Storia
Questione di tocco. Strumenti a tastiera e strumenti a...
Massimiliano Guido
Libro: Libro in brossura
editore: LIM
La natura politica del museo
Giovanni Pinna
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
pagine: 224
Lungi dall'essere istituzioni che narrano ai loro visitatori verità incontestabili, i musei sono strumenti di potere, attraverso i quali i gruppi che comandano all'interno di una società raccontano storie funzionali al mantenimento della loro leadership. Ciò è particolarmente evidente per i musei presenti negli stati totalitari, nei quali la distorsione della storia è al servizio dell'ideologia dominante; tuttavia non si può negare che anche nelle democrazie più consolidate siano funzionali alla stabilità politica. Il libro illustra non solo come i musei siano stati creati e usati dalle classi dominanti, ma anche perché nel corso della storia siano stati distrutti, vandalizzati e saccheggiati, permettendo quel rimescolamento di beni che ha decretato la fine di dinastie e la nascita di nuovi gruppi di potere. Ciò è vero tanto nell'agone politico, nello scontro fra nazioni, quanto all'interno di una stessa società, nella lotta per il riconoscimento del valore di realtà cui in passato è stato negato il giusto ruolo politico e sociale. Con una serie di case studies da tutto il mondo, la prima storia politica dei musei.
Chierici e religiosi in movimento in una città comunale
F. Cissello
Libro
editore: Il Mulino
pagine: 560
Flower power. Storie politiche di fiori e giardini dall'Asia
Ilaria Maria Sala
Libro: Libro in brossura
editore: Hopefulmonster
pagine: 160
Un filo verde lega i boccioli di ciliegio in Giappone agli alberi della gomma della Malaysia, ai giardini botanici di Singapore e a quello distrutto della Perfetta Lucentezza – un filo verde, che definisce l'antropocene e il modo in cui la natura viene saccheggiata, per la sua utilità immediata e per crearne simbolismi al passo con le ideologie correnti. In questo volume si osservano le storie dei nostri tempi, viste attraverso i petali di fiori scelti a rappresentare una nazione, con il desiderio di piegare una piccola corolla profumata alle ideologie utili a chi è al governo in quel momento. Sono anche le storie di come le nostre immagini poetiche si scontrano contro la nostra incapacità di vivere senza distruggere quello che ci circonda. Attraverso il simbolismo di fiori e giardini si parla di politica e di storia, di colonialismo e di ecologia, di nazionalismo e di autoritarismo, in un cortocircuito antropocenico.
Andar per trincee nell'alto Friuli. Volume Vol. 1
Marco Pascoli
Libro
editore: Gaspari
pagine: 204
Nel secondo volume della fortunata pubblicazione di Marco Pascoli (5 edizioni), vengono proposti 30 itinerari escursionistici nell' alto Friuli fino al lago di Cavazzo. Attraverso fotografie storiche e attuali, mappe e punti GPS l'appassionato lettore/escursionista riscopre le vicende storiche e gli itinerari di visita del Friuli, uno dei maggiori campi di battaglia della grande guerra.
La neonata nelle battaglie
Cesare Gemme
Libro
editore: Gaspari
pagine: 208
Una brigata di reclute che, pur nata nel 1917, fu quella che ebbe la maggiori perdite e che svolse un ruolo decisivo sia sull'altopiano di Asiago che a Ca' d'Anna, sull'Asolone e sul Pertica (Grappa). Una formidabile ricostruzione su fonti d'archivio e memorialistica inedita, scritta con coinvolgente stile narrativo, con le foto dei personaggi.
I vinti hanno sempre torto
Alessandro Trabucchi
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
Ritenuto una delle personalità militari più limpide della Resistenza italiana, Trabucchi fu tra i primi ufficiali di carriera che si misero a disposizione del Comitato di Liberazione Nazionale. Nel ruolo di comandante generale delle Formazioni Autonome fu stretto collaboratore del generale Giuseppe Perotti; quando questi fu fucilato, lo sostituì al comando del Cmrp. Nel dicembre del 1944 i dirigenti politici della Resistenza piemontese decisero, all'unanimità, di accogliere la proposta degli Alleati di affidare a Trabucchi la responsabilità del "Comando generale unico per tutte le operazioni di combattimento da compiersi dai partigiani" in Piemonte. Tre mesi dopo cadde nelle mani delle SS tedesche ma riuscì a salvarsi grazie all'insurrezione del 26 aprile. Nel 1947 ha raccontato la sua esperienza in questo libro, denunciando gli eccessi compiuti dopo la Liberazione e il voltafaccia dei tanti che salirono sul carro dei vincitori.

