Poesia
Sacro inverno 20/21
Marija Stepanova
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2024
pagine: 144
Lo scoppio della pandemia nel marzo 2020 ha obbligato Marija Stepanova a rientrare in Russia, dove ha trascorso i mesi seguenti in uno stato di torpore, nel quale il mondo era rarefatto e il tempo come intorpidito. Questa situazione sospesa si è infranta grazie alla lettura di Ovidio, trasformandosi nelle voci e nelle metafore di un'esperienza epocale, in motivi che probabilmente erano in attesa da tempo e non aspettavano che di trovarsi. Stepanova è riuscita a trasformare cataclismi – storici e contemporanei – in una trama delicatissima e iridescente di ritmi e rimandi, in un poema che, composto in un impeto di ispirazione poetica, parla di inverno e di guerra, di messa al bando ed esilio, di isolamento sociale e abbandono esistenziale. Intrecciando lettere d'amore settecentesche e diari di viaggio, versi di poeti classici cinesi in traduzione d'autore e naturalmente la grande poesia russa del Novecento e i versi ovidiani dei Tristia e delle Heroides, Stepanova evoca un tempo congelato che lentamente si scioglie.
Ars amatoria. L'arte di amare. Testo latino a fronte
P. Nasone Ovidio
Libro: Libro in brossura
editore: Demetra
anno edizione: 2024
pagine: 240
Un testo capitale della letteratura latina, il cui tema centrale è l'amore. Ovidio descrive, con penna felicissima, una vera e propria strategia, perché la conquista dell'amore è frutto dell'intelligenza e della tecnica. Un arguto e godibilissimo trattato di galanteria.
Sorriso arcaico. Testo inglese a fronte
A. E. Stallings
Libro: Libro in brossura
editore: Crocetti
anno edizione: 2024
pagine: 168
Un felice intreccio di mito e attualità è lo scenario di Sorriso arcaico, raccolta d’esordio di A. E. Stallings premiata nel 1999 con il Richard Wilbur Award. I personaggi immortali della mitologia greca sembrano rispondere a una chiamata fin dal titolo del libro: il “sorriso arcaico” è un elemento della scultura greca arcaica e consiste nella caratterizzazione dei volti con le labbra chiuse incurvate verso l’alto. L’espressione sorridente delle statue è stata interpretata in vari modi: potrebbe rappresentare la benevolenza degli dèi o il compiacimento degli atleti per la perfezione del proprio corpo oppure, più probabilmente, è un modo per dare profondità alla raffigurazione della bocca. Con lo stesso sorriso enigmatico Stallings ci conduce nel “mondo sotterraneo” e nel mondo terreno, e dà la parola, tra gli altri, a Persefone, Ade, Euridice, Penelope, che raccontano la loro verità. Nella trama di questa raccolta le vicende del mito si alternano a quelle della quotidianità, in un raffinato incontro di divinità, eroi ed eroine con i ricordi familiari dell’autrice, le abitudini, gli eventi anche minimi, le presenze a lei care, in uno stile diretto e metricamente ricercato, con sorprendenti sprazzi di tenero umorismo.
Intervista a una goccia d'acqua. 77 poesie
Carlo Carlotto
Libro: Libro in brossura
editore: Nerosubianco
anno edizione: 2024
pagine: 106
"Settantasette cose mi hanno colpito di questo testo, settantasette aspetti delle fotografie appese alle pareti. Settantasette che accorperò e ridurrò a dieci, le dieci ragioni che mi hanno subito conquistato. Uno. Il linguaggio [...] Due. Carlo non rinuncia mai all’ironia [...] Tre. La raccolta sembra all’inizio un flusso di coscienza, poi si rivela un vero e proprio esame, della coscienza singola del poeta e di quella collettiva dei lettori [...] Quattro. C’è l’infanzia: la mia, la tua, la nostra e anche la sua, di Carlo, che anche nei momenti peggiori guarda bonariamente e a volte con nostalgia a quel periodo in cui era facile trovare le soluzioni ai problemi [...] Cinque. La personificazione, che sfocia quasi in animismo [...] Sei. L’attenzione ai margini, ai marginali, agli emarginati [...] Sette. L’autore analizza i meccanismi che soggiacciono a certe nostre discutibili scelte – o reazioni – quotidiane [...] Otto. Gli omaggi accorati ai diversi artisti che sono stati precursori e ispiratori [...] Nove. La poetica dell’immaginazione e l’immagine dei poeti [...] Dieci. L’elemento autobiografico." (dalla postfazione)
Tutte le poesie
Umberto Fiori
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2024
pagine: 832
«L'io che parla in queste poesie», scrive Luca Zuliani nella sua prefazione, «è Umberto Fiori con la sua storia, ma è anche, come è proprio della grande lirica, un io di cui può impadronirsi ciascun lettore.» Dalle prime raccolte ("Case", "Esempi", "Chiarimenti"), dove l'autore è quasi invisibile, sino a quelle finali, dove è in piena luce, come nel poemetto "Il conoscente" o in "Autoritratto automatico", Fiori è focalizzato su sé stesso ma finisce con il parlare di tutti e di una condizione comune: quella anonima modernità in cui siamo immersi e nella quale fatichiamo a decifrare il senso della nostra presenza. Nutrita delle sue esperienze di musicista, dei contatti con Sereni, Fortini e Loi, dei quadri di Sironi e degli scatti di Basilico, la poesia di Fiori, con i suoi scenari urbani e il suo orizzonte di ordinaria quotidianità, la sua lingua colloquiale e antiretorica a tratti accesa da una vena ironica e parodistica, trasfigura in versi quella caduta «in mezzo alla gente vera» che è da sempre uno dei suoi motivi ispiratori.
Su le tue ciglia nere. Le poesie più belle
Gabriele D'Annunzio
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2024
pagine: 208
«L’ultimo uomo ad aver composto e vissuto una vita di poeta.» Così l’intellettuale e poeta francese maestro del simbolismo Paul Valéry descriveva Gabriele d’Annunzio, artista che con la propria soggettività poetica dirompente ha segnato un profondissimo iato nella storia letteraria del Novecento. Il suo rapporto con la scrittura poetica fu continuo e costante: immaginatosi poeta leggendo Giosué Carducci, incarnò il ruolo di nuovo Vate d’Italia con il maestoso progetto delle "Laudi del cielo del mare della terra e degli eroi" e nel lirismo mitico e simbolico della raccolta "Alcyone", tra i testi più alti del Novecento italiano ed europeo. Successivamente l’esperienza della Prima guerra mondiale lo richiamò verso una poesia impegnata, legata all’attualità e alla politica. In questa selezione ritroviamo la produzione più significativa del poeta esteta, per apprezzarne la varietà, il simbolismo, l’inebriante simbiosi tra l’uomo e la Natura, e riascoltare una parola che ancora riesce a vibrare nel nostro immaginario.
La rossa goletta
Sara Fruner
Libro: Libro in brossura
editore: Crocetti
anno edizione: 2024
pagine: 200
È un veliero piccolo e leggero a far viaggiare questo carico di poesie. Le porta dentro di sé, già nel ricco etimo di “goletta”. Il francese da cui discende, goëlette, indica un tipo di pesce, la rondinella di mare, mentre goëland, un uccello marino della specie del grande gabbiano. Gwela, la radice bretone che batte in petto alla parola, significa piangere. Un perpetuo navigare, fra creature marine, con un pianto in sottofondo. E il rosso, del sangue, del male, del sentire, del desiderio. Tutti elementi che compongono e costellano il paesaggio genesiaco de La rossa goletta in forma di ricorrenze tematiche: l’amore, il dolore, la passione, la speranza, la morte, la vita, lo struggimento, la bellezza, l’essere donna, le cose quotidiane. Intorno, metaforico e contraddittorio, il mare – l’eterno ondivago, lo splendido abisso che permette alla materia viva di stare a galla – assurge a condizione esistenziale e la lettura si fa traversata, ora agevole, ora turbolenta, sulle distese imprevedibili del dire poetico.
Poesie a Piazza
Maria Silvia Caffari
Libro: Libro rilegato
editore: Nerosubianco
anno edizione: 2024
pagine: 188
"Ho letto “Poesie a Piazza”. Desidero condividere con te le prime emozioni… Leggendo della tua infanzia ritrovo le immagini della mia. Si sovrappongono, si confondono, si specchiano due mondi per tanti aspetti identici. È una sensazione inebriante, dolcissima, magica. “Le magie hanno questo odore di muffa, / quando si riapre il libro e le nostre infanzie / in vapori di geni liberati da una lampada / gridano felicità per il tesoro ritrovato”. Entro nei versi delle tue poesie come in stanze amiche, accoglienti. Sorrido ai geni liberati dalla lampada. Sono a letto, fuori piove, nevica. Non ci sono rumori, finalmente. Posso godermi la lettura… “Sotto le coperte le gambe / fuori la notte, io leggo, / umido il cuore, solo”. Ritrovo luoghi, oggetti, odori che sono di Mondovì ma anche di ogni luogo del cuore: la sabbia, l’altalena, gli orti abbandonati, il vecchio negozio, i pesciolini fritti, la nonna, la maestra, i luoghi proibiti, le viole… “Vivono i fantasmi nella lontananza / li evoca la solitudine / ed essi si radunano / richiamandosi per nome ogni nome riconoscendosi / nel mio”. Poche volte ho provato emozioni così intense leggendo dei versi. […]"
Accorgersi di essere vivi. Un breviario per chi ha perso la via
Franco Arminio, Guidalberto Bormolini
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2024
pagine: 144
«Il materialismo brutale e nichilista in cui siamo immersi non solo accentua le ingiustizie sociali e danneggia la salute del pianeta, ma è anche un'implacabile assicurazione sull'infelicità: le nazioni più avanzate economicamente sono piene di depressione e solitudine». Presi da un mondo frenetico e competitivo, ci dimentichiamo di essere vivi. In questo libro, Franco Arminio e Guidalberto Bormolini cercano di tracciare un sentiero che vada in direzione contraria: una terapia della parola come risorsa antica e a disposizione di tutti, per chi desidera ritrovare un senso di comunione più ampio e profondo con l'umanità. Imparare dalla sofferenza, fare nuove tutte le cose, prendere il volo, cogliere la meraviglia: in ogni breve capitolo di questo saggio, il ragionare poetico di Arminio si interseca con le riflessioni in prosa di Bormolini, dando vita a un testo denso di spiritualità e poesia, che cura l'anima e aiuta a ritrovare il senso perduto. Con uno stile lirico e coinvolgente allo stesso tempo, i due autori ci guidano in un viaggio alla scoperta non tanto del mondo, ma di noi stessi nel mondo.
Poesie d'amore
Rabindranath Tagore
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2024
pagine: 192
La poesia d'amore orientale presenta, come caratteri peculiari e distintivi, un distacco dalla soggettività, una leggerezza, un sereno tono impersonale, una ritualità reiterata che l'Occidente cristiano, drammatico, tormentato dall'idea di peccato e teso alla ricerca di tutto ciò che è interiore, ha intravisto solo in rarissimi casi. Perché il poeta orientale è sempre anche un mistico, un saggio, un veggente; e l'Amore di cui parla è la sintesi suprema di Amante e Amato, qualcosa di vicino a Dio, o Dio stesso. Tagore, il grande poeta bengalese della cui sapienza generazioni di lettori occidentali si sono nutriti, non sfugge a questa regola: l'amore di cui ha esperienza, quello che diventa la materia del suo canto, è un sentimento alto e complesso, tormentoso e allo stesso tempo vitale, che nasce sì dentro l'individuo, ma che muove energie che vanno ben oltre e investono la realtà intera e il cosmo. Per il poeta, solo nella coppia amante l'uomo ha la possibilità di realizzare la sua esperienza più piena e totale: perché sacro e profano, anima e desiderio, spirito e carne, linguaggio e natura, Dio e uomo, s'intrecciano indissolubilmente e si rivelano nell'incontro. Nei suoi versi melodici e sapienziali, l'amore si fa dunque desiderio fecondo che desta immagini e visioni, «spirito della fioritura» capace di rigenerare e rigenerarsi continuamente in gioiosi fermenti creativi, passione ed esigenza etica di verità, sete di assoluto. E anche l'esperienza dell'abbandono, della solitudine e della perdita incolmabile della persona amata, che costituisce l'ultima, tragica sfaccettatura del prisma amoroso, viene stemperata in una poesia della memoria che appare sempre più come una vera e propria alternativa di fede.
Verso te scorre il mio fiume
Emily Dickinson
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2024
pagine: 160
Le cento poesie più belle di Emily Dickinson. Verso te scorre il mio Fiume. Mare blu! Mi accoglierai? Al mio fiume, su, rispondi. Mare. guardami benigno. a te porterò Torrenti da reconditi frangenti. Su, dai. Mare. Prendimi!

