Storia
1492. Diario del primo viaggio
Antonio Musarra
Libro: Libro rilegato
editore: Laterza
anno edizione: 2022
pagine: 240
Cominciamo col dire che non erano tre. Le caravelle, ovviamente. Si tratta di un mito durevole, entrato prepotentemente nell’immaginario. Tre come i Magi, come i Moschettieri, per non citare altri e più sublimi paragoni. Volendo essere precisi, due caravelle e una nao: una grossa nave commerciale. Ma poco importa: il mito si costruisce a suon di semplificazioni. L'invito è a salire a bordo e a ripercorrere, passo dopo passo, le tappe del primo viaggio di Cristoforo Colombo, proprio quello che il 12 ottobre del 1492 porterà l’Ammiraglio ad avvistare la terra (le Indie o una sconosciuta?). Come per ogni navigazione, dovremo prepararci imparando a conoscere i tipi nautici, il regime dei venti, strumenti come la bussola, le carte, le tavole di martelogio per il calcolo del punto nave. Ma soprattutto saremo introdotti alla vita di bordo e incontreremo gli uomini che stanno per compiere la traversata. A guidarci sarà il Giornale di bordo, il diario su cui Colombo annotava tutto ciò che viveva in quelle settimane.
DK Antico Egitto. La storia illustrata definitiva
Libro: Libro rilegato
editore: Gribaudo
anno edizione: 2022
pagine: 320
Riscopriamo l'epoca dei faraoni e la loro straordinaria eredità in quest'opera illustrata dedicata all'antico Egitto
Il dissenso al fascismo. Gli italiani che si ribellarono a Mussolini (1925-1943)
Mario Avagliano, Marco Palmieri
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2022
pagine: 560
«Chi ha visto le interminabili sfilate in parata delle camicie nere, dei giovani, dei contadini, degli operai, degli atleti, dei preti, delle monache, delle madri prolifiche, chi ha assistito alle cerimonie nelle quali le più alte cariche dello Stato facevano atto di devozione al regime, ed alle dimostrazioni oceaniche nelle maggiori piazze d'Italia, alle folle deliranti per il duce, può intendere quali sentimenti dovesse vincere chi continuava la lotta anche dopo superata la crisi per l'assassinio Matteotti: aveva veramente l'impressione di muovere all'assalto del Monte Bianco armato solo di uno stuzzicadenti» Ernesto Rossi Stretti nella morsa fra repressione e consenso, i reduci dei partiti messi al bando e gli oppositori militanti del fascismo, ma anche coloro che erano semplicemente scettici, poco allineati o scontenti furono emarginati, incarcerati, inviati al confino, costretti all'emigrazione e sottoposti al controllo occhiuto della famigerata Ovra. Gli spazi per esprimere dissenso - con scioperi, proteste o in forme non organizzate e in ambito privato - erano limitati ed era rischiosissimo lasciarsi sfuggire anche solo una battuta di spirito, a causa delle spie e delle delazioni. A partire dai rapporti delle prefetture, delle questure e dei carabinieri, le relazioni della censura, del Pnf e dell'Ovra, i giornali, i diari e le lettere dell'epoca, gli autori ricostruiscono le storie di una minoranza di italiani che, all'indomani del delitto Matteotti e fino alla caduta del regime, continuò a esercitare il dissenso.
La dannazione. 1921. La sinistra divisa all'alba del fascismo
Ezio Mauro
Libro: Copertina morbida
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2022
pagine: 192
Sulla volta del Teatro Goldoni domina Marx. Sopra il suo ritratto, lo striscione: "Proletari di tutti i Paesi unitevi!". Il diciassettesimo Congresso del Partito socialista italiano si apre a Livorno il 15 gennaio 1921 e, dopo una settimana drammatica, si chiuderà con la scissione e la nascita del Partito comunista d'Italia. Siamo al punto di non ritorno: è vietato qualsiasi compromesso tra rivoluzionari e riformisti. Sembra passato molto tempo dalla presa del Palazzo d'Inverno, mentre sono trascorsi solo tre anni e poco più. Ma questa è un'epoca nuova: il secolo breve è cominciato e avanza molto velocemente. Mancano meno di settecento giorni alla Marcia su Roma. In una cronaca politica animata dalle voci di protagonisti epici - da Terracini a Turati, da Serrati a Bordiga, a Gramsci defilato e silenzioso - Ezio Mauro ricostruisce un capitolo fondamentale della nostra storia, che raccoglie in sé ideali altissimi di liberazione e riscatto, ma in cui sembrano tutti condannati dentro il perimetro delle loro divisioni, mentre il Paese sta per essere inghiottito dalla reazione che si fa dittatura. Da quella scissione usciranno due partiti che cambieranno per sempre la storia d'Italia, ma quanto accadde a Livorno dev'essere compreso: come un peccato originale, una tentazione ricorrente. Perché "altre dannazioni seguiranno, come sappiamo, nei cent'anni. Ma le occasioni perdute pesano, anche quando svaniscono gli errori e scompaiono i loro protagonisti".
Il fascismo nella storia italiana
Libro
editore: Donzelli
anno edizione: 2022
pagine: 380
Il ventennio dopo un secolo. A cento anni dalla marcia su Roma, un gruppo di storici di diverse generazioni, coordinato da Salvatore Lupo e Angelo Ventrone, riflette in questo volume su un nodo cruciale della nostra storia contemporanea. I centenari – come scrivono i curatori – sono in genere occasioni per operazioni di uso pubblico della storia: le nazioni in questi casi ricordano, e qualcosa trovano anche opportuno dimenticare. Il centenario da cui il volume prende spunto chiama in causa l’identità degli italiani, e quella della loro Repubblica, nata antifascista e oggi impegnata tra mille incertezze a ridefinirsi. Ma chiama in causa anche una grande e controversa riflessione storiografica, che ha fatto del fascismo l’argomento della nostra storia novecentesca più studiato, in Italia e in tutto il mondo, tanto da produrre una bibliografia imponente. Il gruppo che ha ideato e costruito questo libro, consapevole che i contenuti di una simile discussione scientifica non sono facilmente spendibili negli spazi del dibattito pubblico, si è proposto di raccordarli con una riflessione civile. Nella prima parte del volume i curatori propongono le loro analisi su due idee-base del fascismo, rivoluzione e modernità.
La marcia su Roma. Da Piazza San Sepolcro al delitto Matteotti. Nascita di una dittatura
Pino Casamassima
Libro: Libro in brossura
editore: Baldini e Castoldi
anno edizione: 2022
pagine: 752
La guerra è finita, fra i reduci serpeggia lo scontento, fra la popolazione l’incertezza; gli imprenditori temono che possa accadere «come in Russia», come vogliono fare alcuni socialisti. Dal Psi, s’è però staccato un uomo che pare capace di accontentare tutti: Benito Mussolini. La sua ascesa è irresistibile. Dopo aver creato a San Sepolcro i Fasci italiani di combattimento, fonda il Partito Nazionale Fascista. A Mussolini, il re consegna le sorti del Paese alla fine di una marcia su Roma che sancisce quel che è già in atto. Con il Discorso del bivacco, il duce del fascismo rivendica la presa di un potere che da lì a poco smantellerà ogni opposizione, a cominciare da quella di Giacomo Matteotti, il leader socialista che in Parlamento aveva denunciato le violenze delle camicie nere. Matteotti verrà ucciso prima delle nuove rivelazioni annunciate: corruzioni che avrebbero pesantemente coinvolto il fascismo e la stessa Corona. Mussolini va in Parlamento. Fa un discorso che sfida la Storia, con spavalderia. È la nascita di una dittatura.
Il libraio di Firenze. Vita e avventure di un mercante di manoscritti nell'Italia del Rinascimento
Ross King
Libro: Libro rilegato
editore: Garzanti
anno edizione: 2022
pagine: 584
L'idea del Rinascimento, a Firenze, evoca immediatamente immagini di splendidi affreschi e edifici eleganti, opera dei tanti artisti e architetti che in quegli anni irripetibili popolavano la città. Ma altrettanto decisivi, sebbene meno conosciuti, furono per la storia e la cultura dei secoli a venire anche stampatori, cacciatori di manoscritti, copisti, librai, editori. Ross King dedica questo libro appassionante proprio a loro, e in particolare alla vita e alle avventure di un uomo straordinario: Vespasiano da Bisticci, «il re dei librai», capace di trasformare la propria bottega in un prestigioso luogo di incontri e discussione. In un'epoca di libri fatti a mano riuscì a produrre centinaia di volumi, copiati da scribi di talento e impreziositi dai più abili miniaturisti: vere opere d'arte destinate alle biblioteche private di papi, re e principi di tutto il continente. Ma, proprio quando Vespasiano era all'apice del suo successo, l'avvento in Europa della stampa a caratteri mobili travolse il suo impero commerciale e il mondo intellettuale che attorno a lui si riuniva, segnando l'inizio di una rivoluzione. Avvincente ricostruzione di un'epoca e riscoperta di un personaggio dimenticato, "Il libraio di Firenze" conquisterà tutti quanti ancora oggi avvertono il fascino di una delle più insostituibili invenzioni della nostra civiltà.
Storia della Repubblica Sociale Italiana 1943-1945
Mimmo Franzinelli
Libro: Libro in brossura
editore: Laterza
anno edizione: 2022
pagine: 640
Tra il 1943 e il 1945 l'Italia conosce la sua ora più buia: il Paese diviso in due; la guerra tra le truppe alleate e gli occupanti nazisti; lo scontro tra la Resistenza e i tedeschi supportati dai fascisti. È l'estrema stagione politica di Benito Mussolini, la pagina più sanguinosa e dolorosa del Novecento italiano. La Repubblica Sociale Italiana ha avuto una storia breve: venti mesi convulsi che vanno dal settembre del 1943 all'aprile del 1945. Un periodo che rappresenta la pagina più buia del nostro Paese, in cui gli italiani sperimentarono la fine dello Stato, la fine della monarchia sabauda, la fine del fascismo e la sua rinascita, l'occupazione tedesca e la guerra civile al Nord. Un dramma di grande complessità, destinato a lasciare un segno duraturo nelle esperienze individuali e in quelle collettive. Questo libro, avvalendosi delle più recenti ricerche e di fonti poco conosciute, restituisce al lettore l'immagine complessiva delle sue varie (e contraddittorie) componenti: l'azione di governo, il dispiegamento repressivo, il collaborazionismo, lo scarto tra i progetti e le concrete realizzazioni. Un'attenzione particolare viene rivolta al ritorno di Mussolini, all'apporto fornito allo sforzo bellico germanico, alle formazioni armate (Brigate nere, X Mas, SS italiane, 'ausiliarie', polizie semiautonome), alla 'guerra sporca' ai partigiani e ai civili, alla caccia agli ebrei, fino alla transizione al dopoguerra tra giustizia sommaria e amnistie. Il risultato è un lavoro che ancora mancava nella pur vasta storiografia sull'argomento, capace di catturare il lettore raccontando un'epoca di eroismi e viltà, opportunismi e solidarietà.
La guerra italiana per la Libia. 1911-1931
Nicola Labanca
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2022
pagine: 296
Per guerra di Libia si intende in genere la campagna per la «Quarta sponda» dell'Italia giolittiana contro la Turchia. Ma alla fine del 1912 gli italiani controllavano solo qualche città della costa libica: la guerra non era finita. Per avere il controllo della regione impiegarono vent'anni, dal 1911 al 1931. Da regolare il conflitto divenne irregolare, fatto di guerriglia e controguerriglia; da guerra all'esercito turco divenne lotta contro la resistenza anticoloniale e contro i civili di Tripolitania e Cirenaica. Il libro racconta una vicenda che l'Italia ha preferito dimenticare: conoscerla aiuta a capire anche la storia della Libia contemporanea.
I gerarchi fascisti. Da Italo Balbo a Roberto Farinacci, da Luigi Federzoni a Emilio De Bono: la storia dei più fidati uomini di Mussolini
Giovanni Cecini
Libro: Libro rilegato
editore: Newton Compton Editori
anno edizione: 2022
pagine: 544
Le dittature sono spesso viste come concretizzazione politica dell’espressione “un uomo solo al comando”, e per certi aspetti è proprio così. Tuttavia, nessun dittatore, nella storia, avrebbe potuto raggiungere il potere assoluto se non si fosse circondato di uomini pronti a tutto e a lui fedeli. Benito Mussolini, naturalmente, non fa eccezione. Il potere del capo del fascismo si resse, oltre che sul suo carisma e sulla brutalità della repressione, sui suoi gerarchi: uomini che condividevano la sua visione spietata, che lavorarono per costruire quell’apparato politico e militare capace di piegare l’Italia per un ventennio. Questo libro presenta una galleria di ritratti fondamentali per comprendere davvero la nascita e lo sviluppo del fascismo. Da Italo Balbo a Emilio De Bono, passando per Giovanni Gentile, Achille Starace, Dino Grandi e Galeazzo Ciano: trenta figure cardine del movimento mussoliniano, raccontate e analizzate con rigore storico e dovizia di particolari.
Ancora oggi, parlare di Auschwitz? Riflessioni sul significato attuale della Shoah in un'ottica interdisciplinare
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2022
pagine: 196
Perché sprofondare lo sguardo negli abissi più terribili, quelli dei lager, dei campi di sterminio, facendosi coinvolgere e sconvolgere? Anche i testimoni sopravvissuti a quegli orrori hanno taciuto per molti anni. È stato necessario che trascorresse molto tempo perché la verità venisse alla luce. Perché? Uno sguardo più attento a quei temibili abissi ci fa sentire quanto la consapevolezza delle orrende crudeltà perpetrate esalti il valore di ciascuna vita umana e ci fa capire quanto essa sia unica e preziosa e, proprio per questo, sia doveroso preservarla. Tuttavia, la tentazione di abbandonare questo tema è grande e tanti si chiedono perché, invece, continuare a parlarne. Che cosa succederebbe se si cedesse alla tentazione di tacere? La riflessione che ha dato vita a questo volume, scritto da autori italiani e tedeschi, è nata dall’incontro della giornalista Andrea Pomplun con Piero Terracina, uno dei sopravvissuti al campo di sterminio di Auschwitz, scomparso nel 2019. Il volume esalta la necessità di creare un legame tra i testimoni di quegli orrori e le generazioni future, contro il pericolo della banalizzazione, dell’amnesia, del revisionismo, della negazione o anche, più semplicemente, dell’indifferenza. La nostra attuale sordità e cecità non sarebbe forse identica a quella che allora spianò la strada verso l’abisso? Nel libro, religiosi, psicologi, psicoanalisti, giuristi, filosofi, uno storico, una linguista e un giornalista, cercano, in un’ottica interdisciplinare, di rispondere a questa domanda: perché è indispensabile parlare ancora oggi di Auschwitz? Il testo è un invito collettivo a riflettere sull’importanza vitale di guardare oggi, con coraggio, a quegli avvenimenti. Perché la memoria dell’abisso può evitare che l’abisso si ripeta.
I sioux. Vita e costumi di un popolo guerriero
B. Hassrick Royal
Libro: Libro in brossura
editore: Mursia
anno edizione: 2022
pagine: 326
I Sioux sono i nativi americani più conosciuti in assoluto, almeno di nome. Fanno parte di un immaginario collettivo legato ad avventure e film divenuti leggendari. Questo studio approfondito e minuzioso ne descrive gli usi e i costumi, ne studia l’organizzazione familiare, sociale e politica e ne analizza il pensiero e le concezioni religiose e morali. Gli anni presi in esame, dal 1830 al 1870 circa, coincidono con il periodo di maggiore fama e di massimo splendore dei Sioux, un popolo che per tanto tempo è stato visto in un’ottica distorta sulla base di riduzioni letterarie e cinematografiche che li rappresentavano come un popolo di «cattivi» che trucidavano senza pietà i bianchi. L’opera si fonda su un grande numero di fonti scritte e su osservazioni e testimonianze orali di molti Sioux del XIX secolo.

