Storia
Dimensioni e problemi della ricerca storica. Rivista del Dipartimento di storia moderna e contemporanea dell'Università degli studi di Roma «La Sapienza». Volume Vol. 3
Libro
editore: Carocci
Questi gli articoli presenti nel volume: L’itinerario di un aspirante storico. Marc Bloch sul sentier d tourn alla ricerca di una storia nuova, Francesco Pitocco Bergson e gli storici agli albori delle "Annales", Enrico Castelli Gattinara ; Le "Annales" e la storiografia croata,; Neven Budak Note a margine della vita religiosa nel Cinquecento: i Primi Gesuiti, Alessandro Guerra ; La cultura della memoria nelle polemiche confessionali del Cinquecento italiano: la Tragedia del libero arbitrio di Francesco Negri; Luca Ragazzini Il carnevale di Roma del 1656, Francesca Piccinini Heinrich Heine tra sansimonismo e hegelismo; Paola Ferruta Montessori e Mussolini: la collaborazione e la rottura, Giuliana Marazzi Diritto e diritti: un percorso nel dibattito femminista negli Stati Uniti ed in Canada negli Ottanta e Novanta, Alessandra Cinardi
Scoprire il Novecento. Percorsi attraverso il secolo
Ernesto Galli Della Loggia, Angelo Panebianco, Alessandro Russo
Libro
editore: Il Cerchio
pagine: 88
Il Novecento è stato un secolo del tutto particolare, che ha portato alle conseguenze più estreme tutte le caratteristiche proprie della modernità: il totalitarismo delle ideologie e l'egemonia della democrazia liberale, i progressi della scienza, gli olocausti, le guerre mondiali, la secolarizzazione e la globalizzazione ne hanno disegnato l'identità peculiare e la controversa eredità. Grazie al contributo di importanti studiosi di differenti estrazioni e competenze, questo testo desidera porre le basi per una riflessione critica sul nostro passato recente.
La salute bene comune
Fantini, Garavaglia
Libro
editore: Carocci
pagine: 320
Attraverso la ricostruzione del percorso culturale e sociale che ha prodotto la riforma, l’analisi dei complessi processi attuativi e la riflessione sulle risposte da dare alle sfide del futuro, prodotte dalla ricerca scientifica, dai mutamenti demografici, dalla globalizzazione economica e culturale, il volume intende promuovere la conoscenza del sistema sanitario per farlo apprezzare nei suoi valori, difenderlo e svilupparlo.
Sei mesi rossi in Russia. Resoconto di un’osservatrice sulla Russia prima e durante la dittatura del proletariato
Louise Bryant
Libro: Libro in brossura
editore: Editions Mincione
pagine: 200
Una giornalista americana che contesta il sistema sociale ed economico americano, si getta nella mischia di un viaggio avventuroso, superando confini geografici e politici, con una rapidità, chiarezza ed emotività che appartiene veramente a chi la storia l'ha vissuta. Uscito nel 1918, in America, tradotto oggi per la prima volta in lingua italiana, con la collaborazione del Liceo B. Russell di Roma per l'Alternanza Scuola Lavoro che ne ha curato la traduzione.
Tomahawk. Trent'anni di guerre nelle pianure
Paul I. Wellman
Libro
editore: Odoya
pagine: 252
Nel 1834 la "questione indiana" risultava risolta. Con la firma del trattato, gli Indiani accettavano un vasto territorio dove avrebbero potuto vivere in libertà. Poi esplosero le ribellioni, le prime battaglie. Che cosa aveva provocato la svolta nei rapporti fra i bianchi e gli Indiani? La storia non ha dubbi: i conquistatori europei non avevano rispettato i patti. La loro avidità li aveva spinti a forzare i confini, a penetrare nel territorio indiano e conquistarlo con la forza. Le tribù disseppellirono l'ascia di guerra. Le cronache individuano due eventi in particolare: il massacro del Minnesota, nel 1862, e la battaglia di Wounded Knee, nel 1890. Tra questi si snoda un sanguinolento trentennio di agguati, scontri e carneficine. Di questo periodo, l'autore ci fornisce un quadro completo, passando in rassegna le grandi battaglie, come Washita o Little Bighorn, e dedicando pagine memorabili ai leggendari capi guerrieri come Cavallo Pazzo, Nuvola Rossa, Giuseppe, Toro Seduto. Ma la miccia che diede fuoco alle polveri non fu soltanto il dominio delle terre, bensì un'antitetica concezione della vita: per i Sioux, i Cheyenne, gli Ute, i Comanche, gli Apache, i Nasi Forati o gli Arapaho, la guerra serviva a dar prova del loro coraggio individuale. Per gli usurpatori europei, invece, era un'operazione da concludere in fretta, attraverso lo sterminio "scientifico" del nemico. Le fasi di quella epopea sono raccontate da Wellman con grande perspicacia storica, ma non senza una viva partecipazione, rendendo il libro un contributo doveroso alle tribù degli Indiani, la cui unica colpa fu quella di difendere la propria dignità e la propria libertà.

