Diari e lettere
«Con una certa impazienza». Il carteggio fra Anna Banti e Giorgio Bassani (1948-1966)
Libro: Libro in brossura
editore: Giorgio Pozzi Editore
anno edizione: 2026
pagine: 228
Rileggere le quasi cento lettere che Anna Banti e Giorgio Bassani si sono scambiati dal 1948 al 1966 significa entrare, attraverso un dialogo fitto e appassionato, nel cuore della cultura italiana del Novecento, dove si intrecciano riflessioni critiche, amicizia, tensioni e complicità. Dalle battaglie culturali condotte sulle pagine di «Paragone», rivista in cui Banti incarnava «con una certa impazienza» (cioè con dedizione totale e senza riserve) la sua idea alta e militante di letteratura, ai successi editoriali di Bassani, che segnarono un’epoca, il carteggio racconta vent’anni di sodalizio intellettuale e umano, illuminando la personalità sdegnosa e regale della scrittrice e quella ironica e tenace del suo interlocutore. Custodite nell’Archivio degli Eredi Bassani e nella Fondazione Roberto Longhi, queste lettere, spesso unica traccia superstite di un dialogo altrimenti perduto, restituiscono l’atmosfera di un tempo in cui la letteratura era al centro del dibattito civile, e in cui scrivere significava assumere una responsabilità morale e politica. Il lettore vi troverà non soltanto un documento di straordinario valore storico e critico, ma anche la testimonianza viva di una comune fede nella letteratura e nella critica come impegno condiviso a «capire, far capire e farsi capire».
Nell’unico Cristo noi siamo uno. Lettere ai sacerdoti per il Giovedì Santo dell’Arcivescovo Grimaldi
Libro: Libro in brossura
editore: Editrice Domenicana Italiana
anno edizione: 2026
pagine: 376
Il libro contiene i testi delle lettere ai sacerdoti in occasione del Giovedì Santo rivolte loro dal vescovo Guerino Grimaldi, vescovo delle diocesi di Nola (1971-1982) e di Salerno-Campagna-Acerno (1982-1992).
Lettere. Volume Vol. 2/2
Edith Stein
Libro: Libro in brossura
editore: Città Nuova
anno edizione: 2026
pagine: 650
Con questa pubblicazione si conclude la prima traduzione italiana dell'epistolario completo della Stein. Il volume contiene lettere e documenti del periodo (1939-1942) in cui Edith Stein visse nel monastero di Echt in Olanda, presso il quale era riparata nella speranza che in tal modo potesse sfuggire alle persecuzioni antiebraiche. La guerra scoppia però nel settembre 1939, e l'Olanda stessa viene invasa e occupata nel maggio 1940. Le lettere rispecchiano la tragicità della situazione: quella di familiari e amici costretti alla fuga o invece impossibilitati a farlo, i suoi tentativi di espatrio in Svizzera, fino agli scarni biglietti scritti dopo l'arresto. Nota costante è quella di una serena e lieta fiducia in Dio.
Lettere a «La Riviera Ligure». Volume Vol. 8
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2026
pagine: 356
La corrispondenza del 1918 e 1919 coincide con gli ultimi due anni di attività della rivista. Mario Novaro in questo lasso di tempo pubblica due soli fascicoli, senza riuscire a risollevare le sorti del periodico, ormai destinato alla chiusura. L'attività editoriale si concentra soprattutto nel progetto dei volumi per ricordare e valorizzare l'opera dell'amico Boine; proprio su questo aspetto si sviluppa una fitta corrispondenza con Giovanni Papini, Giuseppe Prezzolini e Antonio Vallecchi. In calce al volume il lettore troverà una nutrita appendice di lettere ritrovate, in cui si propone tutta la corrispondenza non apparsa nei volumi precedenti. Disponibili anche i volumi VII 1917 (2025); VI 1916 (2024); V 1914-1915 (2022);IV 1913 (2015);III 1910-1912 (2003);II 1906-1909 (2003); I 1900-1905 (1980)
Lettere a «La Riviera Ligure». Indici
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2026
pagine: 432
Gli indici de «La riviera ligure» risultano uno strumento indispensabile per la consultazione degli otto volumi che costituiscono l'intero corpus delle lettere destinate al direttore della rivista mario novaro o da lui inviate ai collaboratori, offrendo l'elenco in ordine cronologico di tutte le lettere pubblicate e l'indice generale dei nomi e delle opere. il volume si correda inoltre dell'elenco dei manoscritti e dell'elenco dei libri con dedica ancora conservati dalla fondazione mario novaro, che consentiranno al lettore di aggiungere nomi mai apparsi nei volumi precedenti, la cui esile testimonianza è sopravvissuta grazie a una dedica manoscritta o all'invio di un testo. disponibili anche i volumi: I 1900-1905 (1980); II 1906-1909; III 1910-1912 (2003); IV 1913 (2015); V 1914-1915 (2022); VI 1916 (2024); VIII 1917 (2025).
Carteggio. 1931-1966
Aldo Palazzeschi, Mino Maccari
Libro
editore: Edizioni di Storia e Letteratura
anno edizione: 2026
pagine: 104
Il carteggio tra Mino Maccari e Aldo Palazzeschi offre al lettore la testimonianza di un connubio intellettuale e umano attivo soprattutto in corrispondenza di due importanti eventi: l'ideazione del progetto di trasposizione cinematografica delle "Sorelle Materassi" ed il comune laboratorio artistico avviato per l'allestimento del volume di "Bestie del '900". Lo scambio epistolare documenta così il rapporto dialettico che si stabilisce tra letteratura e arti figurative.
Lettera ai figli e ai nipoti
Riccardo Petrella
Libro: Libro in brossura
editore: Reality Book
anno edizione: 2026
pagine: 128
La Lettera ai figli e ai nipoti è un atto di testimonianza, un invito a prendere posizione, in quanto persone e cittadini, in favore di una società ispirata dalla coscienza della nostra appartenenza comune (nessuno è straniero sulla Terra) e delle nostre responsabilità collettive per la promozione e la salvaguardia dei diritti universali (di tutti, nell'uguaglianza e nella giustizia) e dei beni comuni mondiali essenziali per la vita: la pace, la fraternità, la democrazia reale, le risorse naturali, il benessere degli uomini, dell'ambiente, dei vicenti. Il futuro della vita non ha bisogno di conquistatori e di predatori, ma di costruttori di comunità umane capaci, perché lo vogliono, di "vivere insieme".
Due donne verso l'India di Tagore
Lilia Bellucci
Libro: Libro in brossura
editore: Treccani
anno edizione: 2026
pagine: 304
Anna Maria Ortese aveva ventitré anni e Adriana Capocci Belmonte diciannove quando ebbe inizio la loro amicizia. Un rapporto solidale e intenso, che sostenne in entrambe il primo affacciarsi alla vita, con i sogni d’amore e d’espressione. Adriana era rimasta folgorata dalla lettura di Angelici dolori e decise di conoscerne l’autrice. Le due giovani, dotate di una fervida intelligenza e desiderose di indipendenza, iniziarono a scriversi, a frequentarsi, a condividere letture, a scambiarsi ritratti e disegni, a camminare insieme nella vita, confrontandosi con la società della prima metà del Novecento. Il frutto più fecondo di tale sodalizio esistenziale e affettivo, che questo carteggio, ancora inedito nella sua completezza, vuole mettere in luce, consiste nello sguardo che le due donne rivolsero verso l’Oriente e l’India, suggerendoci un elemento rivoluzionario di indagine sulla poetica di Anna Maria Ortese: l’influenza del pensiero di Rabindranatah Tagore. L’India era sentita da entrambe come una “patria” verso cui tornare. Adriana si spense prematuramente e non poté vedere esaudito il suo desiderio, ma Anna Maria ha attraversato l’intero secolo, traendo linfa da questi primi anni. Nello scambio epistolare, i riferimenti a Tagore indicano una prospettiva di analisi e di interpretazione che si rivela fondamentale per la comprensione delle radici generative della poetica ortesiana. La lettura di questo fondo privato – un corpus di documenti, scritti, disegni, fotografie di straordinario valore, il cui arco cronologico si estende dal 1938 al 1943 – arricchisce il ritratto della scrittrice di una dimensione intima, contribuendo al contempo alla ricostruzione di un importante contesto storico -culturale e politico.
Lettere (1887-1890)
Paul Gauguin, Theo Van Gogh, Vincent Van Gogh
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2026
pagine: 304
Vincent van Gogh e Paul Gauguin vissero un’avventura umana esteticamente, spiritualmente ed emotivamente intensissima. Ad essa partecipò, in modo attivo e discreto, anche Theo van Gogh, mercante d’arte di entrambi, che favorì il loro sodalizio e li aiutò a dividere per un breve periodo lo stesso tetto e la stessa vita, in Provenza – al fine della creazione di una comune di artisti (l'Atelier du Midi) –; periodo che si concluse drammaticamente con la nota vicenda dell'automutilazione di Vincent. Le lettere e i documenti qui raccolti sono la testimonianza di questo sodalizio eccezionale, fra i più straordinari nella storia dell’arte. E sono anche la testimonianza straziante delle incomprensioni e delle traversie che dovettero affrontare due tra i più grandi pittori moderni, il cui genio rimase a lungo misconosciuto, e la cui vita si concluse tragicamente: nel 1890 con il suicidio di Vincent, seguito pochi mesi dopo dalla morte del fratello Theo e nel 1903 da quella drammatica di Gauguin, in un’isola della Polinesia.
Lettere
Marina Cvetaeva, Rainer Maria Rilke
Libro: Libro in brossura
editore: SE
anno edizione: 2026
pagine: 112
"Nel 1926, ancora ignaro della morte incombente, Rainer Maria Rilke indirizza, su invito di Boris Pasternak, una lettera a Marina Cvetaeva che accompagna i suoi ultimi due volumi di poesie. Della poetessa esule Rilke non conosce nulla; sa soltanto, attraverso Pasternak, che legge con grande ammirazione i suoi versi. La risposta non si fa attendere. Dall'esilio francese Cvetaeva risponde subito; e in tedesco, la lingua appresa dalla madre nella sua infanzia. E con una lettera d'amore. Alla quale Rilke, a sua volta, risponde con slancio. Senza mai incontrarsi, i due poeti vivono, da una lettera all'altra, la storia di un vero « amor di lontano», come quello cantato dai trovatori. Un'arcana frenesia sommuove le singole lettere, come se entrambi inconsapevolmente sapessero che il tempo del loro dialogo è fatalmente contato, prossimo a scadere." (Pina De Luca e Amelia Valtolina)
Carteggio con Capuana
Giovanni Verga
Libro: Libro in brossura
editore: Interlinea
anno edizione: 2026
pagine: XLVI-710
«Capisci bene che non può passar giorno che io non ricordi di te. Sono immerso nel lavoro, e ad ogni pagina che scrivo e rileggo mi faccio la domanda: che ne dirà Giovanni?» scrive in una bella lettera Luigi Capuana al conterraneo Giovanni Verga nel 1879. Il carteggio tra i due autori veristi è ricco di spunti: dalla moralità dell'arte alla lontananza dalla Sicilia, fino al rapporto con la critica e il pubblico. Emerge una vera e propria officina comune ai due scrittori che attraverso l'impegno creativo giungono a sentirsi «penetrare da tutta questa febbre violenta di vita in tutte le sue più ardenti manifestazioni, l'amore, l'arte, la soddisfazione del cuore, le misteriose ebbrezze del lavoro».

