Storia
Generazione Settanta. Storia del decennio più lungo del secolo breve (1966-1982)
Miguel Gotor
Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2022
pagine: 462
Gli anni turbinosi di un'Italia ove i nodi di una modernizzazione non risolta vengono al pettine. Anni Settanta: il decennio piú lungo del secolo breve inizia nel 1966 con gli «angeli del fango» che accorrono a Firenze invasa dall'Arno e finisce nel 1982 con il trionfo ai mondiali di calcio. Tra questi due poli corre una storia piena di speranze e di ferocia, di sogni e di violenza in cui l'Italia, condizionata con forza dal contesto internazionale, vive trasformazioni profonde all'inseguimento di una sempre difficile modernizzazione. Questo libro racconta quegli anni generosi e terribili in cui tutto è sembrato possibile con uno sguardo generazionale non del testimone ma dello storico. Un segnale tangibile della presenza di un risveglio giovanile non legato esclusivamente alla nuova classe operaia, bensí riguardante anche la piccola e media borghesia, coinvolta nel processo di scolarizzazione di massa allora in corso, si registrò in occasione dell'alluvione di Firenze nel novembre 1966. Tantissimi giovani, mossi da una volontà d'impegno collettivo, accorsero in modo spontaneo nella città da ogni parte d'Italia per rispondere anche al bisogno di un nuovo protagonismo generazionale. Nell'immaginario comune quei ragazzi divennero i cosiddetti «angeli del fango», che s'impegnarono volontari per salvare almeno una parte del patrimonio artistico e librario custodito nei musei e nelle biblioteche fiorentine sommerse dalle acque dell'Arno. La voglia di contare si mescolava con un'ansia pungente di ribellione, che contestava i valori perbenisti e i modelli di vita borghesi. Quell'irrequietezza esistenziale poteva trasformarsi in una rabbia sorda e impotente. È da qui che Miguel Gotor inizia a raccontare i momenti chiave del «decennio piú lungo del secolo breve» arrivando fino al 1982, data del trionfo dell'Italia nei mondiali di calcio. Un decennio turbinoso, ove le contraddizioni della modernizzazione sono il basso continuo su cui si muovono la contestazione giovanile e quella operaia, e ancora la strategia della tensione, lo stragismo e la lotta armata, la solidarietà nazionale, il movimento del Settantasette e il femminismo fino al tramonto della guerra fredda.
Il collasso di una democrazia. L'ascesa al potere di Mussolini (1919-1922)
Federico Fornaro
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2022
pagine: 224
Uscita nominalmente vittoriosa, ma di fatto stremata, dalla prima guerra mondiale, l'Italia attraversò – esattamente cento anni fa – un periodo di forte turbolenza politica e sociale. Impoverita, percorsa da fermenti popolari diffusi, la nazione si affacciò nel 1919 alle urne per il primo voto postbellico. Il risultato fu un terremoto politico: i liberali, che prima della guerra erano la forza egemone del Parlamento, ne uscirono fortemente ridimensionati, mentre popolari e socialisti conquistarono 256 seggi su 508. I Fasci italiani di combattimento di Benito Mussolini non ottennero neppure un parlamentare. Solo tre anni dopo, in un paese percorso dalle violenze dello squadrismo fascista, Mussolini prendeva il potere e avviava il disfacimento del sistema democratico del paese con l'instaurazione di una dittatura che sarebbe durata vent'anni. Come poté una democrazia collassare in maniera così repentina? Quali furono le ragioni di una tale disfatta? In questo libro, Federico Fornaro indaga i limiti dell'azione tattica e strategica della sinistra, che assieme a quelli delle classi dirigenti liberali e cattoliche permettono di rileggere quegli anni cruciali della storia nazionale.
Breve storia della Cina
Linda Jaivin
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2022
pagine: 304
La storia cinese è tentacolare e gloriosamente caotica. La Repubblica popolare cinese è tra le superpotenze del XXI secolo quella che sembra più solida, ambiziosa e destinata a una ascesa inesorabile. Rappresenta a livello internazionale un’icona della modernità, un modello di sviluppo per altri paesi ma anche uno stato che vive della propria celebrazione e del proprio predominio. È impossibile raccontarne gli splendori culturali senza evidenziarne gli impulsi censori e propagandistici: il tratto prevalente sembra essere un’anima altamente contraddittoria. Linda Jaivin ricostruisce le trame di questa fittissima storia, ricordando tra le altre cose il ruolo delle donne in questo quadro sontuoso, i contributi della Cina alla cucina, al commercio, alla strategia militare oltre che all’estetica e alla filosofia. Un distillato avvincente che racchiude tutto quello che è essenziale sapere su questo stato e cultura che impariamo a conoscere.
Neri come la morte. Lo squadrismo italiano dalle origini al regime
Nicolò Rettagliata
Libro: Libro in brossura
editore: DIARKOS
anno edizione: 2022
pagine: 433
Il periodo che va dalla fine della Prima guerra mondiale alla marcia su Roma, con la presa del potere di Mussolini, rappresenta una delle epoche più convulse e tumultuose della storia nazionale. In questi quattro anni, percorsi da una guerra civile strisciante, un fenomeno inedito come lo squadrismo fascista fu protagonista della dinamica storica e politica del nostro Paese, ergendosi poi a modello europeo. In questo libro si entra nel vivo di quel laboratorio, analizzandone la composizione sociale, l’organizzazione della violenza, lo sviluppo politico e i personaggi di spicco, oltre che l’immaginario culturale, e si ripercorre l’evoluzione storica del movimento fascista da attore eversivo a forza istituzionale attraverso la lente privilegiata degli squadristi, delle loro azioni, dei loro simboli, in quello che è stato un passaggio cruciale, non solo italiano, del Novecento.
Almanacco navale del XXI secolo. Dalla Guerra Fredda alla crisi Ucraina
Giuliano Da Frè
Libro: Libro in brossura
editore: Odoya
anno edizione: 2022
pagine: 1072
Dopo il 1945, gli Stati Uniti possedevano quella che di gran lunga era la maggiore potenza navale del mondo: la US Navy, vera erede della Royal Navy, con la quale Londra aveva dominato i mari per quasi 250 anni. La grande flotta giapponese e la Marina tedesca non esistevano più, spazzate via dagli eventi bellici e politici, mentre quelle italiana e francese sopravvivevano sulle rovine delle ambizioni degli anni Venti e Trenta, al pari della mal bilanciata Marina sovietica. Vi erano anche realtà più piccole ma importanti, come quelle olandese e svedese, mentre di lì a poco sarebbero nate marine presto provate in guerra come quelle indiana e israeliana. Questo Almanacco fotografa la rivoluzione degli assetti marittimi mondiali dopo la Seconda Guerra Mondiale; un saggio storico dal taglio divulgativo capace di fornire sintetici e completi dati tecnici. L’autore descrive le evoluzioni tecnologiche e operative, analizzando Marina per Marina in ordine alfabetico, dall’Albania allo Yemen. Grande spazio è dedicato alla Marina italiana e alle principali marine mondiali quali Stati Uniti e Cina, seguite da Gran Bretagna, Francia, Giappone, Russia, India, Australia, Sud Corea, Germania, Brasile, Spagna, Turchia. Vi sono indicazioni sull’attuale struttura, sui programmi futuri, sull’esperienza operativa di questi decenni. Un volume che tratta anche delle marine che non esistono più, come quelle delle defunte Germania Est e Iugoslavia, ma anche di quella etiope, rimasta senza sbocco sul mare, e dei più recenti sviluppi riguardanti il conflitto ucraino attualmente in corso.
Nelle braccia del Duce. Breve storia d'Italia dalla Grande guerra al fascismo (1917-1923)
Luca Falsini
Libro: Libro in brossura
editore: Donzelli
anno edizione: 2022
pagine: 224
Come fu possibile che uno Stato liberale si consegnasse nelle mani di un dittatore? Di chi furono le responsabilità? Quali i disagi, quali le aspirazioni e le tensioni di cui il fascismo seppe approfittare? L'analisi di Luca Falsini rintraccia le radici di questo capovolgimento nelle inquietudini di inizio secolo, in una congerie di fattori – politici, economici e culturali – alimentati da una cultura nazionalista e imperialista esasperata poi dallo scoppio del conflitto. Furono anni gravati da fragilità economiche, da incertezze su come governare il passaggio da una società agricola a una moderna, con un ruolo di primo piano svolto dai partiti e dalle loro ideologie; con aggregazioni politiche che nascono e altre che muoiono, con diversi modelli di eversione, con pezzi dell'esercito che disertano e altri che flirtano con i sovversivi. Nuove pulsioni di cui il fascismo seppe farsi interprete meglio degli altri contendenti politici. I partiti di massa, accecati dalla conflittualità interna, persero la visione complessiva di quanto stava accadendo ed ebbero responsabilità importanti sulla mancata creazione di un fronte antifascista, ma le leve del comando erano altrove.
Verde. Storia di un colore
Michel Pastoureau
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2022
pagine: 272
Con una prefazione di Riccardo Falcinelli. Vegetazione, smeraldo, speranza, avarizia, giovinezza, libertà, ecologia. Dalle origini ai giorni nostri, una storia del colore verde raccontata dallo storico Michel Pastoureau.
Le grandi battaglie del Medioevo. Dalle invasioni arabe alla caduta di Granada: mille anni di scontri e conflitti che hanno segnato la storia dell'umanità
Andrea Frediani
Libro: Copertina morbida
editore: Newton Compton Editori
anno edizione: 2022
pagine: 512
Dagli scontri tra regni romano-barbarici alle successive invasioni, dall'epoca della cavalleria al sorgere delle fanterie premoderne. Sotto la definizione di Medioevo rientra un intero millennio, nel corso del quale le armi, le tecniche, le strategie militari subirono profondi cambiamenti. Altrettanto estesa è la varietà dei fronti, dalla penisola iberica al Medio Oriente, passando attraverso l'Italia, i territori anglofrancesi e l'Europa orientale. La guerra medievale, inoltre, è contrassegnata da conflitti la cui portata ha rivestito un ruolo cruciale nella storia dell'umanità: lo scontro tra Cristianità e Islam, con lareconquista della penisola iberica a occidente, le crociate e la disperata lotta per la sopravvivenza dell'impero bizantino a oriente; la formazione dell'Inghilterra normanna e il plurisecolare conflitto feudale con la Francia; le grandi invasioni degli imperi nomadi, dagli Ungari ai Mongoli di Gengis Khan, dagli Ottomani a Tamerlano; la lite tra Sacro Romano Impero e papato e le lotte tra guelfi e ghibellini in Italia; il cammino degli svizzeri verso l'indipendenza e la creazione di un'industria del mercenariato. Andrea Frediani racconta i più grandi scontri campali e gli assedi che hanno segnato i principali conflitti medievali, accompagnandoli alla descrizione della contestuale evoluzione degli armamenti, che parte dall'ascia e dalla cotta di maglia per arrivare, dieci secoli dopo, alle prime rudimentali armi da fuoco e al combattente rivestito di piastre di metallo dalla testa ai piedi. I conflitti più celebri che hanno segnato il destino di stati, imperi e condottieri In questo volume: I grandi conflitti religiosi; Poitiers, 732; Granada, 1492; Gerusalemme, 1099 La formazione di Francia e Inghilterra; Hastings, 1066; Bannockburn, 1314; Crécy, 1346; Orléans, 1429 Le grandi invasioni; Lechfeld, 955; Baghdad, 1258; Nicopoli, 1396; Angora, 1402 L'autunno del Medioevo; Sempach, 1386; Morat, 1476; Bosworth Field, 1485 Guelfi e ghibellini nell'Italia comunale; Legnano, 1176; Montaperti, 1260; Benevento, 1266 Trionfi e disfatte di Bisanzio; Pliska, 811; Creta, 961; Manzikert, 1071; Costantinopoli, 1453.
Storia delle relazioni internazionali (1492-1918) Dall’ascesa dell’Europa alla prima guerra mondiale
Luciano Monzali, Federico Imperato, Giuseppe Spagnulo
Libro
editore: Mondadori Università
anno edizione: 2022
pagine: XII-516
I problemi posti oggi dagli inarrestabili, e spesso sconvolgenti, processi di globalizzazione rendono urgente la comprensione delle origini storiche dei processi e dei conflitti che caratterizzano la politica mondiale contemporanea, nella consapevolezza che senza la conoscenza storica non si può capire il presente. Questo manuale vuole essere un contributo e una risposta alla sfida lanciata dalla necessità di un’analisi storica globale. Le vicende politiche mondiali sono state a lungo dominate dalle civiltà e dai centri di potere che si sono costituiti sul continente euro-asiatico nel corso dei secoli: Cina, India, Persia, Stati europei, Russia, mondo arabo-turco, vissuti a lungo in un sostanziale isolamento ed equilibrio reciproco sul piano della forza e dello sviluppo. L’equilibrio fra i principali centri politici mondiali si ruppe alla fine del Quattrocento con il progressivo emergere dell’espansionismo di alcuni Stati europei (Portogallo, Spagna, Olanda, Inghilterra, Russia, Francia) sul piano mondiale, che diedero vita a un nuovo assetto dominato dall’Europa. Gli imperialismi europei dominarono la politica mondiale fino alla fine dell’Ottocento, quando la centralità e l’egemonia dell’Europa iniziò ad essere contestata da nuove potenze extraeuropee come il Giappone e gli Stati Uniti d’America.
I grandi condottieri di Roma antica. Storia, segreti e battaglie. Gli uomini che fecero la storia di Roma dagli albori alla caduta dell'impero romano d'Occidente
Andrea Frediani
Libro: Copertina morbida
editore: Newton Compton Editori
anno edizione: 2022
pagine: 896
In ogni periodo dell'epopea di Roma antica, dagli albori al crollo finale, grandi generali hanno scritto pagine memorabili e avvincenti, pur con intenti e motivazioni diverse. Così, nella prima fase della repubblica troviamo personaggi disinteressati, consacrati alla maggior gloria della loro patria, come Furio Camillo, Fabio Massimo, Scipione l'Africano. Nell'epoca delle guerre civili, figure come Mario, Silla, Pompeo e Cesare, pur contribuendo in ampia misura all'espansione del mondo romano, agiscono principalmente sulla spinta dell'ambizione personale. Con l'impero, i grandi generali, spesso gli stessi imperatori, sono sì mossi dalla brama di potere, ma si considerano anche gli individui della provvidenza, i più adatti dapprima a espandere, come Germanico o Traiano, poi a difendere i confini di Roma, come Settimio Severo e Costantino. Dopo il primo imperatore cristiano inizia una nuova fase, con imperatori sempre più inetti e un esercito sempre più barbarizzato. I nuovi condottieri sono imagistri militum , romani di scuola barbarica, come Ezio e Oreste, mezzosangue, come Stilicone, o addirittura barbari, come Ricimero e Odoacre. Costoro instaurano delle vere e proprie dittature militari, dando luogo al più straordinario dei paradossi che contraddistinguono l'epoca della caduta dell'impero romano d'Occidente: un barbaro a capo e a difesa di un impero assediato da barbari. I grandi generali di Roma antica dall'età repubblicana a Costantino: Furio Camillo; Fabio Massimo e Claudio Marcello; Scipione l'africano; Scipione emiliano; Mario; Silla; Lucullo; Pompeo; Crasso; Giulio Cesare; Marco Antonio; Agrippa; Tiberio; Druso; Germanico; Tito; Traiano; Marco Aurelio; Settimio Severo; Aureliano; Costantino Gli ultimi condottieri di Roma:; Arbogaste; Stilicone; Costanzo; Ezio; Ricimero; Odoacre.
Un fiore che non muore. La voce delle donne nella Resistenza italiana
Libro: Libro in brossura
editore: Red Star Press
anno edizione: 2022
pagine: 172
Sfogliando le pagine dei libri che trasportano nel futuro la gloriosa epopea della lotta contro il nazifascismo, è soprattutto un'assenza ciò che si impone agli occhi di chi vuole conoscere le persone e i fatti della guerra partigiana. Quest'assenza, rotta soltanto da voci isolate e da testimonianze poco note, riguarda le donne: un autentico esercito che non si limitò a dare il proprio contributo alla Liberazione, ma che, al contrario, costituì la spina dorsale della lotta armata combattuta in Italia per conquistare, sul finire della Seconda guerra mondiale, l'agognata libertà e un altrettanto sospirata giustizia sociale. Non "soltanto" infermiere e staffette, le donne salirono in montagna, imbracciarono i mitra strappati ai soldati nemici e, in numerose occasioni, guidarono interi reparti alla conquista di ambiziosi obbiettivi militari. Quali che furono le ragioni che, dopo il 25 aprile del 1945, contribuirono a nascondere l'impegno e il coraggio delle donne, Ilenia Rossini colma una lacuna raccogliendo lettere, testimonianze, vicende personali e documenti in grado, finalmente, di dare un volto a La voce delle donne nella Resistenza italiana.
Cichero. Storia e memoria di una divisione partigiana
Tommaso Baldo
Libro: Copertina morbida
editore: Red Star Press
anno edizione: 2022
pagine: 154
Sulle montagne dell'entroterra ligure, nell'inverno tra il 1943 e il 1944, un pugno di straccioni male armati dichiara guerra alle truppe del Reich e ai loro servi fascisti. Nel giro di pochi mesi, quegli "straccioni" diventeranno una formazione di centinaia e poi di migliaia di combattenti: la divisione garibaldina Cichero. Per più di un anno, e fino alla resa dei conti finale, la Cichero terrà testa ai nazifascisti, liberando un'area vastissima a cavallo di tre regioni e sperimentando forme di democrazia dal basso. Il tutto dimostrandosi più forte dei rastrellamenti, delle rappresaglie e delle stesse polemiche interne. Una storia, quella raccontata da Tommaso Baldo, unica nella sua straordinarietà e, al tempo stesso, esemplare nel suo contenere in sé tutte le componenti della Resistenza, le tante "Italie" antifasciste.

