Storia
Guida ai super e real robot. L'animazione robotica giapponese dal 1980 al 1999
Jacopo Mistè
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
pagine: 500
Il saggio analizza un periodo di culto per gli amanti dell'animazione robotica. In questo arco temporale, figlio dell'anime boom, il genere ha trovato il suo periodo d'oro, i suoi migliori narratori e la più felice ispirazione creativa. Moltissime delle più importanti serie mecha, divenute a pieno titolo dei classici, sono però ancora inedite in Italia e restano appannaggio di una ristretta cerchia di estimatori. Un appassionante viaggio che tocca la storia del genere, dalla sua nascita con Tetsujin 28 e Mazinger Z, passando per il flop iniziale di Mobile Suit Gundam e culminando con il successo epocale di Neon Genesis Evangelion e le serie nate per gli slot notturni. "Guida ai super e real robot" analizza nel dettaglio le opere di Yoshiyuki Tomino e Ryosuke Takahashi, Mamoru Oshii, Yasuhiro Imagawa e Hideaki Anno; affronta con dovizia di particolari il mondo di Gundam, gli OVA e la seconda e terza generazione di registi e animatori, facendo finalmente luce su grandi opere precluse al pubblico italiano. Mistè rivela quali sono stati quei mattoni che, appoggiati uno sull'altro, hanno contribuito a edificare ed evolvere il genere, muovendo i primi passi dallo schematismo infantile e tokusatsu delle origini e traghettandolo a quella concezione odierna fatta di continuity serrata, regie avveniristiche, sceneggiature articolate e contenuti intellettuali. Un lavoro costruito attraverso diversi tipi di fonti: da materiale originale giapponese recuperato da fanzine dell'epoca o dai più disparati angoli del Web a interviste mai giunte in Italia, che svela retroscena e curiosità di questo ricco ventennio.
Sogno di una notte di mezza estate ad Auschwitz da William Shakespeare
Stefano Maria Santarelli, Silvia De Ventura
Libro: Libro rilegato
editore: Fanucci
pagine: 104
Nel 1938, con le leggi razziali promulgate dal fascismo, gli ebrei vengono cacciati da scuole, università, accademie, giornali e tribunali. Un gruppo di loro, animato dalla passione per il teatro, si organizza e inizia a provare “Sogno di una notte di mezza estate”, la più famosa commedia di Shakespeare. Ma il 16 ottobre 1943 arriva il sabato nero. Il sabato in cui i nazisti deportarono 1.259 ebrei romani. Internati insieme agli altri, nel campo di concentramento di Auschwitz, i nostri decidono di resistere continuando a provare lo spettacolo per sfuggire, almeno con la fantasia, all’orrore. E così il mondo fantasy, le storie d’amore, le magie e i divertenti inganni creati dal Bardo, si intrecciano con gli stenti, l’umiliazione e la fatica del vivere quotidiano dei prigionieri. Proprio come nella commedia ci sono due mondi paralleli: quello della favola e quello reale. E proprio come lo spettatore della commedia, il lettore del fumetto, sognerà che, alla fine, l’amore trionfi.
Le avventure di un lanciere del Bengala
Francis Yeats-Brown
Libro: Libro in brossura
editore: Oaks Editrice
pagine: 220
L'esercito italiano nella seconda guerra mondiale
Philip Jowett
Libro: Libro in brossura
editore: LEG Edizioni
L'edizione italiana riunisce in un testo unico i tre volumi usciti per la casa editrice Osprey, dedicati all'analisi sistematica dell'esercito italiano durante il secondo conflitto mondiale. Lo sforzo bellico fu tale da impegnare due milioni e mezzo di soldati italiani, che furono impiegati dall'Asse nell'Africa settentrionale, in Africa orientale, nei Balcani e in Russia. L'autore approfondisce anche la situazione creatasi all'indomani dell'8 settembre 1943 con la divisione del Paese tra il Regno d'Italia e la Repubblica di Salò, senza trascurare le forze dei partigiani. Il ricco corredo iconografico che accompagna il testo consente inoltre una disanima delle uniformi e dell'equipaggiamento delle varie unità, complemento visivo della ricca messe di informazioni offerte al lettore in questa esaustiva panoramica.
Il prezzo della salvezza: fascismo e «questione ebraica» in Dalmazia (1941-1943)
Federico Goddi
Libro
editore: Giuntina
pagine: 200
Nel volume viene ricostruito il sistema della “protezione” offerta dalle autorità italiane agli ebrei residenti e profughi nel Governatorato della Dalmazia, spostando quindi l’attenzione dalla ricerca sulle motivazioni – umanità, prestigio e pacificazione – alla ricostruzione del processo politico che condizionò i provvedimenti degli apparati fascisti. La protezione offerta dalle autorità italiane agli ebrei residenti nei territori occupati è al centro dell’interesse storiografico, come testimoniano due recenti lavori di sintesi. L’argomento è stato indagato anche per quel che concerne l’utilizzo politico del tema nell’immediato dopoguerra. Le mancate consegne degli ebrei ai tedeschi sono state infatti sfruttate per accreditare un’immagine positiva dell’Italia sulla scena internazionale. Si pensi all’importante documentazione redatta dal ministero degli Affari Esteri a partire dal 1946, che attribuisce all’intero corpo diplomatico italiano un intento salvifico. La produzione di liste con «Elenchi [dei] diplomatici e miliari che hanno aiutato gli ebrei durante la Seconda guerra mondiale» ha lasciato tracce anche all’Ufficio storico dello Stato maggiore dell’esercito. Quell’immagine generica e generosa – che è in realtà più complessa e sfumata – è riconducibile al perdurante mito del bravo italiano, che ancor oggi compare tra le righe di opere di studiosi attivi nel settore degli Holocaust studies, complice l’utilizzo, tra le fonti secondarie, di una memorialistica che ha lungamente dipinto gli italiani come estranei alle logiche di partecipazione – anche “solo” indiretta – allo sterminio ebraico. Insistente nonché preoccupante è la citazione di alcune attitudini non meglio definite che formerebbero una sorta di “carattere nazionale”, così tipizzato: «sympathetic Italian attitude».

