Libri di Marina Cvetaeva
Ai poeti. Versi per Blok, Achmatova, Majakovskij e Puskin
Marina Cvetaeva
Libro
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 232
Tra il 1916 e il 1933 Marina Cvetaeva compone quattro cicli di versi dedicati ad Aleksandr Blok, Anna Achmatova, Vladimir Maja
La città di cartone. Antologia di poesia per l'infanzia
Marina Cvetaeva, Osip Mandel'stam, Evgenij Svarc, Vladimir Majakovskij, Nikolaj Olejnikov, Nikolaj Zabolockij, Daniil Charms
Libro
editore: Queen Kristianka
anno edizione: 2026
pagine: 242
«I bambini sono teneri enigmi del mondo, e in questi enigmi è nascosta la risposta», scrive Marina Cvetaeva, la prima dei gran
L'amica. Testo russo a fronte
Marina Cvetaeva
Libro
editore: Panozzo Editore
anno edizione: 1998
pagine: 112
Lettera all'Amazzone. Testo francese a fronte
Marina Cvetaeva
Libro
editore: Guanda
anno edizione: 1981
pagine: 128
Il paese dell'anima. Lettere (1909-1925)
Marina Cvetaeva
Libro
editore: Adelphi
anno edizione: 1988
pagine: 496
Le notti fiorentine
Marina Cvetaeva
Libro: Libro in brossura
editore: Voland
anno edizione: 2011
pagine: 96
Una raccolta di lettere datate 1922 – nove scritte da Marina Cvetaeva ad Abram Višnjak, e una indirizzata da lui a lei – testimonianza del breve ma intenso rapporto epistolare tra la grande poetessa russa e il proprietario della casa editrice Gelikon. Una passione travolgente dall'epilogo amaro. Inedite fino al 1983, quando videro per la prima volta la luce in Italia, "Le notti fiorentine" hanno anche contribuito ad alimentare la folta leggenda degli amori della Cvetaeva.
A Rainer Maria Rilke nelle sue mani
Marina Cvetaeva
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2012
pagine: 96
Questo volume raccoglie tutte le opere di Marina Cvetaeva legate a Rainer Maria Rilke, il poeta prediletto su tutti, che Marina non potè mai incontrare ma che entrò nella sua vita con la potenza di un turbine. Oltre infatti al rapporto epistolare fra i due - e anzi fra i tre, perché è a un altro grande poeta, Boris Pasternak, che si deve la loro amicizia - quell'incontro letterario fece sì che Rilke dedicasse alla Cvetaeva la grande elegia dell'8 giugno 1926, e che Marina, ben oltre la scomparsa del grande poeta praghese avvenuta il 29 dicembre 1926 nel sanatorio svizzero di Val Mont, continuasse a rivolgersi a lui in una serie di opere che sono fra le più intense e importanti nella sua produzione, sia in versi che in prosa. Non opere 'dedicate' a Rilke, ma, come scrive la stessa Cvetaeva, veri e propri "colloqui con Rilke", e ancora di più: "la presonanza e la risonanza - in me della sua morte". Così, da questo punto di vista, i grandi poemi "Tentativo di stanza", "Lettera per l'anno nuovo" e "Poema dell'aria", si illuminano di una luce ulteriore e forse più netta; e con le meno note ma bellissime prose di La tua morte e di "Alcune lettere di Rainer Maria Rilke" vanno a costituire un originale insieme di straordinaria forza espressiva.
Il racconto di mia madre
Marina Cvetaeva
Libro
editore: Via del Vento
anno edizione: 2012
pagine: 35
Verste. Poesie 1916-1920. Testo russo a fronte
Marina Cvetaeva
Libro: Libro in brossura
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2013
pagine: 280
"Album serale" rappresenta il debutto poetico di Marina Cvetaeva. Il volume vede la luce a Mosca nel 1910, anno fatale come pochi per la Russia, che si vede sottratti d'un sol colpo Lev Tolstoj, il pittore Michail Vrubel' e l'attrice Vera Kommissarevskaja, simbolo di un'intera stagione teatrale, mentre una cornucopia di accadimenti culturali si riversa sui contemporanei con un'abbondanza che ha del prodigioso.
Scusate l'amore. Poesie 1915-1925. Testo russo a fronte
Marina Cvetaeva
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2013
pagine: 155
Più di ogni altra espressione poetica, e molto più degli altri grandi poeti russi del primo Novecento, la poesia di Marina Cvetaeva è caratterizzata da una straordinaria aderenza alle ragioni del sentimento, che pare impastare di sé ogni suo registro linguistico. Del resto, la stessa Marina scriveva: "La lirica pura vive di sentimenti. I sentimenti sono sempre uguali a se stessi. Non hanno evoluzione, come non hanno una logica. Ci sono stati ficcati dentro il petto - come fiamme di una torcia - fin dalla nascita". Anche per questo motivo, di particolare interesse è questa antologia di poesie d'amore, che se da un lato si offre come paradigma di un'anima costantemente in cerca di un 'tu' per potersi completare nel nome della grande passione, dall'altro diventa anche la cronaca spirituale di uno scacco esistenziale, che solo attraverso l'arte, attraverso la lingua della poesia, riesce a trovare la sua più autentica, e forse unica, sublimazione. I destinatari di queste poesie sono uomini e donne, amici e sconosciuti, persone reali o idealizzate: il marito Sergej Efron, la poetessa Sof'ja Parnok, i poeti Blok, Kuzmin e Pasternak, gli amanti avuti negli anni dell'esilio che non si sono mai rivelati all'altezza di una donna che chiedeva all'altro il "miracolo" della passione d'amore, perché "io devo essere amata in modo del tutto straordinario per potere amare straordinariamente".

