Libri di Franco Arminio
La grazia della fragilità
Franco Arminio
Libro: Libro in brossura
editore: Chiarelettere
anno edizione: 2025
pagine: 160
In "La grazia della fragilità" Arminio torna alla prosa dopo molti anni trasformando il linguaggio in uno strumento vivo, in grado di dare voce al mondo che è dentro e fuori di noi attraverso parole chiare e concrete, minuziose e affilate, spoglie e insieme potenti. Il suo sguardo contempla la malinconica armonia degli «alberi soli nelle colline arate», mentre il pensiero esplora i misteri del corpo e del cuore. Nel porre al centro della sua scrittura il valore della poesia, nel respingere le lusinghe della Rete e i mali della guerra, e nell'accettare invece gli affanni della gioventù e della vecchiaia, Arminio ci invita a riscoprire dentro di noi un sentimento elementare, quella radice da cui fiorisce tutto, gioia e dolore. Conciliando la materia grezza di cui siamo fatti con l'impalpabile essenza dello spirito, la prosa fraterna di Arminio lenisce il peso delle angosce e delle fatiche e ricostruisce, più resistente e più consapevole che mai, il nostro senso di gratitudine per la vita.
Caraluce. Atlante dei paesi invisibili
Franco Arminio
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2025
pagine: 224
La realtà non ha confini. Ci sono vie di fuga ovunque: la via del cielo, la via di un bacio, la via che segue il volo di una mosca. La via misteriosa che conduce agli universi intorno al nostro. I paesi invisibili di questo Atlante nascono ai confini del mondo che conosciamo, impercettibili strappi che raccontano la letizia e la bontà dell'immaginazione, e che rispondono a un bisogno profondo, una fame di spazi dove sentirsi attraversati dalla scossa della fantasia. Accade, in queste pagine, di trovarsi in un paese dove si accendono sigarette con i lampi oppure in un paese poggiato su una mandria di cavalli o in uno sbadiglio. Non c'è un solo paese in cui non vorremmo abitare almeno un giorno, contenti di dimenticare per un attimo la mestizia del tempo presente, delle cose inchiodate a un realismo malato, che relega l'immaginazione tra i giochi senza conseguenze. È lo scatto nell'impensato, invece, a darci lo slancio per andare avanti. Andiamo a cercare paesi e paesaggi, quelli che ci sono e quelli che solo lo stupore può trovare. In queste pagine pervase da una luce che cura, Franco Arminio ha disegnato una mappa di luoghi che appartengono a tutti proprio perché nessuno li ha mai abitati. E con la voce di chi sa inventare mondi provvisori e cangianti ha composto un libro che è un importante esito letterario del suo originale lavoro di poeta e paesologo.
Il topo sognatore e altri animali di paese
Franco Arminio
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori Electa
anno edizione: 2024
pagine: 120
“Io sono un poeta e quindi sono un animale.” Dal paesologo Franco Arminio, una galleria di ritratti – dipinti a parole e immagini – di cinquantacinque animali di paese che hanno qualcosa da raccontarci. Dal topo sognatore del titolo al canarino del vecchio, dall’elefante del circo al verme della ciliegia, queste bestie più umane degli umani offrono uno sguardo sul mondo disincantato e lontano dall’attualità. Età di lettura: da 6 anni.
Accorgersi di essere vivi. Un breviario per chi ha perso la via
Franco Arminio, Guidalberto Bormolini
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2024
pagine: 144
«Il materialismo brutale e nichilista in cui siamo immersi non solo accentua le ingiustizie sociali e danneggia la salute del pianeta, ma è anche un'implacabile assicurazione sull'infelicità: le nazioni più avanzate economicamente sono piene di depressione e solitudine». Presi da un mondo frenetico e competitivo, ci dimentichiamo di essere vivi. In questo libro, Franco Arminio e Guidalberto Bormolini cercano di tracciare un sentiero che vada in direzione contraria: una terapia della parola come risorsa antica e a disposizione di tutti, per chi desidera ritrovare un senso di comunione più ampio e profondo con l'umanità. Imparare dalla sofferenza, fare nuove tutte le cose, prendere il volo, cogliere la meraviglia: in ogni breve capitolo di questo saggio, il ragionare poetico di Arminio si interseca con le riflessioni in prosa di Bormolini, dando vita a un testo denso di spiritualità e poesia, che cura l'anima e aiuta a ritrovare il senso perduto. Con uno stile lirico e coinvolgente allo stesso tempo, i due autori ci guidano in un viaggio alla scoperta non tanto del mondo, ma di noi stessi nel mondo.
Sacro minore
Franco Arminio
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2023
pagine: 160
Il sacro quotidiano, minuscolo, persino minimo. Il sacro dei nostri corpi che si incrociano, e si incastrano, e si allontanano, quaggiù sulla terra. «La poesia di Arminio nasce tutta nel “qui” dei corpi e della geografia. In questo libro la sua scrittura commossa e spaventata evoca un possibile altrove che, riuscendo impossibile, viene tirato giù in un realissimo “qui”, costretto a svelarsi e adattarsi nelle pieghe di queste nitide immagini avvolte da un’umile bellezza. Sacro è per definizione ciò che ha importanza suprema per un suo misterioso legame con il trascendente. Non potendo vedere ciò che non esiste, Arminio ha costruito con Sacro minore un calibrato e assai originale breviario poetico con l’intento struggente di affermare il sacro unicamente con quello che c’è intorno a noi: un filo d’erba, una lumaca, una radiografia. Così dicendoci che non solo è possibile ripensare il sacro, ma anche imparare a pregare nuovamente. Perché per Arminio la poesia è anzitutto questo: pregare» (Andrea Di Consoli).
Atleti
Franco Arminio
Libro: Libro rilegato
editore: HarperCollins Italia
anno edizione: 2022
pagine: 96
Gli sport affascinano, trascinano, emozionano miliardi di persone in tutto il mondo, tra professionisti, dilettanti, o semplici appassionati che li guardano negli stadi, nelle arene, o sui propri televisori e telefoni. Ma perché? In questa raccolta breve Franco Arminio racconta in versi molti tipi diversi di sportivi, dalla pattinatrice al pugile, passando per il giocatore di bocce e il bambino che trattiene il fiato in gara con se stesso. Mettendo in scena lo sforzo e il tormento di saltatrici e saltatori, del discobolo, del ciclista distratto dal paesaggio durante una tappa, Arminio rivela che lo sport è una meravigliosa metafora della condizione umana, delle nostre speranze, delle nostre paure, della nostra debolezza e della nostra misteriosa forza. Perché "Atleti" è molto più di una raccolta di versi sullo sport. Con la sua voce lirica e inconfondibile, meditativa e appassionata, Franco Arminio, portando la luce sui gesti sportivi di cui coglie con straordinaria esattezza l'essenza, riesce a parlare di se stesso, nella sua unicità, e in modo universale di tutti noi esseri umani.
Un bosco di lupi. I nuovi anni trenta in Lucania sulle orme di Carlo Levi
Alberto Alaggio, Franco Arminio, Marcello Pittella
Libro
editore: Seipersei
anno edizione: 2026
pagine: 96
Quest'Opera vuole unire la fotografia documentaristica e paesaggistica attraverso un approccio antropologico
La cura dello sguardo. Nuova farmacia poetica
Franco Arminio
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2020
pagine: 208
Percorrendo l’Italia palmo a palmo, nella sua paziente auscultazione del mondo, già da tempo Franco Arminio registrava una epidemia in corso: quella dell’“autismo corale”, che ci vede rinchiusi dietro i nostri piccoli schermi, impegnati in una comunicazione che ha perso ardore e vitalità. In queste pagine il poeta torna a offrirci le sue parole come fiaccole per illuminare il presente, offrendo il suo stesso corpo come testimonianza, come repertorio di tentativi e rimedi: “Ho vanamente cercato la guarigione scrivendo. La ferita è ancora qui. Con il tempo mi sono cresciuti dentro consigli che posso dare”. Le pagine di questo nuovo libro di Arminio sono fitte come gli scaffali di un antico speziale, allineano racconti visionari accanto a vere e proprie orazioni civili, che pongono domande e chiedono risposte con vibrante ostinazione. La cura invocata passa sempre attraverso una lingua che si fa strumento di conoscenza, alla ricerca di una comunicazione, di un senso condiviso, di quella intima vicinanza della quale abbiamo tutti più che mai bisogno. E se non ci sono certezze, se tutti siamo un po’ più fragili, a curarci sopraggiunge la fiducia nella capacità delle parole di unire i nostri sguardi “per fare comunità, per dare coraggio al bene”.
Resteranno i canti
Franco Arminio
Libro: Libro in brossura
editore: Bompiani
anno edizione: 2018
pagine: 160
Per Franco Arminio l'organo della vista sono le parole, molto prima degli occhi. Le parole sanno posarsi su dettagli che fino a un minuto prima erano invisibili, illuminandoli. Nascono nel silenzio, ma ridanno voce ai paesi spopolati. Sanno di essere fragili, ma non temono il "lupo nascosto dietro lo sterno". In una perenne oscillazione tra uno scrivere che cerca la vertigine e uno scrivere che dà gloria all'ordinario, Arminio si muove senza tregua tra i due poli della sua poesia: l'amore e la Terra, il corpo e l'Italia, la morte e lo stupore. Si tratta di festeggiare quello che c'è e di cercare quello che non c'è. Fedeli ai paesaggi, seguendo la strada di una poesia semplice, diretta, non levigata, questi versi sono una serena obiezione al disincanto e alla noia. La politica, l'economia, le cosiddette scienze umane, sono gomme lisce nella neve. Solo la poesia ha le catene.
Per tornare assieme alla casa del mondo
Franco Arminio
Libro: Libro in brossura
editore: AnimaMundi Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 64
"Ogni giorno dovremmo cominciarlo con piccoli esercizi di ammirazione, di riabilitazione alla gioia. Istituire una sorta di capodanno tra un giorno e l'altro, tra un'ora e l'altra. Adesso per tornare a casa, per tornare assieme alla casa del mondo, ci vorrà una nuova genesi, un nuovissimo testamento." (Franco Armino)
La prossima felicità. Storie di persone libere, resistenti, felici
Giulia Calligaro
Libro: Libro in brossura
editore: Altreconomia
anno edizione: 2018
pagine: 125
12 storie di persone che resistono fuori dalle strade comode, quelle più frequentate, per seguire cammini più accidentati ma autentici, gli unici possibili per loro. Ritratti di persone -non eroi- che attingono a sorgenti di felicità inusitate, alternative al "modello unico di felicità" che pervade la società occidentale. Una maratoneta della vita, un fisico eretico, un birraio asceta, una coppia di autocostruttori, un raccoglitore d'erbe, un rifugista e altri ancora. Il filo rosso che unisce questi racconti è l'idea di una felicità più vicina, che si trova dentro di sé, ascoltandosi profondamente; una verità che si pratica anche se c'è qualcosa da pagare. Come un seme che in attesa di germogliare non si chiede quanto sarà freddo l'inverno. Uomini e donne che conducono vite "partigiane", perché hanno scelto una semplicità volontaria, una calma inquietudine, perché accettano i doni e le asperità della natura, perché sono convinti che "anche la vita semplice è una conquista, non un acquisto". L'autrice ha il dono di una scrittura in levare che lascia al lettore il piacere di rendere compiuta la scena e che fa alzare i suoi personaggi dalle pagine, così che si possano vedere, nella loro interezza e in prospettiva. Con un testo di Franco Arminio, poeta, scrittore e paesologo. L'illustrazione di copertina è di Simone Massi, illustratore e animatore resistente, protagonista di una delle storie.
Più viva che mai
Christian Bobin
Libro: Libro in brossura
editore: AnimaMundi Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 84
"In questo libro Bobin scrive frasi bellissime, come in tutti i suoi libri. Sembra che scriva frasi fatte apposta per essere citate. Ed ancora più incredibile è che questo autore riesce sempre ad assomigliarti. Tu leggi e pensi che sta scrivendo come scrivi tu, come pensi tu, come senti tu. (…) Lui è lo scrittore che ci somiglia, ci fa credere in Dio anche se non crediamo in Dio, ci fa credere all'amore anche se non crediamo all'amore, ci fa essere buoni anche se non siamo buoni. (…) Bobin parla di silenzio e di solitudine, parla del piccolo come via d'accesso al grande, ma alla fine il suo tono non è mai minimale, il suo scrivere è sempre col cuore grosso, come un mare in tempesta. E in questo ritratto di donna morta all'improvviso, come in tutti i suoi altri libri, alla fine sembra che la questione non sia la persona di cui parla, ma le sue visioni, la sua scrittura. Bobin ci raccomanda il mondo, ci parla tanto di una persona amata e perduta, ma non si scolla mai da se stesso. È questa la sua grandezza e il suo limite. (…) Bisogna leggere Bobin, frugare nei suoi libri per trovare il lampo che viene dalle nostre nuvole." (Dalla prefazione di Franco Arminio)

