Un’impresa non facile, considerando che a quel tempo una donna non poteva frequentare l’accademia e che quella dell'artista non era certo una professione adatta a una ragazza di buona famiglia. Alla fine, quella sua pittura smagliata, quei colori delicati e luminosi, quel suo modo di raccontare la vita, a metà tra l’impressione che fissa «quel che passa» e il sogno, peraltro due elementi che per lei coincidono, convince tutti. Edgar Degas, Édouard Manet, Claude Monet, Auguste Renoir, Puvis de Chavannes, Stéphane Mallarmé, Émile Zola, Mary Cassatt e tanti altri sono i personaggi che frequentano le cene che organizza, insieme al marito Eugène Manet, ogni giovedì presso la sua abitazione parigina. Li ascolta, impara, si confronta con loro e quando sono lontani li raggiunge con la penna. Una vita dedicata all’arte dunque, che è possibile ricostruire attraverso la sua corrispondenza (in particolare quella intrattenuta con Stéphane Mallarmé) e i suoi taccuini, da cui emergono le paure, i pensieri, le convinzioni, il carattere e le profonde relazioni con i principali protagonisti della scena artistica e letteraria di quel tempo, restituendoci un racconto vivo, momenti inediti e pagine di una storia che, per una volta, è vista con gli occhi di una donna.

